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	<title>la cooperazione reggiana &#187; zora</title>
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		<title>LA PRIMA ASSEMBLEA DEI SOCI DI STRADELLO DOPO L’INCORPORAZIONE DI ZORA</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Mar 2017 08:28:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è svolta il 7 febbraio a Scandiano l’Assemblea dei soci della cooperativa sociale Lo Stradello. Un appuntamento importante: era la prima Assemblea dopo l’incorporazione...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolta il 7 febbraio a Scandiano <b>l’Assemblea dei soci della cooperativa sociale Lo Stradello</b>. Un appuntamento importante: <b>era la prima Assemblea dopo l’incorporazione della cooperativa sociale Zora nello Stradello. Zora era nata nel 1997 dal settore socio-assistenziale dello Stradello</b>, occupandosi come cooperativa sociale di tipo A di assistenza ai soggetti svantaggiati attraverso la gestione di centri diurni come “Benzi”, “Odoardina”, “Stradora”, “La Manta”, “Arché” e “Zorella”.</p>
<p><b>Dopo un percorso autonomo di quasi 20 anni, Zora e Lo Stradello hanno deciso di tornare ad essere un’unica cooperativa, mantenendo il nome originario</b>. Ora la “nuova” cooperativa Lo Stradello diventa un soggetto con una significativa importanza sia nel settore dell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate che nel settore socio-assistenziale. Le due cooperative, che avevano la sede in comune a Pratissolo di Scandiano da tempo collaboravano su diversi progetti, ed ora questa capacità di integrazione potrà svilupparsi al meglio in un’unica cooperativa.</p>
<p>All’Assemblea del 7 febbraio sono intervenuti il sindaco di Scandiano, <b>Alessio Mammi</b>, che ha sottolineato l’importanza dello Stradello per la vita sociale ed economica del territorio, e il responsabile di <b>Legacoopsociali dell’Emilia-Romagna</b> <b>Alberto Alberani</b>, che ha valutato molto positivamente l’integrazione tra le due cooperative. Erano presenti anche i rappresentanti di diverse cooperative sociali reggiane e di Legacoop Emilia Ovest.</p>
<p>L’Assemblea ha approvato il nuovo Regolamento dei soci e ha nominato un nuovo consiglio, dopo che un gruppo di consiglieri dello Stradello aveva lasciato l’incarico per agevolare l’integrazione delle due cooperative. Nel nuovo consiglio di amministrazione, composto da 12 membri, oltre al presidente <b>Piero Giannattasio</b>, siedono <b>Marzia Barani, Claudia Melli, Gianni Davoli, Valter Franceschini, Carlo Possa, Federica Pozzi,</b> e i cinque eletti provenienti dal consiglio di amministrazione di Zora <b>Elio Annovi, Cinzia Gambetti, Igor Ghisio, Elisabetta Guidetti e Lara Sassi</b>.</p>
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		<title>PODERE IN FESTA A SCANDIANO, CON LE COOPERATIVE SOCIALI LO STRADELLO E ZORA</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2016 10:24:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per situazioni collegate alle condizioni metereologiche le due serate di concerti nell’ambito di Podere in festa, come previsto nel programma inviato in mattinata sono posticipate...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><i>Per situazioni collegate alle condizioni metereologiche <b>le due serate di concerti</b> nell’ambito di Podere in festa, come previsto nel programma inviato in mattinata <b>sono posticipate al 23 e 24 settembre</b>. <b>Rimane invariata la data di domenica 18 settembre</b> con il medesimo programma.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>“Podere in festa” quest’anno compie dieci anni</b>. <b>Le cooperative sociali Lo Stradello e Zora </b>di Scandiano, che si occupano di gestione di servizi educativi e di inserimento lavorativo per persone disabili e a rischio di emarginazione, <b>proposero la prima edizione nel 2006 con l’obiettivo di richiamare l’attenzione del territorio su una realtà che può essere riconosciuta come risorsa per la collettività</b>, attraverso l’incontro tra la cittadinanza e le persone che abitano e lavorano all’interno del Podere e negli altri Servizi.</p>
