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	<title>la cooperazione reggiana &#187; legacoopsociali</title>
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		<title>LA PRESIDENTE DI LEGACOOPSOCIALI ELEONORA VANNI NEL CONSIGLIO NAZIONALE DEL TERZO SETTORE</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Feb 2018 11:57:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[eleonora vanni]]></category>
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		<description><![CDATA[Si è insediato il 22 febbraio presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sotto la presidenza del ministro Giuliano Poletti e alla presenza...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Si è insediato il 22 febbraio presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sotto la presidenza del ministro Giuliano Poletti e alla presenza del Sottosegretario di Stato onorevole Luigi Bobba, il Consiglio Nazionale del Terzo Settore, organismo di consultazione a livello nazionale.</b></p>
<p><b>Il Consiglio Nazionale è stato istituito dal Codice del Terzo Settore, in attuazione della Riforma avviata dalla legge delega n. 106 del 2016</b>, ed è composto da 33 membri effettivi e altrettanti supplenti, espressione delle associazioni e delle reti associative più rappresentative sul territorio nazionale, delle Regioni ed Enti locali, di altre Istituzioni pubbliche, nonché da esperti qualificati in materia. <b>Del Consiglio fa parte anche la presidente nazionale di Legacoopsociali Eleonora Vanni.</b></p>
<p>Il Consiglio ha funzione prevalentemente consultiva ed esprime pareri sugli schemi degli atti normativi e sull’utilizzo delle risorse del Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel Terzo Settore; sulle linee guida in materia di bilancio sociale e di valutazione di impatto sociale dell’attività degli enti del Terzo Settore; sulle operazioni di trasformazione, fusione, scissione e cessione d’azienda effettuate dalle imprese sociali.</p>
<p>Inoltre, il Consiglio, è coinvolto anche nelle attività di vigilanza, monitoraggio e controllo nel Terzo Settore.</p>
<p>Nel corso della riunione:</p>
<ul>
<li>la portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, <b>Claudia Fiaschi, </b>è stata nominata <b>Vice Presidente del Consiglio Nazionale del Terzo settore;</b></li>
<li>è stata presentata la <b>bozza delle Linee guida per la redazione del bilancio sociale degli enti del Terzo Settore, </b>ai sensi dell’articolo 14, comma 1, del decreto legislativo 117/2017 e, con riferimento alle imprese sociali, dell’art. 9, comma 2 del decreto legislativo 112/2017, elaborata dal Tavolo tecnico, coordinato dal professor <b>Stefano Zamagni; </b></li>
<li>è stata proposta un <b>bozza di Regolamento interno relativo al funzionamento del Consiglio Nazionale.</b></li>
</ul>
<p>“<b>Con l’avvio del Consiglio Nazionale – ha sottolineato il Ministro Poletti – facciamo un passo ulteriore nel percorso di attuazione della riforma del Terzo Settore, confermandone i principi ispiratori di coinvolgimento e di partecipazione attiva dei rappresentanti di una realtà indispensabile per il Paese</b>. Il loro contributo è stato infatti molto importante per definire, attraverso un lavoro complesso ed approfondito, un quadro di interventi che hanno l’obiettivo di aiutare le realtà del Terzo Settore a sviluppare la propria azione nell’interesse di tutti i cittadini italiani e, in particolare, di quelli più deboli e bisognosi di sostegno”.</p>
<p><b>Il sottosegretario Bobba</b>, che ha seguito direttamente la Riforma del Terzo Settore, ha dichiarato: “Sono particolarmente soddisfatto della istituzione del Consiglio Nazionale, che si inserisce all’interno dell’opera più ampia di razionalizzazione e armonizzazione della materia e delle strutture”.</p>
