<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>la cooperazione reggiana &#187; paola macchi</title>
	<atom:link href="https://www.lacooperazionereggiana.it/tag/paola-macchi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lacooperazionereggiana.it</link>
	<description> </description>
	<lastBuildDate>Thu, 14 Jun 2018 09:30:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>en-US</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5</generator>
		<item>
		<title>IL CONSORZIO QUARANTACINQUE ALLA CONFERENZA SULLE POLITICHE MINORILI A BELGRADO</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/il-consorzio-quarantacinque-alla-conferenza-sulle-politiche-minorili-a-belgrado/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/il-consorzio-quarantacinque-alla-conferenza-sulle-politiche-minorili-a-belgrado/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2015 13:06:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[consorzio quarantacinque]]></category>
		<category><![CDATA[paola macchi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=7790</guid>
		<description><![CDATA[Era presente anche il Consorzio Quarantacinque alla Conferenza finale del Programma &#8220;Supporto in favore alle Politiche Minorili in Serbia&#8221;, tenutosi a Belgrado il 29 settembre...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Era presente anche il Consorzio Quarantacinque alla Conferenza finale del Programma &#8220;Supporto in favore alle Politiche Minorili in Serbia&#8221;, tenutosi a Belgrado il 29 settembre 2015. Il progetto, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e cofinanziato dalla Regione Emilia Romagna</strong>, per un totale di 1.176.000 euro,<strong> è stato anche un’occasione per poter parlare di nuove proposte nell’ambito della cooperazione sociale e delle politiche giovanili, con uno sguardo a tematiche come: impresa sociale, disabilità</strong>, inclusione scolastica e barriere architettoniche; argomenti già toccati al Forum tenutosi tra Bologna e Reggio Emilia dal 25 al 27 agosto e di cui l’incontro in Serbia è stato la parte conclusiva.</p>
<p><strong>L’obiettivo centrale del convegno è stato quello di accrescere la capacità delle istituzioni e delle organizzazioni nell’agevolare interventi a favore di minori e rafforzare il decentramento amministrativo dei servizi sociali.</strong></p>
<p><strong>Tra i progetti pilota per i quali è stato dato supporto ci sono la creazione di centri per giovani e servizi volti a favorire l’inclusione sociale di disabili ed anziani</strong>, come ad esempio il potenziamento del centro diurno per disabili e la costruzione di un giardino sensoriale presso la scuola &#8220;Milan Petrovic&#8221; di Novi Sad, il più grande e completo di tutta l’area balcanica.</p>
<p><strong>All’incontro hanno partecipato i rappresentanti dell’ambasciata d&#8217;Italia di Belgrado, del Maeci, della regione Emilia Romagna e dei comuni di Modena e Reggio Emilia; rappresentanti serbi del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, del ministero dell&#8217;Istruzione e del ministero delle Finanze oltre che i rappresentanti delle tre municipalità serbe di Novi Sad, Kragujevac e Loznica</strong>, partner del programma.</p>
<p>Le autorità serbe hanno espresso apprezzamento verso le politiche di welfare mix emiliano &#8211; romagnole; mentre il Sottosegretario del Ministero al Lavoro e Politiche Sociali (dott. <strong>Nenad Ivanisevic</strong>) ha voluto sottolineare l’interesse del Governo serbo sulle imprese sociali, un esempio di rapporto pubblico-privato, utile ad una implementazione efficace dei servizi sociali.</p>
<p>A rappresentare il Consorzio Quarantacinque era presente <strong>Paola Macchi che, nell’occasione, ha evidenziato l’importanza della cooperazione sociale sia come partner per la coprogettazione e gestione di servizi per minori e disabili (come da tempo avviene nella realtà reggiana), sia come strumento protagonista delle politiche attive del lavoro per l’inserimento di persone diversamente abili nelle cooperative sociali di tipo B.</strong></p>
