<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>la cooperazione reggiana &#187; paolo genta</title>
	<atom:link href="https://www.lacooperazionereggiana.it/tag/paolo-genta/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lacooperazionereggiana.it</link>
	<description> </description>
	<lastBuildDate>Thu, 14 Jun 2018 09:30:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>en-US</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5</generator>
		<item>
		<title>COSCIENZA, VISIONE, PROGETTO. SETTANT’ANNI DI STORIA DELLA COOPERATIVA ARCHITETTI E INGEGNERI DI REGGIO EMILIA</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/coscienza-visione-progetto-settantanni-di-storia-della-cooperativa-architetti-e-ingegneri-di-reggio-emilia/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/coscienza-visione-progetto-settantanni-di-storia-della-cooperativa-architetti-e-ingegneri-di-reggio-emilia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Dec 2017 13:51:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[cairepro]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop emilia ovest]]></category>
		<category><![CDATA[luca bosi]]></category>
		<category><![CDATA[paolo genta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=11166</guid>
		<description><![CDATA[Era affollata di gente attenta il 15 dicembre la sala Grasselli della Camera di Commercio, per il settantesimo compleanno della più antica cooperativa di intellettuali...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Era affollata di gente attenta il 15 dicembre la sala Grasselli della Camera di Commercio, per il settantesimo compleanno della più antica cooperativa di intellettuali d’Europa</b>. Una platea numerosa, quasi duecento persone (mai così piena la sala Grasselli &#8211; ha ricordato il presidente della Camera di Commercio),ha accolto l’invito di <b>Cairepro</b> alla presentazione del libro “<b>Coscienza, Visione, Progetto – La Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia” sui suoi primi settant’anni</b>.</p>
<p>Più che la quantità, però, il dato che maggiormente colpisce è la qualità della partecipazione, sono stati l’affetto sincero e la profonda condivisione degli intervenuti. Una vicinanza ed un legame tra la cooperativa e il territorio che sono stati più volte sottolineati negli interventi delle istituzioni.</p>
<p>Hanno infatti portato il loro affetto e un sostegno non formale il presidente della Camera di Commercio <b>Stefano Landi</b>, il Sindaco <b>Luca Vecchi</b>, il presidente della Provincia <b>Giammaria Manghi</b>, il vicepresidente di Legacoop Emilia Ovest <b>Luca Bosi</b>, il presidente di Unindustria <b>Mauro Severi</b>. Tutti hanno sottolineato come la presenza attiva di una tale realtà sia stata e tuttora sia un elemento culturale essenziale per lo sviluppo armonico del territorio e nel contempo una testimonianza viva di come sia possibile fare impresa in modo etico e intransigente, augurandosi che questo contributo di qualità, di cui c’è tanto bisogno, prosegua anche nel futuro.</p>
<p>“<b>E stata una corsa contro il tempo, ma abbiamo voluto ricordare insieme alle istituzioni e gli amici prima delle festività questa importante ricorrenza, celebrandola con un libro così importante ed impegnativo:è una lunga storia quella che raccontiamo &#8211; spiega Nello Tafuro, presidente di Cairepro, che ha introdotto gli interventi – Nel mio intervento ho voluto ringraziare le istituzioni e tutti i presenti, specialmente i soci fondatori e quelli della prim’ora, dei tempi eroici dell’inizio: Franco Valli, Antonio Pastorini, Quintilio Prodi, Carlo Cattani, Ermanno Grasselli</b>.”</p>
<p>Una società, Cairepro, che ha fatto dell’innovazione, dell’approccio collaborativo, del confronto, il proprio modello operativo, in cui metodo e merito si fondono in un unicum.</p>
<p>“Immaginate quei nove ragazzi di settant’anni fa, tutti ancora studenti, che decidono di avviare la loro professione secondo un modello innovativo, lontani dalla personalistica tradizione professionale, –  ci dice il coautore del libro <b>Andrea Zamboni </b>– in cui le individualità si stemperano in un processo collaborativo non autoriale, al punto tale da accettare di non comparire nominalmente nei progetti: come la chiamereste oggi se non una start-up innovativa di altri tempi?”</p>
<p>La presentazione si è conclusa con l’intervento di <b>Paolo Genta</b>, coautore del libro e past-president di Cairepro, iniziato con la proiezione di un breve filmato intitolato “Il bar delle balene”, tratto da un’intervista a Franco Valli del 18 marzo 2015.</p>
<p>“Ho voluto iniziare il mio intervento con questo filmato – conclude Genta – perché credo che quel racconto di Valli rappresenti meglio di qualsiasi saggio il fermento in cui è nata l’idea della Cooperativa Architetti e Ingegneri,e come ha scritto il Ministro <b>Graziano Delrio</b> nel suo saluto introduttivo al libro, questa storia «potrebbe essere molto di aiuto e indirizzo per una start-up di oggi». Quegli studenti del Politecnico di Milano, impegnati dalla mattina alla sera nello studio, per recuperare il tempo perduto durante la guerra,avevano l’energia per ritrovarsi alla sera,a metà strada tra il Politecnico e la Casa dello Studente, al «Bar delle balene», per progettare il loro futuro. E allora da questa storia noi, vecchi professionisti, vecchi imprenditori, vecchi amministratori, vecchi politici, dobbiamo trarre un insegnamento: il nostro impegno deve essere tutto indirizzato a costruire lo spazio per i giovani di oggi, che altrimenti rischiano di passare alla storia come una «generazione perduta»”.</p>
<p>Il libro, di Paolo Genta e Andrea Zamboni, edito da Quodlibet nella collana “Città e paesaggio”, sarà distribuito nelle librerie a partire dall’11 gennaio 2018.</p>
<p><b>Cairepro, </b>fondata a Reggio Emilia il 28 novembre 1947, è la più antica cooperativa di intellettuali in Europa. Con 10 soci e più di cento collaboratori tra professionisti e dipendenti è attiva nei settori dell&#8217;architettura, dell’urbanistica, dell&#8217;ingegneria, del project management, dell&#8217;informatica e dell&#8217;energia.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/coscienza-visione-progetto-settantanni-di-storia-della-cooperativa-architetti-e-ingegneri-di-reggio-emilia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>70 ANNI DI CAIREPRO:IL 15 DICEMBRE LA PRESENTAZIONE  DEL LIBRO SULLA STORIA DELLA COOPERATIVA</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/70-anni-di-caireproil-15-dicembre-la-presentazione-del-libro-sulla-storia-della-cooperativa/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/70-anni-di-caireproil-15-dicembre-la-presentazione-del-libro-sulla-storia-della-cooperativa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Dec 2017 14:01:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[cooperativa architetti e ingegneri di reggio emilia]]></category>
		<category><![CDATA[paolo genta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=11122</guid>
		<description><![CDATA[Il 15 dicembre, alle 18:30, verrà presentato nella Sala Grasselli della Camera di Commercio di Reggio Emilia, in Piazza della Vittoria a Reggio Emilia il...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Il 15 dicembre, alle 18:30, verrà presentato nella Sala Grasselli della Camera di Commercio di Reggio Emilia</b>, in Piazza della Vittoria a Reggio Emilia il volume:<b> &#8220;Coscienza Visione Progetto &#8211; La Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia&#8221;, </b>edito da Quodlibet.</p>
