<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>la cooperazione reggiana &#187; legacoop reggio emilia</title>
	<atom:link href="https://www.lacooperazionereggiana.it/tag/legacoop-reggio-emilia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lacooperazionereggiana.it</link>
	<description> </description>
	<lastBuildDate>Thu, 14 Jun 2018 09:30:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>en-US</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5</generator>
		<item>
		<title>AL VIA L&#8217;UNDICESIMA EDIZIONE DI MIC, CORSO DI ALTA FORMAZIONE COOPERATIVA</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/al-via-lundicesima-edizione-di-mic-corso-di-alta-formazione-cooperativa/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/al-via-lundicesima-edizione-di-mic-corso-di-alta-formazione-cooperativa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Oct 2016 07:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[andria]]></category>
		<category><![CDATA[arbizzi]]></category>
		<category><![CDATA[argento vivo]]></category>
		<category><![CDATA[cantine riunite]]></category>
		<category><![CDATA[cir food]]></category>
		<category><![CDATA[clandestina]]></category>
		<category><![CDATA[coopservice]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni monti]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop emilia ovest]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop reggio emilia]]></category>
		<category><![CDATA[mauro lusetti]]></category>
		<category><![CDATA[quadir]]></category>
		<category><![CDATA[raffaella curioni]]></category>
		<category><![CDATA[sicrea]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà 90]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=9919</guid>
		<description><![CDATA[Ha preso avvio venerdì 21 ottobre a Bologna l&#8217;undicesima edizione del Mic, percorso formativo organizzato da Quadir, in collaborazione con Legacoop e Foncoop, e rivolto...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Ha preso avvio venerdì 21 ottobre a Bologna l&#8217;undicesima edizione del Mic, percorso formativo organizzato da Quadir, in collaborazione con Legacoop e Foncoop, e rivolto a quadri e dirigenti cooperativi</b>. Si struttura in 168 ore di didattica multidisciplinare volta ad arricchire cultura e competenze. <b>Un progetto importante che, come ricorda Mauro Lusetti, Presidente Legacoop Nazionale, &#8220;è la via per rispondere all’evoluzione dell’attuale sistema economico investito da profondi cambiamenti. La classe dirigente cooperativa deve infatti recuperare una sua rappresentazione autonoma rispetto alle diverse teorie economiche emergenti</b> e deve essere in grado di garantire la competitività dell’impresa cooperativa trasmettendo il sistema valoriale e le peculiarità che contraddistinguono il fare impresa cooperativa&#8221;.</p>
<p>A dieci anni dalla sua nascita, il Mic vanta grandi numeri, in continuo aumento: ha coinvolto finora quattro Regioni, oltre 300 corsisti e oltre 100 cooperative.</p>
<p><b>&#8220;Il successo di questo master, affiancato da altri progetti formativi organizzati dalla nostra Scuola di Alta Formazione&#8221;, dichiara Raffaella Curioni, presidente di Quadir, &#8220;conferma l&#8217;attenzione del movimento cooperativo verso la conoscenza, strumento strategico per le imprese di tutti i settori. Coniugare i diversi aspetti che concorrono alla vision aziendale, tra cui economia e finanza, analisi critica degli scenari e governance, marketing e comunicazione, è un metodo che si conferma molto efficace</b>. Inoltre la composizione intercooperativa dell&#8217;aula consente l&#8217;instaurarsi di proficue relazioni tra imprese ed esperienze professionali&#8221;.</p>
<p>Quest&#8217;anno MIC raccoglie 29 allievi provenienti da diverse cooperative, che hanno deciso di investire nella formazione quale leva imprescindibile di crescita professionale e umana: <b>Abitcoop, Andria, Arbizzi, Argento Vivo, Bilanciai, Bonlatte, Cantine Riunite, Caseificio Razionale Novese, Cfp, Clandestina, Cmb, Cpl Concordia, Coopservice, Deco Industrie, Coop Eridana, Fruttagel, Legacoop Emilia Ovest, Master Servizi, Proges, Scacco Matto, Sicrea, Solidarietà 90, Cir Food, Noe – Nuove Opportunità Educative, Progetto Donna Più</b>.</p>
