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	<title>la cooperazione reggiana &#187; maurizio davolio</title>
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		<title>I RISULTATI DELLA SCUOLA DELLA COOPERAZIONE DI COMUNITÀ SARANNO PRESENTATI A SPAZIO GERRA</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2015 15:26:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito dell’esposizione<strong> “City of Cooperation”</strong> verranno presentati a <strong>Spazio Gerra</strong>, in Piazza XXV Aprile 2 a Reggio Emilia, venerdi 24 aprile 2015, dalle 11:00 alle 13:00 <strong>i risultati della 1ª edizione della Scuola della Cooperazione di Comunità, organizzata nell’autunno 2014 a Succiso e Cerreto Alpi</strong>, grazie al progetto &#8220;La cooperativa è una comunità&#8221; promosso dall’<strong>Alleanza delle Cooperative dell’Emilia-Romagna</strong> in collaborazione con<strong> Confcooperative</strong> e<strong> Legacoop Reggio Emilia</strong>, con il contributo della Regione Emilia-Romagna ai sensi dell&#8217;art. 7 della L.R. 6/2006.</p>
<p>Interverranno <strong>Maurizio Davolio</strong> e <strong>Giovanni Teneggi</strong>, dell’Alleanza delle Cooperative Italiane. Saranno presenti i rappresentanti delle Cooperative di Comunità reggiane.</p>
<p><strong>La Scuola della Cooperazione di Comunità, è stata organizzata in 4 giornate tra ottobre e novembre nei paesi di Succiso e Cerreto Alpi, dove operano due delle prime cooperative di comunità, la Valle dei Cavalieri e I Briganti di Cerreto</strong>. Il progetto è stato attuato grazie all&#8217;organizzazione di Legacoop e Confcooperative Reggio Emilia, delle due cooperative, e in raccordo con il gruppo di lavoro nazionale dell&#8217;Aci sulla cooperazione di comunità. Il risultato complessivo dei 4 giorni della Scuola della Cooperazione di Comunità a Succiso e Cerreto Api è stato più che positivo per il numero dei partecipanti (<strong>in totale sono stati 60 i partecipanti</strong>), per la qualità delle presenze (dirigenti di cooperative e di associazioni, sindaci, funzionari delle organizzazioni cooperative, promotori di cooperative, ricercatori), ma anche dal punto di vista della provenienza, con partecipanti dell&#8217;Emilia-Romagna, Campania, Lombardia, Trentino, Friuli, Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo, Lazio.</p>
<p>Il progetto ha avuto eco sulla stampa locale e non solo. <strong>I risultati del progetto sono stati presentati il 24 marzo a Bologna alla Sala Poggioli della Regione Emilia-Romagna</strong>, con una iniziativa pubblica promossa dall’Alleanza delle Cooperative Italiane dell’Emilia-Romagna e di Reggio Emilia.</p>
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		<title>COOPROUTE A SPAZIO GERRA: LA PRESENTAZIONE DELL’ITINERARIO EUROPEO DELLA CULTURA COOPERATIVA</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2015 06:55:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[alleanza delle cooperative italiane]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’Alleanza delle Cooperative Italiane di Reggio Emilia, nell’ambito della esposizione “City of Cooperation” in corso a Spazio Gerra, presenta il 20 aprile 2015, alle 15:00, Cooproute</strong>, un importante e innovativo progetto europeo coordinato da <strong>Cecop – Cicopa Europe</strong> (la Confederazione europea delle cooperative di lavoro e di servizi). Spazio Gerra è in piazza XXV Aprile 2 a Reggio Emilia.</p>
<p>Il progetto <strong>Cooproute</strong> è nato per realizzare l’<strong>Itinerario Europeo della Cultura Cooperativa. L’itinerario è costituito dai luoghi storici del movimento cooperativo e non solo (come musei, raccolte, archivi), e da cooperative disponibili ad essere visitate e in grado di presentare produzioni di alta qualità e innovative.</strong> Sono cooperative che possano mostrare ai visitatori il grado del loro radicamento nel territorio e della loro relazione con la popolazione locale;<strong> l’Itinerario è pensato per tutti coloro che sono interessati ad approfondire la conoscenza della esperienza cooperativa, e soprattutto per i giovani e gli studenti affinché possano conoscere le cooperative e prenderle in considerazione nei loro percorsi di scelta del lavoro e della vita.</strong></p>
<p>Interverranno alla presentazione <strong>Elisa Rota</strong>,di Confcooperative e presidente della cooperativa La Fucina che ha guidato la costruzione di Cooproute,<strong> Maurizio Davolio</strong>, responsabile nazionale Legacoop Turismo, <strong>Maura Mingozzi</strong> dell’Assessorato al Turismo della Regione Emilia-Romagna, <strong>Patrizia Battilani</strong>, direttore del Corso di Laurea in Economia del Turismo e membro del Comitato Scientifico del Master sulla Cooperazione all’Università di Bologna.</p>