<p>L’evento, che ospiterà brevi interventi di saluto e di esposizione dell’opera, sarà seguito da un aperitivo offerto a tutti gli intervenuti, per gli auguri natalizi e per condividere con un brindisi questa ricorrenza festosa.</p>
<p><b>Il volume, a cura di Paolo Genta e Andrea Zamboni, ripercorre i settant’anni di storia ininterrotta della prima cooperativa di professionisti e intellettuali. Partecipazione, autorialità condivisa, collaborazione, anonimato, anima plurale, sono i temi ricorrenti che costituiscono il leitmotiv di questo racconto fatto di testimonianze e immagini a volte rare e inedite</b>, che documentano il percorso unico di questo “collettivo” dalle origini ai giorni nostri. Racconto che ai tecnici di oggi e di domani potrà ispirare un modo nuovo (e antico) di intendere l’impegno professionale e ai concittadini dei protagonisti farà scoprire o ricordare una storia comune, un’appartenenza e una visione condivisa.</p>
<p>La presentazione del volume avviene in una location speciale che simbolicamente unisce storia e attualità: la Camera di Commercio, opera celebre dei fondatori, di fronte alla Piazza della Vittoria che i soci di oggi hanno progettato di recente nel cuore della loro città.</p>
<p>(<a href="http://www.cairepro.it/cairepro70">http://www.cairepro.it/cairepro70</a>; Booklet: <a href="http://www.cairepro.it/cairepro70/CVP.pdf">http://www.cairepro.it/cairepro70/CVP.pdf</a>). L&#8217;iniziativa ha il patrocinio dell&#8217;Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Reggio Emilia&#8221;.</p>
<p><b>Fondata nel 1947 da un gruppo di giovani formatisi al Politecnico di Milano sotto il magistero di Franco Marescotti, la Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia è la prima cooperativa di professionisti e intellettuali. Nasce dalla rivoluzionaria ambizione di armonizzare due modelli che apparivano inconciliabili</b>: quello cooperativo del lavoro manuale e quello individuale delle discipline intellettuali. Il gruppo fa leva su competenze multidisciplinari (vi hanno sempre operato urbanisti, architetti, ingegneri, economisti), ma senza con ciò tradire le diverse anime dei soci, a partire dai nove fondatori, in una regione e in una città fortemente segnate da varie sfumature di «misticismo cooperativo»: dossettiana, socialista, laico-liberale. Infatti, il punto di forza sta proprio nell’«anima plurale» del progetto, a tutte le scale – dalla dimensione territoriale a quella architettonica, dagli interni ai dettagli, in un sapiente dosaggio di artigianato e prefabbricazione che costituisce il segreto del suo successo nazionale e internazionale. Il presente volume ripercorre i settant’anni di una storia ininterrotta che vede il succedersi di una moltitudine di soci e professionisti, e trova così, in questo specchio dell’architettura italiana, molte ragioni per rivalutare il modello non-autoriale e collaborativo.</p>
<p>Gli autori. <b>Paolo Genta</b>, ingegnere, entra in Caire nel 1990, di cui diviene socio nel 1993, ed è socio fondatore di Caire Pro e di Caire Urb. Svolge la sua attività professionale e manageriale dapprima interamente all’interno di Caire e poi, dal momento della sua costituzione, all’interno di Caire Progettazione, divenendone consigliere di amministrazione nel 2005 e presidente dal 2011 al 2017. Collabora con alcuni soci fondatori e soci della prima ora di Caire, tra cui Franco Valli, Aldo Ligabue, Antonio Rossi, Paolo Voltolini, Ermanno Grasselli, Nanni Ferrari, e in quasi trent’anni svolge la sua attività in numerosi progetti, in quasi tutti i campi della tecnica: strutture, infrastrutture, informatica applicata, trasporti, architettura tecnica, ambiente, impianti, energia e sicurezza. È membro della direzione nazionale di Legacoop Produzione e Servizi. <b>Andrea Zamboni</b>, architetto, è dottore di ricerca e docente di Progettazione architettonica presso l’Università di Bologna. Fra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo Dominique Perrault (Motta/Actes Sud, 2010), Architettura del Novecento a Reggio Emilia (Bruno Mondadori, 2011), Dall’involucro all’invaso. Lo spazio a pianta centrale nell’opera architettonica di Adalberto Libera (BUP, 2015), oltre a quelle apparse sugli archivi di Carlo Lucci, Antonio Pastorini e Prospero Sorgato. Dal 2013 fa parte del Centro Studi della rivista internazionale «Domus», dove si occupa di progetti speciali come Future AfricanCities (2017), numero zero di «Domus Africa». È cofondatore di Zamboni Associati Architettura.</p>
<p>«C’è sempre nei loro discorsi, anche quando sono spregiudicati, un fondo di moralismo. Non per niente &#8211; scrive <b>Raffaello Baldini</b> &#8211; gli amici li chiamano calvinisti. Resta il fatto che oltre a essere calvinisti sono anche l’unica cooperativa del genere che esista in Italia e forse in Europa […] Ma i nove di Reggio hanno capito molte cose. Soprattutto, come dicevamo, hanno buttato a mare l’architettura di carta, quella che pare soltanto disegnata e irrimediabilmente anonima, anche quando è “fatta” piano su piano, per sei-sette-otto piani. C’è nelle loro opere un robusto senso del costruire».</p>
<p>«L’anonimato &#8211; scrive <b>Bruno Zevi</b> &#8211; serve a mortificare le vanità individualistiche, ha un valore umano e artistico insieme […] L’attrazione che essa esercita cresce: la grande piazza coperta della Borsa Merci dimostra che il lavoro in collaborazione non esclude la realizzazione di opere artisticamente qualificate. Garantisce un alto livello di costume professionale, e non uccide la fantasia».</p>
<p>«Rimane viva &#8211; spiega <b>Andrea Zamboni</b> &#8211; l’eccezionale intuizione e premonizione dei fondatori della Cooperativa. L’idea di un collettivo di professionisti di diverse discipline, portatori di differenti visioni e di un’autorialità condivisa, ha un significato che la rende a tutt’oggi attuale, portandola in questo millennio come modello aperto. Il che significa trovare, nel suo patrimonio immateriale, i semi di una professione capace di mutare rigenerandosi».</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/70-anni-di-caireproil-15-dicembre-la-presentazione-del-libro-sulla-storia-della-cooperativa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SICREA PROTAGONISTA DEL CONVEGNO “L’OSPEDALE DEL FUTURO”</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/sicrea-protagonista-del-convegno-lospedale-del-futuro/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/sicrea-protagonista-del-convegno-lospedale-del-futuro/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2016 09:58:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[cairepro]]></category>
		<category><![CDATA[paolo genta]]></category>
		<category><![CDATA[sicrea group]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=9067</guid>
		<description><![CDATA[Si terrà il 29 aprile a Reggio Emilia una importante iniziativa per la presentazione del Core, il Centro Oncologico ed Ematologico Reggio Emilia L’iniziativa, dal...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si terrà il 29 aprile a Reggio Emilia una importante iniziativa per la <b>presentazione del Core</b>, <b>il Centro Oncologico ed Ematologico Reggio Emilia</b></p>
