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	<title>la cooperazione reggiana &#187; pasquale versace</title>
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		<title>CAR SERVER: ANNUNCIATO UN AMBIZIOSO PIANO DI SVILUPPO</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jun 2017 07:51:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Car Server accelera. Dopo aver chiuso il bilancio 2016 con un fatturato di oltre 230 milioni di euro e un utile netto pari a 8,5...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Car Server</b><b> accelera. Dopo aver chiuso il bilancio 2016 con un fatturato di oltre 230 milioni di euro e un utile netto pari a 8,5 milioni, la società di noleggio a lungo termine annuncia nuovi importanti investimenti.  Car Server (società del Gruppo Ccfs) ha reso noti il 14 giugno i dati di esercizio, forte di </b><b>oltre 9.000 veicoli immatricolati solo lo scorso anno, per una flotta che raggiunge oggi oltre 36.000 autoveicoli a noleggio</b>. In mattinata si era riunita l’Assemblea dei soci, che ha approvato il bilancio e la distribuzione di <b>€ 7,5 milioni di dividendi, 3,5 dei quali richiamati come aumento di capitale per affrontare le sfide del prossimo triennio</b>.</p>
<p><b>Il settore del noleggio a lungo termine attraversa infatti una congiuntura economica estremamente favorevole</b>: basti pensare che, a livello nazionale, nei primi mesi del 2017 quasi un’auto su quattro è stata immatricolata a noleggio. I dati Aniasa (l’Associazione di settore) evidenziano un nuovo ciclo di sviluppo, guidato dalla crescita della penetrazione nelle piccole e micro flotte, così come tra i professionisti e le Partite Iva, che potrebbe essere ulteriormente sollecitata da un serbatoio potenziale di domanda: i consumatori privati.</p>
<p><b>Sulla base di queste proiezioni, così come dei risultati crescenti riscontrati di anno in anno, posa </b><b>l’ambizioso piano di sviluppo di Car Server per i prossimi quattro anni, che annuncia l’obiettivo di incrementare del 50% il proprio business</b>. La strategia 2020 prevede investimenti pari a 1 miliardo di euro sull’acquisto di nuovi veicoli, per arrivare a 50.000 mezzi in flotta, e di 8 milioni di euro in risorse umane, per attivare 50 nuove assunzioni. “<b>Siamo consapevoli che si tratta di un piano molto sfidante &#8211; afferma Giovanni Orlandini, Ad di Car Server – ma il momento per spingere sull’acceleratore è adesso</b>. In questa sede ci teniamo a ringraziare tutti i soci e i partner che in questi anni ci hanno dato fiducia e che auspichiamo continueranno a farlo per permetterci di raggiungere i nuovi traguardi”. L’obiettivo 2020 è quello di raggiungere un fatturato di 320 milioni di euro, più 50% rispetto al risultato 2016.</p>
<p>Il piano 2020 prevede percentuali di crescita diversificate per i diversi canali di vendita su cui Car Server è attiva: Pubblica Amministrazione +10% e flotte aziendali +20%. Il canale a cui è attribuita la crescita maggiore è però quello consumer, rivolto a privati e partite Iva: dovrà passare infatti dagli attuali 1.500 contratti a 12.500. “<b>I trend lo dimostrano, sempre più anche per i privati si registra un passaggio graduale da un modello di mobilità individuale fondato sulla proprietà del bene ad uno basato sulla mobilità come servizio di cui usufruire”, afferma Pasquale Versace, presidente di Car Server </b>“Solo la nostra azienda ha investito in anticipo su canali di vendita dedicati a questo segmento di mercato e crediamo di avere un vantaggio competitivo che ci permetterà di dare ad esso pieno sviluppo”.</p>
<p><b>Il progetto consumer è partito già nel 2015 con l’inaugurazione a Reggio Emilia di Drive Different,</b><b> il primo store multimarca diretto a privati, professionisti e Partite Iva, seguito nel 2016 dal Drive Different di Milano in zona Milanofiori. Il canale privati è sviluppato anche grazie all’accordo esclusivo con Ancc-Coop, che permette a Car Server di offrire il servizio di noleggio a lungo termine ai soci Coop su tutto il territorio nazionale</b>. Sia per lo small che per il canale corporate <b>l’azienda ha avviato partnership commerciali strategiche anche con Bcc, UnipolSai, Alba Leasing e Banco Popolare</b>. Questa politica di grandi alleanze si affianca ad una scelta di campo che da sempre distingue Car Server dagli altri player del settore: una rete di ﬁliali a conduzione diretta, per rispondere al cliente con personale dipendente che ne conosce ogni esigenze specifiche. <b>Attualmente le filiali Car Server su tutto il territorio italiano sono 20, e saliranno a 40 nel corso dei prossimi 4 anni</b>.</p>