<p>Il progetto <strong>Cooproute</strong> sta procedendo con notevole successo. Crescono le adesioni, che hanno superato il numero di 80, crescono i paesi rappresentati (ad oggi 11). E&#8217; stato adottato il logo, ed è in rete il sito (<a href="www.cooproute.coop" target="_blank">www.cooproute.coop</a>) con la guida online. Cooproute è stato presentato in un primo convegno internazionale a Bologna e successivamente il 24 febbraio a Bruxelles, con la presenza di rappresentanti della Commissione Europea, del Parlamento Europeo (on. <strong>Silvia Costa</strong>), del Comitato Economico Sociale Europeo (<strong>Mario Campli</strong>), e di tutti i partner. il 26 febbraio Cooproute è stato presentato al Comitato Economico Sociale Europeo. In settembre Cooproute sarà presentato come candidato al Consiglio d’Europa per essere riconosciuto e certificato come Itinerario Culturale Europeo. In Italia il progetto Cooproute vede il forte impegno dell&#8217;Alleanza delle Cooperative Italiane.</p>
<p><strong>Nella provincia di Reggio Emilia aderiscono a Cooproute le cooperative Andria, Coopselios, L&#8217;Ovile e l&#8217;Istituto Alcide Cervi.</strong></p>
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		<title>SI TERRÀ AL GINEPRO L&#8217;ALTA SCUOLA DI TURISMO AMBIENTALE ORGANIZZATA DA LEGAMBIENTE CON IL PARCO NAZIONALE</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2015 15:47:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Si terrà dal 13 al 18 aprile presso l&#8217;agriturismo della cooperativa sociale Il Ginepro, a Ginepreto di Castelnovo ne&#8217; Monti (RE), sotto la Pietra di Bismantova, l&#8217;Alta Scuola di Turismo Ambientale (ASTA) organizzata da Legambiente con il contributo del Parco Nazionale dell&#8217;Appennino tosco emiliano.</strong></p>
<p><strong>Tema di ASTA sarà quest&#8217;anno &#8220;Buoni turismi per una buona crescita. Il territorio come laboratorio di turismo formativo esperienziale”.</strong> Il corso inizierà alle 10:00 di lunedì 13 aprile con gli interventi di <strong>Fausto Giovanelli</strong>, presidente del Parco Nazionale Appennino tosco-emiliano, <strong>Sebastiano Venneri</strong>, presidente di Vivilitalia,<strong> Giuseppe Dodaro</strong>, esperto del Cets, <strong>Maurizio Davolio</strong>, presidente di Aitr, <strong>Lorenzo Frattini</strong>, presidente di Legambiente Emilia Romagna, ed <strong>Enrico Bini</strong>, sindaco di Castelnovo ne’ Monti, <strong>Paolo Grigolli</strong>, direttore della Scuola di Management del Turismo di Trentino School of Management e coordinatore e tutor del percorso formativo.</p>
<p>Al pomeriggio sono previsti due laboratori: &#8220;Primavera a Bismantova. La fioritura primaverile&#8221; con una escursione guidata da <strong>Giuseppe Vignali</strong>, direttore del Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano e &#8220;La Pietra della spiritualità. Eremo, pievi e oratori&#8221; a cura di Giuseppe Piacentini, Cta di Comano.</p>
<p>Il 14 aprile sarà dedicato agli <strong>&#8220;Scenari e tendenze del turismo nelle Aree Protette&#8221;</strong>, con gli interventi di <strong>Stefano Landi</strong>, economista e docente MTT Luiss Guido Carli, e <strong>Flavia Coccia</strong>, coordinatrice Area Turismo SI. Camera. Nel pomeriggio due laboratori &#8220;I borghi e l’insediamento rurale&#8221;, visita guidata a Casale con <strong>Giuliano Cervi</strong>, architetto e membro del consiglio direttivo del Parco Nazionale, e &#8220;Bismantova dell’alpinismo e dell’escursionismo&#8221;, con<strong> Carlo Possa</strong>, consigliere del Ginepro e <strong>Gino Montipò</strong> del Cai.</p>
<p><strong>Il 15 aprile si parlerà dei Cea</strong>, presidi impegnati a migliorare la qualità ambientale e culturale dei territori, con <strong>Fabrizio Chiavaroli</strong>, responsabile Cea Il Grande Faggio di Pretoro (Ch). Nel pomeriggio laboratorio dedicato alle foraggere e al Parmigiano Reggiano, con escursione e visita</p>
<p>ad una Latteria Sociale, con<strong> Martino Dolci</strong>, produttore di latte, presidente della <strong>Latteria del Parco</strong> e consigliere del Parco Nazionale.</p>
<p>Giovedì 16 aprile il tema sarà<strong> &#8220;La valorizzazione delle materie prime di qualità e dei prodotti tipici del territorio&#8221;</strong>, con l&#8217;intervento di <strong>Gianfranco Ciola</strong>, direttore del Parco delle Dune Costiere San Leonardo di Ostuni (Br). Nel pomeriggio laboratorio su &#8220;Bismantova: tra Liguri, Etruschi e Canossa&#8221;, con l&#8217;archeologo <strong>James Tirabassi</strong>.</p>