<p>A fine incontro tutti i relatori, sia pubblici che privati, hanno espresso la volontà di continuare il percorso intrapreso attraverso nuovi progetti e nuove collaborazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/il-consorzio-quarantacinque-alla-conferenza-sulle-politiche-minorili-a-belgrado/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LA COOPERAZIONE NEL SOCIALE, UN PONTE TRA NAPOLI E REGGIO EMILIA</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/la-cooperazione-nel-sociale-un-ponte-tra-napoli-e-reggio-emilia/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/la-cooperazione-nel-sociale-un-ponte-tra-napoli-e-reggio-emilia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2015 07:31:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[andrea volta]]></category>
		<category><![CDATA[augeo]]></category>
		<category><![CDATA[carlo possa]]></category>
		<category><![CDATA[consorzio quarantacinque]]></category>
		<category><![CDATA[coopselios]]></category>
		<category><![CDATA[fabrizio montanari]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop emilia ovest]]></category>
		<category><![CDATA[lo stradello]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Pellegrini]]></category>
		<category><![CDATA[paola macchi]]></category>
		<category><![CDATA[piero giannattasio]]></category>
		<category><![CDATA[zora]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=7282</guid>
		<description><![CDATA[Sperimentarsi a 360 gradi nel mondo della cooperazione attraverso due percorsi diversi ma con un unico comun denominatore: fare esperienza diretta di cosa significa la...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sperimentarsi a 360 gradi nel mondo della cooperazione attraverso due percorsi diversi ma con un unico comun denominatore: fare esperienza diretta di cosa significa la cooperazione sociale a Reggio Emilia e non solo.</strong> E&#8217; stato questo l&#8217;obiettivo del <strong>progetto &#8220;La cooperazione nel sociale&#8221; che ha visto protagonisti 16 studentesse e studenti del Liceo Galileo Galilei di Napoli, ospiti per due settimane di alcune cooperative del nostro territorio</strong>. Un&#8217;esperienza resa possibile dalla collaborazione con il <strong>Consorzio Quarantacinque</strong> e le cooperative sociali <strong>Augeo, Zora</strong> e <strong>Lo Stradello. Le attività del progetto, frutto di un bando dell&#8217;Unione Europea per i fondi FSE sono state presentate il 9 luglio, a conclusione dei 15 giorni di stage, presso la Sala Formazione della cooperativa Coopselios, dagli stessi tirocinanti.</strong> Erano presenti i rappresentanti delle cooperative aderenti al progetto, oltre a <strong>Fabrizio Montanari</strong> e <strong>Paola Macchi</strong> del Consorzio Quarantacinque. A fare gli onori di casa, <strong>Ilaria Morandi</strong> di Coopselios e <strong>Marco Tamagnini</strong>, presidente della cooperativa Il Fiore.</p>
<p>&#8220;<strong>Nella cooperazione il coinvolgimento diretto delle persone è fondamentale &#8211; ha sottolineato Tamagnini</strong> nel suo saluto ai ragazzi del liceo Galilei &#8211; e all&#8217;interno delle cooperative i soci sono i veri protagonisti. E&#8217; infatti grazie al loro contributo che possiamo dare alla comunità un insieme di servizi molto importanti per il benessere di tutti i cittadini&#8221;. Ed è con questo spirito che i ragazzi, assistiti da tre insegnanti del Liceo Galilei, hanno lavorato insieme al personale delle cooperative lungo questo percorso di formazione.</p>
