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	<title>la cooperazione reggiana &#187; unipeg</title>
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		<title>UNIPEG HA INAUGURATO A PEGOGNAGA IL NUOVO POLO DI MACELLAZIONE</title>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2015 15:05:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un impianto con una capacità di oltre 4.500 capi/settimana, efficiente e moderno, in grado di garantire superiori standard qualitativi e la migliore logistica tra raccolta prodotto e successiva lavorazione</strong>, e ubicato in un’area rurale idonea per vocazione ad accoglierlo: <strong>si possono sintetizzare così i punti di forza del rinnovato stabilimento di macellazione e lavorazione carni Unipeg di Pegognaga.</strong> Frutto di un importante intervento di ristrutturazione, <strong>il nuovo stabilimento è stato inaugurato il 16 maggio dall’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia Gianni Fava, alla presenza di Giovanni Luppi, presidente Legacoop Agroalimentare, Luigi Scordamaglia, presidente Federalimentare, e Luca Bianchi, capo dipartimento Politiche competitive e qualità agroalimentare Mipaaf.</strong></p>
<p>“Gli interventi di ristrutturazione – ha illustrato agli ospiti il presidente di Unipeg <strong>Fabrizio Guidetti</strong> – hanno interessato tutte le aree di lavorazione, dalla fase di abbattimento alla lavorazione dei sottoprodotti, il raffreddamento e le celle frigorifere per la conservazione delle carni, la zona spolpo e confezionamento, fino alle spedizioni. Sono stati 9 mesi di lavoro intenso, abbiamo introdotto tecnologie avanzate per migliorare e potenziare l’attività di macellazione e, mi piace poterlo sottolineare, abbiamo raggiunto una consistente riduzione degli sprechi energetici e dell’impatto ambientale dell’attività, e migliorato ulteriormente le condizioni di sicurezza dei lavoratori. Tutti obiettivi per noi fondamentali”.</p>
<p><strong>L’ammodernamento della struttura avrà ricadute anche sul piano occupazionale: i lavoratori impiegati passeranno da 220 a 400.</strong> Il nuovo centro di macellazione e lavorazione carni può vantare le certificazioni ISO 9001, IFS 6, UNI 10854 (HACCP), ISO 22005, Biologico e HALAL, ed è abilitato all’export verso la Federazione Russa, la Turchia, gli Emirati Arabi, Hong Kong.</p>
<p>“Si completa così – ha spiegato il presidente Guidetti – il piano di riassetto industriale e di specializzazione degli impianti del <strong>Gruppo Unipeg-Assofood</strong>: lo stabilimento di Pegognaga è il centro macellazione e lavorazione prodotti con osso e disossati, freschi e congelati; lo stabilimento di Reggio Emilia è dedicato alla lavorazione e confezionamento carni, prodotti disossati, porzionati e macinati, e alla piattaforma carni; e lo stabilimento di Modena, dove si colloca anche la Ricerca &amp; Sviluppo, è specializzato nei prodotti porzionati, macinati, hamburger, elaborati crudi e cotti, surgelati, realizzati sia a marchio sia per le private label, il catering e il retail.”</p>
<p><strong>Tutto questo consente al Gruppo Unipeg &#8211; Assofood di configurarsi oggi come un grande polo industriale a filiera integrata</strong>, che parte dall’allevamento, confluisce negli stabilimenti produttivi e, attraverso le piattaforme distributive, arriva sul mercato italiano ed estero e sulle tavole di milioni di consumatori.</p>
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		<title>PRESENTATI I PROGETTI DI &#8220;BELLACOOPIA UNIVERSITY&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2015 14:02:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è tenuta il 5 maggio, al Tecnopolo di Reggio Emilia, la giornata conclusiva del progetto “Bellacoopia University”, promosso congiuntamente da Legacoop Emilia Ovest e...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuta il 5 maggio, al Tecnopolo di Reggio Emilia,<strong> la giornata conclusiva del progetto “Bellacoopia University”, promosso congiuntamente da Legacoop Emilia Ovest e dall’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.</strong> “Bellacoopia University”è nato per trasmettere agli studenti universitari i valori di socialità, mutualità, imprenditorialità, impegno civile, attraverso la conoscenza dell’esperienza cooperativa.</p>