<p>Alla giornata inaugurale era presente <b>Giovanni Monti</b>, presidente <b>Legacoop Emilia Romagna</b>, per il saluto ai partecipanti, e il docente <b>Giuliano Nicolini</b> (membro dell’Aroc, Associazione Ricerche Sulle Organizzazioni Complesse, presso l’Università di Bologna) per la prima lezione sull’Impresa cooperativa. &#8220;Il vero valore della cooperazione – ribadisce Monti – è la capacità di progettazione e di investimento sulle sue risorse più preziose, in grado di creare rete, di superare i confini territoriali e valorizzare le proprie specificità. Fare formazione significa fare squadra, tratto distintivo delle cooperative&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/al-via-lundicesima-edizione-di-mic-corso-di-alta-formazione-cooperativa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>DAL 7 AL 9 OTTOBRE A BOLOGNA LA BIENNALE DELL’ECONOMIA COOPERATIVA</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/dal-7-al-9-ottobre-a-bologna-la-biennale-delleconomia-cooperativa/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/dal-7-al-9-ottobre-a-bologna-la-biennale-delleconomia-cooperativa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Sep 2016 07:23:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop reggio emilia]]></category>
		<category><![CDATA[rete bellacoopia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=9754</guid>
		<description><![CDATA[Dal 7 al 9 ottobre 2016 si terrà a Bologna la prima Biennale dell&#8217;Economia Cooperativa, evento di apertura delle celebrazioni per i 130 anni di...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Dal 7 al 9 ottobre 2016</b> si terrà <b>a Bologna</b> la prima <b>Biennale dell&#8217;Economia Cooperativa</b>, evento di apertura delle celebrazioni per i <b>130 anni di Legacoop</b> che proseguiranno nei prossimi mesi toccando le città di Roma, Milano, Reggio Calabria, Palermo, Pescara, Genova, Napoli, Trieste, Udine, Pordenone, Cagliari, Ancona, Livorno, Torino e Forlì.</p>
<p>La Biennale dell&#8217;Economia Cooperativa sarà un&#8217;occasione di confronto sui temi dell&#8217;<b>economia sociale</b> e dello <b>sviluppo sostenibile</b> e coinvolgerà premi Nobel, esponenti del governo italiano, economisti, esperti e studiosi. <b>Una tre giorni intesa come &#8220;porta aperta&#8221; per condividere l&#8217;esperienza del presente e del passato e confrontarsi sul contributo della cooperazione italiana al raggiungimento dei 17 obiettivi fissati dall&#8217;Onu per lo sviluppo sostenibile</b>.</p>
<p>Tra gli eventi più attesi, che saranno ospitati nella <b>Cittadella della Cooperazione</b> allestita a Palazzo Re Enzo in Piazza Maggiore nel cuore di Bologna, figurano il dialogo tra il premio Nobel <b>Joseph Stiglitz</b>, l&#8217;economista <b>Jean Paul Fitoussi</b> e l&#8217;ex presidente della Commissione Ue, <b>Romano Prodi</b>; l&#8217;intervento del Presidente emerito della Repubblica, <b>Giorgio Napolitano</b>; il confronto della cooperazione con il Presidente del Consiglio, <b>Matteo Renzi</b>, e con i ministri <b>Paolo Gentiloni, Maurizio Martina </b>e<b> Giuliano Poletti</b>.</p>
<p>In programma anche interventi di esponenti della cooperazione, del mondo economico e delle organizzazioni sociali, contributi di studiosi ed esperti, e un intervento sulla legalità di <b>Don Luigi Ciotti</b>, che incontrerà gli studenti della <b>Rete Bellacoopia</b>.</p>
<p>Gli appuntamenti della Biennale dell&#8217;Economia Cooperativa saranno gratuiti e aperti al pubblico e verranno inframmezzati da eventi e spettacoli all&#8217;aperto, come quello che si terrà venerdì 7 ottobre alle ore 22,15 in Piazza Maggiore, intitolato <b>Molecole di Cooperazione</b>.</p>
<p>Sabato 8 ottobre a Palazzo Re Enzo alle ore 21,30 andrà in scena <b>Il Sillabario della Cooperazione,</b> un <b>reading cooperativo</b> a cui hanno aderito numerosi nomi noti del mondo della cultura e dello spettacolo: <b>Giorgio Diritti, Teresa De Sio, Franz Di Cioccio, Dario Vergassola</b>, <b>Silvia Avallone</b>, <b>Luca Mercalli</b>, <b>Stefania Casini, Francesco Piccolo, Stefano Bartezzaghi, Maria Amelia Monti</b>, <b>Massimo Cirri</b>.</p>
