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	<title>la cooperazione reggiana &#187; legacoop servizi emilia romagna</title>
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		<title>L&#8217;ASSEMBLEA DI LEGACOOP SERVIZI EMILIA-ROMAGNA</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2015 08:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Legalità e regole sono tra le stelle polari di una imprenditoria matura – e, in generale, delle classi dirigenti – conscia del proprio ruolo e...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<strong>Legalità e regole sono tra le stelle polari di una imprenditoria matura</strong> – e, in generale, delle classi dirigenti – conscia del proprio ruolo e degli effetti estremamente negativi che il mancato rispetto delle regole provoca nella competizione economica e nel corpo sociale&#8221;: lo ha ricordato, nel corso dell’assemblea regionale dell’associazione dedicata a questi temi,<strong> il presidente di Legacoop Servizi Emilia-Romagna, Alberto Armuzzi.</strong></p>
<p>All’incontro, che si è tenuto il 4 dicembre a Bologna, hanno partecipato <strong>Massimo Mezzetti,</strong> assessore alla legalità della Regione Emilia-Romagna;<strong> Giovanni Monti</strong>, presidente di Legacoop Emilia-Romagna; <strong>Alberto Armuzzi</strong>, presidente Legacoop Servizi Emilia-Romagna; <strong>Enzo Risso</strong>, di SWG; <strong>Giulia Balugani</strong>, SCS Azioninnonva; <strong>Vincenzo Colla</strong>, in rappresentanza di Cgil, Cisl, Uil; <strong>Alessandro Millo</strong>, della Direzione territoriale del Lavoro; <strong>Stefano Cevenini</strong>, presidente Unilog; <strong>Antonella Pasquariello</strong>, presidente di Camst; <strong>Corrado Pirazzini</strong>, presidente Copura; <strong>Carlo Pilotti,</strong> Cru UnipolSai;<strong> Federico Bolzoni,</strong> presidente nazionale Legacoop Servizi.</p>
<p><strong>L’incontro è stato occasione anche per tracciare un bilancio degli anni che vanno dal 2008, inizio della crisi, al 2014 con anche alcune previsioni per il 2015.</strong></p>
<p>Nel merito (a consuntivo l’andamento 2008/2014 e a preventivo quello 2015) il fatturato pur calando nel 2014 del –10,72% sul 2013 (per effetto della cessione di una società controllata ritenuta non più strategica) recupera nel 2015 circa 9 punti percentuali sul 2013; le riserve crescono attestandosi al 24% del fatturato; negli anni presi a campione, <strong>l’utile ha ottenuto delle performance con recupero positivo, ancorchè altalenante, con un significativo recupero nel 2014 pari al + 78% sul 2013,</strong> mentre nel 2015 si registra una leggera flessione, confermando comunque un andamento positivo.</p>
<p>«Quello che balza agli occhi e che emerge con nitidezza – ha osservato <strong>Armuzzi</strong> – è <strong>la costante crescita degli addetti</strong> (soci lavoratori, soci imprenditori e dipendenti) <strong>passando dalle 65.052 unità nel 2008 alle 74.462 del 2014</strong> (pari al + 14,6%) con un <strong>tendenziale nel 2015 di un’ulteriore crescita sul 2014 dello + 0,5%</strong>».</p>
<p>Nella sua relazione, <strong>Armuzzi</strong> ha anche elencato i punti di maggiore rilievo nell’azione associativa: il <strong>nuovo codice degli appalti,</strong> l’impegno sui<strong> contratti nazionali,</strong> le modalità da adottare per un equo e razionale<strong> contenimento dei costi della pubblica amministrazione, i tempi di pagamento</strong> dei servizi da parte della PA e della Sanità.</p>
<p>Per<strong> Antonella Pasquariello</strong>, presidente Camst e vicepresidente di Legacoop Emilia-Romagna, &#8220;i settant’anni di storia della nostra cooperativa sono stati possibili anche perchè abbiamo operato nel rispetto della legalità, che rappresenta per noi uno strumento utile al vantaggio competitivo sul mercato e che continuerà ad esserlo anche in futuro. <strong>Riferendoci al nostro settore, la ristorazione, ritengo che sarebbe opportuno intensificare i controlli da parte delle stazioni appaltanti, questo aiuterebbe a stabilire maggiore equità e garanzie per tutti.</strong> Riteniamo fondamentale il ruolo che Legacoop Servizi riveste nel rappresentare i principi e i valori su cui si fonda il concetto stesso di cooperativa e nell&#8217;operare attivamente perchè il rispetto di queste regole sia attuato concretamente da parte delle imprese&#8221;.</p>