<p><strong>La giornata è stata aperta dalle considerazioni del vicepresidente di Legacoop Emilia Ovest Luca Bosi, e del ProRettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia Riccardo Ferretti. Sono stati presentati i 5 progetti d’impresa cooperativa sviluppati dagli studenti</strong> nel corso dell’anno accademico in corso.</p>
<p>Gli studenti, provenienti dai Dipartimenti di Ingegneria Gestionale, Comunicazione ed Economia, Scienze della Vita, sono stati accompagnati lungo il percorso da tutor messi a disposizione da realtà cooperative di primaria importanza, come <strong>Coop Consumatori Nordest, Coopservice, Cir-Food, Unipeg, Cantine Riunite &amp; Civ.</strong> La giornata si è conclusa con un intervento fortemente motivazionale di <strong>Matteo Vignoli</strong>, dell&#8217;Università di Modena e Reggio Emilia e con la consegna, da parte del responsabile del progetto “Bellacoopia University”,<strong> Daniela Cervi</strong>, di un premio per i gli studenti presenti: un biglietto omaggio per partecipare ad Expo 2015.</p>
<p>Cinque i progetti presentati, tutti estremamente interessanti. <strong>Coopforlife</strong>, che ha visto come tutor <strong>Marina Cabassi</strong> di Unipeg, è un progetto che nasce con l’obiettivo di contrastare lo spreco alimentare, tema estremamente avvertito al giorno d’oggi. CoopforLife intende proporre al mercato un dispositivo intelligente chiamato “LuVi” (Lunga Vita), ad uso domestico, per la creazione di atmosfera modificata e la conservazione della vita utile degli alimenti. In particolare, nasce con l’obiettivo di allungare la shelf life di un prodotto da refrigerazione una volta che è stato tolto dalla propria confezione originale. Hanno presentato il progetto Martina Cavalchi, Davide Civico, Silvia Gigliano, Alessandro Pirrone, Margot Stefanetti, Sonna Dalice Tsana, Luca Zanasi. La cooperativa virtuale <strong>Tracciability</strong>, che ha visto come tutor <strong>Claudia Pizzi</strong> di CIR food, si occupa di servizi informatici, in particolare applicazioni d&#8217;avanguardia che permettono alle azienda di interagire in modo più diretto con il cliente finale, venendo incontro alle richieste dei singoli consumatori. Nel caso particolare della collaborazione con una azienda di ristorazione è stata sviluppata l&#8217;applicazione Track-Me: attraverso la fotocamera del dispositivo è possibile risalire alla filiera del prodotto attraverso un apposito codice QR posto sulle tovagliette dei vassoi. Il progetto è stato realizzato da Martino Brogio, Marian Mihaila Florea, Nicola Rinaldini, Valentina Tartaglione, Riccardo Tassoni, Kazmi Toqueer Abbas, Benedetta Umbro, Lorenzo Uri.</p>
<p><strong>Smart Food Advice</strong> è la cooperativa ideata da 6 giovani con lo scopo di sviluppare, produrre e commercializzare un nuovo software innovativo di self-scanning che consenta di ampliare il tradizionale processo di acquisto in ambito alimentare. Il self-scanning è un sistema di acquisto che ad oggi rimane uno dei modi più innovativi di fare acquisti ed è adottato da quasi tutte le principali catene della Gdo. Il tutor è stato<strong> Luca Baracchi</strong> di Coopservice, e gli ideatori di Smart Food Advice sono Mohamad Barnouss, Giulia Betto, Marco Dionigi Orfello, Gabriele Ferretti, Anna Piras, Maria Teresa Pittelli. Altro progetto di cooperativa è<strong> Coop@home</strong>, con tutor <strong>Gianni Tasselli</strong> di Coop Consumatori Nordest: un progetto che intende sviluppare una piattaforma di e-commerce e servizi di consegna a domicilio dei prodotti acquistati tramite web, operando quindi sia nel settore della logistica sia nell’e-commerce. La convinzione è quella di poter offrire un servizio unico e competitivo ai consumatori, rispetto a ciò che è attualmente disponibile sul mercato nel segmento home delivery. Gli studenti sono: Alessandro Camassa, Giulia Di Seclì, Simone Frigerio, Stefania Gianotti, Emanuele Marastoni, Giuseppe Palermo, Mattia Pirondini, Martina Silva.</p>