<p>Per tutta la durata della Biennale dell&#8217;Economia Cooperativa, inoltre, sarà possibile visitare la mostra performativa <b>Misure del cooperare</b>, ideata e curata dallo scenografo Peter Bottazzi in occasione delle celebrazioni per i 130 anni di Legacoop.</p>
<p>Il programma completo è disponibile su: <a href="http://biennale.us13.list-manage.com/track/click?u=1c8410847e5b7971f8fc3e7da&amp;id=dc6521b59f&amp;e=348e8d212d" target="_blank">http://www.biennale.coop</a>. News e segnalazioni su:</p>
<p><a href="http://biennale.us13.list-manage.com/track/click?u=1c8410847e5b7971f8fc3e7da&amp;id=aa7dc704b9&amp;e=348e8d212d" target="_blank">https://www.facebook.com/biennale.coop</a>, <a href="http://biennale.us13.list-manage1.com/track/click?u=1c8410847e5b7971f8fc3e7da&amp;id=bfffae903e&amp;e=348e8d212d" target="_blank">https://twitter.com/Biennale_Coop</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/dal-7-al-9-ottobre-a-bologna-la-biennale-delleconomia-cooperativa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E’ RECORD ASSOLUTO ALLA GRANDE CENA DI BOOREA. HANNO PARTECIPATO PIÙ DI 800 PERSONE</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/e-record-assoluto-alla-grande-cena-di-boorea-hanno-partecipato-piu-di-800-persone/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/e-record-assoluto-alla-grande-cena-di-boorea-hanno-partecipato-piu-di-800-persone/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2015 08:15:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[ambra]]></category>
		<category><![CDATA[assicoop emilia nord]]></category>
		<category><![CDATA[assofood-unipeg]]></category>
		<category><![CDATA[boorea]]></category>
		<category><![CDATA[cantine riunite & civ]]></category>
		<category><![CDATA[ccfs]]></category>
		<category><![CDATA[ccpl]]></category>
		<category><![CDATA[cir food]]></category>
		<category><![CDATA[city of cooperation]]></category>
		<category><![CDATA[coop consumatori nordest]]></category>
		<category><![CDATA[coopselios]]></category>
		<category><![CDATA[coopservice]]></category>
		<category><![CDATA[grande cena]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop reggio emilia]]></category>
		<category><![CDATA[luca bosi]]></category>
		<category><![CDATA[progeo]]></category>
		<category><![CDATA[sicrea group]]></category>
		<category><![CDATA[unieco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=8283</guid>
		<description><![CDATA[Tutto esaurito con oltre 800 presenze. Un record assoluto al salone delle Feste di Correggio dove il 2 dicembre si è celebrata la Grande Cena...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Tutto esaurito con oltre 800 presenze. Un record assoluto al salone delle Feste di Correggio dove il 2 dicembre si è celebrata la Grande Cena </b><b>organizzata da Boorea e Auser, </b>il più importante evento benefico di raccolta fondi della nostra provincia<b>. </b>Le cose sono andate proprio nel migliore dei modi e al netto delle spese, <b>l’eccezionale cordata composta dal mondo cooperativo e dall’associazionismo della nostra provincia è stata in grado di produrre una raccolta fondi del valore di ben 20mila euro</b>. <b>“Questi – commenta Luca Bosi, il presidente Boorea – siamo noi cooperatori emiliani, persone concrete che conoscono il valore dello stare assieme per raggiungere grandi traguardi. Impensabile un risultato così senza i volontari Auser</b> e più in generale senza una comunità ancora in grado di essere tale e di prestare ascolto ai bisogni di altri facendoli propri.”</p>