<p>&#8220;<strong>Il gruppo ospitato da Augeo &#8211; spiega Alessandra Sorrentino che ha seguito lo stage per la cooperativa &#8211; ha avuto modo di sperimentarsi, sia a livello teorico sia a livello pratico, entrando a contatto con i bambini presenti nei servizi gestiti dalla cooperativa e con il personale</strong>, su tre macrotemi: il bilinguismo per la prima infanzia e la promozione, attraverso alla stesura di un piano di comunicazione ad hoc, del progetto &#8220;At home. Everywhere&#8221;; il cooperative learning, sperimentandolo in prima persona come metodologia di lavoro, e il binomio cooperazione-alimentazione alla luce di Expo 2015, presso cui andranno in visita questo week end a conclusione del tirocinio&#8221;.</p>
<p><strong>I gruppi ospitati dalle cooperative Zora e Lo Stradello si sono invece cimentati nell&#8217;ideazione di un modello di cooperativa che vorrebbero riproporre sul territorio campano: a partire dall&#8217;esperienza diretta con gli utenti dei centri diurni gestiti da Zora e Lo Stradello, e dopo un&#8217;attenta analisi dei dati demografici e dei bisogni della regione Campania, hanno provato a immaginare la costituzione della cooperativa Norm&amp;Dea, una cooperativa di tipo A</strong> (socio-asssitenziale) con l&#8217;obiettivo di favorire l&#8217;inserimento lavorativo e l&#8217;inclusione sociale delle persone con disabilità.</p>
<p>Nel corso della loro permanenza a Reggio Emilia gli studenti napoletani hanno avuto incontri specifici sui temi della cooperazione sociale con il presidente di <strong>Legacoop Emilia Ovest Andrea Volta</strong>, il presidente del <strong>Consorzio Quarantancinque Piero Giannattasio, Matteo Pellegrini</strong> e <strong>Carlo Possa</strong> di Legacoop Emilia Ovest.</p>
<p>&#8220;<strong>E&#8217; stata un&#8217;esperienza utilissima &#8211; hanno commentato i ragazzi del Galilei &#8211; che ci ha permesso di confrontarci, di condividere emozioni, di scoprire nuove risorse in un territorio tanto diverso dal nostro quanto stimolante e accogliente.</strong> Torniamo a casa arricchiti umanamente e professionalmente&#8221;. &#8220;Ringraziamo &#8211; hanno concluso i docenti del liceo che hanno accompagnato gli studenti in questo percorso &#8211; le cooperative Augeo, Zora e Lo Stradello e il Consorzio Quarantacinque per l&#8217;accoglienza &#8211; hanno concluso i docenti del liceo che hanno accompagnato gli studenti in questo percorso. E&#8217; grazie a progetti come questo che è possibile fare rete tra il mondo della scuola e quello del lavoro, mettendo in primo piano i ragazzi, le loro ambizioni e le loro capacità spesso non sufficientemente valorizzate&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/la-cooperazione-nel-sociale-un-ponte-tra-napoli-e-reggio-emilia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le cooperative sociali reggiane studiate dall’Università giapponese di Mie</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/le-cooperative-sociali-reggiane-studiate-dalluniversita-giapponese-di-mie/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/le-cooperative-sociali-reggiane-studiate-dalluniversita-giapponese-di-mie/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2013 15:12:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[carlo possa]]></category>
		<category><![CDATA[consorzio quarantacinque]]></category>
		<category><![CDATA[eber bianchi]]></category>
		<category><![CDATA[francesca benelli]]></category>
		<category><![CDATA[il bettolino]]></category>
		<category><![CDATA[lo stradello]]></category>
		<category><![CDATA[massimo blasi]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio fajeti]]></category>
		<category><![CDATA[monica messori]]></category>
		<category><![CDATA[paola macchi]]></category>
		<category><![CDATA[piero giannattasio]]></category>
		<category><![CDATA[simona caselli]]></category>
		<category><![CDATA[tienno bonini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=3220</guid>