<p><b>L’iniziativa, dal titolo “L’ospedale del futuro, </b><b>umanizzazione e avanzamento organizzativo, tecnico e scientifico negli ospedali per l’oncologia e l’ematologia</b>”, che vuole mettere a confronto le eccelenze, tecniche e scientifiche, nel settore dell&#8217;healthcare, si terrà alle 9:00 presso l’Auditorium Credem in via Emilia San Pietro 4 a Reggio Emilia. <b>La realizzazione del Core ha visto come protagonista Sicrea Group</b>, che è anche sponsor del convegno assieme a Credem.</p>
<p>«<b>Come Sicrea Group &#8211; spiega l’impresa &#8211; abbiamo &#8220;costruito&#8221; il Core, contribuito alla realizzazione del convegno e condividiamo la nostra esperienza in qualità di relatori</b>».</p>
<p>I lavori saranno presieduti da<b> Antonella Messori, </b>direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Seguiranno i saluti di<b> Carlo Rossi, </b>presidente Ordine degli Ingegneri di Reggio Emilia e<b> Sara Gilioli, </b>vicepresidente Ordine degli Architetti di Reggio Emilia.</p>
<p>La relazione introduttiva sarà di<b> Maurizio Mauri, </b>direttore generale Cerba Milano e presidente Cneto (“Le nuove frontiere della cura, della ricerca e della formazione: i temi, le ipotesi e i modelli per l’ospedale del futuro”). Seguirà la relazione di<b> Giorgio Mazzi, </b>direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova (“Il futuro di un ospedale”).</p>
<p>Il “Progetto del Core”e il volume: “Core. Centro Oncologico ed Ematologico Reggio Emilia”, a cura di Binini Partners, edito da The Plan Bologna<b> verrà presentato da Tiziano Binini, Lucia Mosconi e Alberto Baroni dello studio </b>Binini Partners. Il progetto ha vinto il Premio Cneto 2015 per il miglior progetto nel settore sanitario e socio-assistenziale. Alle 11:00 <b>Claudia Reggiani e Enzo Mazzi </b>del Servizio Interaziendale Attività Tecniche Asmn-Ausl,<b> Paolo Genta, </b>presidente Cairepro e <b>Luca Bosi, </b>presidente Sicrea Group parleranno della realizzazione del Core</p>
<p>Alle 11:30 è prevista la tavola rotonda “L’ospedale che verrà: scenari attuali e sfide per il futuro” coordinata da <b>Margherita Carabillò</b>, direttore scientifico di “Progettare per la Sanità”, vice presidente Cneto e <b>Stefano Capolongo, </b>delPolitecnico di Milano Dipartimento ABC / Referente Cluster “Design of Healthcare Facilities”. Intervengono <b>Fabio Rombini, </b>responsabile Servizio Strutture e Tecnologie in Ambito Sanitario, Sociosanitario e Sociale Regione Emilia-Romagna, <b>Daniela Pedrini, </b>presidente Siais, direttore Tecnico Policlinico Sant’Orsola di Bologna, <b>Gabriele Pelissero, </b>presidente Irccs Ospedale San Raffaele, Gruppo San Donato Milanese, <b>Enrico Zampedri, </b>direttore generale Policlinico Gemelli Roma,<b> Fausto Nicolini, </b>direttore generale Ausl Reggio Emilia. Le conclusioni sono affidate a Antonella Messori, direttore generale A.O. Irccs Asmn Reggio Emilia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/sicrea-protagonista-del-convegno-lospedale-del-futuro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“COSTRUIAMO IL FUTURO”, IL CONVEGNO NAZIONALE  DI LEGACOOP EMILIA OVEST SUL SETTORE EDILIZIA E COSTRUZIONI</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/costruiamo-il-futuro-il-convegno-nazionale-di-legacoop-emilia-ovest-sul-settore-edilizia-e-costruzioni/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/costruiamo-il-futuro-il-convegno-nazionale-di-legacoop-emilia-ovest-sul-settore-edilizia-e-costruzioni/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Feb 2016 10:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[andrea volta]]></category>
		<category><![CDATA[cooperativa architetti e ingegneri - progettazione]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop emilia ovest]]></category>
		<category><![CDATA[luca bosi]]></category>
		<category><![CDATA[mauro lusetti]]></category>
		<category><![CDATA[paolo genta]]></category>
		<category><![CDATA[sicrea group]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=8738</guid>
		<description><![CDATA[Legacoop Emilia Ovest ha organizzato il 26 febbraio al Centro Internazionale Malaguzzi a Reggio Emilia, un convegno di portata nazionale. Il titolo “Costruiamo il futuro...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Legacoop Emilia Ovest</b><b> ha organizzato il 26 febbraio al Centro Internazionale Malaguzzi a Reggio Emilia, un convegno di portata nazionale. Il titolo “Costruiamo il futuro – Innovazione e sostenibilità: nuovi percorsi per il settore edile” suggerisce l’obiettivo dell’iniziativa che tocca un tema di grande attualità</b>. Oltre 500 i partecipanti all&#8217;iniziativa, a testimonianza della grande attenzione verso il tema.</p>
<p>Con questa iniziativa, a cui è intervenuto anche il presidente nazionale di Legacoop <b>Mauro Lusetti</b>, Legacoop Emilia Ovest ha voluto dare il proprio contributo al dibattito sul futuro della filiera delle costruzioni per riflettere insieme su una rinnovata visione che coinvolge tutti: istituzioni, imprese, associazioni di categoria, lavoratori, professionisti, organizzazioni sindacali e la società intera.</p>
<p>La giornata è stata pensata come un crocevia di riflessioni e confronti. Dopo i saluti del sindaco di Reggio Emilia <b>Luca Vecchi</b>, del presidente della Provincia <b>Giammaria Manghi</b>, di <b>Riccardo Ferretti</b>, Prorettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, sono intervenuti <b>Luca Dondi Dall&#8217;Orologio</b> di <b>Nomisma</b> (&#8220;<b>Le imprese cooperative di costruzioni nel periodo della crisi: analisi delle performance nel contesto del quadro economico e di settore</b>&#8220;), <b>Sauro Mocetti</b>, di Banca d&#8217;Italia (&#8220;Il settore delle costruzioni: il quadro economico e creditizio&#8221;), <b>Lorenzo Bellicini</b>, del Cresme (&#8220;Settimo ciclo edilizio e seconda rivoluzione industriale nelle costruzioni: nuovi scenari professionali&#8221;).</p>
<p>Ha chiuso la mattina la riflessione di <b>Andrea Volta</b>, presidente Legacoop Emilia Ovest, <b>che dall&#8217;analisi del passato ha lanciato una proposta per il futuro coinvolgendo tutti gli attori in campo e facendo un&#8217;esortazione al movimento cooperativo affinché sappia esprimere il suo valore e il suo ruolo di protagonista nella difesa e cura del bene comune</b>. Presenti in sala il Prefetto di Reggio Emilia, <b>Raffaele Ruberto</b>, gli onorevoli <b>Antonella Incerti</b> e <b>Maino Marchi</b>, diversi sindaci e assessori del comuni reggiani.</p>
<p>Nel pomeriggio, i temi e i nodi sviluppati nelle relazioni della mattina, sono stati ulteriormente arricchiti da due dibattiti, introdotti e moderati da <b>Aldo Norsa</b> dell’Università di Venezia e collaboratore del Sole 24 Ore.</p>
<p>Alla prima tavola rotonda, sul tema “<b>Committenze e innovazione</b>”, hanno partecipato il senatore <b>Stefano Esposito</b> che ha approfondito i temi più rilevanti del nuovo codice degli appalti, <b>Stefano della Torre</b>, professore al Politecnico di Milano, <b>Alex Pratissoli</b>, assessore alla Rigenerazione urbana e del territorio del Comune di Reggio Emilia, e <b>Vincenzo Onorato</b>, presidente del Consorzio Cooperative Costruzioni. Alla seconda (“<b>Futuro e internazionalizzazione</b>”), hanno preso parte <b>Luca Bosi</b>, presidente di Sicrea Group, <b>Giovanni Silvestrini</b>, presidente Green Building Council Italia, <b>Roberto Leonardi</b>, direttore Divisione Italiana Cmc, <b>Matteo Triglia</b>, amministratore delegato di Italferr, e <b>Paolo Genta</b>, presidente della Cooperativa Architetti e Ingegneri Progettazione. Ha chiuso i lavori <b>Mauro Bonaretti</b>, capo Gabinetto del Ministero delle Infrastrutture.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>La sintesi dell&#8217;analisi di Nomisma&#8221;Le imprese cooperative di costruzioni nel periodo della crisi: analisi delle performance nel contesto del quadro economico e di settore&#8221;.</b></p>
