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	<title>la cooperazione reggiana &#187; RE.SEARCH</title>
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		<title>Re.Search: un ciclo di incontri sul conflitto in famiglia</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2018 07:47:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La cooperativa sociale Re.Search, l&#8217;Unione Colline Matildiche e Famiglie in Centro, il Centro delle famiglie dei Comuni di Albinea, Quattro Castella e Vezzano sul Crostolo,...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>La cooperativa sociale Re.Search, l&#8217;Unione Colline Matildiche e Famiglie in Centro, il Centro delle famiglie dei Comuni di Albinea, Quattro Castella e Vezzano sul Crostolo, organizzano tre incontri sul tema &#8220;Se vuoi amare impara a litigare, parte 2ª / Il conflitto in famiglia&#8221;</b>. L&#8217;iniziativa vede la collaborazione della cooperativa sociale Giolli Coop.</p>
<p>Il 4 aprile è in programma un incontro teorico, l&#8217;11 e 18 aprile due laboratori esperienziali. Gli incontri, gratuiti, si terranno dalle 18:00 alle 20:00 presso il Centro delle Famiglie in via F.lli Cervi 4 a Montecavolo. per informazioni: info@famiglieincentro.it, tel. 0522 247811.</p>
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		<title>RESEARCH: LA RASSEGNA “FUTURO RESISTENTE, LIBERA RASSEGNA D’ARTE GIOVANE”</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2016 07:39:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[consorzio quarantacinque]]></category>
		<category><![CDATA[RE.SEARCH]]></category>

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		<description><![CDATA[La difficile condizione sociale in cui le giovani generazioni si trovano a vivere, con la precarietà del futuro lavorativo, il cambiamento delle relazioni sociali, oltre...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>La difficile condizione sociale in cui le giovani generazioni si trovano a vivere, con la precarietà del futuro lavorativo, il cambiamento delle relazioni sociali, oltre alla privazione dell’ideale aspirazione a migliorare la propria condizione di vita ha portato alla mancanza di fiducia nelle istituzioni e nella classe politica</b> in generale, dalla quale da tempo non si sentono rappresentati e ascoltati. <b>Il risultato spesso è un totale disinteresse verso la partecipazione civile</b>, e un progressivo distacco da un mondo, quello dell&#8217;”impegno”, che percepiscono lontano e poco stimolante.</p>
<p><b>Il Centro Giovani “La Palazzina” del Comune di Gattatico e la cooperativa Re.Search, con il patrocino del Consorzio Quarantacinque, promuovono la rassegna “Futuro Resistente. Cercasi giovani ad alta resistenza per un futuro sostenibile”.</b> Scopo della rassegna è interagire con i giovani dai 14 ai 35 anni, partendo dai loro linguaggi espressivi e dalla loro “grammatica comunicativa”, in particolare con i giovani che intendono partecipare <b>alla Festa del 25 Aprile a Casa Cervi</b>, luogo simbolo della Resistenza, e da diversi anni meta di tanti ragazzi e ragazze. Da questa grandissima presenza giovanile, nasce la volontà di accogliere le loro opinioni, espresse con le forme dell&#8217;arte più libera e con il lessico proprio di questo tempo. Stimolare in loro un protagonismo attivo sui temi suscitati dalla manifestazione ha l’intento di ridare loro fiducia in una partecipazione più diretta alla società e alla politica.</p>
<p><b>Alla base di questa proposta stanno, naturalmente, i valori propri della Resistenza e della Costituzione, quali la libertà, i diritti, il ripudio della guerra</b>. In generale, tutto ciò che i giovani vedono nel 25 aprile in chiave di attualità, per immaginare il loro futuro sostenibile.</p>
<p>Il progetto si rivolge anche agli adulti, che devono essere ricettori rispettosi delle idee che emergeranno, dovranno lasciare libertà di espressione non soltanto nella forma, ma anche nei contenuti, pronti ad essere sorpresi, spiazzati, contraddetti dalle giovani generazioni. La libera rassegna accetta opere di pittura, fumetti, fotografia, grafica, pensieri, racconti, poesie, frasi.</p>