<p><b>Quest’anno le cooperative hanno voluto estendere la festa</b>, che tradizionalmente è organizzata durante una domenica a metà settembre appena subito dopo il periodo di vendemmia, <b>aggiungendo al programma due serate di concerto che coinvolgeranno numerose band musicali locali e alcuni “truck food” che accompagneranno la loro musica con cibo e bevande. </b></p>
<p><b>Venerdì 16 e sabato 17 settembre,</b> dalle ore 19.00, presso il podere de Lo Stradello in via delle Scuole 3, sarà possibile assistere ai <b>concerti dei Gb80, Bixio, Vanni Cigarini, Lapresidentband, Paco&amp;friend, Bob Tanfinato, Open Funky, Little Taver and His Crazy Alligators e ad un esibizione dei “Balla che ti passa”</b>. Il tutto grazie ad una preziosa collaborazione con il <b>Comune di Scandiano</b> e con <b>Maurizio Meglioli</b>, noto organizzatore di eventi della zona.</p>
<p>Se per le edizioni passate la Festa è stata organizzata per avvicinare la cittadinanza all’ambito della disabilità e dell’emarginazione, quest’anno le cooperative, pur mantenendo vivo questo prezioso obiettivo, hanno etichettato la manifestazione con il messaggio “<b>La Musica per la Solidarietà</b>”.</p>
<p><b>Solidarietà intesa sotto molteplici aspetti: sia come possibilità di sostenere le attività promosse dalle due cooperative (il ricavato delle due serate musicali sarà devoluto in tal senso), sia come tentativo di trasmettere un messaggio, oggi più che mai di valore, di accettazione delle differenze e di “non violenza”.</b> Proprio per questo, e a testimonianza del fatto che l’incontro delle differenze può generare situazioni di inclusione, <b>il programma della giornata di domenica 18 settembre avrà svolgimento dalle ore 10.00 fino al tramonto e sarà caratterizzato dall’esibizione di gruppi musicali e danzanti rappresentanti culture diverse. Come tradizione saranno presenti le bancarelle del mercatino dell’usato domestico, punti ristoro, stand di cooperative e associazioni. Inoltre verranno organizzati alcuni punti di raccolta offerte per il sostegno di cooperative che svolgono attività similari colpite dal terremoto del Centro Italia</b>.</p>
<p>La musica sarà il filo conduttore della giornata ma chi visiterà la festa avrà anche la possibilità di ristoro, di visitare il tradizionale mercatino dell’usato e lasciarsi coinvolgere in numerose attrazioni per bimbi ed adulti come l’ascesa in mongolfiera, il toro meccanico, il trucca bimbi, bolle di sapone e molti altri.</p>
<p><b>Un&#8217;altra novità di quest’anno sarà la presenza di Radio 106</b> che trasmetterà in diretta dal podere durante le tre giornate di manifestazione.</p>
<p>Molti ingredienti interessanti attendono chiunque voglia trascorrere qualche ora in buona compagnia ed in allegria. Il tutto a Scandiano (RE), in via delle Scuole 3 all’interno del podere della cooperativa Lo Stradello… ingresso ovviamente gratuito.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>ZORA ACCOGLIE I VOLONTARI DI YAP</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2016 06:54:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[igor ghisio]]></category>