<p><b>“Il Consiglio, infatti – ha aggiunto il Sottosegretario – sostituisce in un unico organismo l’Osservatorio per il Volontariato e quello dell’Associazionismo, previsti dalla precedente normativa, e partecipa in modo significativo ai processi decisionali e procedimentali delle Amministrazioni sulle principali tematiche connesse al Terzo Settore</b>. Si tratta, quindi, di una vera partnership per una migliore e più efficace attuazione della riforma”.</p>
<p>“Nella sua composizione – ha precisato l’onorevole Bobba – il Consiglio garantisce la più ampia partecipazione dei soggetti rappresentativi sul territorio nazionale, favorendo così pieno e corretto equilibrio tra tutti gli interessi del settore”.</p>
<p>“Ringrazio tutti i componenti – ha concluso il Sottosegretario – per la disponibilità manifestata, ricordando che si tratta di attività svolta a titolo gratuito e che non comporta alcun onere a carico dello Stato”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il presidente di Coopselios Giovanni Calabrese  nella presidenza nazionale di Legacoopsociali</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jan 2018 15:19:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Flash]]></category>
		<category><![CDATA[legacoopsociali]]></category>

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		<description><![CDATA[La prima Direzione nazionale di Legacoopsociali, dopo il 4° congresso dello scorso novembre, ha votato il nuovo Consiglio di presidenza. Sono 21 i componenti che...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>La prima Direzione nazionale di Legacoopsociali</b>, dopo il 4° congresso dello scorso novembre, <b>ha votato il nuovo Consiglio di presidenza</b>. Sono 21 i componenti che vedono la presenza di 14 cooperatori e 5 responsabili regionali che si aggiungono alla presidente nazionale Eleonora Vanni e al vicepresidente vicario Alberto Alberani. Ecco i nomi, tra cui il presidente di Coopselios Giovanni Calabrese : <b>Paolo Petrucci, Eva Coccolo, Marta Battioni, Antonio Musto, Gianluigi Bettoli, Michela Vogrig, Franca Guglielmetti, Massimo Ascari, Guglielmo Russo, Giovanni Calabrese, Marco Paolicchi, Andrea Bernardoni, Alessandra Garavani, Anna Vettigli, Marco Carducci, Giacomo Smarrazzo, Domenico Arena, Amedeo Duranti, Loris Cervato</b>. La direzione ha anche approvato il nuovo Coordinamento dei responsabili regionali e discusso le proposte del piano di lavoro.</p>
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		<title>LEGACOOP ESPRIME SODDISFAZIONE PER LA NUOVA NORMATIVA SULL&#8217;EDUCATORE PROFESSIONALE</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Dec 2017 14:08:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[alberto alberani]]></category>
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		<description><![CDATA[Legacoop Emilia Ovest esprime grande soddisfazione per l&#8217;approvazione da parte del Parlamento del provvedimento che disciplina le figure dell&#8217;educatore professionale e del pedagogista. &#8220;Una norma...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Legacoop Emilia Ovest</b><b> esprime grande soddisfazione per l&#8217;approvazione da parte del Parlamento del provvedimento che disciplina le figure dell&#8217;educatore professionale e del pedagogista. &#8220;Una norma &#8211; spiega la responsabile della cooperazione sociale Loretta Losi &#8211; che fa finalmente chiarezza su un settore e su figure professionali molto delicate e importanti. Come Legacoop lo auspicavamo da anni</b>. Parliamo di un settore e di professionalità dove il ruolo della cooperazione sociale è fondamentale. Anche a noi sta a cuore che sia meglio valorizzato e regolato un lavoro delicato che interviene sulla fragilità delle persone: minori, anziani, disabili, immigrati, detenuti, tossicodipendenti, e che occupa oltre 150 mila operatori, molti dei quali lavoratori delle cooperative sociali&#8221;.</p>