<p>E infine <strong>Mistery Box</strong>, un progetto di cooperativa che ha preso avvio da un&#8217;analisi del settore del vino, caratterizzato da un consumo molto territoriale, dove si ha un rapporto molto stretto tra consumatore e territorio d&#8217;origine. L’idea prende spunto dalla volontà di invertire l&#8217;ottica aziendale e dalla volontà di trasformare l&#8217;eterogeneità del portafoglio prodotti in un punto di forza per l&#8217;azienda stessa, con un progetto di lungo termine in grado di far uscire i sapori e i gusti regionali al di fuori dei singoli confini. Gli studenti autori del progetto sono Mattia Braglia, Giulia Canforini, Francesco Gallesi, Khezam M. Sabri, Ngainang Tchatchouang, Jocelin Cabrel, Elisa Zametta, Aldo Cacopardi, Andrea Mormino, con tutor <strong>Matteo Mora</strong> di Cantine Riunite &amp; Civ.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>BELLACOOPIA UNIVERSITY: IL 5 MAGGIO PRESENTAZIONE DEI PROGETTI AL TECNOPOLO</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2015 12:51:23 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Martedì 5 maggio 2015 verranno presentati i progetti di impresa di Bellacoopia University</strong>, 2014-2015, realizzati dagli studenti che hanno partecipato al <strong>progetto promosso da Legacoop Emilia Ovest.</strong></p>
<p>&#8220;Cooperare innovando. Sviluppare progetti innovativi in progetto&#8221;: questo il tema dell&#8217;iniziativa, che si terrà dalle 16:00 alle 18:30 al <strong>Tecnopolo</strong> (Capannone 19 Area ex Officine Reggiane), Piazzale Europa 1 a Reggio Emilia.</p>
<p>I cinque gruppi di lavoro interdipartimentali avranno a disposizione circa un quarto d’ora ciascuno per illustrare il proprio progetto d’impresa. Saranno presenti anche le cinque cooperative “tutor” dei progetti (<strong>Cir-food, Coop Consumatori Nordest, Riunite &amp; Civ, Unipeg, Coopservice</strong>), che potranno integrare la presentazione degli studenti con commenti e valutazioni.</p>
<p>Partecipano <strong>Riccardo Ferretti</strong>, prorettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, <strong>Andrea Volta</strong>, presidente Legacoop Emilia Ovest, <strong>Matteo Vignoli</strong>, docente e coordinatore del workshop, <strong>Daniela Cervi</strong>, responsabile progetto Bellacoopia</p>
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		<title>BELLACOOPIA UNIVERSITY: AL TECNOPOLO IL WORKSHOP “FOOD INNOVATION”</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Feb 2015 11:44:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Gazzotti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A causa della copiosa nevicata del 6 febbraio il workshop “Food innovation. Cooperare innovando”, organizzato nell’ambito di Bellacoopia University, previsto in quella data, verrà organizzato...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A causa della copiosa nevicata del 6 febbraio il workshop <strong>“Food innovation. Cooperare innovando”</strong>, organizzato nell’ambito di <strong>Bellacoopia University</strong>, previsto in quella data, verrà organizzato <strong>venerdì 20 Febbraio 2015</strong> sempre presso il Tecnopolo di Reggio Emilia, Piazzale Europa 1 Capannone 19 Area ex Officine Reggiane.</p>
<p>Il workshop inizierà alle 9:00 e terminerà alle 17:30: dopo una breve presentazione delle regole di funzionamento del workshop, a cura del prof. <strong>Matteo Vignoli</strong>, gli studenti verranno organizzati in gruppi di lavoro per giungere all’elaborazione di un’idea imprenditoriale con il supporto del personale delle cooperative coinvolte: <strong>Coop Consumatori Nordest, Cir-Food, Riunite&amp;Civ, Unipeg, Coopservice</strong>; verranno approfondite tematiche nell’ambito delle seguenti macroaeree: produzione, manifattura, distribuzione, spesa, alimentazione. E prevista anche una visita al Tecnopolo.</p>
<p>L’iniziativa è organizzata da<strong> Legacoop Emilia Ovest</strong> in collaborazione con l’<strong>Università di Modena e Reggio Emilia</strong> e <strong>Rei</strong>, Reggio Emilia Innovazione.</p>