<p>Tutte le opere raccolte saranno esposte in un’area del parco, creando un percorso di visione e lettura. Il premio è rappresentato dalla stessa esposizione dei lavori in un luogo così importante e nell’ambito di una manifestazione che richiama un numero elevatissimo di persone.</p>
<p><b>Tutte le opere da presentare devono avere come tema centrale le nuove Resistenze che si snodano attorno ai valori cardine della lotta per l’uguaglianza e la libertà, visti nella prospettiva del futuro</b>. Guardare con attenzione al passato per costruire un futuro migliore e più sostenibile. Si possono affrontare temi come il lavoro, i diritti, la sicurezza sociale, l’integrazione culturale o altro partendo dai valori sopra descritti e nell’ottica indicata.</p>
<p>Informazioni: Ufficio Scuola: 0522 477938, Centro Giovani: 0522 678139, dal martedì alla domenica dalle 17:00 alle 19:30, stefania.m@coopresearch.it.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Re.search: i campi estivi a Gattatico</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2015 13:34:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Flash]]></category>
		<category><![CDATA[RE.SEARCH]]></category>

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		<description><![CDATA[La cooperative sociale Re.Search organizza a Gattatico due campi estivi in collaborazione con il Comune e il Consorzio Quarantacinque. Dal 23 giugno al 24 luglio...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La cooperative sociale Re.Search organizza a Gattatico due campi estivi in collaborazione con il Comune e il Consorzio Quarantacinque.</strong> Dal 23 giugno al 24 luglio il campo è per i ragazzi della Scuola secondaria di 1.o grado; dal 15 giugno al 24 luglio c’è il campo per i bambini della scuola primaria. Sono previste attività sportive e in piscina, laboratori creativi e di cucina, ludoteca, gite a Gardaland e Caneva. Informazioni dal 16 maggio allo 0522 477920, dalle 8:30 alle 13:00 escluso il mercoledì.</p>
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		<title>MEDIAZIONE FAMILIARE E NON SOLO MEDIAZIONE:  IL SERVIZIO DELLA COOPERATIVA RE.SEARCH IN VAL D&#8217;ENZA</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2015 15:17:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[consorzio quarantacinque]]></category>
		<category><![CDATA[RE.SEARCH]]></category>

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		<description><![CDATA[La cooperativa sociale Re.Search gestisce il servizio di mediazione familiare all’interno del Centro per le Famiglie della Val d’Enza. Il servizio, aggiudicato in appalto al...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La cooperativa sociale Re.Search gestisce il servizio di mediazione familiare all’interno del Centro per le Famiglie della Val d’Enza. Il servizio, aggiudicato in appalto al Consorzio Quarantacinque, che lo ha affidato alla cooperativa socia Re.Search, ha la finalità di sostenere ed accompagnare i genitori che affrontano la separazione e/o il divorzio coniugali.</strong></p>
<p><strong>&#8220;La realtà della separazione coniugale &#8211; spiega la cooperativa Re.Search &#8211; è sempre più diffusa nel nostro territorio. Dalle ultime statistiche una coppia su quattro pone fine alla propria convivenza o matrimonio</strong>. Nella maggior parte dei casi ci sono figli, che, loro malgrado, vivono anch’essi la vicenda separativa.</p>
<p><strong>Il servizio di mediazione è pensato proprio per aiutare i genitori a riorganizzare le relazioni familiari al fine di garantire ai bambini di crescere ancora nell’amore e nella sicurezza di entrambi i genitori</strong>. La difficoltà consiste nel passaggio da coppia coniugale e genitoriale a coppia solo genitoriale che di fatto mantiene la necessità di avere una comunicazione efficace ed una relazione non conflittuale a favore del benessere dei figli.</p>