<p><b>Legacoop da atto all&#8217;on. Vanna Iori di essersi impegnata al massimo, con competenza e passione, per arrivare a questo risultato</b>, che permetterà di superare situazioni di precarietà, di dare dignità al lavoro educativo e di aggiornare il sistema formativo.</p>
<p>Legacoop concorda con quanto ha affermato in queste ore l&#8217;on. Iori, che i mutamenti sociali ed economici che ogni giorno ci coinvolgono richiedono oggi sempre nuove competenze, con la necessità di una solida formazione professionale iniziale e permanente per gli educatori.</p>
<p>Diverse sono state le iniziative della cooperazione, e anche di Legacoop Emilia Ovest, di appoggio alla nuova normativa e al lavoro dell&#8217;on Iori. <b>Grande soddisfazione per l&#8217;obiettivo raggiunto la esprime anche il responsabile regionale di Legacoopsociali Alberto Alberani, che ha sempre sostenuto l&#8217;iter per arrivare a questo provvedimento e appoggiato il lavoro dell&#8217;on. Iori</b>.</p>
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		<title>“AGRICOLTURA (È) SOCIALE”, ALL&#8217;INCONTRO NAZIONALE DI LEGACOOP LA COOPERATIVA SOCIALE IL BETTOLINO</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Apr 2017 10:33:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Francesca Benelli racconta come si produce il basilico nelle serre de Il Bettolino a Reggio Emilia. Raffaella Conci ha raccontato l’esperienza dei terreni confiscati di...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Francesca Benelli</b><b> racconta come si produce il basilico nelle serre de Il Bettolino a Reggio Emilia</b>. <b>Raffaella Conci</b> ha raccontato l’esperienza dei terreni confiscati di Terre Joniche a Crotone e <b>Lorenzo Sazzini</b> la startup Local to you di Bologna. Sono alcune delle esperienze e “buone pratiche” di agricoltura sociale che si sono confrontate a Roma durante <b>“Agricoltura (è) sociale”: incontro nazionale organizzato da Legacoopsociali e Legacoop Agroalimentare</b> il 29 marzo a Roma</p>
<p><b>L’agricoltura sociale è un terreno in cui negli ultimi anni le cooperative sociali hanno sperimentato percorsi innovativi capaci ti tenere insieme welfare e sviluppo economico delle comunità.</b></p>
<p>All’apertura dei lavori <b>Alessandra Garavani</b>, presidenza nazionale Legacoopsociali, ha spiegato che “questa giornata si inserisce anche in un altro progetto, futuro.coop, realizzato da Legacoopsociali in cui studiamo l’innovazione delle cooperative sociali e dei 135 progetti già analizzati il 24% riguarda l’agricoltura sociale”. <b>Giuseppe Piscopo</b>, direttore Legacoop Agroalimentare, ha aggiunto: “Il tema di oggi è l’elemento di novità di una crescita del comparto e va seguito in modo diverso rispetto al passato. Questo per noi è un elemento di positività. In questo settore c’è una legge specifica che nel complesso va bene tranne alcuni aspetti che non ci convincono”.</p>
<p><b>Uno dei momenti del confronto è stato l’intervento del viceministro alle Politiche agricole Andrea Olivero: “Il ruolo delle cooperative sociali è estremamente importante. Trovo interessante che due settori, sociale e agricolo, vadano insieme per interpretare la legge</b>.</p>
<p>Questa nuova legge non è ottima ma è buona perché non dobbiamo cercare quella perfetta ma in grado di dare risposte per sbloccare la situazione. È una legge per l’agricoltura e si pone il tema della responsabilità sociale in un ambito produttivo. Poi questa norma introduce un elemento fondamentale: la connessione tra l’attività sociale e quella agricola. La sfida è quella della coesione anche nelle aree interne”</p>