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		<title>L&#8217;interesse delle cooperative reggiane per il Sudafrica</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Oct 2014 10:19:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si è svolto il 24 settembre al Tecnopolo di Reggio Emilia l&#8217;incontro &#8220;Sudafrica Emilia-Romagna &#8211; Opportunità economiche e di scambio per l&#8217;agrofood processing, le energie...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Si è svolto il 24 settembre al Tecnopolo di Reggio Emilia l&#8217;incontro &#8220;Sudafrica Emilia-Romagna &#8211; Opportunità economiche e di scambio per l&#8217;agrofood processing, le energie rinnovabili e il manifatturiero&#8221;.</strong></p>
<p>Sono intervenuti all&#8217;incontro il presidente della Camera di Commercio <strong>Stefano Landi</strong>, l&#8217;assessore alla Città Internazionale del Comune di Reggio Emilia <strong>Serena Foracchia</strong> e S. E. <strong>Nomatemba Tambo</strong>, Ambasciatore della Repubblica del Sudafrica in Italia. <strong>All&#8217;incontro erano presenti importanti cooperative e imprese reggiane aderenti a Legacoop, come Unieco, Coopsette, Sicrea, Open.Co, Coopservice, Unipeg.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;Ambasciatore Tambo, che lo scorso anno era stata ospite di Legacoop nella sede di via Ruini, ha poi incontrato la presidente di Legacoop Reggio Emilia Simona Caselli</strong> per un interessante scambio di opinioni sulle possibilità di intervento della cooperazione reggiana in Sudafrica.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>“Dalle produzioni eccellenti del territorio alla riforma della PAC”:  il 10 maggio un convegno di Unipeg</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Apr 2014 14:30:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Unipeg organizza il 10 maggio il convegno “Dalle produzioni eccellenti del territorio alla riforma della PAC: come dare una prospettiva alla zootecnia bovina nazionale. Incontro...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Unipeg organizza il 10 maggio il convegno “Dalle produzioni eccellenti del territorio alla riforma della PAC: come dare una prospettiva alla zootecnia bovina nazionale. Incontro con la filiera bovina da carne”</strong>. L’iniziativa si terrà a partire dalle 9:30 nella Tenuta Coffele, in via Libertà 53 a Castelcerino di Soave (VR).</p>
<p>Interverranno <strong>Maurizio Martina</strong>, ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, <strong>Paolo De Castro</strong> presidente Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento Europeo, <strong>Ivano Lugli</strong> vicepresidente Gruppo Unipeg, <strong>Claudio Federici</strong>, responsabile Servizi ai Privati area mercati Ismea, <strong>Kees De Roest</strong>, ricercatore Crpa, <strong>Andrea Bertaglio</strong>, giornalista esperto in sostenibilità ambientale, <strong>Jean-Pierre Fleury</strong>, presidente Federazione nazionale bovina francese, <strong>Giovanni Luppi</strong>, presidente Nazionale Legacoop Agroalimentare, <strong>Fabrizio Guidetti</strong> presidente Gruppo Unipeg.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gruppo Unipeg: piano integrato per sostenibilità economica, sociale e ambientale</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Feb 2014 07:33:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È stata presentata venerdì 21 febbraio presso lo stabilimento di Reggio la prima rendicontazione ambientale del Gruppo Unipeg, interamente dedicata alle scelte di sostenibilità realizzate...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>È stata presentata venerdì 21 febbraio presso lo stabilimento di Reggio la prima rendicontazione ambientale del Gruppo Unipeg</strong>, interamente dedicata alle scelte di sostenibilità realizzate in questi anni dal gruppo cooperativo, leader in Italia nella produzione e lavorazione delle carni bovine. <strong>La pubblicazione contiene i dati più significativi per descrivere il percorso di sostenibilità ambientale che ha permesso a Unipeg di raggiungere l’autonomia energetica e ridurre, presso lo stabilimento di Pegognaga (MN), le emissioni climalteranti del 93% sul vettore energia elettrica, del 75% sul vettore energia termica, e