		<description><![CDATA[L’esperienza della cooperazione sociale reggiana è sempre più studiata a livello internazionale. In questi giorni sono a Reggio Emilia due professori della Graduate School of...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’esperienza della cooperazione sociale reggiana è sempre più studiata a livello internazionale. <strong>In questi giorni sono a Reggio Emilia due professori della Graduate School of Bioresources dell’Università di Mie in Giappone, Masaaki Ishida e Takeshi Hatano. I due docenti stanno svolgendo una ricerca sulle cooperative agricole e di lavoro in Emilia-Romagna, e hanno voluto conoscere alcune cooperative sociali reggiane, in particolare il Consorzio Quarantacinque, Lo Stradello di Scandiano e Il Bettolino di Reggiolo.</strong></p>
<p>Nella giornata di martedì hanno visitato la sede de Lo Stradello, incontrando il presidente della cooperativa <strong>Piero Giannattasio</strong>, la consigliera <strong>Monica Messori </strong>e il coordinatore dei Laboratori Integrati <strong>Maurizio Fajeti</strong>.</p>
<p><strong>I due docenti giapponesi hanno dimostrato grande interesse per l’attività svolta da una cooperativa sociale impegnata nell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate</strong>. Nel corso dell’incontro i responsabili de Lo Stradello hanno illustrato le caratteristiche e la storia della cooperativa, i risultati ottenuti, rispondendo ad un vero fuoco di fila di domande sugli aspetti economici, sociali e organizzativi delle cooperative sociali.  </p>
<p>Masaaki Ishida e Takeshi Hatano hanno poi visitato alcuni i Laboratori Integrati, la Serra e il deposito dei mezzi. <strong>Nel corso dell’incontro i due professori hanno anche voluto capire il funzionamento e il ruolo del Consorzio Quarantacinque, presieduto dal presidente de Lo Stradello Piero Giannattasio, e che è già da diversi anni una importante esperienza consortile della cooperazione sociale, presente in molte regioni italiane.</strong></p>
<p><strong>Mercoledi Masaaki Ishida e Takeshi Hatano, accompagnati dal responsabile delle cooperative sociali di Legacoop Carlo Possa e da Paola Macchi del Consorzio Quarantacinque, hanno visitato la cooperativa sociale Il Bettolino</strong>, anche lei impegnata nell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. <strong>Accolti dal presidente della cooperativa Eber Bianchi i professori giapponesi hanno dapprima visitato le serre di basilico del Bettolino presso la Sabar di Novellara, riscaldate dall’impianto di cogenerazione della stessa Sabar</strong>.</p>
<p>Il rapporto virtuoso tra una società pubblica come la Sabar e una cooperativa sociale, e le tecnologie utilizzate, ha suscitato grandissimo interesse nei due professori giapponesi, esperti in biorisorse. <strong>La visita è proseguita nella sede della cooperativa a Reggiolo. La vicepresidente Francesca Benelli, il direttore Tienno Bonini e il responsabile amministrativo Massimo Blasi hanno illustrato le caratteristiche sociali e produttive della cooperativa, una delle esperienze più interessanti della cooperazione sociale reggiana e non solo. E’ seguita la visita alle serre e al laboratorio della cooperativa.</strong></p>
<p><strong>Al termine dell’incontro di Reggiolo Masaaki Ishida e Takeshi Hatano hanno incontrato la presidente di Legacoop Reggio Emilia Simona Caselli</strong>, che ha presentato le caratteristiche principali e l’importanza della cooperazione reggiana.</p>
<p>La permanenza dei due professori giapponesi a Reggio Emilia è proseguita giovedì e venerdì con la visita alla cooperativa Valle dei Cavalieri di Succiso, una esperienza di cooperativa di comunità nota ormai anche in Giappone.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/le-cooperative-sociali-reggiane-studiate-dalluniversita-giapponese-di-mie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il 10 luglio in Legacoop un seminario sulle competenze del coordinatore di nucleo e il progetto Ideco</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/il-10-luglio-in-legacoop-un-seminario-sulle-competenze-del-coordinatore-di-nucleo-e-il-progetto-ideco/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/il-10-luglio-in-legacoop-un-seminario-sulle-competenze-del-coordinatore-di-nucleo-e-il-progetto-ideco/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Jul 2013 09:35:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[fabrizio montanari]]></category>