<p>La mediazione familiare è un percorso riservato ai due genitori, è protetto dal segreto professionale ed è del tutto autonomo e indipendente dalle procedure legali di separazione. La ragion d’essere della mediazione è sostenere i genitori in un momento di difficoltà, che pur fisiologico che sia, una separazione è sempre e comunque un cambiamento difficile e doloroso, rischia di mettere i bambini in una situazione di grande sofferenza e smarrimento.</p>
<p><strong>Le persone che accedono al servizio chiedono di essere aiutati a comunicare ai propri figli questa decisione, a trovare accordi funzionali al benessere dei bambini, a placare il conflitto che perdura tra i coniugi stessi e che spesso coinvolge anche le famiglie di origine ed in particolare i nonni.</strong> Il vantaggio di sperimentare una “buona separazione” consente ai bambini di non perdere fiducia nelle relazioni e nelle figure di attaccamento per loro significative. La sofferenza che i bambini vivono per la separazione di mamma e papà può essere gestita e contenuta dai genitori attraverso un progetto educativo condiviso che riduce il più possibile il rischio di disagio e sofferenza psichica dei figli.</p>
<p>Negli incontri di mediazione spesso occorre ricucire quel filo di fiducia e rispetto reciproci che consentono la ripresa di una comunicazione collaborativa e non ostile. Se gli adulti non perdono fiducia nelle loro risorse e riescono a gestire il loro conflitto è più difficile che rimettano nelle mani di altri (avvocati, tribunale, servizi sociali) le decisioni che riguardano la loro famiglia. Questo con ovvi vantaggi e diminuzione di costi individuali e sociali. Di fatto il conflitto è trasversale alle varie tipologie di famiglie. Competenze culturali, capacità economiche, buon tessuto sociale non determinano la capacità di evitare o no separazioni altamente conflittuali e di conseguenza molto dolorose e dannose per i figli.</p>
<p>Le variabili che governano il processo di separazione hanno a che fare più con le emozioni che con la ragione e di conseguenza non esiste un tipo di famiglia più o meno a rischio. Tutte sono ugualmente esposte.</p>
<p><strong>Proprio per questa ragione, cioè che le emozioni sono prevalenti, il servizio offre inoltre orientamento e sostegno anche ai singoli genitori che non intendono o non possono intraprendere la mediazione familiare.</strong></p>
<p>Per cercare, anche da soli, i modi per fare fronte alle proprie necessità e/o difficoltà educative. Viene poi offerta anche consulenza alle famiglie ricostituite ed alla famiglia allargata per confrontarsi sui compiti affettivi ad educativi che le famiglie separate o ricomposte richiedono.</p>
<p><strong>Molto importanti e fonte di grande beneficio per le mamme ed i papà sono anche i gruppi di confronto o iniziative pubbliche di sensibilizzazione ai temi della genitorialità nella separazione. Per superare l’isolamento dei genitori e rafforzare le loro competenze e risorse educative.</strong></p>
<p>Ultimo dato, ma non meno importante riguarda la scuola ed il territorio. Anche la società civile e la scuola in particolare, per l’importanza che riveste nella vita dei bambini, hanno bisogno di essere informate e sensibilizzate per accogliere ed affiancare nel migliore dei modi sia i genitori che i figli che affrontano il cambiamento familiare dato dalla separazione&#8221;.</p>
<p>Per informazioni e contatti si può chiamare il Centro per le famiglie della Val d’Enza via XXIV Maggio 47 Bibbiano, centrofamiglie@unionevaldenza.it, 0522 243721, 392 9202389. La cooperativa Re.Search ha percorsi di mediazione familiare e di counseling anche tra i propri servizi al di fuori dal territorio della Val d’Enza, con professionisti qualificati. Per contattare Re.Search: info@coopresearch.it, 340 9590454.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>LE OPERATRICI DI RE.SEARCH AL CENTRO PER LE FAMIGLIE DELLA VAL D’ENZA</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2015 06:24:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[catia cavatorti]]></category>