<p><b>Due i progetti umanitari che beneficeranno dell&#8217;intero ricavato della serata. Un intervento in Brasile per realizzare orti comunitari a favore di oltre 700 bambini</b> della favela di <b>Jandira, </b>a 30 km da San Paolo, dove operano <b>don Giancarlo Pacchin</b> e il reggiano <b>Claudio Melioli</b>, con il sostegno <b>del Centro Missionario Diocesano di Reggio Emilia</b> e della locale &#8220;<b>Caritas San Francisco</b>&#8221; e un secondo progetto che riguarda la <b>costruzione e il ripristino, a opera della Ong Gvc, dei servizi idrici per 15 comunità di rifugiati siriani che vivono nei campi della</b> <b>Valle della Bekaa in Libano</b>. La Grande Cena inoltre offrirà un contributo alla <b>ricostruzione dell&#8217;asilo parrocchiale di Finale Emilia</b>, non ancora ultimato dopo il terremoto 2012, e alla comunità della <b>Val di Nure</b> colpita dalla recente alluvione.</p>
<p>Il <b>menù</b> è stato affidato a tre talenti indiscussi della cucina emiliana, coadiuvati dalla giovane chef reggiana <b>Stefania Lombardi</b>, dalle <b>rezdore di Correggio</b> e dintorni e da <b>decine di volontari Auser</b>. <b>Gianni D&#8217;Amato</b>, già due stelle Michelin al Rigoletto di Reggiolo, da poco più di due anni alla guida del <b>Caffè Arti&amp;Mestieri di Reggio</b>, <b>Giovanna Guidetti,</b> dell&#8217;<b>Osteria La Fefa di Finale Emilia</b> e <b>Isa Mazzocchi</b>, chef del ristorante stellato <b>La Palta di Borgonovo Val Tidone (PC)</b> e allieva del grande cuoco francese George Cogny. <b>Gli chef hanno offerto il proprio contributo creativo alla Grande Cena senza percepire alcun compenso</b> ma riportando nelle proprie cucine grande soddisfazione, anche per quello speciale sodalizio che in questi mesi di preparazione della cena si è venuto a creare con le eccezionali volontarie.</p>
<p>Un evento di tale portata non sarebbe pensabile senza l&#8217;aiuto delle aziende sostenitrici e degli sponsor, dei loro soci e dipendenti, dei Comuni che la sostengono, delle associazioni, dei sindacati e dei tantissimi amici e cittadini che vi prendono parte.</p>
<p><b>La Grande Cena è realizzata in collaborazione con il Comune di Correggio e il Comune di San Martino in Rio e con il sostegno di Cantine Riunite&amp;Civ, Coop Consumatori Nordest, Assofood-Unipeg, Coopservice, Coopselios, Sicrea Group, CIR-Food, Ccfs, Assicoop Emilia Nord, Ambra, Ccpl, Unieco, Legacoop Emilia Ovest, Progeo, City of Cooperation, Arci, Iren Rinnovabili, Confraternita dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia e Ah bein! Bar</b>.</p>
<p>Aderiscono <b>Cgil, Cisl e Uil, Gvc, Associazione Giorgio La Pira, Arci Solidarietà, Federconsumatori e Associazione Don Gualdi Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato. Media partner Telereggio e Gazzetta di Reggio.</b></p>
<p>La Grande Cena 2015 gode del patrocinio di <b>Provincia di Reggio Emilia, Comune di Reggio Emilia e Comune di Quattro Castella</b> e ringrazia per il prezioso contributo <b>Consorzio del Parmigiano-Reggiano</b> e <b>Mr. Watson</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/e-record-assoluto-alla-grande-cena-di-boorea-hanno-partecipato-piu-di-800-persone/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>REGGIO EMILIA CITY OF COOPERATION: SONO QUASI 50 LE COOPERATIVE  PRESENTI NEL SITO CREATO DA LEGACOOP</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/reggio-emilia-city-of-cooperation-sono-quasi-50-le-cooperative-presenti-nel-sito-creato-da-legacoop/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/reggio-emilia-city-of-cooperation-sono-quasi-50-le-cooperative-presenti-nel-sito-creato-da-legacoop/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2014 08:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop reggio emilia]]></category>
		<category><![CDATA[roberto meglioli]]></category>
		<category><![CDATA[www.cityofcooperation.coop]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=5968</guid>
		<description><![CDATA[Sono ormai quasi 50 le cooperative e le associazioni presenti nel sito www.cityofcooperation.coop, che racconta la città di Reggio Emilia attraverso il modello sociale ed...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sono ormai quasi 50 le cooperative e le associazioni presenti nel sito www.cityofcooperation.coop, che racconta la città di Reggio Emilia</strong> attraverso il modello sociale ed economico della cooperazione, sviluppato in oltre un secolo, per fornire risposte innovative a bisogni sociali del territorio. <strong>Il sito, realizzato da Legacoop Reggio Emilia, vuole essere una moderna vetrina della cooperazione in vista di Expo 2015</strong>, e offrire a chi è interessato, sia italiano che straniero, la possibilità di conoscere e visitare le cooperative reggiane.</p>