<p><b>Welfare, comunità, filiera e inserimento lavorativo sono i temi principali che hanno percorso il dibattito partendo dalle esperienze cooperative. Lo ha spiegato Andrea Bernardoni, presidenza nazionale Legacoopsociali</b>: “Il dato nazionale interessante è la presenza dell’agricoltura sociale in tutto il Paese, soprattutto al Sud. Nel Mezzogiorno, anche se in modo più fragile, si sono sviluppate molte esperienze negli ultimi 10 anni. Un altro aspetto importante per la cooperazione sociale è la varietà”.</p>
<p>Una recente ricerca nazionale sull’agricoltura sociale realizzata da Crea-Pb/Inapp(2017) ha mostrato che il 47% delle organizzazioni realizzano attività di agricoltura sociale, sono cooperative sociali. Anche la ricerca “Futuro.coop” denota, su scala nazionale, che il 28% delle cooperative sociali che sperimentano percorsi innovativi opera nel settore dell’Agricoltura sociale e sono impegnate nella costruzione di nuovi percorsi di sviluppo economico e sociale</p>
<p>Nella seconda sessione <b>Diego Dutto</b>, coordinatore nazionale Legacoopsociali, ha introdotto il confronto tra soggetti diversi come la stessa Legacoopsociali, Confcooperative, Coop Alleanza 3.0, Legacoop Agroalimentare, ministero del Lavoro e Forum dell’agricoltura sociale: “il nostro obiettivo di oggi è quello di affrontare le due dinamiche che si muovono nell’agricoltura sociale. La nuova legge nasce dal mondo agricolo ma si contamina con l’ambito sociale. Un dialogo è possibile solo se ci sono due entità differenti che si riconoscono e attraverso le differenze si parlano provando a creare qualcosa di nuovo. Questo vorremmo provare e aiutare il legislatore nei decreti attuativi”.</p>
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		<title>LEGACOOP: SODDISFAZIONE PER L’APPROVAZIONE DEFINITIVA DELLA RIFORMA DEL TERZO SETTORE</title>
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		<pubDate>Fri, 27 May 2016 14:25:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Legacoopsociali e Legacooop Emilia Ovest esprimono soddisfazione per l&#8217;approvazione definitiva della Legge Delega per la Riforma del Terzo Settore. &#8220;Il percorso non è stato breve,...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Legacoopsociali</b> e <b>Legacooop Emilia Ovest</b> <b>esprimono soddisfazione per l&#8217;approvazione definitiva della Legge Delega per la Riforma del Terzo Settore</b>. &#8220;<b>Il percorso non è stato breve, ma il testo cui si è infine giunti è certamente più equilibrato rispetto al punto di partenza”, ha dichiarato Paola Menetti, presidente nazionale di Legacoopsociali</b>. La legge prevede tra l&#8217;altro una definizione inequivoca dell&#8217;Impresa Sociale come soggetto di Terzo Settore. &#8220;Questo è un aspetto per noi particolarmente positivo, ed un approdo cui l&#8217;esperienza concreta della cooperazione sociale italiana ha dato un contributo sostanziale&#8221;, aggiunge Menetti.</p>
<p><b>Per Legacoop è ora importante che, a partire dai decreti attuativi, si persegua in concreto e con coerenza l&#8217;obiettivo che ha ispirato la legge: sostenere l&#8217;impegno e l&#8217;autorganizzazione dei cittadini, in ambito sociale, civile ed economico, come elemento strutturale per una prospettiva di sviluppo sostenibile del Paese</b>, in cui possano crescere insieme l&#8217;economia, le comunità e le persone. Un obiettivo che non può non vedere protagonista la cooperazione sociale, il cui ruolo nel Terzo Settore e nelle politiche di welfare è fondamentale.</p>