<p>Il 17 aprile <strong>Filippo Lenzerini</strong>, amministratore di Punto 3 e <strong>Mauro Conficoni</strong>, responsabile Marketing Italia della cooperativa Atlantide interverranno su<strong> &#8220;I valori di un territorio&#8221;</strong>. Il laboratorio del pomeriggio sarà dedicato alle geologia e morfologia , con la visita ai Gessi Triassici del Secchia, con <strong>Alessandra Curotti</strong> del Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano.</p>
<p>Sabato 18 aprile l&#8217;Alta Scuola di Turismo Ambientale si concluderà con<strong> la tavola rotonda conclusiva &#8220;Buoni turismi per una buona crescita&#8221;, a cui interverranno Fausto Giovanelli, presidente del Parco nazionale Appennino Tosco Emiliano, l&#8217;on. Gianluca Galletti, ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare *, l&#8217;on. Ermete Realacci *, presidente della Commissione Ambiente Camera dei Deputati, Andrea Corsini *, assessore al Turismo della Regione Emilia-Romagna, Vittorio Alessandro, presidente Parco Nazionale Cinque Terre, Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi</strong> (*in attesa di conferma).</p>
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		<title>SUCCESSO DEL CONVEGNO FINALE A BOLOGNA DELLA SCUOLA DELLA COOPERAZIONE DI COMUNITÀ</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2015 13:52:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è concluso, con la richiesta di una legge che dia veste giuridica certa alle cooperative di comunità, martedì 24 marzo a Bologna, presso la...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Si è concluso, con la richiesta di una legge che dia veste giuridica certa alle cooperative di comunità, martedì 24 marzo a Bologna, presso la Sala Poggioli della Regione Emilia-Romagna, con una iniziativa pubblica il progetto &#8220;La cooperativa è una comunità&#8221; promosso da Alleanza delle Cooperative Italiane dell’Emilia-Romagna e di Reggio Emilia.</strong> Tema del convegno: “Fare cooperazione di comunità per lo sviluppo locale. Esperienze, competenze e strumenti operativi per la cura e la valorizzazione dei territori attraverso la cooperazione di comunità”. L’iniziativa ha visto una folta e qualificata partecipazione, con presenze da varie regioni italiane.</p>
<p><strong>La parte saliente del progetto, co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, si è articolata con la realizzazione della Scuola della Cooperazione di Comunità &#8211; che è stata organizzata in 4 giornate tra ottobre e novembre 2014 nei paesi di Succiso e Cerreto Alpi, nell’Alto Appennino reggiano</strong> – che ha registrato una forte e qualificata partecipazione da molte regioni italiane. <strong>Il progetto è nato dall’esperienza delle cooperative di comunità situate nell’Alto Appennino reggiano, in particolare la cooperativa I Briganti di Cerreto di Cerreto Alpi e la cooperativa sociale Valle dei Cavalieri di Succiso</strong>. Sono cooperative nate in piccoli paesi, con l’obiettivo di mantenere in quel luogo una comunità viva, attraverso la forma dell’impresa cooperativa, creando i presupposti economici perché la gente del paese (specialmente i giovani), e il territorio nel suo complesso non scivolino a valle. Questo è stato possibile perché la comunità, in forma cooperativa, ha dato vita a una impresa economica che ha creato lavoro, ha dato risposte in termini di servizi agli abitanti del paese e ha saputo realizzare forme di ricettività prima non esistenti, anche innovative.</p>
<p>I lavori sono stati aperti da <strong>Giovanni Monti</strong>, presidente Alleanza delle Cooperative Italiane Emilia-Romagna. Dopo le relazioni introduttive di <strong>Maurizio Davolio</strong> e <strong>Giovanni Teneggi</strong>, per l’Alleanza Cooperative Italiane, sono intervenuti <strong>Federica Bandini</strong> e <strong>Renato Medei</strong>, dell’Università di Bologna, che ha curato una importante ricerca sul fenomeno delle cooperative di comunità, e l&#8217;assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, <strong>Simona Caselli</strong>. Sono state presentate le esperienze di alcune cooperative di comunità dell’Emilia-Romagna: <strong>Erika Farina</strong> della cooperativa I Briganti di Cerreto di Cerreto Alpi, <strong>Alberto Bedeschi</strong> e<strong> Angelo Succi</strong> della OltreValle di Brisighella,<strong> Gianluca Verasani</strong> della FareCampo di Campogalliano, <strong>Oreste Torri</strong> della Valle dei Cavalieri di Succiso.</p>