<p>Si tratta di un portale web che in occasione della grande iniziativa del 2015 racconterà Reggio Emilia come città della cooperazione, un modello sociale ed economico i cui valori e punti di forza sono estremamente attuali. <strong>I destinatari saranno principalmente i cittadini italiani e stranieri interessanti a conoscere Reggio Emilia sulla base dei valori del mondo cooperativo, i turisti che orbiteranno durante il periodo di Expo su Reggio Emilia, le cooperative italiane e straniere che intendono confrontarsi con altri modelli cooperativi e i giovani interessati ad avviare un’attività cooperativa.</strong></p>
<p>&#8220;La filosofia del portale &#8211; spiega<strong> Roberto Meglioli</strong> di Legacoop, che ha coordinato il progetto &#8211; è basata su due aspetti principali: dalla rappresentazione di una rete cooperativa che a partire da Legacoop sarà aperta all’intero sistema cooperativo di Reggio Emilia e all’area vasta emiliana fino alla fine del 2016; dalla collaborazione e partecipazione attiva con il progetto Expo del Comune di Reggio Emilia, luogo di incontro delle realtà economiche, produttive culturali e sociali. Al progetto hanno aderito tutti i settori economici della cooperazione in una proposta di marketing territoriale fortemente caratterizzata sull’impresa cooperativa.</p>
<p><strong>Il viaggio attraverso la cooperazione reggiana è articolato in tre percorsi: la Via del Lambrusco, la Via del Parmigiano Reggiano la Via dell&#8217;Innovazione Sociale.</strong> Le singole cooperative sono presentate con schede che illustrano le attività e la missione di ognuna di loro. Il sito descrive anche le principali attrattive del territorio reggiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/reggio-emilia-city-of-cooperation-sono-quasi-50-le-cooperative-presenti-nel-sito-creato-da-legacoop/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LEGACOOP INTERVIENE SULLA VERTENZA COOPSERVICE  E SULLA PRESENZA DELLE COOPERATIVE SPURIE</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/legacoop-interviene-sulla-vertenza-coopservice-e-sulla-presenza-delle-cooperative-spurie/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/legacoop-interviene-sulla-vertenza-coopservice-e-sulla-presenza-delle-cooperative-spurie/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2014 16:10:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[coopservice]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop reggio emilia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=5903</guid>
		<description><![CDATA[Bene ha fatto la nuova Direzione Territoriale del Lavoro – afferma una nota di Legacoop Reggio Emilia del 4 dicembre &#8211; a convocare l’Osservatorio provinciale...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bene ha fatto la nuova Direzione Territoriale del Lavoro – afferma una nota di Legacoop Reggio Emilia del 4 dicembre &#8211; a convocare l’Osservatorio provinciale della cooperazione, che riteniamo sia uno strumento efficace (lo dimostrano i risultati di altre province) per contrastare il fenomeno delle cooperative spurie</strong>, o finte cooperative.<strong> Un fenomeno che dovrebbe preoccupare tutti, e in particolare le organizzazioni sindacali, che invece ultimamente sembrano attente solo ad avviare vertenze nei confronti delle cooperative che cercano di applicare per intero i contratti nazionali firmati con Cgil, Cisl e Uil, come nel caso recente di Coopservice</strong>, pur nella difficoltà di operare in un mercato completamente destrutturato da concorrenti fuori controllo che non applicano nessun contratto regolare. La disponibilità di Coopservice ad applicare interamente il contratto è stata dimostrata, ma non si può far finta di non vedere che tipo di imprese (cooperative e non) operano sul mercato.</p>