regalare così al pianeta un risparmio annuo di oltre 3.000 tonnellate di CO2, pari a quanto producono annualmente gli impianti di riscaldamento di circa 860 famiglie italiane</strong>. Questi risultati sono stati ottenuti grazie al progetto Green Energy Farm, un polo energetico costato 16 milioni di euro e realizzato da Unipeg nel 2010 presso lo stabilimento di Pegognaga (MN), dove un impianto di biogas e una centrale di cogenerazione producono energia dai sottoprodotti di macellazione e valorizzano al meglio gli scarti di produzione. Oggi i due impianti coprono l’intero fabbisogno elettrico annuo dei 2 stabilimenti Unipeg, pari a quasi 26 milioni di kW, e generano un surplus di energia elettrica pari al 43% del fabbisogno. Oltre a ciò, Unipeg è impegnata nella tutela del bene acqua e nella riduzione del suo consumo, proprio per questo ogni anno se ne recuperano e riutilizzano oltre 11.000 metri cubi, mentre i 2 depuratori presenti negli impianti produttivi assicurano il trattamento idrico giornaliero di una città di 82.000 abitanti. Per quanto riguarda il tema rifiuti, il gruppo cooperativo assicura un riciclo efficiente e una raccolta differenziata di qualità: nel 2012 ha avviato a recupero 94.900 kg di ferro e acciaio, 790 kg di alluminio, 19.862 kg di imballaggi in plastica, 33.000 kg di carta e cartone, che ora potranno diventare nuova materia prima per produrre nuovi oggetti. Insieme al riciclo di 3.670 kg di olio usato, la raccolta differenziata di questi materiali ha permesso di generare un risparmio ambientale in termini di mancate emissioni di 224 tonnellate di CO2. Anche l’autosmaltimento a km zero degli scarti di lavorazione presso gli impianti di biogas e di cogenerazione, ha permesso di creare benefici sia economici che ambientali e di ridurre il traffico veicolare in uscita dallo stabilimenti di Pegognaga di oltre il 15%. La rendicontazione ambientale, che sarà scaricabile on line,‎ rappresenta per il gruppo unipeg un importante strumento di dialogo con tutti gli stakeholder, per questo raccoglie tutte le azioni concrete di impegno responsabile realizzate in questi anni verso il territorio e le persone di oggi e di domani, ma anche i progetti futuri che sono in cantiere. <strong>“In Unipeg siamo sempre partiti dall’idea di fondo che il successo di un’impresa per essere solido e duraturo”, afferma il presidente Fabrizio Guidetti “deve necessariamente mettere al centro la persona e, di conseguenza, l’ambiente. Scegliere di avere tra le priorità principali lo sviluppo sostenibile significa tutelare il consumatore, creare innovazione, fare un’economia giusta e sana, realizzare prodotti di qualità e valorizzare il lavoro dei nostri soci, ma anche essere un’impresa responsabile, in grado di fidelizzare il rapporto con gli stakeholder del territorio, oltre che con i propri clienti”.</strong></p>
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		<title>Le imprese cooperative incontrano l&#8217;ambasciatore dello Zambia</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Feb 2014 08:38:39 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giovedi 6 febbraio l&#8217;Ambasciatore dello Zambia in Italia SE Frank Mutubila, in missione a Reggio Emilia, ha incontrato Boorea e Legacoop</strong> nella sala Valdo Magnani di via Meuccio Ruini. L&#8217;Ambasciatore è giunto nella sede cooperativa accompagnato dal Consigliere degli Affari Economici dell&#8217;Ambasciata <strong>Trevor Sichombo</strong> e dal Primo Segretario dell&#8217;Agricoltura dell&#8217;Ambasciata<strong> Kayoya Masuhwa</strong>, oltre che da una rappresentanza del Comune di Reggio Emilia e di <strong>Reggio nel Mondo</strong>.</p>