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		<description><![CDATA[YAP è un’associazione internazionale laica, non governativa e senza fini di lucro, fondata nel 1971, che si collega ad altre piattaforme, reti e associazioni operative...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>YAP è un’associazione internazionale laica, non governativa e senza fini di lucro, fondata nel 1971, che si collega ad altre piattaforme, reti e associazioni operative nell’ambito del servizio volontario, dell’educazione e della solidarietà internazionale </b>al fine di creare azioni e progetti inseriti in una strategia di lungo periodo che possa sviluppare iniziative di sviluppo sociale. I «servizi» realizzati dall’associazione si concretizzano in  campi di lavoro associati a temi di diversa natura: &#8220;ambientale&#8221;, &#8220;ristrutturazione&#8221;, &#8220;patrimonio culturale&#8221;, &#8220;storico&#8221;, &#8220;sociale&#8221;, &#8220;handicap” e &#8220;bambini&#8221;.</p>
<p><b>Da numerosi anni, durante il periodo estivo la cooperativa sociale Zora di Scandiano accoglie un gruppo di volontari provenienti da diversificati luoghi del mondo ed aderenti ai progetti dello Yap</b>.</p>
<p>“<b>Nel mese di luglio – spiega Igor Ghisio, di Zora &#8211; abbiamo accolto, per una durata di 15 giorni, un gruppo composto da 6 volontari stranieri accompagnati da un coordinatore italiano presso gli spazi del Centro socio-riabilitativo diurno Benzi, del Centro socio-riabilitativo residenziale Stradora e presso il Centro Chonca di Scandiano</b>. Un gruppo prevalentemente «al femminile», bilanciato nella rappresentazione delle diverse nazionalità ed etnie<b>: Italia, Turchia, Spagna, Russia e Francia</b>. I giovani – prosegue Ghisio &#8211; hanno alloggiato presso un salone normalmente utilizzato per gestire le attività di grande gruppo delle strutture per l’occasione temporaneamente adibito a grande camera da letto stile «ostello».  Successivamente ad alcuni momenti informativi / formativi forniti dalla nostra cooperativa rispetto alle caratteristiche della stessa, dei centri che gestisce e degli ospiti che li abitano, i volontari hanno scelto di vivere l’esperienza all’interno delle tre realtà. <b>I ragazzi hanno vissuto l’organizzazione dei Servizi lasciandosi coinvolgere all’interno di tutte le fasi della giornata, strutturate e non strutturate. La loro esperienza si è concretizzata come prezioso contributo al lavoro degli operatori impiegati e soprattutto come un importante opportunità di incontro e relazione con i nostri ospiti</b>. La storia dei campi Yap presso le nostre strutture ci ha insegnato che il problema della lingua non rappresenta che una barriera fittizia alla comunicazione: anche quest’anno tra gli ospiti dei Centri e i volontari si sono raggiunti elevati livelli di interazione, attraverso la comunicazione non verbale ed il “fare insieme”. Ad alimentare la vicinanza reciproca ha contribuito la curiosità dei ragazzi nei confronti delle tradizioni ed usanze portate dalle volontarie con diversa cultura. Nella quotidianità questa curiosità si è tradotta in vicinanza emotiva ed inevitabilmente ha sviluppato un rapporto affettivo che ha permesso di vivere con grande intensità le relazioni umane dettate da questa particolare convivenza. <b>Ogni volta – conclude Ghisio &#8211; ci chiediamo come una esperienza limitata nel tempo come quella dei volontari Yap possa dar vita a legami, se pur concretamente non duraturi, che raggiungono livelli di coinvolgimento e profondità affettiva tali da rendere doloroso il distacco al termine del campo</b>. Probabilmente l’incontro tra il bisogno di relazione espresso dagli ospiti, le caratteristiche predisponenti all’esperienza di volontariato proprie dei giovani stranieri e le dimensioni temporali circoscritte rappresentano i giusti ingredienti per concretizzare un esperienza unica ed irripetibile che porta un arricchimento alle personalità di tutti gli attori coinvolti”.</p>
<p><b>Ecco le riflessioni “lasciate” da</b> <b>Martina, il coordinatore del gruppo</b>:</p>