		<category><![CDATA[quarantacinque]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel 2014 il Consorzio &#8220;Quarantacinque” ha vinto l’appalto quadriennale del Centro per le Famiglie della Val d’Enza e da un anno lo gestisce attraverso una...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nel 2014 il Consorzio &#8220;Quarantacinque” ha vinto l’appalto quadriennale del Centro per le Famiglie della Val d’Enza e da un anno lo gestisce attraverso una propria consorziata, la cooperativa sociale “Re.Search”</strong>, con il lavoro di quattro operatrici con qualifiche altamente professionali e con competenze specifiche ed esperienze pluriennali in ambito sociale, educativo e psicologico. Le operatrici sono<strong> Catia Cavatorti</strong>, psicologa e counselor, <strong>Valentina Barozzi</strong>, operatrice di comunità e processi partecipativi, <strong>Alessandra Giovanelli</strong>, mediatrice familiare e pedagogista,<strong> Luisa Scopelliti</strong>, psicoterapeuta. Una volta al mese vi è anche la presenza di un gruppo di avvocate che svolge consulenza legale in diritto di famiglia. <strong>Il Centro per le Famiglie è un servizio pubblico gratuito dell’Unione Val d’Enza, voluto a sostengo della genitorialità anche dalla Regione Emilia Romagna.</strong></p>
<p><strong>“L’obiettivo del Centro – spiegano le operatrici di Re.Search – è costruire opportunità, sollecitare partecipazione e risorse organizzate e spontanee, affiancare le persone nei momenti di difficoltà della vita quotidiana, ma anche nei momenti di ripresa e di benessere.</strong></p>
<p>Il Centro dal 2003 ha aperto le proprie porte a mamme, papà, nonni, zii, bambini, professionisti, volontari e cittadini comuni e da allora ha ampliato i servizi, rivolti inizialmente a genitori con figli minori, per poi estendersi a tutte le età della famiglia, con o senza figli, single, coppie, famiglie allargate e a tutti i tipi di famiglie.</p>
<p>Le persone possono lasciarsi divorare dai problemi e dalle difficoltà, oppure rendersi conto di essere veramente decisive nel cambiamento. Il presente è il miglior teatro di questo cambiamento: si sta sviluppando l’idea che tutti dobbiamo e possiamo, come cittadini, essere sentinelle dei processi democratici e partecipativi. L’idea è che le famiglie come forme organizzate di persone, che hanno legami, abbiano il potere di essere al timone delle proprie scelte.</p>
<p><strong>Il Centro per le Famiglie lavora quindi per restituire il protagonismo alle persone e la responsabilità genitoriale alle famiglie attraverso diversi servizi.</strong></p>
<p>Informazione e accoglienza: indicazioni aggiornate su maternità, adolescenza, scuola, salute, immigrazione, tempo libero, conciliazione tempo/lavoro, tutela sociale, difficoltà familiari</p>
<p><strong>Consulenza educativa</strong>, intervento breve che sostiene i genitori nelle competenze educative e nel riconoscere nei bambini i cambiamenti tipici dell’età evolutiva</p>
<p><strong>Counseling</strong>, uno spazio di ascolto e sostegno (rivolto a individuo, famiglia, coppia o gruppo) che mira a rafforzare la crescita personale, le capacità di cambiamento e la ricerca di benessere. Sostiene le persone nei momenti di difficoltà individuali o familiari, fragilità di coppia, difficoltà di comunicazione, eventi dolorosi della vita. Nello specifico: counseling familiare, individuale, di coppia, genitoriale.</p>
<p><strong>Mediazione familiare</strong>, rivolta ai genitori alle prese con le difficoltà della separazione di coppia affinché, attivando una comunicazione più costruttiva, possano continuare ad essere un papà e una mamma, protagonisti insieme della crescita e dello sviluppo dei figli. Offre un luogo di incontro neutrale, riservato, autonomo dalle procedure legali, per consentire ai genitori di continuare a condividere insieme un progetto educativo per i figli.</p>
<p><em>Consulenza legale</em>, con una prima informazione e orientamento su questioni legali attinenti il Diritto di Famiglia. Il colloquio è svolto con un avvocato.</p>