<p><strong>La delegazione africana ha espresso un forte interesse per il sistema cooperativo reggiano, in particolare per le aziende operanti nei settori delle costruzioni e infrastrutture, dell&#8217;agroindustria, del packaging, dei servizi e dei servizi sociali, educativi e sanitar</strong>i. L&#8217;incontro è stato introdotto da <strong>Luca Bosi</strong>, presidente di Boorea e <strong>Cmr Edile</strong>, e da <strong>Lorenzo Giberti</strong> e <strong>Matteo Pellegrini</strong>, rispettivamente direttore e responsabile internazionalizzazione di <strong>Legacoop Reggio Emilia</strong>, che, oltre a ricordare i forti legami di amicizia e collaborazione con Paesi come il Sudafrica e il Mozambico, hanno illustrato agli ospiti le caratteristiche salienti del movimento cooperativo reggiano e la crescente vocazione all&#8217;internazionalizzazione di molte imprese cooperative. All&#8217;incontro sono intervenuti anche <strong>Andrea Grassi</strong>, vicepresidente di <strong>Coopservice</strong> e di Boorea, <strong>Ivan Gianesini</strong>, marketing manager di <strong>Unieco</strong>, <strong>Annalisa Lusuardi</strong> di <strong>Coopselios</strong>, <strong>Stefania Venturi</strong> e <strong>Mirosa Macciò</strong>, rispettivamente direttore generale e responsabile Area infanzia di <strong>Ambra</strong>, <strong>Roberta Tognoni</strong>, segretaria di presidenza di <strong>Unipeg</strong>, <strong>Paolo Genta</strong>, presidente di <strong>Caire Pro</strong>, <strong>Pierpaolo Patroncini</strong>, responsabile Marketing &amp; Business Developement di <strong>Cmr Edile</strong>, <strong>Stefano Campani</strong>, direttore di Boorea, e <strong>Luigi Tamburini</strong>, responsabile del settore agricolo di Legacoop Reggio Emilia.</p>
<p>L&#8217;Ambasciatore Mutubila ha sottolineato che lo Zambia è uno dei Paesi africani con il più alto tasso di crescita del Pil (6% nel 2013), e che il Paese si è dotato di una legislazione decisamente business friendly, con la creazione di zone franche per l&#8217;export e un sistema di tassazione particolarmente favorevole per gli investimenti stranieri.</p>
<p><strong>Le imprese e le associazioni cooperative hanno confermato la loro piena disponibilità a stabilire relazioni economiche con il Paese africano in aree di business e iniziative di comune interesse.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il bilancio 2012 di Unipeg: fatturato in aumento, tenuta patrimoniale e miglioramento della posizione finanziaria</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 09:44:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è svolta l’11 maggio a Soave (VR) l’Assemblea di Bilancio della cooperativa Unipeg. I risultati erano stati anticipati il 9 giugno alla stampa dal...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolta l’11 maggio a Soave (VR) <strong>l’Assemblea di Bilancio della cooperativa Unipeg</strong>. I risultati erano stati anticipati il 9 giugno alla stampa dal presidente <strong>Fabrizio Guidetti </strong>e dal vicepresidente <strong>Ivano Lugli, La cooperativa ha chiuso il 2012 con 254.227 capi macellati, 110.710 tons di prodotto venduto (+0,66%), per un fatturato totale di 408,197 milioni di euro (+3% sul 2011) ; il risultato operativo (EBIT) è positivo per 455 mila euro. </strong></p>
<p><strong>“Il risultato della gestione 2012 – ha spiegato Fabrizio Guidetti – riflette un contesto in cui alla forte richiesta di carne a livello mondiale, che ha permesso agli allevatori italiani ed europei di consolidare un sostanziale equilibrio economico, ha fatto da contraltare un andamento dei consumi di carne bovina in Italia insoddisfacente</strong>, con una flessione di oltre il 5% rispetto al 2011: questa situazione ha creato una forte tensione sui prezzi di vendita, e il settore della macellazione in Italia si è trovato schiacciato tra un mercato delle carni alla produzione in rialzo (+8% rispetto al 2011) e un mercato in vendita ai clienti della distribuzione in grado di recepire solo parzialmente gli aumenti (+5% sul 2011), non potendo scaricare sul consumatore finale che una minima parte dell’aumento del costo della materia prima (mediamente il prezzo delle carni in vendita al consumatore finale ha registrato un aumento del 3%).</p>