<p>“Perché si sceglie o meglio perché sei giovani ragazzi da paesi diversi scelgono di trascorrere un campo di volontariato di tre settimane nella cooperativa Zora, un centro per ragazzi disabili a Scandiano, nei paraggi di Reggio Emilia? <b>Prescindendo dalle singole motivazioni individuali, alla base c’è la curiosità, la voglia, la motivazione di mettersi in gioco e lavorare a stretto contatto con persone speciali in un ambito molto complesso nel suo genere. Si….speciali perché ogni persona all’interno del centro ha contribuito a modo suo a rendere piene e divertenti quelle giornate trascorse insieme ai volontari che non conoscevano nemmeno una singola parola di italiano</b>. I primi giorni sono trascorsi principalmente ad osservare poiché per la maggior parte di loro si trattava della prima esperienza a contatto con la disabilità e quindi era necessario un primo periodo di adattamento. Ma con il passare dei giorni e le tante ore trascorse insieme nelle varie attività quotidiane, durante le gite, e lungo le serate nel centro residenziale di Zora i ragazzi sono stati ottimi maestri di italiano per quei sei ragazzi: tre ragazzi russi, una spagnola, una francese e una signora turca. Inoltre la complicità che si è creata tra di loro è stata sorprendente, i ragazzi ogni giorno erano impazienti di vedere i volontari e trascorrere tempo con loro, sempre curiosi ed entusiasti della loro presenza e soprattutto molto dispiaciuti dopo la loro partenza a fine progetto. <b>È stata un’esperienza senza dubbio ricca: di emozioni, di scoperte, di dialoghi fatti di segni mezze parole e tanti sguardi, di spontaneità, di risate e condivisioni. In tutto ciò vogliamo senza dubbio ringraziare l’associazione Yap e i coordinatori dei vari centri e in modo particolare Igor sempre molto disponibile nei nostri confronti</b>. Infine voglio concludere con una frase di una volontaria russa: “the most important is that you want to return and I want!” (la cosa più importante è che tu abbia voglia di ritornarci e io sicuramente lo voglio!)</p>
<p><b>Un grazie di cuore a Martina, Lev, Mariia, Clara, Alena, Rocio e Belguzar.</b></p>
<p><b> </b></p>
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		<title>Zora: il 21 dicembre la Grande Festa di Natale</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2015 08:14:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ritorna anche quest&#8217;anno la Grande Festa di Natale organizzata dalla cooperativa sociale Zora il 21 dicembre, con inizio alle 20:30. La festa si terrà presso...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ritorna anche quest&#8217;anno la <b>Grande Festa di Natale</b> organizzata dalla cooperativa sociale <b>Zora</b> il 21 dicembre, con inizio alle 20:30. La festa si terrà presso la <b>Discoteca Corallo</b>, in viale della Rocca 4/e a Scandiano. <b>Nel corso della serata sono previsti spettacoli di animazione, musica per danzare, e un piccolo rinfresco</b>. Zora ringrazia per la disponibilità del locale la Discoteca Corallo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>PROGETTO “MI FIDO DI TE”: LA COOPERATIVA SOCIALE ZORA OSPITE DEL LICEO MATILDE DI CANOSSA</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2015 13:26:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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		<description><![CDATA[Grazie alla collaborazione con l&#8217;Associazione &#8220;PerDiQuà&#8221; di Reggio Emilia, all&#8217;interno delle iniziative promosse dal Progetto Mi fido di te, il 19 novembre la cooperativa sociale...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie alla collaborazione con l&#8217;<strong>Associazione &#8220;PerDiQuà&#8221; di Reggio Emilia, all&#8217;interno delle iniziative promosse dal Progetto Mi fido di te, il 19 novembre la cooperativa sociale Zora è stata ospite degli studenti della classe 2 N e 2 O del Liceo Matilde di Canossa di Reggio Emilia.</strong></p>