<p><b>Confronto industria e costruzioni (2000-2015) </b>Il confronto tra l’andamento della produzione industriale e delle costruzioni, che dal 2000 al 2015 ha registrato diversi andamenti, diversamente correlati al ciclo economico. <i>La produzione industriale è sostanzialmente sovrapponibile all’andamento del PIL</i>, con i due picchi negativi nel 2008 e 2009 e una seconda fase discendente dal 2011 in poi. A consuntivo 2015 l’industria rimane al di sotto del livello del 2010 di -7,8 punti percentuali.<i>La produzione nelle costruzioni è invece costantemente diminuita dal 2008 </i>(-31,6% sul 2010) rispecchiando il ciclo immobiliare negativo. Si segnala tuttavia che le costruzioni hanno registrato in novembre e dicembre 2015 due variazioni tendenziali consecutive positive, per la prima volta dal 2008 (rispettivamente +4% e +0,6%).</p>
<p><b>Compravendite e investimenti in abitazioni</b></p>
<p>I dati Ance mostrano che dal 2009 è iniziata una inversione di tendenza tra gli investimenti in immobili nuovi (in caduta verticale dal 2006 al 2015) e investimenti per manutenzione straordinaria, in stabile crescita.</p>
<p><i>Al 2015 gli investimenti in manutenzione straordinaria (47,9miliardi di euro) valgono circa due volte e mezzo gli investimenti in abitazioni nuove (18,7miliardi).</i> In Italia, le compravendite hanno ripreso a crescere e i prezzi torneranno ad aumentare dal 2017.</p>
<p><b>Il finanziamento all’acquisto di abitazioni</b></p>
<p>Il capitale erogato alle famiglie per mutui nel primo semestre 2015 si è attestato a 17,3 miliardi di euro (+53% sul primo semestre 2014). Per il secondo semestre le stime indicano finanziamenti pari a circa 21 miliardi di euro (38,3 miliardi per l’intero anno 2015). Si tratta di un incremento eclatante, seppure di gran lunga inferiore rispetto ai dati diffusi anche da autorevoli istituzioni nel corso dell’anno.</p>
<p><b>Le prospettive del mercato immobiliare</b></p>
<p>Dal 2000 al 2008 i prezzi delle abitazioni hanno registrato un incremento dell’83,5%, seguito da un decremento del 22,6% dal 2008 al 2015. Dopo anni di performance immobiliari contrassegnate da tendenze e grandezze negative si registrano i segnali di una svolta, sebbene deboli e non sempre univoci, poi confermati nel corso del 2015.  Ad ostacolare il ritorno alla ripresa del comparto immobiliare, ha contribuito la rigidità dei valori immobiliari durante gli anni della crisi rispetto al cambiamento delle condizioni di contesto.</p>
<p><b>Il focus sulle imprese cooperative (2005-2014)</b>. L’intervallo di analisi copre l’arco temporale 2005-2014 (ultimo anno per bilanci disponibili). Il campione analizzato (41 aziende, in prevalenza emiliano-romagnole) comprende imprese cooperative di costruzioni che nel decennio hanno registrato in media un valore della produzione annuo compreso tra 30 e 250 milioni di euro. Nel 2014 il valore della produzione complessivo di tale campione è pari a circa 2,2 miliardi di euro. Dalla comparazione tra valore della produzione e costo del personale emerge con chiarezza uno dei tratti distintivi del mondo cooperativo. Infatti, a fronte di un drastico calo nel valore della produzione totale e di una significativa compressione dei margini, <i>le cooperative hanno saputo, per quanto possibile, privilegiare la propria base occupazionale in linea con la propria natura di impresa mutualistica.</i> Dall’inizio della crisi (2008) la durata media dei crediti verso terzi è aumentata per le cooperative di circa tre mesi e per le Spa di circa un mese.  <i>Il dato può essere letto come una maggiore disponibilità delle cooperative a sopportare meccanismi di differimento creditizio nei confronti della Pubblica Amministrazione, dei clienti o di altre imprese private/ cooperative.</i></p>
<p><i> </i></p>
<p><b>La sintesi dell&#8217;intervento del presidente di Legacoop Emilia Ovest Andrea Volta</b></p>
<p>Il movimento cooperativo, nel settore dell’edilizia e delle costruzioni, soprattutto in questa area, sta affrontando una crisi durissima. I numeri illustrati da Nomisma ce lo confermano e ci offrono occasioni di analisi e approfondimento.</p>
<p><b>Siamo in mezzo a una tempesta perfetta senza precedenti, perché alla devastante crisi economica, si somma anche una crisi reputazionale, che per i cooperatori è molto complesso affrontare</b>. Come associazione, siamo impegnati su tutti i fronti senza risparmiarci, nel rispetto dei reciproci ruoli.<b> La nostra mission ci impone di alzare la testa, stare al fianco delle cooperative nel bene e nel male</b>.</p>
<p>Non ci stancheremo mai di promuovere questa forma di impresa nobile e sempre attuale, di guardare in faccia i problemi, cercando sempre di indicare una rotta, una via di uscita. Ogni caso è un caso particolare, fatto di cause ed effetti, contesti e situazioni non riconducibili ad un unico schema. Per questo, non esiste una terapia che funzioni per tutti i mali, ma occorre analizzare in profondità e senza remore il passato per cercare di evitare ulteriori peggioramenti e contagi. <b>Per farlo, bisogna studiare, osservare, comparare, tracciare nuovi percorsi</b>.</p>
<p><b>Come sosteniamo da tempo, la qualità, la preparazione, la lungimiranza e la velocità di azione e reazione del gruppo dirigente può e deve fare la differenza</b>. Quando il gioco si fa duro, anche a causa di fattori esogeni avversi, bisogna essere non solo bravi, ma i migliori. Soprattutto quando si dirige una cooperativa. Dobbiamo puntare a <b>diventare protagonisti di un nuovo stile di vita sociale, e farci promotori di un nuovo modo di fare e pensare l’edilizia</b>, in un’ottica di servizi integrati, evoluti, innovativi e utili alle persone, alle famiglie e all’ambiente.</p>
<p>Per quanto riguarda gli stakeholder, nel <b>rapporto pubblico-privato</b>, una delle leve cruciali per lo sviluppo, <b>occorre dare una svolta al nostro ruolo, ponendoci come partner di progetti e non come fornitori di prodotti. Chiediamo con forza un maggior controllo di tutti i passaggi di filiera</b>, e fermo contrasto alla logica del massimo ribasso e della concorrenza sleale.</p>
<p>Per invertire la rotta occorrono<b> investimenti</b>, essenziali per uscire dalla crisi, ma ancor di più lo sono per il Paese. In particolare, mi riferisco alle infrastrutture, all’edilizia scolastica, alle manutenzioni delle reti, all’efficientamento energetico e al dissesto idrogeologico. Sotto questo punto di vista bisogna fare di più.</p>
<p>Auspichiamo, inoltre, che il <b>sistema creditizio</b> <b>torni a fare il proprio dovere, che non è quello concedere fiducia a chiunque la chieda o a qualunque costo, bensì di valutare le aziende in base alla loro capacità di produrre valore aggiunto</b>, in base alla qualità dei processi industriali, in base all’innovazione e all’utilità per la comunità che il progetto è in grado di esprimere.</p>