<p>&#8220;Le cooperative di servizi hanno saputo tenere la barra dritta – ha osservato il presidente di Legacoop Emilia-Romagna <strong>Giovanni Monti</strong> – mantenendo fermi e saldi i propri principi cardine e i valori cooperativi che in questa particolare situazione si sono affermati come valore aggiunto e strategico. Pur dovendo affrontare situazioni di difficoltà e di crisi,<strong> la cooperazione dei servizi è cresciuta, scegliendo la strada degli investimenti in innovazione, salvaguardando e ampliando l’occupazione e consolidando il radicamento territoriale</strong>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>IL CONGRESSO REGIONALE DI LEGACOOP SERVIZI</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2014 11:08:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[alberto armuzzi]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop servizi emilia romagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è svolto a Bologna il 24 ottobre il Congresso di Legacoop Servizi Emilia-Romagna, l’associazione alla quale aderiscono 327 cooperative. Quello dei servizi è un...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolto a Bologna il 24 ottobre il<strong> Congresso di Legacoop Servizi Emilia-Romagna, l’associazione alla quale aderiscono 327 cooperative. Quello dei servizi è un ambito vasto, nel quale confluiscono diversi comparti: trasporto merci, logistica e movimentazione, multiservizi, ristorazione, trasporto persone, culturali e varie.</strong></p>
<p><strong>“Il dato più rilevante – osserva il presidente, Alberto Armuzzi, riconfermato dal Congresso nella sua carica – è quello sull’occupazione: dal 2009 al 2013 è aumentata di circa 10.000 unità, in netta controtendenza con l’andamento generale.</strong> Insomma, le cooperative hanno<strong> salvaguardato e ampliato le occasioni di lavoro</strong>, magari riducendo parte del patrimonio e gli utili”.</p>
<p>Si tratta di un comparto a forte intensità di lavoro dove i processi produttivi e la cultura cooperativa hanno visto<strong> una larga innovazione</strong>: internazionalizzazione, forte know-how, introduzione dei sistemi tecnologici più avanzati hanno consentito di stare nella crisi interpretando in modo nuovo i mercati, trasformandosi. “Questo – sottolinea Armuzzi – pur in una situazione dove, ad esempio nella logistica e nel trasporto e movimentazione delle merci, <strong>abbondano le cooperative spurie, quelle che non aderiscono a nessuna associazione, spesso contigue alla criminalità, che inquinano il mercato con prezzi più bassi ottenuti attraverso la compressione e il disconoscimento dei diritti dei lavoratori</strong>. Contro di esse stiamo conducendo un’opera continua di denuncia”. Armuzzi richiama la pubblica amministrazione ad abbandonare negli appalti la pratica del <strong>massimo ribasso</strong> per adottare il criterio dell’offerta <strong>economicamente più vantaggiosa</strong>, che consideri anche gli aspetti etici e il costo del lavoro valutandolo secondo i contratti di settore.</p>
<p>«Su questi e su altri punti vogliamo e possiamo lavorare assieme alle organizzazioni sindacali – prosegue Armuzzi – alle quali chiediamo di trovare una convergenza, tenendo presente le difficoltà del mercato, anche sulla contrattazione”.</p>
<p>Armuzzi guarda al futuro, anche della rappresentanza: “<strong>La prospettiva è quella dell’Alleanza delle cooperative italiane</strong> – sostiene il presidente di Legacoop Servizi –. Bisogna dare vita anche in Emilia-Romagna, assieme a Confcooperative e Agci, al coordinamento dei Servizi e delle Utilities e, intanto, avviare il cantiere per arrivare alla costituzione dell’area Lavoro di Legacoop”. Legacoop Servizi tiene costantemente monitorato un <strong>campione di 114 cooperative</strong>. Il raffronto degli anni che vanno dal 2009 al 2013 mostra che il <strong>patrimonio</strong> (capitale sociale e riserve), pur a fronte di alcuni segni negativi a livello di percentuale ( -6,79% il 2010 sul 2009 e -14,02% il 2012 sul 2011) nel complesso è stato salvaguardato e preservato, attivando interventi di ripiano delle perdite, liquidità fresca immessa nelle cooperative e riduzione degli utili.</p>