<p><strong>È seguita una tavola rotonda, coordinata da Carlo Possa, sul tema “Le cooperative di comunità sono utili. Cosa serve per il loro sviluppo?”</strong>, con <strong>Ivan Stomeo</strong>, presidente Borghi Autentici d&#8217;Italia, <strong>Alessandra Bonfanti</strong>, responsabile PiccolaGrandeItalia di Legambiente, <strong>Stefano Ferrari</strong> dell’Unpli, Comitato Pro Loco Emilia-Romagna, <strong>Paolo Bargiacchi</strong>, sindaco di Collagna e <strong>Paolo Venturi</strong>, direttore di Aiccon. Le conclusioni sono state di <strong>Pierlorenzo Rossi</strong> dell’Alleanza Cooperative Italiane Emilia-Romagna.</p>
<p><strong>L’esperienza delle cooperative di comunità si sta sviluppando sia nelle aree interne, sia nei quartieri delle città o in paesi di pianura: la necessità di dare risposte a nuove esigenze sociali, il desiderio di rivitalizzare lo spirito comunitario, la voglia di valorizzare un territorio, l’esigenza di creare possibilità di lavoro a chi vuole rimanere legato alla sua terra o al suo quartiere</strong>, sono alcune delle motivazioni che stanno concentrando l’attenzione di sempre più cittadini e associazioni verso la forma cooperativa come espressione di una comunità.</p>
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		<title>LA GIORNATA CONCLUSIVA DELLA SCUOLA DELLA COOPERAZIONE DI COMUNITÀ, PROMOSSA DALL’ALLEANZA DELLE COOPERATIVE ITALIANE</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2015 14:06:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si concluderà il 24 marzo a Bologna con una iniziativa pubblica il progetto &#8220;La cooperativa è una comunità&#8221; promosso dall’Alleanza delle Cooperative Italiane dell’Emilia-Romagna e...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Si concluderà il 24 marzo a Bologna con una iniziativa pubblica il progetto &#8220;La cooperativa è una comunità&#8221; promosso dall’Alleanza delle Cooperative Italiane dell’Emilia-Romagna e di Reggio Emilia.</strong></p>
<p>La parte saliente del progetto, co-finanziato dalla <strong>Regione Emilia-Romagna</strong>, L.R. 6/2006 si è articolata con la realizzazione della Scuola della Cooperazione di Comunità, che è stata organizzata in 4 giornate tra ottobre e novembre 2014 nei paesi di <strong>Succiso</strong> e<strong> Cerreto Alpi</strong>, nell’alto Appennino reggiano, dove operano due delle prime cooperative di comunità, la <strong>Valle dei Cavalieri</strong> e <strong>I Briganti di Cerreto</strong>. Le quattro giornate hanno visto numerosi e qualificati partecipanti, provenienti da molte regioni italiane. “Fare cooperazione di comunità per lo sviluppo locale. Esperienze, competenze e strumenti operativi per la cura e la valorizzazione dei territori attraverso la cooperazione di comunità”: questo il tema <strong>del convegno che si terrà alle 14:30 nella Sala Poggioli della Regione Emilia-Romagna, in via della Fiera 8 a Bologna.</strong></p>
<p>Aprirà i lavori e presiederà <strong>Giovanni Monti</strong>, presidente Alleanza delle Cooperative Italiane Emilia-Romagna. Dopo le relazioni introduttive di <strong>Maurizio Davolio</strong> e<strong> Giovanni Teneggi</strong>, per l’Alleanza Cooperative Italiane, è previsto l’intervento di <strong>Federica Bandini</strong> e <strong>Renato Medei</strong> dell’Università di Bologna, che ha curato una importante ricerca sul fenomeno delle cooperative di comunità. Seguirà l’intervento dell&#8217;assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, <strong>Simona Caselli</strong>. Verranno poi presentate le esperienze di alcune cooperative di comunità dell’Emilia-Romagna: <strong>I Briganti di Cerreto di Cerreto Alpi</strong> (RE), la cooperativa<strong> OltreValle di Brisighella</strong> (RA), la cooperativa <strong>FareCampo di Campogalliano</strong> (MO) e la cooperativa <strong>Valle dei Cavalieri di Succiso</strong> (RE).</p>
<p><strong>Seguirà la tavola rotonda “Le cooperative di comunità sono utili. Cosa serve per il loro sviluppo?”</strong>, con <strong>Ivan Stomeo</strong>, presidente Borghi Autentici d&#8217;Italia, <strong>Alessandra Bonfanti</strong>, responsabile PiccolaGrandeItalia di Legambiente, <strong>Stefano Ferrari</strong> dell’Unpli, Comitato Pro Loco Emilia-Romagna, <strong>Paolo Bargiacchi</strong>, sindaco di Collagna (RE) e <strong>Paolo Venturi</strong>, direttore di Aiccon.</p>
<p>Alle 17:45 sono previste le conclusioni di <strong>Francesco Milza</strong>, co-presidente dell’Alleanza Cooperative Italiane Emilia-Romagna.</p>