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		<title>IL TERZO SETTORE REGIONALE INCONTRA BONACCINI E GUALMINI. &#8220;SIAMO SULLA STRADA GIUSTA&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2016 06:52:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Il Terzo Settore è per noi una delle eccellenze del nostro sistema sociale che deriva da una forte tradizione emiliano-romagnola di impegno civile, spirito civico...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“<b>Il Terzo Settore è per noi una delle eccellenze del nostro sistema sociale che deriva da una forte tradizione emiliano-romagnola di impegno civile, spirito civico e di capitale sociale che nessuno ha mai eguagliato</b>”. E’ questo quanto sottolineato del presidente della Regione Emilia Romagna <b>Stefano Bonaccini</b> durante l’incontro promosso il 15 aprile dal Forum <b>Terzo Settore Emilia Romagna</b> per verificare l’attuazione degli obiettivi proposti dal Forum nel documento “<a href="http://www.forum3er.it/upload/14documento-forum-elezioni-regionali2014_5488187029b3e.pdf">#12proposte per il futuro della Regione</a>”, e condivisi dall’allora candidato Bonaccini durante la fase di campagna elettorale.</p>
<p>Presente all’incontro anche la vicepresidente ed assessore al welfare <b>Elisabetta Gualmini</b>, assieme a <b>oltre settanta persone tra Presidenti e referenti delle grandi reti associative regionali</b>. <b>Per Legacoopsociali hanno partecipato all’incontro, intervenedo nella discussione, il responsabile regionale Alberto Alberani e Carlo Possa di Legacoop Emilia Ovest</b>.</p>
<p>“Non possiamo che ringraziare il presidente Bonaccini e la Vicepresidente Gualmini per averci offerto questa importante opportunità di verifica dello stato di attuazione delle proposte lanciate in campagna elettorale e di confronto sulle idee e i progetti emersi nel corso di questo primo anno di lavoro – ha sottolineato il portavoce del Forum Terzo Settore, <b>Luca De Paoli</b> nella sua relazione di apertura – <b>Molte delle nostre proposte sono già state portate a compimento</b> dalla nuova Giunta, a partire dal<b> Patto per il lavoro</b>, con cui la Regione ha dimostrato grande impegno nel promuovere crescita e occupazione, senza mai dimenticarsi dei più deboli”.</p>
<p>Tra i traguardi raggiunti anche la <b>Legge Regionale su lavoro e inclusione sociale</b> dello scorso luglio  e i due provvedimenti importantissimi inseriti nel bilancio di previsione 2016 e richiesti anche dal Forum nel documento pre-elettorale: il <b>taglio dell’Irap alle Asp e al privato sociale</b> e l’introduzione, per la prima volta, del <b>reddito di solidarietà</b> per le persone in situazione di povertà, con un investimento che, sommato alle risorse messe a disposizione dal Governo, arriverà a <b>70 milioni di euro</b>. Ma anche gli importanti investimenti <b>sulla cultura e sullo sport,</b> secondo una visione di benessere ampia che afferisce a tutte le sfere della vita dei cittadini.</p>
<p>“Come abbiamo ricordato già in più occasioni non possiamo che rimarcare ancora una volta il nostro apprezzamento per l’operato di questa Giunta e le scelte fatte – ha sottolineato ancora De Paoli – Ora però è necessario andare avanti e <b>proseguire in questo percorso di collaborazione e di riconoscimento</b>, nei fatti, del ruolo e dell’importanza dei soggetti del terzo settore per il welfare e per l’economia regionale”.</p>
<p>“Fra le varie iniziative che riguardano il lavoro – ha proseguito De Paoli &#8211; chiediamo che il terzo settore<b> entri a pieno titolo a far parte della Commissione tripartita </b>al fine di poter dare appieno il nostro contributo sui temi inerenti l’applicazione della nuova legge sull’inclusione sociale e, più in generale, su tutti gli aspetti inerenti l’inclusione lavorativa dei giovani e dei soggetti più deboli” . Ulteriore aspetto riguarda poi <b>il confronto, non semplice, con la Sanità</b>, particolarmente rilevante per l’attuazione degli obiettivi di integrazione e in vista dell’elaborazione del nuovo <b>Piano sociale e sanitario regionale</b>, che, come ricordato da De Paoli e da alcuni rappresentanti del Forum durante il dibattito, “dovrà essere costruito bene e con il contributo e la piena partecipazione di tutti i soggetti”.</p>