<p><strong>&#8220;Mi fido di te&#8221; è un progetto di educazione al volontariato e alla solidarietà</strong> per ragazze e ragazzi dai 14 ai 24 anni che si propone la strutturazione di una rete di persone che, attraverso incontri, relazioni, ed attività di aiuto e sostegno, desidera prestare volontariato all&#8217;interno dei Servizi alla persona del nostro territorio.</p>
<p>Tra le azioni previste nel progetto è pianificata una fase di sensibilizzazione e di formazione ai giovani studenti degli istituti superiori della provincia che precede una serie di proposte concrete di volontariato all&#8217;interno dei Servizi dedicati ad anziani, bambini, disabili ed immigrati.</p>
<p>“<strong>Come altre cooperative sociali – spiega Igor Ghisio, responsabile dell’Area ricerca, sviluppo e formazione della cooperativa &#8211; Zora si è proposta come opportunità entro la quale intraprendere un percorso concreto di volontariato ma anche per promuovere nei giovani la sensibilità, i valori ed i significati riguardanti l&#8217;inclusione sociale nell&#8217;ambito della disabilità.</strong> Gli studenti dell&#8217;Istituto ci hanno accolto con curiosità, ascoltando con attenzione le nostre testimonianze. La delegazione presente in aula era composta da un responsabile della cooperativa, un operatore, un volontario e tre ragazzi del Centro diurno Odoardina. Ognuno, attraverso la propria esperienza personale ed il proprio punto di vista, ha portato informazioni e vissuti rispetto al valore del volontariato nella nostra organizzazione. <strong>E&#8217; stato particolarmente interessante ascoltare la testimonianza di Mauro, un volontario che da otto anni frequenta il Centro Diurno con assidua continuità: le sue parole hanno evocato molte emozioni e sono riuscite a trasmettere i valori che mantengono alimentata la motivazione alla frequenza del Centro.</strong> Il desiderio di &#8220;fare qualcosa per altri&#8221;, la &#8220;piacevolezza di scoprire caratteristiche di sè prima sconosciute&#8221;; il desiderio di incontrare l&#8217;altro e di essere ricercato e riconosciuto come riferimento dall&#8217;altro; la consapevolezza di rivestire un ruolo importante nei confronti degli ospiti che non si delinea ne come educatore ne come famigliare; il desiderio di frequentare il Centro e lo sconforto di &#8220;quando non lo si riesce a fare&#8221;. Ma anche il senso di responsabilità nei confronti degli altri e la necessità di un approccio serio e rispettoso al volontariato. Quelli appena riportati rappresentano un estratto dei temi emersi durante la mattinata, che nel loro insieme hanno delineato un momento di confronto e conoscenza reciproca molto intenso. <strong>Siamo convinti – conclude Igor Ghisio – che anche questa piccola opportunità abbia contribuito all&#8217;abbattimento di quelle barriere, che mai come oggi non si misurano esclusivamente sugli impedimenti strutturali limitanti l&#8217;accesso, ma investono sempre più le relazioni e le occasioni di incontro tra le persone.</strong> Un grazie immenso a &#8220;Mi Fido di Te&#8221;, ai ragazzi del Liceo Canossa e ai rappresentanti del Centro Socio Riabilitativo diurno Odoardina di Villa Sesso (Alex, Sara, Alessia, Barbara e Mauro)”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>I PACCHI DI NATALE CONFEZIONATI DA ZORA E LO STRADELLO</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2015 15:13:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche quest’anno le cooperative sociali Zora e Lo Stradello di Scandiano nell’ambito dei “laboratori integrati per persone con disabilità”, realizzeranno pacchi e ceste di Natale...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Anche quest’anno le cooperative sociali Zora e Lo Stradello di Scandiano nell’ambito dei “laboratori integrati per persone con disabilità”, realizzeranno pacchi e ceste di Natale per aziende e privati. Si tratta di un’attività che le due cooperative svolgono da circa quindici anni e che, come tutte le altre, ha lo scopo di favorire e mantenere, in una situazione di lavoro, le abilità manuali e di relazione oltre che di migliorare la qualità della vita degli ospiti inseriti.</strong></p>