<p>Il progetto dell’Alleanza delle Cooperative Italiane è nato dalla significativa esperienza delle cooperative di comunità situate nell’alto Appennino reggiano, in particolare la cooperativa I Briganti di Cerreto di Cerreto Alpi e la cooperativa sociale Valle dei Cavalieri di Succiso. <strong>Sono cooperative nate in piccoli paesi, con l’obiettivo di mantenere in quel luogo una comunità viva, attraverso la forma dell’impresa cooperativa. Una cooperativa di comunità, quindi, che ha creato i presupposti economici perché la gente del paese (specialmente i giovani), e il territorio nel suo complesso non scivolino a valle.</strong> Questo è stato possibile perché la comunità, in forma cooperativa, ha dato vita ad una impresa economica, che ha creato lavoro, ha dato risposte in termini di servizi agli abitanti del paese e ha saputo realizzare forme di ricettività prima non esistenti, anche innovative.</p>
<p><strong>L’esperienza delle cooperative di comunità si sta però sviluppando non solo nelle aree interne, ma anche nei quartieri delle città o in paesi di pianura: la necessità di dare risposte a nuove esigenze sociali, il desiderio di rivitalizzare lo spirito comunitario, la voglia di valorizzare un territorio, l’esigenza di creare possibilità di lavoro a chi vuole rimanere legato alla sua terra o al suo quartiere</strong>, sono alcune delle motivazioni che stanno concentrando l’attenzione di sempre più cittadini e associazioni verso la forma cooperativa come espressione di una comunità.</p>
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		<title>L’ESPERIENZA DELLE COOPERATIVE DI COMUNITA’ INTERESSA LE AREE GIAPPONESI COLPITE DALLO TSUNAMI</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jan 2015 15:18:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 5 gennaio Renata Piazza, che dirige l’associazione giapponese Hasekura, impegnata in progetti di rigenerazione delle comunità della Prefettura di Fukushima, duramente colpita dallo tsunami,...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il 5 gennaio Renata Piazza, che dirige l’associazione giapponese Hasekura, impegnata in progetti di rigenerazione delle comunità della Prefettura di Fukushima, duramente colpita dallo tsunami, ha visitato su proposta dell’Università di Bologna le cooperative di comunità Valle dei Cavalieri a Succiso e I Briganti di Cerreto a Cerreto Alpi.</strong> Renata Piazza era accompagnata da <strong>Maurizio Davolio</strong>, responsabile nazionale di <strong>Legacoop</strong> delle cooperative turistiche e di comunità.</p>
<p>I progetti sviluppati da Hasekura riguardano le produzioni agricole tradizionali e il consumo alimentare sostenibile; il recupero dell’artigianato tipico; lo sviluppo del turismo responsabile. Le visite e gli incontri sono risultati di suo grande interesse.</p>
<p><strong>Nella seconda metà del mese di maggio è prevista la venuta in Emilia Romagna di una delegazione da Fukushima</strong>, composta da una decina di rappresentanti di istituzioni pubbliche, del mondo accademico, delle imprese e delle associazioni culturali. Oltre ad un intenso programma di incontri con la cooperazione emiliano-romagnola, <strong>la delegazione giapponese visiterà le due cooperative di comunità dell’Appennino reggiano.</strong></p>
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		<title>A CERRETO ALPI LE ULTIME DUE GIORNATE  DELLA SCUOLA DELLA COOPERAZIONE DI COMUNITÀ</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2014 11:43:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Si è conclusa il 16 novembre a Cerreto Alpi la Scuola della Cooperazione di Comunità, un progetto promosso dall’Alleanza delle Cooperative Italiane dell’Emilia-Romagna e di Reggio Emilia</strong>, con il contributo della Regione Emilia-Romagna grazie al progetto “La cooperativa è una comunità” finanziato dalla Legge Regionale 6/2006. <strong>Dopo le due giornate organizzate in ottobre a Succiso, con la cooperativa Valle dei Cavalieri, la prima edizione della Scuola si è trasferita sabato e domenica a Cerreto Alpi, dove da anni opera una delle più significative cooperative di comunità italiane, I Briganti di Cerreto.</strong></p>
<p><strong>Anche questa volta è stata notevole la partecipazione: 45 persone provenienti da Lazio, Campania, Abruzzo, Marche, Umbria, Emilia-Romagna, Friuli, Trentino e Lombardia.</strong> Cooperatori, amministratori pubblici, ricercatori, imprenditori hanno ascoltato con attenzione le relazioni e si sono confrontati su una esperienza cooperativa che sta suscitando un grandissimo interesse. Iniziative nate inizialmente in piccoli paesi o vallate di montagna, con l&#8217;obiettivo di mantenere in quel luogo una comunità viva, attraverso la forma dell&#8217;impresa cooperativa, ma che ora stanno cercando di svilupparsi anche in paesi di pianura e nelle grandi città.</p>