<p>Chiudo facendo un appello al movimento cooperativo affinché sappia esprimere tutto il bello e il buono di cui è capace, affinché indichi una nuova via da percorrere insieme, mantenendo fede a quei valori che hanno reso <b>la cooperazione un grande bene comune</b>, riferimento per centinaia di milioni di persone in tutto il mondo. Le difficoltà non possono oscurare la nostra storia, fatta di tanti sacrifici ma anche di tanti successi, non possono farci tremare le gambe di fronte alla lunga strada che dobbiamo ancora fare.</p>
<p>Al tempo stesso, approfitto di questa platea così ricca di professionalità e competenze, per lanciare un appello di unità e condivisione. Se non ci facciamo ingannare dagli interessi particolari, comprendiamo quanto sia importante e strategico collaborare per cambiare veramente le cose.</p>
<p>E invito coloro che non conoscono ancora bene la cooperazione, a scoprire quante opportunità offre a chi ha</p>
<p>buone idee, ha voglia di realizzarle e di mettersi in gioco condividendo aspirazioni e impegno con altre persone.</p>
<p><b>La nostra esortazione è: “costruiamo un futuro migliore” dove vivere bene, insieme, in modo inclusivo e in armonia con l’ecosistema</b>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/costruiamo-il-futuro-il-convegno-nazionale-di-legacoop-emilia-ovest-sul-settore-edilizia-e-costruzioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LA COOPERATIVA ARCHITETTI E INGEGNERI PROGETTAZIONE A TEHERAN CON LA MISSIONE GUIDATA DAL MINISTRO DELRIO</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/la-cooperativa-architetti-e-ingegneri-progettazione-a-teheran-con-la-missione-guidata-dal-ministro-delrio/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/la-cooperativa-architetti-e-ingegneri-progettazione-a-teheran-con-la-missione-guidata-dal-ministro-delrio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2016 08:58:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[cooperativa architetti e ingegneri - progettazione]]></category>
		<category><![CDATA[paolo genta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=8704</guid>
		<description><![CDATA[Si è svolta la settimana scorsa la missione governativa in Iran guidata dal ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio. La missione è stata...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolta la settimana scorsa la <b>missione governativa in Iran guidata dal ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio</b>. La missione è stata promossa dal <b>Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale</b>, dal <b>Ministero dello Sviluppo Economico</b>, dal <b>Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali</b>, dal <b>Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti</b>, dall’<b>Istituto Commercio Estero </b>e <b>da Confindustria</b>, in collaborazione con <b>Ance</b>, Federalimentare e Assomineraria e segue a distanza di pochi giorni la visita del presidente iraniano Rouhani in Italia, primo paese occidentale.</p>
<p>La delegazione italiana, guidata da Delrio, ha visto la partecipazione dei rappresentati delle istituzioni italiane, tra cui il ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali <b>Maurizio Martina</b>, oltre alla rappresentanza di circa 250 imprese operanti nei settori dell’Agroindustria, delle Infrastrutture/Costruzioni e dell’Oil &amp; Gas, ed è stata ricevuta dalle omologhe istituzioni iraniane.</p>
<p>Alla missione ha partecipato anche la <b>Cooperativa Architetti e Ingegneri Progettazione</b> (Cairepro), con il presidente <b>Paolo Genta</b>.</p>
<p>“<b>Ho partecipato convintamente alla missione, la presenza di Graziano Delrio ci ha rassicurato sulla sua qualità ed importanza – dichiara Paolo Genta, presidente di Cairepro – E’ stata infatti una missione molto utile, due piene ed intense giornate di approfondimento e proficui incontri business-to-business</b>, che ci hanno consentito di entrare in contatto con la realtà iraniana permettendoci di conoscere da vicino un paese con una grande storia, che ha anche una grande tradizione nei settori dell’ingegneria e delle costruzioni.”</p>
<p>Dopo la prima sessione plenaria istituzionale svoltasi all’Espinas Hotel Persian Gulf, in centro a Teheran, la delegazione del settore infrastrutture/costruzioni si è spostata nella sede dell’Associazione delle Imprese di Costruzione Iraniane (l’equivalente della nostra ANCE) dove si sono svolti numerosi incontri B2B tra gli imprenditori e le engineering italiane con gli imprenditori iraniani. Successivamente la stessa delegazione ha partecipato ad approfonditi seminari, moderati dal diplomatico del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Massimo Rustico, riguardanti il settore Ospedaliero, Agroalimentare e Beni Culturali, durante i quali sono stati illustrati i piani di sviluppo del paese che oggi si sta aprendo all’occidente ed al resto del mondo con un impulso molto significativo. Sono infatti previsti ingenti investimenti per il settore ferroviario, stradale, portuale e aeroportuale, per il settore ospedaliero e tutta la filiera ambientale nonché il comparto agricolo.</p>
<p>“<b>Noi abbiamo partecipato sotto l’insegna dell’Oice, la nostra Associazione di categoria, aderente a Confindustria, che rappresenta le organizzazioni italiane di ingegneria, architettura e consulenza tecnico-economica – prosegue Genta – Abbiamo così potuto anche dedicare un pomeriggio ad incontri bilaterali con i nostri omologhi presso la sede dell’Iranian Society of Consulting Engineers con i quali abbiamo posto le basi per instaurare delle partnership, condizione che ritengo ineludibile per potere operare in quel paese</b>.”</p>
<p>Con questa missione l’Italia si conferma partner privilegiato della Repubblica Islamica dell&#8217;Iran in questa delicata fase di uscita dal regime sanzionatorio, e può aiutare l&#8217;attrazione di investimenti diretti esteri che permetterebbero all&#8217;Iran, tra l&#8217;altro, di ammodernare gli impianti infrastrutturali e industriali esistenti.</p>
<p><b>“Come sempre l’approccio ad un paese straniero presenta dubbi e criticità, ma daremo sicuramente un seguito alla missione ed ai rapporti instaurati – spiega ancora il presidente – e lo faremo insieme ad altre engineering ed imprese italiane, per potere offrire insieme ai partners iraniani un servizio a 360 gradi.”</b></p>
<p>Nelle prossime settimane sarà il primo ministro italiano Matteo Renzi a visitare l’Iran, rafforzando così ulteriormente le relazioni tra Italia ed Iran.</p>
<p><b>Cairepro, fondata a Reggio Emilia nel 1947 è la prima cooperativa di lavoratori di concetto in Europa</b>. Con 10 soci e più di cento collaboratori tra professionisti e dipendenti è attiva nei settori dell&#8217;architettura, dell&#8217;ingegneria impiantistica e strutturale, del project management, dell&#8217;informatica e dell&#8217;energia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/la-cooperativa-architetti-e-ingegneri-progettazione-a-teheran-con-la-missione-guidata-dal-ministro-delrio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“COSTRUIAMO IL FUTURO”: IL 26 FEBBRAIO  UN CONVEGNO DI LEGACOOP EMILIA OVEST SUL SETTORE EDILE</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/costruiamo-il-futuro-il-26-febbraio-un-convegno-di-legacoop-emilia-ovest-sul-settore-edile/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/costruiamo-il-futuro-il-26-febbraio-un-convegno-di-legacoop-emilia-ovest-sul-settore-edile/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2016 16:01:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[andrea volta]]></category>