<p>Questa iniziativa ha due finalità principali. <strong>Dare a tutti l’opportunità di svolgere un’attività lavorativa ed educativa all’interno della quale l’impegno e la collaborazione si fondono con il tipico clima natalizio</strong>, rendendo l’attività dei pacchi di Natale unica e tanto attesa da tutti i ragazzi. <strong>I proventi della vendita dei pacchi saranno utilizzati per l’acquisto di materiale didattico per svolgere altre attività espressive e ludico-ricreative nonchè attrezzature di supporto (carrozzine, tripodi ecc.); l’acquisto di dispositivi informatici che permettono l’utilizzo dei computer per molti dei nostri ragazzi; uscite serali e soggiorni estivi o invernali.</strong></p>
<p><strong>I prodotti proposti nei pacchi e nelle ceste sono tutti di prima qualità, accuratamente selezionati da altre cooperative sociali</strong>, dal <strong>commercio equosolidale</strong>, da colture biologiche e da aziende agricole artigianali locali, per offrire non solo prodotti tipici ma anche per incentivare la tradizione locale e favorire il commercio alternativo.</p>
<p><strong>I Laboratori integrati sono quattro spazi diversi tra loro, con attività, operatori, ospiti diversi, ma pensati, organizzati, gestiti in maniera che ci siano quotidianamente dei momenti di scambio, comunicazione, sovrapposizione per creare delle sinergie lavorative e relazionali uniche per la loro ricchezza.</strong> I laboratori integrano realtà differenti in cui vengono tenuti presenti tutti i bisogni degli ospiti sia di quelli che stanno seguendo un percorso più specificatamente lavorativo che di quelli in cui si prefigura un percorso socio-relazionale e tutte queste diverse esigenze diventano un valore aggiunto, perché permettono agli operatori di tenere sempre l’attenzione sulla persona nella sua complessità e integrità. Informazioni: 0522 854221, info@lostradello.it.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>BEPPE CARLETTI OSPITE DELLE COOPERATIVE SOCIALI ZORA E LO STRADELLO</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/beppe-carletti-ospite-delle-cooperative-sociali-zora-e-lo-stradello/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2015 09:36:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La storia della musica reggiana incrocia quella della solidarietà. Il 9 novembre Beppe Carletti, leader fondatore dei Nomadi, ha fatto visita ai protagonisti di Concha,...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La storia della musica reggiana incrocia quella della solidarietà. Il 9 novembre <strong>Beppe Carletti, leader fondatore dei Nomadi, ha fatto visita ai protagonisti di Concha, un progetto di integrazione tra le cooperative sociali scandianesi Zora e Lo Stradello.</strong></p>
<p>Il musicista ha visitato i laboratori dove alcuni ragazzi svantaggiati svolgono diverse attività, come la creazione di campionature per ceramiche e il mercatino dell’antiquariato,<strong> focalizzando l’attenzione sul progetto che le due cooperative stanno mettendo in atto per il periodo Natalizio: la realizzazione di ceste natalizie su ordinazione</strong>. La particolarità di queste ceste – spiegano gli operatori – sta nel fatto che si tratta di confezioni con prodotti del territorio, per la maggior parte provenienti da altre realtà cooperative, biologici ed equosolidali (per info 0522 854221 &#8211; info@lostradello.it )</p>