<p>Non ultimo il tema del <b>Disegno di Legge delega sul Terzo Settore</b>, da poco approvato in Senato, rispetto al quale il Forum chiede che “la Regione e il suo presidente, anche nel ruolo di nuovo Presidente della Conferenza delle regioni, siano protagonisti del completamento del percorso legislativo e soprattutto costituiscano un gruppo di lavoro specifico, con anche rappresentanti del terzo settore, che segua tutto lo sviluppo dei decreti legislativi di applicazione della legge delega”.</p>
<p>Spunti accolti positivamente dal presidente e dalla vicepresidente della Regione, che, nel rimarcare il ruolo fondamentale del terzo settore quale “pilastro del nostro welfare regionale”, hanno ribadito la piena disponibilità a proseguire e rafforzare i processi di coinvolgimento del terzo settore “in maniera sempre più efficiente <b>perseguendo obiettivi concreti, lavorando insieme su priorità ben identificate e tenendo sempre d’occhio i bisogni concreti e reali dei cittadini”</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>FUTURO.COOP: INNOVAZIONE, LAVORO E COMUNITÀ : L’ASSEMBLEA  NAZIONALE DI LEGACOOPSOCIALI</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2016 09:49:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La sfida dell’innovazione sociale con Futuro.coop. Le proposte su infanzia e non autosufficienza con i progetti Crescerete e Rete come te. La rigenerazione urbana attraverso...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>La sfida dell’innovazione sociale con</b> <b>Futuro.coop</b>. Le proposte su infanzia e non autosufficienza con i progetti <b>Crescerete </b>e <b>Rete come te</b>. La rigenerazione urbana attraverso un ciclo dei rifiuti sostenibile. La cucina sociale de <b>Il Poggio</b>, il polo enogastronomico che a Napoli impiega 50 giovani con svantaggio e disagio. <b>Sono solo alcune delle esperienze protagoniste di Futuro.coop, l’assemblea generale dei delegati di Legacoopsociali: il 24 e il 25 febbraio al Centro Roma Eventi di via Alibert 5a</b>, a partire dalle ore 14:00.</p>
<p>Nella prima giornata del 24 febbraio, dopo la relazione introduttiva della presidente <b>Paola Menetti</b>, alle 16:00 è previsto l’intervento del ministro del Lavoro <b>Giuliano Poletti</b> nel dibattito “Costruire un’economia inclusiva”. Il ministro concluderà la tavola rotonda coordinata dalla vicepresidente di Legacoopsociali <b>Eleonora Vanni</b> e a cui parteciperanno <b>Carlo Borzaga</b>, dell’Università di Trento, <b>Enrico Giovannini,</b> Advisory Board Statistico ONU per l’indice di Sviluppo Umano, <b>Pierluigi Stefanini,</b> presidente del Gruppo Unipol<b>, Carlo Borgomeo</b> presidente di Fondazione con il Sud.</p>
<p>Giovedì 25 sarà la volta del prefetto di Roma <b>Franco Gabrielli</b> e del presidente nazionale di Legacoop <b>Mauro Lusetti</b>. Il dibattito su “Legalità, trasparenza e appalti”, coordinato da <b>Diego Dutto</b> – coordinatore Legacoopsociali, vedrà gli interventi di <b>Valentina Guidi</b>  del Dipartimento Politiche Europee Presidenza del Consiglio, <b>Stefano Esposito</b>, senatore e relatore Ddl Appalti e <b>Maria Pia Santoro</b> , dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.</p>
<p>A completare i temi a confronto saranno gli interventi di <b>Guido Saccardi</b> della presidenza Legacoopsociali sulle “Linee Guida per l’innovazione della Governance nelle cooperative sociali” e dei presidenti di Legacoopsociali, Federsolidarietà e Agci Solidarietà (<b>Paola Menetti, Giuseppe Guerini e Pina Colosimo</b>), su “Il futuro della rappresentanza, l’Alleanza delle Cooperative sociali”</p>