<p><strong>Sviluppo delle risorse familiari e comunitarie</strong>, figure professionali come gli operatori di comunità che facilitano i processi di costruzione dei problemi e sostengono le risorse che ogni persona e famiglia può portare nell’organizzarsi per affrontarli. Il lavoro di comunità richiede professionalità, dunque, perché i problemi vanno fatti emergere e costruiti, non esistono se non se ne parla, o meglio esistono nella solitudine di ognuno e diventano insormontabili. Richiede professionalità perché vanno attivati i processi di collaborazione e partecipazione tra amministratori, operatori e il terzo settore che un tempo sostenevano e davano tutte le risposte e i cittadini che spesso le godevano o le subivano. Devono sostenere un equilibrio e rimettere in circolo diversità e idee in una modalità simmetrica e progettare insieme le azioni concrete.</p>
<p>Il Centro per le Famiglie collabora con diversi servizi e persone anche su temi specifici quali<strong> l’accoglienza e l’affido familiare</strong>, il percorso nel <strong>durante e Dopo di Noi</strong> con le Famiglie delle persone Disabili con iniziative pubbliche, incontri di gruppo, laboratori e attività con i genitori.</p>
<p><strong>Sabato 28 marzo 2015 si è festeggiata l’inaugurazione dei nuovi locali del Centro per le Famiglie</strong> con taglio del nastro ed attività per tutte le età, <strong>con persone, gruppi ed associazioni con cui si collabora quotidianamente e che hanno voluto condividere un momento di festa e di scambio, organizzando in modo propositivo attività, spazi e laboratori a fianco degli operatori, mettendo a disposizione tempo, risorse ed energie.</strong></p>
<p>L’evento ha unito, quindi, operatori, amministratori, rappresentanti di associazioni, famiglie, adulti, bambini, adolescenti e cittadini di diverse generazioni, culture di appartenenza residenti o operanti nei diversi otto comuni della Val d’Enza, che, con uno sforzo collettivo, arricchiscono ogni giorno il tessuto sociale di oggi con idee, disponibilità, azioni e buone prassi.</p>
<p>All’interno di un contesto celebrativo, si è cercato di restituire uno spaccato di cittadinanza attiva e partecipazione, affiancata a strumenti e metodologie professionali che gli operatori del Centro Famiglie applicano nei propri servizi, centrati sui bisogni ma anche sulle competenze e sulle disponibilità delle persone coinvolte. In un lavoro costante di cura e mantenimento, nonché ascolto e valorizzazione delle risorse per far fronte alle domande e alle problematiche che sempre più riguardano tutti. Siamo soddisfatte che circa 200 persone abbiano potuto vivere Sabato il senso di quella che è l’identità di questo servizio e la voglia di comunicare delle persone un modo nuovo, resiliente e positivo di affrontare le domande di oggi.</p>
<p><strong>Il servizio ha una sede principale situata in via XXIV Maggio 47 a Barco di Bibbiano</strong>: si rivolge a tutte la famiglie residenti nella Val d’Enza con accesso diretto durante i giorni di apertura al pubblico (Martedì e Giovedì dalle 9.00 alle 14.00 e Lunedì , Mercoledì, Venerdì dalle 9.00 alle 17.00), oppure su appuntamento preso telefonicamente al numero 0522-243721 oppure al cellulare 392-9202389, oppure inviando una mail di richiesta a centrofamiglie@unionevaldenza.it Tutti i servizi offerti sono gratuiti e si può agevolmente visitare la pagina facebook Centro Famiglie Val d’Enza.</p>
<p><strong>La Cooperativa Re.Search attraverso i suoi operatori gestisce anche servizi di atelier presso Nidi e Scuole dell’Infanzia Comunali e Statali, in particolare nella Val d’Enza, nel distretto Terre d’Argine, nel territorio di Piacenza e di Reggio Emilia</strong>, gestisce anche una <strong>Biblioteca,</strong> servizi per il supporto alla disabilità in ogni scuola di ordine e grado, <strong>Centro Giovani</strong>, centro pomeridiani per Scuola Primaria e Secondaria, attività estive, progetto di motoria, di teatro ed animazione, fa formazione a docenti, cittadini e ragazzi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cooperative sociali: si è concluso il corso di marketing organizzato dal Consorzio Quarantacinque e da Qua.Dir</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 08:50:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si è concluso l’8 maggio il Corso di marketing per cooperative sociali promosso dal Consorzio Quarantacinque e organizzato da Qua.Dir, la società di alta formazione...