<p>Sabato, dopo una visita al paese, i partecipanti alla Scuola sono stati accolti nella sede dei Briganti di Cerreto da <strong>Erika Farina</strong> e dagli altri soci della cooperativa, dai rappresentanti dell&#8217;Alleanza delle Cooperative Italiane di Reggio Emilia <strong>Giovanni Teneggi</strong> e <strong>Matteo Pellegrini</strong> e dal sindaco di Collagna <strong>Paolo Bargiacchi</strong>, che ha sottolineato il valore sociale ed economico di una esperienza come quella nata a Cerreto Alpi.</p>
<p>L&#8217;incontro è proseguito nella sala del ristorante da Gian, con gli interventi di<strong> Claudia Fiaschi</strong>, rappresentante nazionale dell&#8217;Alleanza delle Cooperative Italiane, da <strong>Paolo Venturi</strong>, direttore di Aiccon (il Centro Studi promosso dall’Università di Bologna, dall&#8217;Alleanza delle Cooperative Italiane e da numerose realtà, pubbliche e private, operanti nell’ambito dell’Economia Sociale) e da <strong>Flaviano Zandonai</strong>, sociologo di Euricse (Istituto di ricerca europea sulle cooperative e le imprese sociali). <strong>I relatori hanno analizzato l&#8217;esperienza delle cooperative di comunità dal punto di vista dell&#8217;impatto sociale ed economico nei territori, valutandone i vantaggi e le criticità. Vanni Ceccardi</strong>, dell&#8217;Alleanza delle Cooperative Italiane di Reggio Emilia, ha poi illustrato le principali caratteristiche della impresa cooperativa, in relazione alla possibile costituzione di una cooperativa di comunità. I partecipanti si sono poi recati al Mulino di Cerreto Alpi, oggi affascinante edificio ristrutturato per l&#8217;accoglienza dal Parco Nazionale e gestito dai Briganti di Cerreto. Nel Mulino <strong>Giovanni Lindo Ferretti</strong>, musicista, scrittore e abitante di Cerreto Alpi, ha sviluppato una riflessione sulla comunità e sul vivere in montagna.</p>
<p>Domenica i lavori sono proseguiti con una relazione di <strong>Maurizio Davolio</strong>, che assieme a <strong>Giovanni Teneggi</strong> fa parte del Gruppo nazionale sulle cooperative di comunità dell&#8217;Alleanza delle Cooperative Italiane. <strong>Davolio ha tratteggiato lo sviluppo della cooperazione di comunità e ha affrontato anche gli aspetti normativi che possono interessare una cooperativa di comunità, in assenza di una legislazione nazionale sulla materia.</strong></p>
<p>Davolio ha anticipato che l&#8217;Alleanza delle Cooperative Italiane sta lavorando per predisporre una proposta che possa essere alla base di una auspicata legge nazionale. Le due giornate di lavoro sono state concluse da <strong>Lodovico Patelli</strong>, presidente della cooperativa <strong>L&#8217;Innesto</strong>. Patelli ha illustrato le numerose attività sviluppate dalla sua cooperativa per e con la comunità in una valle delle montagne bergamasche, la Val Cavallina.</p>
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		<title>E&#8217; NATA SULL’APPENNINO REGGIANO LA SCUOLA DELLA COOPERAZIONE DI COMUNITÀ</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2014 14:39:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ha preso il via con successo a Succiso la Scuola della Cooperazione di Comunità.</strong> “Fare cooperazione di comunità per lo sviluppo locale delle aree interne. Esperienze, competenze e strumenti operativi per la cura e la valorizzazione dei territori attraverso la cooperazione di comunità”: questo è stato il tema della prima delle <strong>due iniziative organizzate sull&#8217;Appennino Reggiano nell&#8217;ambito della Scuola della Cooperazione di Comunità, un progetto promosso dall’Alleanza delle Cooperative Italiane dell’Emilia-Romagna</strong> e di Reggio Emilia, con il contributo della Regione Emilia-Romagna grazie al progetto “La cooperativa è una comunità” finanziato dalla Legge Regionale 6/2006.</p>
<p><strong>Il 24 e 25 ottobre a Succiso si è parlato della significativa esperienza delle cooperative di comunità situate nell’alto Appennino reggiano, in particolare le cooperative I Briganti di Cerreto di Cerreto Alpi e Valle dei Cavalieri di Succiso, nate con l&#8217;obiettivo di mantenere in quel luogo una comunità viva, attraverso la forma dell&#8217;impresa cooperativa.</strong> Una esperienza che l’Alleanza delle Cooperative Italiane ritiene possa essere replicato in altri territori.</p>