<p>La conseguenza è stata una riduzione della marginalità sulla carne, solo parzialmente mitigata dalle buone performance del 5/4. <strong>In questo contesto il giudizio sul nostro bilancio è positivo, e lo sintetizzerei così: bene l’attività di allevamento dei nostri soci che, anche se hanno affrontato situazioni molto diversificate a seconda della categoria di prodotto, nel complesso hanno visto garantito un reddito significativo grazie al consolidamento generale e, in alcuni casi, anche all’aumento del prezzo della carne alla produzione; per quanto riguarda la cooperativa, nonostante la sofferenza dal punto di vista reddituale, buona la tenuta sia sotto il profilo dell’attività  – grazie alla diversificazione – sia sotto il profilo patrimoniale, anche per merito delle operazioni di capitalizzazione da parte dei soci ordinari e dei soci sovventori. </strong></p>
<p>Preoccupa, piuttosto – ha proseguito Guidetti – la perdita di vendite e di margini dei nostri clienti, che non possono riequilibrare questa situazione attraverso la sola riduzione dei listini in quanto il prezzo della materia prima è destinato a rimanere sostenuto o addirittura ad aumentare; dobbiamo pertanto studiare nuove politiche di collaborazione ed efficientamento industriale e logistico per poter bilanciare l’aumento di questo costo. Soprattutto, ed è quanto sta facendo Unipeg da alcuni anni, occorre prendere atto che siamo di fronte ad un “nuovo consumatore”, che riduce la spesa di carni, vuole prodotti più pratici e innovativi, non rinunciando alla sicurezza alimentare e alla garanzia delle filiere. La filiera delle carni bovine deve riflettere su questi elementi e individuare il proprio posizionamento futuro, adottando scelte strategiche orientate a questo nuovo trend. Noi da alcuni anni stiamo lavorando con convinzione verso quelli che risultano essere importanti spazi di miglioramento e di crescita: rientra in questo approccio l’acquisizione a fine 2011 di Castelcarni (oggi <strong>Assofood Spa</strong>) uno step fondamentale per i nostri obiettivi di completamento delle gamme di prodotto da fornire ad una clientela che manifesta sempre di più esigenze di prodotti innovativi, pronti all’uso, con un alto livello di servizio aggiunto. Inoltre – ha concluso Guidetti – in questo contesto è molto importante prestare attenzione anche alla situazione patrimoniale e finanziaria della cooperativa: Unipeg nel corso del 2012, per effetto delle operazioni di capitalizzazione da parte dei soci e dell’applicazione dell’art. 62 su tempi di riscossione del credito dei prodotti agricoli, ha registrato una riduzione della posizione finanziaria netta di 8 milioni circa; riduzione che si ipotizza continuare anche per il 2013 per il perpetuarsi delle operazioni prima evidenziate.”</p>
<p>Si confermano quindi le direttrici del piano strategico di Unipeg adottate negli ultimi anni: mantenimento delle filiere e della zootecnia italiana; sviluppo della macellazione: vitellone, scottona, vitello carne bianca; consolidamento del fatturato; innovazione di prodotto; completamento dell’offerta commerciale in termini di gamma dei prodotti e dei servizi.</p>
<p><strong>Per portare avanti questi obiettivi, Unipeg ha messo a punto un importante progetto quinquennale di rinnovamento del modello imprenditoriale, che prevede: il riposizionamento commerciale del Gruppo, con la valorizzazione del potenziale Unipeg-Assofood; l’efficienza industriale, attraverso la revisione dei processi e l’orientamento alla specializzazione e all’efficientamento dei siti produttivi e della logistica; l’integrazione organizzativa Unipeg-Assofood attraverso la razionalizzazione delle attività.</strong></p>
<p><strong>Rapporto Sociale</strong>. Nel 2012 i capi conferiti dai soci sono stati 183.081, pari al 72% del totale macellato. Queste percentuali salgono sensibilmente se si considera il conferimento di “animali nobili” (vitelloni 82,63% su totale macellato, scottone 75,92%, vitelli 79%), a dimostrazione che il servizio al Dettaglio Tradizionale e alla GDO è fatto con carni che provengono prevalentemente dai soci di Unipeg.</p>
<p>Per quanto riguarda la provenienza dei conferimenti, l’Emilia-Romagna ha conferito, in numero di capi, il 15,89% circa del totale, la Lombardia il 49,31%, il Veneto il 32,35% e altre regioni – in particolare Piemonte e Trentino – il restante 2,44%. “Unipeg – ha aggiunto il vicepresidente Lugli – è un’impresa cooperativa con un’importante base sociale (848 soci di cui 683 ordinari e 165 sovventori) e un solido impianto patrimoniale. A tale proposito, il rapporto tra socio e cooperativa si è ulteriormente consolidato nel corso del 2012, in quanto è proseguito il piano di capitalizzazione da parte dei soci ordinari e sovventori che ha consolidato il livello di capitalizzazione della cooperativa a oltre 15 milioni di euro.</p>