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si è concluso l’8 maggio il <strong>Corso di marketing per cooperative sociali promosso dal Consorzio Quarantacinque e organizzato da Qua.Dir</strong>, la società di alta formazione di Legacoop. Al corso, iniziato nell’ottobre scorso e finanziato da Foncoop, hanno partecipato 13 allievi di nove cooperative, tutti operatori e dirigenti di cooperative sociali. Il corso è stato coordinato da <strong>Laura Credidio</strong>, esperta di marketing. Quarantacinque è il consorzio che associa buona parte delle cooperative sociali di Legacoop Reggio Emilia.</p>
<p>“Le cooperative sociali – spiega Laura Credidio – si trovano oggi ad affrontare profondi cambiamenti di mercato: cresce la domanda di assistenza da parte di cittadini e famiglie, si contrae il welfare pubblico, la popolazione invecchia ed emergono nuovi bisogni sociali. <strong>Il Consorzio Quarantacinque e Qua.Dir. hanno accettato la sfida, progettando un percorso di formazione e marketing rivolto alle cooperative sociali, oggi chiamate a ridefinire il proprio modello di business e a rivedere le modalità di rapporto col mercato e l’offerta di servizi</strong>. Si apre l’opportunità di introdurre nell’impresa cooperativa sociale nuove competenze manageriali coerenti con le mutate prospettive strategiche, ma anche nuove forme di gestione interna”.</p>
<p>La giornata conclusiva del corso, con la consegna degli attestati di partecipazione, si è svolta all’<strong>Opposto</strong> di Palazzo Magnani, ristorante gestito dalla cooperativa sociale <strong>Camelot</strong>, socia del Consorzio. L’iniziativa conclusiva è stata organizzata da <strong>Officina Eventi</strong>, un pool di cooperative sociali aderenti a Quarantacinque. Sono intervenuti il presidente e il direttore del Consorzio, <strong>Piero Giannattasio </strong>e <strong>Fabrizio Montanari</strong>, e per Legacoop la presidente <strong>Simona Caselli </strong>e il responsabile delle cooperative sociali <strong>Carlo Possa</strong>.</p>
<p><strong>“Con il corso di marketing appena concluso – sottolineano Giannattasio e Montanari – il Consorzio Quarantacinque ha inteso fornire ai dirigenti delle cooperative interessate tutte le informazioni e gli strumenti conoscitivi per meglio posizionarsi sul mercato, valorizzando ciò che già fanno, per intercettare i bisogni emergenti e  dare loro una risposta in termini di servizi innovativi” .</strong></p>
<p>Diversi sono stati gli argomenti affrontati nel corso, e di alto livello i docenti. Del ruolo della cooperazione sociale nei sistemi di welfare, dell’imprenditorialità sociale, dei modelli di “business sociale” e dell’innovazione nei servizi alla persona ha parlato Francesco Daveri, dell’Università Bocconi. Di marketing nei servizi ha parlato Laura Credidio, mentre Elisa Codeluppi, avvocato, ha affrontato il tema degli appalti e dei bandi, e di gestione e sviluppo della relazione col cliente pubblico. La comunicazione esterna ed i social media sono stati affrontati da Elena Codeluppi, social media manager. Altre lezioni sono state affidate a Beatrice Lentati, esperta internazionale di fund raising, e a Giuliano Nicolini, esperto di organizzazione aziendale.</p>
<p>Hanno partecipato al corso Adele e Patrizia Vezzani (<strong>Augeo</strong>), Monica Messori (<strong>Lo Stradello</strong>), Maria Calvari e Igor Ghisio (<strong>Zora</strong>), Luciene Ferreira (<strong>Research</strong>), Luciana Artoni e Massimo Mantovani (<strong>Il Poliedro</strong>), Gessica  Barani (<strong>Consorzio Quarantacinque</strong>), Mauro Lana e Mauro Bonini (<strong>La Pineta</strong>), Mirco Vezzani (<strong>L’Olmo</strong>), Daniele Brolli (<strong>L’Orto Botanico</strong>, cooperativa sociale di Piacenza).</p>
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		<title>Re.search per i bambini di Rolo colpiti dal terremoto</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Oct 2012 06:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[bambini]]></category>