		<category><![CDATA[cairepro]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop emilia ovest]]></category>
		<category><![CDATA[luca bosi]]></category>
		<category><![CDATA[mauro lusetti]]></category>
		<category><![CDATA[paolo genta]]></category>
		<category><![CDATA[sicrea group]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=8656</guid>
		<description><![CDATA[Legacoop Emilia Ovest organizza il 26 febbraio un convegno di portata nazionale. Il titolo “Costruiamo il futuro – Innovazione e sostenibilità: nuovi percorsi per il...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Legacoop Emilia Ovest</b><b> organizza il 26 febbraio un convegno di portata nazionale. Il titolo “Costruiamo il futuro – Innovazione e sostenibilità: nuovi percorsi per il settore edile”</b> suggerisce l’obiettivo dell’iniziativa che tocca un tema di grande attualità. L’iniziativa si terrà dalle 9.30 alle 17.30, presso il <b>Centro Internazionale Malaguzzi a Reggio Emilia</b></p>
<p>Con questa iniziativa, a cui interverrà il ministro Graziano Delrio, <b>Legacoop Emilia Ovest vuole dare il proprio contributo al dibattito sul futuro della filiera delle costruzioni per riflettere insieme su una rinnovata visione che coinvolge tutti: istituzioni, imprese, associazioni di categoria, lavoratori, professionisti, organizzazioni sindacali e la società intera</b>.</p>
<p>La giornata è pensata come un crocevia di riflessioni e confronti. Dopo i saluti istituzionali, verrà proposta una serie di approfondimenti: un focus specifico e dettagliato sull’andamento cooperativo in questo ambito negli ultimi dieci anni, sviluppato attraverso un’indagine condotta da Nomisma; la contestualizzazione della situazione economica e creditizia del settore costruzioni/edilizia, a cura di Bankitalia; un’analisi peculiare sull’evoluzione delle professionalità e delle competenze nel settore, a cura di Cresme. Nel pomeriggio, i temi e i nodi sviluppati nelle relazioni della mattina, saranno ulteriormente arricchiti da due dibattiti, introdotti e moderati da Aldo Norsa dell’Università di Venezia e collaboratore del Sole 24 Ore: il primo di carattere istituzionale in cui interverranno importanti stakeholder del mercato pubblico/grandi opere; il secondo, invece, incentrato sugli obiettivi da perseguire per “costruire” il futuro. Le strade maestre da percorrere si chiamano: innovazione, internazionalizzazione e sostenibilità.</p>
<p>Dopo i saluti istituzionali di <b>Giammaria Manghi</b>, presidente della Provincia di Reggio Emilia, <b>Riccardo Ferretti</b>, Prorettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia e <b>Mauro Lusetti</b>, presidente di Legacoop Nazionale, sono previsti gli interventi di <b>Luca Dondi Dall&#8217;Orologio</b> di Nomisma (&#8220;Le imprese cooperative di costruzioni nel periodo della crisi: analisi delle performance nel contesto del quadro economico e di settore&#8221;), <b>Sauro Mocetti</b>, Banca d&#8217;Italia (&#8220;Il settore delle costruzioni: il quadro economico e creditizio&#8221;), <b>Lorenzo Bellicini</b>, Cresme (&#8220;Settimo ciclo edilizio e seconda rivoluzione industriale nelle costruzioni: nuovi scenari professionali&#8221;), <b>Andrea Volta</b>, presidente Legacoop Emilia Ovest (&#8220;Costruiamo il Futuro&#8221;).</p>
<p>Nel pomeriggio, dalle 14:00, sono previste due tavole rotonde, moderate da <b>Aldo Norsa</b>. Alla prima, sul tema “<b>Committenze e innovazione</b>”, parteciperanno il senatore <b>Stefano Esposito</b>, <i>Stefano della Torre</i>, professore Politecnico di Milano, Matteo Castiglioni, dirigente del  Compartimento della Viabilità per l&#8217;Emilia Romagna di Anas, <b>Alex Pratissoli</b>, assessore alla Rigenerazione urbana e del territorio del Comune di Reggio Emilia, <b>Vincenzo Onorato</b>, presidente del Consorzio Cooperative Costruzioni. Alla seconda (“Futuro e internazionalizzazione”9, prenderanno parte <b>Luca Bosi</b>, presidente <b>Sicrea Group</b>, <b>Giovanni Silvestrini</b>, presidente Green Building Council Italia, <b>Roberto Leonardi</b>, direttore Divisione Italiana Cmc, <b>Matteo Triglia</b>, amministratore delegato Italferr, <b>Paolo Genta</b>, presidente <b>Cairepro</b>. Alle 17:30 è previsto l’intervento di chiusura di Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.</p>
<p>La partecipazione è gratuita: è richiesta la registrazione compilando il modulo online su www.legacoopemiliaovest.coop. L&#8217;Ordine degli Architetti ha accreditato il convegno ai fini del rilascio di 6 crediti formativi. L&#8217;Ordine degli Ingegneri ha accreditato la sessione pomeridiana ai fini del rilascio di 3 crediti formativi. Gli ingegneri devono registrarsi sul sito www.iscrizioneformazione.it. Segreteria organizzativa e informazioni: frigieri@legacoopemiliaovest.coop, www.legacoopemiliaovest.coop.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/costruiamo-il-futuro-il-26-febbraio-un-convegno-di-legacoop-emilia-ovest-sul-settore-edile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I SOCI DI CAIRE PRO FIRMANO, PRIMI A REGGIO EMILIA, LA PROPOSTA CONTRO LE FALSE COOPERATIVE</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/i-soci-di-caire-pro-firmano-primi-a-reggio-emilia-la-proposta-contro-le-false-cooperative/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/i-soci-di-caire-pro-firmano-primi-a-reggio-emilia-la-proposta-contro-le-false-cooperative/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 May 2015 07:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza delle cooperative italiane]]></category>
		<category><![CDATA[andrea volta]]></category>
		<category><![CDATA[cooperativa architetti e ingegneri - progettazione]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop emilia ovest]]></category>
		<category><![CDATA[paolo genta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=6828</guid>
		<description><![CDATA[Si è svolta l&#8217;11 maggio l’assemblea di bilancio della Cooperativa Architetti e Ingegneri – Progettazione di Reggio Emilia (Cairepro) durante la quale tutti i soci...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolta l&#8217;11 maggio l’assemblea di bilancio della <strong>Cooperativa Architetti e Ingegneri – Progettazione di Reggio Emilia</strong> (Cairepro) durante la quale tutti <strong>i soci hanno firmato la proposta di legge di iniziativa popolare contro le false cooperative, depositata nei giorni scorsi dall’Alleanza delle Cooperative Italiane.</strong></p>
<p>“Abbiamo approvato il bilancio 2014 – dichiara <strong>Paolo Genta</strong>, presidente di Cairepro – che possiamo definire buono, soprattutto se letto alla luce della situazione di crisi in cui versa ancora il nostro settore, con un fatturato in leggerissima flessione, ma che comunque presenta un utile in linea con gli anni precedenti. Forse anche grazie alle politiche di sviluppo ed innovazione che stiamo attuando ci consentono di fare fronte alla crisi. <strong>Ma l’assemblea di lunedì è stata anche l’occasione in cui io ed i nostri soci abbiamo firmato la proposta di legge di iniziativa popolare presentata nei giorni scorsi dall’Alleanza delle Cooperative Italiane. Mi è così stata concessa la possibilità di essere il primo firmatario in provincia di Reggio Emilia della proposta.</strong> Abbiamo poi anche avuto la graditissima visita del presidente di <strong>Legacoop Emilia Ovest, Andrea Volta</strong>, che ha scelto la nostra assemblea per essere anche lui tra i primi firmatari della proposta di legge”</p>