<p>Nel corso del 2012 il valore complessivo del conferimento è stato di 234,362 milioni di euro, contro i 220, 9 milioni di euro del 2011; un aumento, dunque, di 13,4 milioni di euro che occorre valutare in modo oggettivo non solo rispetto all’anno precedente, ma direi “rispetto al passato”: per Unipeg è molto importante che una parte del valore del proprio processo produttivo sia andato ai soci, in quanto questo valore ha permesso di superare una difficile fase reddituale della zootecnia da carne nazionale. D’altra parte, è fondamentale sottolineare che il rapporto di conferimento dei soci va valutato non solo sotto il profilo dello scambio mutualistico, e quindi come fattore determinante per la realizzazione della mission aziendale, ma anche come elemento di fondamentale importanza per la gestione delle filiere produttive. Un elemento che anche per i prossimi anni sarà oggetto di piani finalizzati a consolidare e sviluppare ulteriormente l’attività di filiera, dall’allevatore del broutard, o del baliotto, al socio per ingrasso e maturazione, fino al macello. A fronte di un aumento delle tensioni che caratterizzano la distribuzione del valore della nostra filiera occorre sempre di più trovare sinergie tra Unipeg, i soci e i clienti, per poter affrontare in modo consapevole una situazione di mercato che per qualche anno si presenterà sicuramente non facile o scontata.”</p>
<p><strong>Unipeg conta oggi 2 stabilimenti, quasi 300 dipendenti (occupazione in continuità rispetto agli anni precedenti) e complessivamente 600 persone occupate, e offre una gamma completa di prodotti: carni in osso, disossate, carni porzionate e confezionate, carni per la trasformazione industriale.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Immigrati e climi lavorativi. Se ne parla all’Università di Catania</title>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 16:11:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><strong>Il 3 maggio 2013 <strong>dalle 10:00 alle 14:00, </strong>all’Università di Catania si parlerà del libro “Lavorare insieme. Imprese cooperative, climi lavorativi e immigrazione” presso l’Aula Magna Plesso “Le Verginelle”, Via Case Nutrizione. </strong></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Il seminario, sul tema <strong>“Immigrati e climi lavorativi</strong>. Relazioni tra gruppi e gestione delle differenze in ambito aziendale”, organizzato dal Dipartimento di Scienza della Formazione, dopo i saluti di <strong>Giacomo Pignataro</strong>-Magnifico Rettore dell’Università di Catania e <strong>Dario Palermo</strong>, direttore del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Catania, vedrà la partecipazione di <strong>Domenico Bonaccorsi</strong> <strong>di Reburdone</strong>, presidente Assindustria – Catania, di <strong>Francesco Bizzini</strong>, vicepresidente Apindustrie – Catania, di <strong>Salvatore Bonura,</strong> segretario provinciale Cna – Catania, di <strong>Giuseppe Giansiracusa,</strong> presidente Legacoop Catania, di <strong>Dino Giovannini</strong>, ordinario di Psicologia Sociale, Università di Modena e Reggio Emilia, di <strong>Giovanni Pagano</strong>, responsabile Politiche Sociali A.S.C.C., di <strong>Gabriella Vicino</strong>, presidente Terziario Donna ConfCommercio – Catania. Coordina <strong>Orazio Licciardello</strong>, ordinario di Psicologia Sociale &#8211; Università di Catania. Nel corso del seminario si discuterà del libro “Lavorare insieme. Imprese cooperative, climi lavorativi e immigrazione” curato da Dino Giovannini e Loris Vezzali (Guerini editori), basato su una ricerca effettuata in tre cooperative reggiane (<strong>Unipeg, CIR food e Coopservice)</strong> , realizzata grazie al contributo di<strong> Boorea</strong>.</p>
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