<p>Alle prime due giornate della Scuola, che si è svolto presso l&#8217;agriturismo della Valle dei Cavalieri, hanno preso parte trenta partecipanti, provenienti oltre che da Reggio Emilia, da Benevento, Roma, Suvereto (LI)), Bagnone (MS), Ferrara e Parma. I partecipanti hanno potuto conoscere da vicino l&#8217;esperienza della Valle dei Cavalieri, visitando anche il caseificio della cooperativa e dialogando con il presidente <strong>Dario Torri</strong> e il vicepresidente <strong>Oreste Torri</strong>. L&#8217;iniziativa, a cui hanno portato il loro saluto il sindaco di Ramiseto<strong> Martino Dolci</strong> e il presidente del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano<strong> Fausto Giovanelli</strong>, è poi proseguita con gli interventi di <strong>Giancarlo Ferrari</strong>, dirigente nazionale dell&#8217;Alleanza delle Cooperative Italiane, <strong>Giovanni Tenegg</strong>i, dell&#8217;Alleanza delle Cooperative di Reggio Emilia, <strong>Rosa Maria Manari</strong>, del Servizio Documentazione, Europa, Cittadinanza attiva della Regione Emilia-Romagna, <strong>Federica Bandini</strong> e<strong> Renato Medei</strong>, dell&#8217;Università di Bologna, <strong>Paolo Rizzi</strong>, dell&#8217;Università Cattolica di Piacenza, <strong>Ugo Baldini</strong>, presidente della <strong>Cooperativa Architetti e Ingegneri Urbanistica</strong>, <strong>Alessandra Bonfanti</strong>, responsabile PiccolaGrandeItalia di Legambiente, e <strong>Jenner Meletti</strong>, giornalista de La Repubblica.</p>
<p>Particolarmente significativa, al termine delle relazioni della prima giornata, la proiezione del film “Varvilla”, di <strong>Valerio Gnesini</strong>, un ritratto di Succiso e della sua cooperativa di comunità. Alla proiezione, oltre ai partecipanti alla Scuola, hanno assistito quasi tutti gli abitanti di Succiso, diversi dei quali protagonisti del film. Nella giornata successiva la Scuola è proseguita con un lavoro di gruppo, coordinato da <strong>Maurizio Davolio</strong>, Giovanni Teneggi e<strong> Matteo Pellegrini</strong> dell&#8217;Alleanza delle Cooperative Italiane, che ha affrontato alcuni aspetti organizzativi, legislativi e progettuali delle cooperative di comunità.</p>
<p>La prima edizione della Scuola della Cooperazione di Comunità proseguirà il 15 e 16 novembre a Cerreto Alpi, presso la cooperativa I Briganti di Cerreto.</p>
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		<title>NASCE A SUCCISO E CERRETO ALPI SULL’APPENNINO REGGIANO LA SCUOLA DELLA COOPERAZIONE DI COMUNITÀ</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2014 12:22:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Fare cooperazione di comunità per lo sviluppo locale delle aree interne. Esperienze, competenze e strumenti operativi per la cura e la valorizzazione dei territori attraverso...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“<strong>Fare cooperazione di comunità per lo sviluppo locale delle aree interne. Esperienze, competenze e strumenti operativi per la cura e la valorizzazione dei territori attraverso la cooperazione di comunità</strong>”: questo è il tema delle due iniziative organizzate a<strong> Succiso</strong> (24 e 25 ottobre) e a<strong> Cerreto Alpi</strong> (15 e 16 novembre) per presentare la Scuola della Cooperazione di Comunità, un progetto promosso dall’<strong>Alleanza delle Cooperative Italiane</strong> dell’Emilia-Romagna e di Reggio Emilia, con il contributo della Regione Emilia-Romagna grazie al progetto “La cooperativa è una comunità” finanziato dalla Legge Regionale 6/2006.</p>
<p><strong>L’intervento nasce dalla significativa esperienza delle cooperative di comunità situate nell’alto Appennino reggiano, in particolare la cooperativa I Briganti di Cerreto di Cerreto Alpi e la cooperativa sociale Valle dei Cavalieri di Succiso.</strong> Sono cooperative nate in piccoli paesi, con l&#8217;obiettivo di mantenere in quel luogo una comunità viva, attraverso la forma dell&#8217;impresa cooperativa. Una cooperativa di comunità, quindi, che ha creato i presupposti economici perché la gente del paese (specialmente i giovani), e il territorio nel suo complesso non scivolino a valle. Questo è stato possibile perché la comunità, in forma cooperativa, ha dato vita ad una impresa economica, che ha creato lavoro, ha dato risposte in termini di servizi agli abitanti del paese e ha saputo realizzare forme di ricettività prima non esistenti, anche innovative (come il turismo di comunità per la cooperativa I Briganti a Cerreto Alpi o la Scuola di montagna a Succiso).</p>
<p>Da questi presupposti l’Alleanza delle Cooperative Italiane ritiene che il modello di cooperativa di comunità, così come si è sviluppato nelle due esperienze, possa essere replicato in altri territori, e che la rete di esperienze e di competenze già sviluppato dalle cooperative citate e dalle organizzazioni cooperative proponenti possano diventare un supporto importante a questa replicabilità.</p>