<p>“Affianchiamo e siamo soci di Car Server dal 2013 e l’azienda si è sempre dimostrata all’altezza delle previsioni, anzi, di anno in anno ci ha positivamente sorpreso con risultati al di sopra delle aspettative – ha dichiarato <b>Enrico Duranti</b>, direttore generale di Iccrea BancaImpresa &#8211; anche questa volta le saremo accanto, consapevoli che il piano strategico 2020 rappresenta una grande sfida, ma certi che Car Server sarà in grado di vincerla”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>CCPL Reggio, raggiunto l&#8217;accordo di stand still con le banche</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Sep 2014 08:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 7 agosto scorso il gruppo Ccpl Società Cooperativa, dopo meno di due mesi di trattative (la richiesta iniziale risaliva infatti allo scorso 13 giugno)...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il 7 agosto scorso il gruppo Ccpl Società Cooperativa, dopo meno di due mesi di trattative (la richiesta iniziale risaliva infatti allo scorso 13 giugno) ha raggiunto l&#8217;accordo cosiddetto di &#8220;stand still&#8221; con le banche creditrici su un debito di circa 230 milioni di euro</strong>. Gli istituti di credito hanno confermato fino al 31 dicembre di quest&#8217;anno le linee finanziarie già attive, sospendendo tutte le richieste di rientro del capitale già avanzate in primavera, per permettere al gruppo di sviluppare e avviare il piano industriale e in attesa che si faccia chiarezza sulla grande incognita che grava sulla società. Si tratta della prevista sanzione che sarà comminata al gruppo dalla Commissione Antitrust dell&#8217;Unione Europea presumibilmente entro la fine dell&#8217;anno &#8211; il cui importo, tuttavia, non è ancora noto.</p>
<p><strong>La firma dell&#8217;accordo di stand still è servita anche per procedere alla vendita di un pacchetto azionario del fondo Namira 7</strong>, fondo chiuso immobiliare dove sono confluiti tutti gli immobili del gruppo (al quale Ccpl paga un affitto). La quota del fondo ha permesso a Ccpl di incassare circa 20 milioni, risorse necessarie per implementare il piano industriale senza chiedere un euro in più alle banche rispetto alle linee di finanziamento già attive. <strong>Lo stand still è un accordo strettamente privato tra banche e soggetti finanziati che regola l&#8217;operatività delle linee finanziarie (fidi), sospende il rientro delle quote di capitale previste e consente dunque, in questo caso, la piena operatività del gruppo Ccpl fino alla fine dell&#8217;anno</strong>. Sono stati 15 gli istituti di credito coinvolti: Unicredit, Ccfs, Carige, Mps, Mps Cap Services, Unipol, Bper, Banca popolare del Mezzogiorno, Banco Popolare, Banca Monte Parma, Carisbo, Bnl, Cariparma, Coopfond e Bpm.</p>
<p><strong>Per l&#8217;amministratore delegato del gruppo Pasquale Versace &#8220;è una cosa assolutamente eccezionale chiudere un accordo di questa complessità in meno di due mesi, una cosa senza precedenti e non solo nella nostra provincia. Do atto alle banche di aver capito subito il nostro sforzo per la trasparenza del gruppo verso l’esterno e di aver premiato questo tipo di politica&#8221;</strong>. Quello dello stand still, però, &#8220;non è un risultato conclusivo &#8211; ha ammesso Versace &#8211; perché non risolve i problemi del gruppo, ma ci mette in condizione di partire e lavorare con un certo respiro e con una relativa sicurezza. Senza accordo non avrebbe avuto senso vendere la quota del fondo Namira 7&#8243;. <strong>Per gli istituti di credito, ha aggiunto, &#8220;è stato uno sforzo notevole dare fiducia a un gruppo che ha avuto una perdita importante nel recente passato, una fiducia condivisa verso il rilancio del gruppo. Questo accordo è una buona notizia ma non è sufficiente rispetto al proseguimento dei nostri obiettivi&#8221;</strong>. L&#8217;orizzonte temporale dell&#8217;accordo di stand still, valido appunto fino alla fine del 2014, non è casuale, ma è da leggere in relazione all&#8217;altra importante scadenza del gruppo Ccpl, che ha in previsione il pagamento di una multa consistente il cui importo dovrebbe essere reso noto proprio entro il 31 dicembre. &#8220;La sanzione è certa &#8211; ha concluso Versace &#8211; ma non ne conosciamo l’entità, né il range in cui si colloca, obiettivamente molto ampio. Abbiamo bisogno di sapere quanto sarà ingente questa multa, anche se abbiamo approntato un fondo molto ampio di 45 milioni per ogni evenienza, come stabilito da un primario studio italiano di avvocati. Per partire con piani più ambiziosi abbiamo bisogno di sapere quale sarà l’entità della sanzione: se sarà inferiore ai 45 milioni potremo sbloccare una parte di quei fondi per effettuare altri investimenti&#8221;.</p>