<p><strong>Con questa proposta di legge l’Alleanza, che nei mesi scorsi ha sottoscritto il “Manifesto per un’economia pulita”, chiede al Parlamento di approvare una legge che consenta di contrastare più efficacemente il fenomeno delle false cooperative</strong>, imprese che utilizzano strumentalmente la forma giuridica della cooperazione perseguendo finalità estranee a quelle mutualistiche.</p>
<p>“<strong>Abbiamo aderito tutti convintamente alla proposta di legge e nei prossimi giorni proporremo anche ai nostri dipendenti e collaboratori di aderire e di firmarla</strong> – prosegue Genta – perché crediamo che costituisca un importante passaggio che consentirà di mettere fuori gioco le cosiddette cooperative spurie. <strong>Infatti, noi di Cairepro, la più antica cooperativa di progettazione d’Europa, e forse del mondo, siamo conviti che quei principi mutualistici che guidano il nostro operato da quasi settant’anni e che anche oggi continuiamo a portare avanti, possano costituire la base di un modello di sviluppo economico etico e sostenibile</strong>, di cui vogliamo essere protagonisti.”</p>
<p>“Non è un caso – ci spiega ancora il presidente – che abbiamo scelto come slogan per la nostra attività le parole ‘Coscienza, Visione e Progetto’: queste parole infatti significano che la concretezza, che è la caratteristica più importante della nostra attività di progettisti, il ‘Progetto’, nasce dalla capacità di traguardare un futuro di cui i drivers sono innovazione e sviluppo, la ‘Visione’, appunto, integrata dalla consapevolezza che viene da una storia antica e solida fatta di veri valori, la ‘Coscienza’.”</p>
<p>Ci sono sei mesi di tempo per raccogliere almeno 50 mila firme che verranno poi consegnate al Parlamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/i-soci-di-caire-pro-firmano-primi-a-reggio-emilia-la-proposta-contro-le-false-cooperative/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LA PRESIDENTE DELL’ALLEANZA INTERNAZIONALE DELLE COOPERATIVE PAULINE GREEN A REGGIO EMILIA</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/la-presidente-dellalleanza-internazionale-delle-cooperative-pauline-green-a-reggio-emilia/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/la-presidente-dellalleanza-internazionale-delle-cooperative-pauline-green-a-reggio-emilia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2015 10:27:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza delle cooperative italiane di reggio emilia]]></category>
		<category><![CDATA[andrea volta]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop emilia ovest]]></category>
		<category><![CDATA[luca bosi]]></category>
		<category><![CDATA[paolo genta]]></category>
		<category><![CDATA[telereggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=6708</guid>
		<description><![CDATA[Il 27 aprile è stata una data importante per la cooperazione reggiana: Pauline Green, presidente dell’Ica, l’Alleanza Internazionale delle Cooperative, che associa tutte le organizzazioni...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 27 aprile è stata una data importante per la cooperazione reggiana: <strong>Pauline Green, presidente dell’Ica, l’Alleanza Internazionale delle Cooperative, che associa tutte le organizzazioni cooperative nel mondo, ha infatti fatto visita a Reggio Emilia alla mostra &#8220;City of Cooperation&#8221;</strong>, allestita presso Spazio Gerra dall&#8217;Alleanza delle Cooperative Italiane di Reggio Emilia. <strong>Sempre a Spazio Gerra la Green è stata poi protagonista di una conversazione sul tema “Un mondo di cooperative”, dove ha parlato dello sviluppo e delle prospettive della cooperazione nel mondo e in Europa e dell’internazionalizzazione delle cooperative.</strong> Un tema particolarmente sentito dalla <strong>Alleanza delle Cooperative Italiane di Reggio Emilia</strong>, che con “City of Cooperation” ha voluto dare una rappresentazione efficace e moderna della realtà cooperativa reggiana, collegandola ai temi dell’internazionalizzazione e ad Expo 2015.</p>
<p>L’incontro con Pauline Green, a cui hanno partecipato numerosi rappresentanti di cooperative reggiane, è stato coordinato dall’editorialista e saggista <strong>Massimiliano Panarari</strong>, è stata una occasione importante per capire l’evoluzione nel mondo del modello cooperativo, e dell’importanza che sta sempre più assumendo questo modello di impresa sia nei paesi avanzati che in quelli in via di sviluppo. <strong>La Green non ha mancato di ricordare l&#8217;importanza della cooperazione emiliana, sottolineando fra l&#8217;altro come l&#8217;innovativa esperienza della cooperazione sociale sia stata un modello in molti altri paesi.</strong></p>
<p>Dopo aver ricordato che nel mondo 1 miliardo di persone sono socie di cooperative (1 su 7) e 100 milioni di persone sono occupate in cooperative, la Green &#8211; la prima donna a presiedere l&#8217;Ica &#8211; ha voluto sottolineare come il modello di impresa cooperativa sia il più rapido per lo sviluppo dell&#8217;economia e offre le basi per un modo di fare impresa più sostenibile rispetto al tradizionale modello capitalistico, attualmente in crisi. La caratteristica distintiva di tutte le cooperative, indipendentemente dal fatto che esse siano piccole o grandi imprese, è la condivisione dei valori della democrazia, solidarietà, eguaglianza, auto aiuto e responsabilità, favorendo la creazione del bene comune piuttosto che la massimizzazione di profitti a beneficio di pochi.</p>
<p>“<strong>L&#8217;Anno Internazionale delle Cooperative, celebrato nel 2012, ha mostrato l’esistenza di un profondo interesse verso il movimento cooperativo anche da parte dell&#8217;Onu.</strong> La cooperazione &#8211; ha sostenuto la Green &#8211; è in grado più di altre forme di impresa di fare fronte ai veloci mutamenti in atto&#8221;. <strong>La presidente dell&#8217;Ica ha ricordato poi le enormi opportunità che ha la cooperazione davanti a questioni come la gestione di servizi pubblici, l&#8217;innovazione, lo sviluppo delle comunità, le difficoltà del welfare. Pauline Green ha anche segnalato una forte spinta delle cooperative ad interagire tra loro</strong>, e in questa direzione l&#8217;Ica sta svolgendo un ruolo importante.</p>