<p><strong>Il primo appuntamento si svolgerà a Succiso il 24 e 25 ottobre 2014.</strong> Dopo la visita al paese e la presentazione e le testimonianze della cooperativa Valle dei Cavalieri (11:30), dopo il pranzo porteranno il loro saluto il sindaco di Ramiseto <strong>Martino Dolci</strong>, il presidente del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano sen. <strong>Fausto Giovanelli</strong> e <strong>Giancarlo Ferrari</strong> per l’Alleanza delle Cooperative Italiane.</p>
<p><strong>Seguiranno gli interventi di Giovanni Teneggi, Alleanza delle Cooperative di Reggio Emilia, Rosa Maria Manari, Servizio Documentazione, Europa, Cittadinanza attiva della Regione Emilia-Romagna, Federica Bandini, Università di Bologna, Renato Medei, Università di Bologna, Paolo Rizzi, LEL &#8211; Università Cattolica &#8211; Osservatorio Appennino Reggiano Cciaa Reggio Emilia, Ugo Baldini, Caire Urbanistica, Alessandra Bonfanti, responsabile PiccolaGrandeItalia di Legambiente, Dario Torri, presidente Valle dei Cavalieri e Carlo Possa, Alleanza delle Cooperative Italiane.</strong> Dopo cena verrà proiettato il film “Varvilla”, di Valerio Gnesini: un ritratto di Succiso, piccolo paese di montagna e di una cooperativa di comunità.</p>
<p>Il 25 ottobre è previsto l’intervento della Federazione Trentina della Cooperazione, a cui seguirà un lavoro di gruppo, coordinato da Maurizio Davolio e Giovanni Teneggi (Alleanza delle Cooperative Italiane) in cui i partecipanti saranno aiutati a vedere/progettare/accompagnare la propria cooperazione per la comunità. I lavori termineranno nella mattinata.</p>
<p><strong>Il secondo appuntamento sarà il 15 e 16 novembre a Cerreto Alpi.</strong> Alle 11:00 visita alla comunità di Cerreto Alpi e presentazione della cooperativa I Briganti del Cerreto. Nel pomeriggio sono in programma conversazioni con diversi esperti, tra cui<strong> Flaviano Zandonai, Euricse, Paolo Venturi, direttore Aiccon, Maurizio Davolio, Alleanza delle Cooperative Italiane, Mauro Iengo, Alleanza delle Cooperative Italiane e Vanni Ceccardi, Alleanza delle Cooperative Italiane</strong>. Seguirà una conversazione sulla comunità sulle montagne con Giovanni Lindo Ferretti, musicista, scrittore e abitante della montagna.</p>
<p><strong>Il giorno successivo verrà presentata da Ludovico Patelli l&#8217;esperienza della cooperativa di comunità L’Innesto (BG)</strong>. Successivamente verrà fatto il punto su strumenti, percorsi, passi e valichi di cooperazione per la comunità, a cura di Alleanza delle Cooperative di Reggio Emilia: un confronto aperto e una sintesi sui contenuti e sugli strumenti acquisiti nel corso degli incontri. I lavori termineranno alle 12 con <strong>l&#8217;intervento di Claudia Fiaschi sul percorso di Alleanza delle Cooperative Italiane per la cooperazione di comunità.</strong> Per informazioni Legacoop Reggio Emilia, tel. 0522 530011 e Confcooperative Reggio Emilia, tel. 0522 546111.</p>
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		<title>L’esperienza della Valle dei Cavalieri al convegno di Legambiente di S.Marino di Bentivoglio</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Sep 2014 08:28:27 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Presso il Museo della Civiltà Contadina di S.Marino di Bentivoglio (BO) si è tenuto il 25 settembre <strong>il convegno “Antichi mestieri e nuove opportunità” organizzato da Legambiente.</strong></p>
<p>Nel convegno sono stati presentati i risultati del progetto Parchi di Vita, gestito dalla stessa Legambiente in collaborazione con i Parchi Regionali.</p>
<p>Il progetto aveva l’obiettivo di far emergere l’esistenza degli antichi mestieri nei Parchi, che possono costituire una testimonianza storica e una attrattiva culturale e turistica.</p>
<p>Al convegno hanno preso parte dirigenti di Legambiente, alcuni sindaci di Comuni che hanno partecipato al progetto, rappresentanti dei Parchi Regionali e, <strong>come relatori alcuni cooperatori: Farnia Senni di Atlantide e Oreste Torri per Valle dei Cavalieri di Succiso, che hanno descritto le esperienze delle loro due cooperative, rispettivamente nell’educazione ambientale e turismo scolastico per Atlantide, e il turismo di comunità per Valle dei Cavalieri.</strong></p>
<p><strong>Maurizio Davolio</strong>, per Legacoop, ha descritto il progetto delle cooperative di comunità, le acquisizioni, gli obiettivi, le criticità. Il tema della cooperazione di comunità viene associato, nella percezione comune, alla promozione delle aree interne e ai temi della sostenibilità, della difesa dell’identità e della cittadinanza attiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
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