<p><strong>La visita di Carletti è poi proseguita verso le serre e verso il vigneto che dà origine al Lambrusco “Stradello”</strong>, per poi tornare verso la sala dove gli ospiti erano impegnati nelle loro attività e dove <strong>il leader della storica band reggiana si è concesso per alcune foto con molti dei ragazzi, incontrando anche gli operatori, i volontari e i presidenti delle due cooperative, Claudia Melli di Zora e Piero Giannattasio dello Stradello.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>PODERE IN FESTA: IL 4 OTTOBRE LA GRANDE INIZIATIVA ORGANIZZATA A SCANDIANO DA ZORA E LO STRADELLO</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2015 09:13:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai da anni le <strong>cooperative sociali Zora e Lo Stradello organizzano nel bel podere sulle colline scandianesi, a Pratissolo di Scandiano, in via delle Scuole 3, dove le due cooperative hanno la sede, l’iniziativa Podere in Festa</strong>, che vuole essere sia un momento aggregativo per il territorio che una occasione di festa per soci, lavoratori, operatori, volontari e amici delle due cooperative. <strong>Podere in Festa, che ogni anno riscuote un grande successo di partecipazione, vuole anche essere un incontro tra le cooperative sociali, il mondo del volontariato, l’associazionismo. Quest’anno Podere in Festa è in programma il 4 ottobre.</strong> Dalla mattina alle 9:30 si apre il mercatino dell’usato e poi alterneranno musica, giochi dell’aia, attività dedicate ai bambini, prove di agilità di cani, balli country. Diversi i punti ristoro, con il pane, la pizza e il gnocco del Forno Rosselli, gli stand del Lambrusco, della birra e del gnocco fritto e salumi e numerosi punti ristoro tra cui il “forno del pane”. Nel pomeriggio esibizioni di clown e sbandieratori, il battesimo della sella nel maneggio, e dalle 15:00 alle 17:00 sarà possibile salire in mongolfiera.</p>
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		<title>LA COOPERAZIONE NEL SOCIALE, UN PONTE TRA NAPOLI E REGGIO EMILIA</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jul 2015 07:31:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sperimentarsi a 360 gradi nel mondo della cooperazione attraverso due percorsi diversi ma con un unico comun denominatore: fare esperienza diretta di cosa significa la cooperazione sociale a Reggio Emilia e non solo.</strong> E&#8217; stato questo l&#8217;obiettivo del <strong>progetto &#8220;La cooperazione nel sociale&#8221; che ha visto protagonisti 16 studentesse e studenti del Liceo Galileo Galilei di Napoli, ospiti per due settimane di alcune cooperative del nostro territorio</strong>. Un&#8217;esperienza resa possibile dalla collaborazione con il <strong>Consorzio Quarantacinque</strong> e le cooperative sociali <strong>Augeo, Zora</strong> e <strong>Lo Stradello. Le attività del progetto, frutto di un bando dell&#8217;Unione Europea per i fondi FSE sono state presentate il 9 luglio, a conclusione dei 15 giorni di stage, presso la Sala Formazione della cooperativa Coopselios, dagli stessi tirocinanti.</strong> Erano presenti i rappresentanti delle cooperative aderenti al progetto, oltre a <strong>Fabrizio Montanari</strong> e <strong>Paola Macchi</strong> del Consorzio Quarantacinque. A fare gli onori di casa, <strong>Ilaria Morandi</strong> di Coopselios e <strong>Marco Tamagnini</strong>, presidente della cooperativa Il Fiore.</p>
<p>&#8220;<strong>Nella cooperazione il coinvolgimento diretto delle persone è fondamentale &#8211; ha sottolineato Tamagnini</strong> nel suo saluto ai ragazzi del liceo Galilei &#8211; e all&#8217;interno delle cooperative i soci sono i veri protagonisti. E&#8217; infatti grazie al loro contributo che possiamo dare alla comunità un insieme di servizi molto importanti per il benessere di tutti i cittadini&#8221;. Ed è con questo spirito che i ragazzi, assistiti da tre insegnanti del Liceo Galilei, hanno lavorato insieme al personale delle cooperative lungo questo percorso di formazione.</p>