<p>Il<strong> capitale sociale</strong> passa da 146.705.838 euro nel 2009 fino a 161.131.887 euro nel 2013. Così pure le riserve che nel 2009 erano pari ad 887.489.576 euro raggiungono nel 2013 quota 893.607.764 euro. La<strong> redditività</strong>, negli anni, si è sempre più erosa fino ad arrivare al segno negativo ( -9,28% il 2010 sul 2009 e -25,53% il 2011 sul 2010 mentre il dato positivo del +60,56% del 2012 sul 2011 è da analizzare, infatti per il 99% deriva da proventi straordinari, quindi da non considerare come un incremento dell’attività ordinaria) per<strong> salvaguardare l’occupazione</strong> sia dei soci sia dei dipendenti non soci. Anche il <strong>fatturato</strong> nel suo complesso ha tenuto passando da 3.773.117.427 euro del 2009 a 4.303.218.051 euro del 2013, con margini positivi molto ridotti, come pure il<strong> numero dei soci</strong> che registra un piccolo aumento fra i soci dipendenti, e dei dipendenti non soci. I <strong>soci lavoratori</strong> passano da 27.293 del 2009 a 27.362 del 2013, i <strong>soci imprenditori</strong> calano da 5.925 nel 2009 a 5.541 nel 2013, i <strong>dipendenti non soci</strong> passano da 31.111 nel 2009 a 40.818 nel 2013.</p>
<p><strong>Sul valore della produzione, circa il 40% viene assorbito dal lavoro e circa il 2% dalle imposte.</strong> Quest’ultimo (2%) in termini percentuali non dice nulla; viceversa, preso come valore assoluto pesa per <strong>circa 70 milioni di euro all’anno</strong> che le cooperative pagano all’erario che è pari ad <strong>una media del 60% dell’utile lordo e/o utile ante imposte</strong>, questo a conferma che il movimento cooperativo, come tutti i soggetti economici, contribuisce alla fiscalità della Regione e del Paese.</p>
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		<title>“I servizi alle merci……per la ripresa economica”: a Bologna un convegno di Legacoop Servizi Emilia-Romagna</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Nov 2013 14:49:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
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		<category><![CDATA[livio pallicelli]]></category>
		<category><![CDATA[transcoop]]></category>

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		<description><![CDATA[Legacoop Servizi Emilia-Romagna, in collaborazione con Transcoop, Unilog e Cfp, organizza il 15 novembre a Bologna il convegno“I servizi alle merci……per la ripresa economica”: L’iniziativa...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Legacoop Servizi Emilia-Romagna, in collaborazione con Transcoop, Unilog e Cfp, organizza il 15 novembre a Bologna il convegno“I servizi alle merci……per la ripresa economica”</strong>: L’iniziativa si terrà dalle 9:30 alle 13:00 presso il Centro Congressi Bologna Fiera dell’ Holiday Inn Express, Rotonda Baroni, Via del Commercio Associato 3 a Bologna. <strong>Nel convegno verranno affrontati temi come la situazione del settore e la sua evoluzione, il sistema infrastrutturale del Paese e le politiche di sviluppo la politica industriale del Paese, il ruolo del Governo delle merci e il rapporto fra i diversi attori della filiera.</strong></p>
<p>Dopo la relazione introduttiva di <strong>Alberto Armuzzi</strong>, presidente di Legacoop Servizi Emilia-Romagna, interverranno <strong>Alfredo Peri</strong>, assessore Trasporti e Infrastrutture Regione Emilia-Romagna, <strong>Alessandro Ricci</strong>, presidente Interporto Bologna, <strong>Franco Frigo</strong>, deputato Parlamento Europeo Commissione Trasporti e Turismo, <strong>Galliano Di Marco</strong>, presidente Autorità Portuale Porto di Ravenna, <strong>Stefano Cevenini</strong>, presidente Unilog Bologna, <strong>Danilo Sarti</strong>, presidente CFP Modena, <strong>Livio Pallicelli</strong>, direttore generale Transcoop Reggio Emilia. Coordina il dibattito Alberto Armuzzi.</p>
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