<p>Sui temi affrontati dalla presidente dell&#8217;Ica sono intervenuti il presidente e il copresidente dell&#8217;Alleanza delle Cooperative Italiane di Reggio Emilia <strong>Luca Bosi</strong> e<strong> Giuseppe Alai</strong>, il presidente della cooperativa Caire Progettazione <strong>Paolo Genta</strong> e <strong>Matteo Vignoli</strong> dell&#8217;Università di Modena e Reggio Emilia. All&#8217;incontro erano presenti, tra gli altri, anche il presidente di <strong>Legacoop Emilia Ovest Andrea Volta</strong> e il direttore di Confcooperative <strong>Giovanni Teneggi</strong>. Prima della conversazione Pauline Green è stata protagonista di una lunga intervista con <strong>Stefania Bondavalli</strong> per la trasmissione Dare&amp;Avere di <strong>Telereggio.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/la-presidente-dellalleanza-internazionale-delle-cooperative-pauline-green-a-reggio-emilia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“NON PERDIAMO IL TRENO”: ALLO SPAZIO GERRA UNA TAVOLA ROTONDA ORGANIZZATA DA CAIRE PRO E CAIRE URBANISTICA</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/non-perdiamo-il-treno-allo-spazio-gerra-una-tavola-rotonda-organizzata-da-caire-pro-e-caire-urbanistica-2/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/non-perdiamo-il-treno-allo-spazio-gerra-una-tavola-rotonda-organizzata-da-caire-pro-e-caire-urbanistica-2/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2015 10:35:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[andrea volta]]></category>
		<category><![CDATA[caire pro]]></category>
		<category><![CDATA[caire urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[city of cooperation]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop emilia ovest]]></category>
		<category><![CDATA[paolo genta]]></category>
		<category><![CDATA[spazio gerra]]></category>
		<category><![CDATA[ugo baldini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=6643</guid>
		<description><![CDATA[Il 29 aprile 2015 alle ore 21:00 le cooperative Caire Pro e Caire Urbanistica organizzano la tavola rotonda “Non perdiamo il treno. Quali prospettive di...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il 29 aprile 2015</strong> alle ore 21:00<strong> le cooperative Caire Pro e Caire Urbanistica organizzano la tavola rotonda “Non perdiamo il treno. Quali prospettive di sviluppo di una cultura Mediopadana di Area Vasta nel dopo Expo?”</strong>. L’iniziativa si terrà allo <strong>Spazio Gerra</strong>, in piazza XXV aprile 2 a Reggio Emilia, nell’ambito di <strong>“City of Cooperation”</strong>.</p>
<p>Interverranno <strong>Paolo Dosi</strong>, sindaco di Piacenza, <strong>Gian Carlo Muzzarelli</strong>, sindaco di Modena, <strong>Federico Pizzarotti</strong>, sindaco di Parma, <strong>Luca Vecchi</strong>, sindaco di Reggio Emilia, <strong>Stefano Landi</strong>, presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia, <strong>Mauro Severi</strong>, presidente di Unindustria Reggio Emilia, <strong>Andrea Volta</strong>, presidente <strong>Legacoop Emilia Ovest</strong>. Modererà l&#8217;incontro <strong>Gabriele Franzini</strong>, direttore di TG Reggio. La tavola rotonda sarà introdotta da una breve presentazione di <strong>Paolo Genta</strong>, presidente di Caire Progettazione e di <strong>Ugo Baldini</strong>, presidente di Caire Urbanistica</p>
<p>Per informazioni: <a href="http://www.cairepro.it/nonperdiamoiltreno/" target="_blank">http://www.cairepro.it/nonperdiamoiltreno</a>, nonperdiamoiltreno@cairepro.it, 0522-1538501.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/non-perdiamo-il-treno-allo-spazio-gerra-una-tavola-rotonda-organizzata-da-caire-pro-e-caire-urbanistica-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cairepro firmerà la sicurezza antincendio dell’università statale di Milano</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/cairepro-firmera-la-sicurezza-antincendio-delluniversita-statale-di-milano/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/cairepro-firmera-la-sicurezza-antincendio-delluniversita-statale-di-milano/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2014 13:24:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[cooperativa architetti e ingegneri - progettazione]]></category>
		<category><![CDATA[paolo genta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=4961</guid>
		<description><![CDATA[La Cooperativa Architetti e Ingegneri – Progettazione di Reggio Emilia, Cairepro, si è aggiudicata la progettazione dei lavori di adeguamento antincendio della “Ca’ Granda”, antica...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La Cooperativa Architetti e Ingegneri – Progettazione di Reggio Emilia, Cairepro, si è aggiudicata la progettazione dei lavori di adeguamento antincendio della “Ca’ Granda”, antica sede centrale dell’Università Statale di Milano.</strong></p>
<p><strong>“E’ proprio in lavori di tale portata che il nostro gruppo esprime al meglio le sue potenzialità nel campo della progettazione integrata e complessa – dichiara Paolo Genta presidente di Cairepro</strong> – d’altra parte l’integrazione delle competenze tecniche è la nostra principale caratteristica distintiva fino dal lontano 1947, anno in cui venne fondata la Cooperativa Architetti e Ingegneri, prima cooperativa di progettazione d’Europa.”</p>
<p><strong>Il progetto definitivo presentato in gara è stato sviluppato dal gruppo guidato da Cairepro per conto delle imprese esecutrici, il consorzio CCC e il consorzio Arco Lavori, ed è stato giudicato di gran lunga il migliore fra quelli in concorso.</strong></p>
<p>“Per affrontare questo lavoro ho coordinato un gruppo di specialisti e di professionisti che voglio qui ringraziare per come hanno saputo agire sinergicamente ed in piena sintonia, condizione necessaria all’ottenimento di un simile risultato.” ci spiega <strong>Ardilio Magotti</strong>, responsabile del progetto.</p>
<p><strong>L’intervento del valore di circa 5 milioni di euro, finalizzato a garantire la sicurezza antincendio del fabbricato anche denominato “Antico Spedale dei Poveri”, sito in prossimità di piazza del Duomo, in pieno centro a Milano, riguarderà una superficie edificata di circa 60.000 metri quadrati.</strong></p>
<p><strong>Giulio Zanni</strong>, progettista generale dell’opera, ci illustra come il tema sia stato una sfida per l’architetto: “Si trattava di confrontarsi con l’importanza storica, la delicatezza e la complessità di un edificio vincolato, il cui impianto attuale è frutto di successive stratificazioni, tutte di grandissima qualità, che prendono le mosse dal primo impianto quattrocentesco opera del Filarete, il grande trattatista fiorentino, precursore dei moderni princìpi distributivi e funzionali delle grandi strutture pubbliche.”</p>
<p>Oltre ai contenuti edili ed architettonici il progetto prevede la realizzazione di impianti di grande importanza e complessità.</p>
<p>“Era necessario adottare le più sofisticate tecnologie nella progettazione della dotazione impiantistica antincendio – sostiene<strong> Gianluca Gavesi</strong>, responsabile impianti – infatti anche a noi ed allo Studio Corbellini, che ci ha coadiuvato per la progettazione degli impianti elettrici, è parso subito chiaro che avremmo dovuto indossare i guanti di velluto per intervenire su un fabbricato di tale importanza storico-architettonica.”</p>
<p>I lavori dell’appalto integrato complesso inizieranno tra fine 2014 ed inizio 2015, subito dopo il completamento della progettazione esecutiva previsto per l’autunno prossimo.</p>
<p><strong>Cairepro fondata a Reggio Emilia nel 1947 è la prima cooperativa di architetti e ingegneri in Europa</strong>. Con 12 soci e più di cento collaboratori tra professionisti e dipendenti è attiva nei settori dell&#8217;architettura, dell&#8217;ingegneria impiantistica e strutturale, del project management, dell&#8217;informatica e dell&#8217;energia.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/cairepro-firmera-la-sicurezza-antincendio-delluniversita-statale-di-milano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