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		<title>Ccfs e Coopservice nuovi soci di Ccpl</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Dec 2013 12:34:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[roberto olivi]]></category>

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		<description><![CDATA[“L’Assemblea dei soci del Gruppo industriale cooperativo Ccpl ha approvato nei giorni scorsi l’ingresso di due nuovi soci nella proprietà di Ccpl. La compagine societaria...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“L’Assemblea dei soci del Gruppo industriale cooperativo Ccpl ha approvato nei giorni scorsi l’ingresso di due nuovi soci nella proprietà di Ccpl. La compagine societaria di Ccpl si allarga a Ccfs e Coopservice, segnando così un importante passo verso l’attuazione dell’ambizioso programma di sviluppo del Gruppo presentato lo scorso aprile nel corso dell’Assemblea di Bilancio 2012.</strong> Il Piano Industriale 2013 – 2015 presentato lo scorso aprile poneva le basi per l’allargamento della proprietà di Ccpl anche a cooperative non provenienti dal mondo dell’edilizia, individuando in questo passaggio la chiave per rafforzare ulteriormente la vocazione industriale del Gruppo e candidarsi ad essere luogo ideale in cui maturare alleanze strategiche funzionali alla promozione di nuove iniziative imprenditoriali e l’allargamento a nuovi mercati nazionali ed esteri. <strong>L’ingresso di Ccfs e Coopservice tra i soci di Ccpl rappresenta un momento importante e una svolta decisiva nella storia e nella natura del Gruppo che rafforza così la propria solidità, apre a nuove opportunità di business nella logica della diversificazione settoriale e consolida il percorso di rinnovamento delle strategie imprenditoriali già da tempo in fase di attuazione.</strong></p>
<p>L’odierno scenario economico, in profonda trasformazione e soggetto a radicali cambiamenti, impone, infatti, scelte forti e votate all’innovazione: nei mercati, nei modelli di business, nella governance. Con il Piano Industriale 2013 – 2015, Ccpl ha colto questa sfida, prevedendo di coniugare necessarie politiche di ristrutturazione delle attività che più hanno risentito della crisi con strategie di crescita e sviluppo nelle aree che presentano maggiori opportunità come il food packaging, i carburanti, i servizi alle imprese. L’obiettivo dichiarato è portare il fatturato aggregato del Gruppo dai 1200 milioni di euro registrati nel 2012 a 1900 milioni entro il 2015, migliorando la redditività e rafforzando la solidità patrimoniale.</p>
<p><strong>Di fondamentale importanza per il raggiungimento di questi risultati sarà il ruolo che eserciterà la proprietà del Gruppo, ora allargata a due nuove importanti cooperative. Un ruolo sostanziale esercitato attraverso il Consiglio di Amministrazione di Ccpl che da oggi, oltre ai rappresentanti dei soci già noti, accoglierà i vertici di Ccfs e Coopservice: Pasquale Versace, presidente di Ccfs, che assumerà anche l’incarico di vicepresidente del Gruppo, e Roberto Olivi, presidente di Coopservice. Il vice presidente Versace, oltre all’incarico istituzionale, assumerà deleghe specifiche per l’attuazione del Piano Industriale Triennale”.</strong></p>
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		<title>“La finanza utile”: il 25 ottobre un convegno del Ccfs</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Oct 2013 06:55:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[simona caselli]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 25 ottobre 2013 in occasione dell’Assemblea del Ccfs, il Consorzio finanziario di Legacoop, verrà organizzato il convegno “La finanza utile”, su tematiche finanziarie di...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il 25 ottobre 2013 in occasione dell’Assemblea del Ccfs, il Consorzio finanziario di Legacoop, verrà organizzato il convegno “La finanza utile</strong>”, su tematiche finanziarie di particolare rilievo. Il convegno si terrà alle 10:00 presso la Cantina Albinea Canali, in via Tassoni 213 a Reggio Emilia (Villa Canali)</p>
<p>Il presidente del Ccfs <strong>Pasquale Versace </strong>intervisterà sul tema &#8220;La finanza utile”: <strong>Giovanni Monti</strong>, presidente di Legacoop Emilia Romagna, <strong>Simona Caselli</strong>, direttore commerciale del Ccfs, <strong>Stefano Rossetti</strong>, direttore generale Unipol Banca, e Luca Penna, partner Bain&amp;Company.</p>
<p>&nbsp;</p>
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