<p>Futuro.coop sui social network: Sarà possibile intervenire in diretta su twitter con hashtag #futurocoop e seguendo account @legacoopsociali. Immagini e video sulla pagina facebook ww.facebook.com/Legacoopsociali Si possono condividere anche direttamente i link di nelpaese.it o del sito legacoopsociali.it</p>
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		<title>LEGACOOPSOCIALI E LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE PERSONE DISABILI</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2015 14:18:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Legacoopsociali ha celebrato, il 3 dicembre, la Giornata internazionale delle persone con disabilità, partendo dalle 1.770 cooperative che gestiscono servizi socio-sanitari-assistenziali ed educativi che accolgono persone disabili e 880 cooperative che inseriscono al lavoro 12.000 persone svantaggiate</strong>, complessivamente 1.700.000 persone e famiglie con cui lavoriamo ogni giorno.</p>
<p>&#8220;Questo avviene nel nostro paese dove 200 mila adulti vivono ancora in condizioni potenzialmente segreganti – scrive Legacoopsociali &#8211; e ai quali è impedito di scegliere dove, come e con chi vivere e la spesa per la disabilità si posiziona al di sotto della media europea nella parte bassa della classifica, con un ulteriore profondo divario tra Nord e Sud&#8221;.</p>
<p>Un paese dove solo un disabile su 5 lavora in cui bisogna continuare a qualificare ed innovare i servizi alle persone e a sviluppare occupazione. <strong>&#8220;Servono più incisive politiche attive del lavoro</strong> &#8211; continua Legacoopsociali &#8211; <strong>e l&#8217;effettiva fruibilità delle opportunità delineate nelle direttive europee in materia di affidamenti da parte pubblica</strong> nell&#8217;ottica disegnata dalla strategia EU2020. <strong>Da quando le cooperative sociali sono nate le persone con le loro storie e i loro sogni, i loro problemi e competenze sono sempre state il cuore pulsante della nostra esperienza.</strong> Ci impegniamo a non smettere di ascoltare le idee delle persone ed il contesto intorno a noi, pensiamo che sia il solo modo per continuare una storia senza tradire da dove e da cosa si è partiti&#8221;.</p>
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		<title>MAFIA CAPITALE: LEGACOOPSOCIALI AMMESSA COME PARTE CIVILE. PAOLA MENETTI: “UN RICONOSCIMENTO IMPORTANTE”</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2015 16:18:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Legacoopsociali è stata ammessa come parte civile nel processo a “Mafia Capitale”. “Il tribunale, accogliendo la richiesta che avevamo presentato, e dunque ammettendo fondate le motivazioni, ci ha consegnato un riconoscimento importante, e una non meno importante responsabilità”, afferma la presidente nazionale Paola Menetti.</strong></p>
<p>“Riconosciuta è una distanza netta ed esplicita – continua Menetti &#8211; più forte di ogni intento strumentale di omologazione e sovrapposizione. La distanza tra la realtà vera e viva della cooperazione sociale, delle cooperatrici e dei cooperatori sociali che ogni giorno in onestà si impegnano, con il loro lavoro, a dare corpo e senso all’obiettivo di sostenere la dignità delle persone e ridurne l’esclusione, e comportamenti criminali che facendo merce delle persone quella cooperazione sociale, tutta, hanno ferita e lesa profondamente, nella sua reputazione e nel suo onore. E&#8217; un passo, non tutto il percorso. <strong>Ma è un fatto, lo è in sé e per tutti, e aver contribuito con la nostra iniziativa e la nostra richiesta a renderlo possibile e concreto ci dà motivo di soddisfazione. Sostiene e aiuta la nostra motivazione ad agire la nostra responsabilità”.</strong></p>