<p>&#8220;<strong>Il gruppo ospitato da Augeo &#8211; spiega Alessandra Sorrentino che ha seguito lo stage per la cooperativa &#8211; ha avuto modo di sperimentarsi, sia a livello teorico sia a livello pratico, entrando a contatto con i bambini presenti nei servizi gestiti dalla cooperativa e con il personale</strong>, su tre macrotemi: il bilinguismo per la prima infanzia e la promozione, attraverso alla stesura di un piano di comunicazione ad hoc, del progetto &#8220;At home. Everywhere&#8221;; il cooperative learning, sperimentandolo in prima persona come metodologia di lavoro, e il binomio cooperazione-alimentazione alla luce di Expo 2015, presso cui andranno in visita questo week end a conclusione del tirocinio&#8221;.</p>
<p><strong>I gruppi ospitati dalle cooperative Zora e Lo Stradello si sono invece cimentati nell&#8217;ideazione di un modello di cooperativa che vorrebbero riproporre sul territorio campano: a partire dall&#8217;esperienza diretta con gli utenti dei centri diurni gestiti da Zora e Lo Stradello, e dopo un&#8217;attenta analisi dei dati demografici e dei bisogni della regione Campania, hanno provato a immaginare la costituzione della cooperativa Norm&amp;Dea, una cooperativa di tipo A</strong> (socio-asssitenziale) con l&#8217;obiettivo di favorire l&#8217;inserimento lavorativo e l&#8217;inclusione sociale delle persone con disabilità.</p>
<p>Nel corso della loro permanenza a Reggio Emilia gli studenti napoletani hanno avuto incontri specifici sui temi della cooperazione sociale con il presidente di <strong>Legacoop Emilia Ovest Andrea Volta</strong>, il presidente del <strong>Consorzio Quarantancinque Piero Giannattasio, Matteo Pellegrini</strong> e <strong>Carlo Possa</strong> di Legacoop Emilia Ovest.</p>
<p>&#8220;<strong>E&#8217; stata un&#8217;esperienza utilissima &#8211; hanno commentato i ragazzi del Galilei &#8211; che ci ha permesso di confrontarci, di condividere emozioni, di scoprire nuove risorse in un territorio tanto diverso dal nostro quanto stimolante e accogliente.</strong> Torniamo a casa arricchiti umanamente e professionalmente&#8221;. &#8220;Ringraziamo &#8211; hanno concluso i docenti del liceo che hanno accompagnato gli studenti in questo percorso &#8211; le cooperative Augeo, Zora e Lo Stradello e il Consorzio Quarantacinque per l&#8217;accoglienza &#8211; hanno concluso i docenti del liceo che hanno accompagnato gli studenti in questo percorso. E&#8217; grazie a progetti come questo che è possibile fare rete tra il mondo della scuola e quello del lavoro, mettendo in primo piano i ragazzi, le loro ambizioni e le loro capacità spesso non sufficientemente valorizzate&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>“Open day” allo spazio bimbi I Briganti di Iano di Scandiano</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2015 07:36:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 28 marzo ci sarà un “open day” allo spazio bimbi I Briganti a Iano di Scandiano (via dei Cipressi 1) per presentare l’attività 2015-2016....]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sabato 28 marzo ci sarà un “open day” allo spazio bimbi I Briganti a Iano</strong> di Scandiano (via dei Cipressi 1) per presentare l’attività 2015-2016. I Briganti ospita bimbi dai 12 ai 36 mesi ed è nato dalla collaborazione di<strong> Elisa Incerti</strong> con la cooperativa sociale <strong>Zora</strong>. Dalle 10:00 alle 12:00 si potrà <strong>visitare la struttura, incontrare il personale educativo</strong>, conoscere il loro progetto pedagogico, sperimentare con i bambini le attrezzature a disposizione.</p>
<p>Ci sarà anche la presentazione di filmati e fotografie sulle attività dello spazio bimbi. Informazioni: <a href="http://www.brigantiscandiano.it/" target="_blank">www.brigantiscandiano.it.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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