		<category><![CDATA[paola macchi]]></category>
		<category><![CDATA[quarantacinque]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=2904</guid>
		<description><![CDATA[Si terrà il 10 luglio nella Sala Magnani di Legacoop in via Gandhi 74/d a Reggio Emilia il seminario “Le competenze del coordinatore di nucleo...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Si terrà il 10 luglio nella Sala Magnani di Legacoop in via Gandhi 74/d a Reggio Emilia il seminario “Le competenze del coordinatore di nucleo – I risultati del progetto Ideco. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il Consorzio Quarantacinque.</strong></p>
<p><strong>Nelle strutture adibite alla cura ed assistenza alle persone anziane, il coordinatore di nucleo o di reparto è una figura chiave. Tuttavia, non esiste ad oggi una definizione condivisa e univoca di tale figura e delle competenze ad essa associate</strong>. Per tale ragione non è facile determinare le caratteristiche che dovrebbe avere un percorso formativo e un processo attraverso il quale una persona in formazione possa acquisire la qualifica professionale di coordinatore. Nel panorama europeo la mobilità per queste figure professionali non è semplicemente difficile ma non raccomandata perché il rischio che si può incontrare è quello di non vedere riconosciute le esperienze avute in altri contesti lavorativi e tantomeno in altri paesi europei. Tale condizione afferisce in particolare a situazioni formative non-formali e informali.</p>
<p>In passato, un buon coordinatore era semplicemente un tecnico coinvolto nei servizi specifici previsti dall’istituto. Oggi tematiche sempre più all’ordine del giorno quali “qualità della vita negli istituti che erogano servizi alla persona” o “prospettive di vita per i residenti all’interno degli istituti” richiedono un approccio differente e una differente preparazione. Competenze acquisite in contesti non formali ed informali possono essere molto importanti e di conseguenza dovrebbero essere adeguatamente riconosciute. Tra i modelli formativi presenti nel panorama europeo, il modello tedesco appare quello più completo, prevedendo una chiara definizione della figura professionale del coordinatore di reparto ed una chiara formulazione del percorso formativo richiesto per l’ottenimento di tale qualifica professionale.</p>
<p><strong>Il principale obiettivo del progetto Ideco è quindi quello di trasferire la metodologia tedesca, opportunamente riadattata, ad altri contesti territoriali e codificare il modello ottenuto attraverso il sistema Ecvet</strong>.</p>
<p>Alle 10:00 è previsto il saluto di <strong>Paola Macchi</strong>, responsabile progetti speciali di Quarantacinque. Seguirà la prsentazone del progetto Ideco a cura di <strong>Giorgio Brunello </strong>(Kairos). Seguiranno gli interventi di <strong>Loredana Ligabue </strong>(Anziani e non solo) su “Il coordinatore di nucleo nei Paesi e nelle Regioni Partner di Ideco”, <strong>Federico Boccaletti</strong> (Anziani e non solo), su “Le competenze tecniche e trasversali del coordinatore di nucleo: esiti della sperimentazione di Ideco”, <strong>Licia Boccaletti </strong>(Anziani e non solo) su “Il sistema Ecvet – Cos’è, come funziona, il suo utilizzo in Ideco”.</p>
<p>Alle 12:15 seguirà il dibattito su “Il coordinatore di nucleo: delle competenze applicabili ad altri profili all’interno delle cooperative sociali?” Aprirà la discussione <strong>Fabrizio Montanari</strong>, direttore del Consorzio Quarantacinque.</p>
<p>Alle 14:00 è previsto un incontro sui fabbisogni formativi delle cooperative associate al Consorzio Quarantacinque (ricognizione, prospettive di collaborazione e canali di finanziamento)</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/il-10-luglio-in-legacoop-un-seminario-sulle-competenze-del-coordinatore-di-nucleo-e-il-progetto-ideco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