<p>“Di affermare con determinazione nel processo un orizzonte di legalità ed il rigetto di ogni pratica di stampo mafioso – aggiunge la presidente di Legacoopsociali &#8211; in nome delle tante cooperative sociali che ogni giorno tenacemente percorrono senza scorciatoie la strada dell’impegno e dell’onestà in territori ove c’è mafia, camorra, ‘ndrangheta, al Sud come nel resto del Paese. Di farlo con la coerenza dei comportamenti ogni giorno – conclude Menetti &#8211; anche quando i riflettori mediatici sono spenti, perché siano le persone e le comunità con cui viviamo e lavoriamo i testimoni di ciò che siamo e gli attori veri del valore della nostra reputazione, e il chiederne riconoscimento ad un tribunale sia soltanto quello che deve essere, una dolorosa eccezione”.</p>
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		<title>LEGACOOP EMILIA-ROMAGNA: ALLARME IVA PER LE COOP SOCIALI. “I BILANCI A RISCHIO DISSESTO”</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2015 07:04:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dall’ultima Direzione regionale di Legacoopsociali è uscita una forte preoccupazione per l’annuncio del Governo intenzionato a modificare il regime Iva per le cooperative sociali. “Le...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dall’ultima Direzione regionale di Legacoopsociali è uscita una forte preoccupazione per l’annuncio del Governo intenzionato a modificare il regime Iva per le cooperative sociali.</strong></p>
<p><strong>“Le imprese più colpite – hanno spiegato il presidente regionale di Legacoop Giovanni Monti e il responsabile di Legacoopsociali Alberto Alberani &#8211; sono quelle che in questi anni hanno raccolto la sfida delle pubbliche amministrazioni facendo investimenti e impegnandosi nella gestione diretta dei servizi.</strong> Per queste cooperative l’impatto negativo dell’eventuale passaggio all’esenzione si aggira intorno al 3,5% di aumento di costi”. <strong>Questa preoccupazione è emersa con chiarezza nella Direzione regionale anche dalle cooperative sociali di Legacoop Emilia Ovest, in particolare di Reggio Emilia e Parma, che già da tempo segnalano i forti rischi derivanti da una scelta del genere.</strong></p>
<p><strong>“La marginalità netta media del settore – spiegano Giovanni Monti e Alberto Alberani – è pari allo 0,63%: non ci sono le risorse per assorbire tali incrementi di costi. La preoccupazione delle associate è altissima.</strong> Si mette in discussione la tenuta dei bilanci, con un grave effetto anche sull’occupazione e il pericolo di chiusura di molti servizi rivolti a persone anziane e disabili gestiti dalle cooperative sociali”. Dati molto preoccupanti, con la scelta di modificare il regime Iva, sono usciti dalle accurate analisi di un campione significativo di cooperative reggiane e parmensi.</p>
<p><strong>Da tempo – hanno aggiunto Monti e Alberani – si assiste a una serie di attacchi immotivati alla cooperazione sociale, ultimo nei giorni scorsi quello del prefetto di Roma, Franco Gabrielli</strong>, che ha descritto l’insieme della cooperazione sociale, in particolare le cooperative formate da persone svantaggiate, come fossero realtà dedite ad attività criminose. <strong>Si vuole costruire – sottolinea Legacoop &#8211; un clima negativo nei confronti della cooperazione, in particolare di quella sociale</strong>, senza la quale il welfare di questa regione e di questo paese andrebbe in crisi verticale. E questo avviene mentre le cooperative sono impegnate a concretizzare nuovi progetti per aumentare l’occupazione e creare nuovi servizi rivolti alle nostre comunità e per affrontare positivamente i problemi posti dalle ondate migratorie, anche nell’ottica dell’ottimo patto per il lavoro sottoscritto in Regione Emilia-Romagna. L’attacco alle cooperative sociali è un attacco al welfare”.</p>
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