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		<description><![CDATA[Re.Search è una piccola cooperativa sociale reggiana che si occupa di servizi creativi per la prima infanzia, e non solo. Re.search e l’azienda Serigrafia 76...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Re.Search è una piccola cooperativa sociale reggiana che si occupa di servizi creativi per la prima infanzia</strong>, e non solo. Re.search e l’azienda <strong>Serigrafia 76</strong> hanno dato vita <strong>il 29 settembre a una grande giornata di atelier per i bambini e le famiglie della Scuola dell’Infanzia parrocchiale Don Umberto Borghi di Rolo, un comune tra quelli colpiti dal terremoto di maggio.</strong> </span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I genitori dei bambini hanno voluto testimoniare il loro ringraziamento alla cooperativa e a Serigrafia 76.</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Il terremoto dello scorso maggio ha arrecato notevoli danni anche alla nostra piccola comunità di Rolo, in particolare sono stati danneggiati gli edifici più antichi, tra i quali c’è la scuola parrocchiale dell’infanzia. <strong>I nostri bambini, rimasti senza la loro scuola, hanno trascorso l’estate, per fortuna calda e soleggiata, al campo giochi parrocchiale all’aperto ed hanno iniziato il nuovo anno scolastico all’interno di una tensostruttura</strong>. Il loro “piccolo mondo” – </em>spiegano i genitori<em> – è stato turbato e sono state stravolte tutte le loro abitudini. I bambini hanno un grande spirito d’a-dattamento e stanno affrontando egregiamente tutti i disagi che questa sistemazione provvisoria, al di fuori di edifici in muratura, sta arrecando loro, sicuramente grazie anche al clima giocoso e sereno, che le maestre hanno saputo creare. La mattinata organizzata da Re.search in collabora-zione con Serigrafica 76 ci ha permesso di trascorrere alcune ore insieme ai nostri figli, facendo attività divertenti, ed al tempo stesso educative in un clima di allegria e di festa.<strong> E’ bello vedere che ci sono persone che, pur non avendo alcun tipo di legame con noi, si interessano dei nostri bambini e si preoccupano di alleviare la situazione che stanno vivendo, lasciando sia il ricordo di una bella mattinata trascorsa insieme, che tanto materiale, che potrà essere utilizzato per le attività didattiche che faranno quando sa-ranno nella nuova scuola.</strong> Ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno contribuito alla realizza-zione di questa importante iniziativa”.</em></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L’iniziativa di Rolo è stata particolarmente significativa anche per gli operatori di Re.search. <em>“<strong>Vogliamo rivolgere</strong></em> – ha detto la presidente di Re.search Luciene Ferreira -<strong> <em>un ringraziamento</em> </strong><em><strong>speciale ai bambini, alle insegnanti e ai genitori per la generosità e l’esempio di forza e di vita che ci hanno dato e pensiamo che niente può espli-citare meglio il significato di questa giornata che le parole dei genitori e dell’insegnanti che hanno vissuto insieme a noi questa bella mattinata.</strong> Mettere a disposizione la propria professionalità in favore degli altri è da noi considerato un dovere: e poi abbiamo sempre da imparare e da crescere nel fare cooperazione”.</em></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Re.Search si occupa prevalente di atelier con la gestione e progettazione di attività educative espressive, di servizi educativi, culturali e di ani-mazione con la gestione di strutture per la prima infanzia e i giovani, di formazione a insegnanti, atelieristi e educatori, di editoria cartacea, multi-mediale e grafica indirizzata al settore infanzia e genitorialità. </span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>&#8220;<strong>Mettere a disposizione la propria professionalità in favore degli altri</strong> </em>- spiega la presidente &#8211; <em><strong>è considerato un dovere</strong>. una volta che abbiamo sempre da imparare e crescere nel fare cooperazione. </em></span></span></p>
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