<p><strong>Segnaliamo che dagli ultimi dati rilevati nella nostra provincia ben il 42% delle oltre 1000 cooperative presenti, non aderisce a nessuna centrale cooperativa; a ciò si aggiunga che ogni anno nascono dalle 25 alle 30 cooperative che non si associano alle organizzazioni cooperative riconosciute.</strong> Sono cooperative attive in buona parte nel settore servizi e che in pratica sfuggono nella quasi totalità ai controlli ministeriali previsti per le cooperative.</p>
<p><strong>Dispiace e preoccupa che il sindacato reggiano, anche con l’ultima riunione dell’Osservatorio provinciale della cooperazione, convocato con molto anticipo e su richiesta dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, abbia dimostrato scarsa o nulla attenzione per la necessità di contrastare un fenomeno dilagante come quello delle cooperative spurie, che possono essere strumenti non solo di concorrenza sleale, ma anche rischiosi dal punto di vista del lavoro nero e della legalità.</strong> Chiedere che ci sia la possibilità per le cooperative che applicano i contratti regolari di operare in un mercato corretto è il minimo. Aprire vertenze solo con chi vuole applicare il contratto, senza far nulla per regolarizzare il mercato, é come voler nascondere la polvere sotto il tappeto.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/legacoop-interviene-sulla-vertenza-coopservice-e-sulla-presenza-delle-cooperative-spurie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SI È SVOLTA L&#8217;ASSEMBLEA CONGRESSUALE DI LEGACOOP REGGIO EMILIA. SANCITA L&#8217;UNIFICAZIONE CON PARMA E PIACENZA</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/si-e-svolta-lassemblea-congressuale-di-legacoop-reggio-emilia-sancita-lunificazione-con-parma-e-piacenza/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/si-e-svolta-lassemblea-congressuale-di-legacoop-reggio-emilia-sancita-lunificazione-con-parma-e-piacenza/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2014 07:55:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[coopsette]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni monti]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop emilia ovest]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop reggio emilia]]></category>
		<category><![CDATA[simona caselli]]></category>
		<category><![CDATA[unieco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=5768</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;Assemblea congressuale di Legacoop Reggio Emilia che si è svolta il 14 novembre al Teatro della Cavallerizza ha un significato storico per la cooperazione reggiana....]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;Assemblea congressuale di Legacoop Reggio Emilia che si è svolta il 14 novembre al Teatro della Cavallerizza ha un significato storico per la cooperazione reggiana. Si è infatti concretizzato il progetto di unificazione con Legacoop Parma e Legacoop Piacenza</strong>, sancito davanti al notaio e alla presenza alla Cavallerizza dei delegati di Parma e Piacenza. <strong>Nasce così Legacoop Emilia Ovest</strong>, che rappresenterà 389 cooperative, diverse delle quali leader nei rispettivi settori a livello nazionale, cooperative che associano oltre 745.000 soci, per un valore complessivo della produzione di 7.794.789.232 euro, con 57.000 addetti. La sede legale sarà a Reggio Emilia, ma verranno mantenute le sedi operative di Parma e Piacenza, punto di riferimento territoriale per le imprese e le istituzioni.</p>
<p>Nella mattinata si è svolta l&#8217;Assemblea con le cooperative reggiane. Dopo i saluti del sindaco di Reggio Emilia <strong>Luca Vecchi</strong>, del presidente della Provincia <strong>Giammaria Manghi</strong>, del presidente, della Camera di Commercio <strong>Stefano Landi</strong>, del presidente di Confcooperative Reggio Emilia <strong>Giuseppe Alai</strong> e del presidente di Agci Reggio Emilia <strong>Mauro Veronesi</strong>, è seguita la relazione della presidente di Legacoop <strong>Simona Caselli</strong>.</p>
<p>La presidente ha sottolineato con forza le scelta fatta dalla cooperazione reggiana. &#8220;Oggi, in questi tempi difficili &#8211; ha spiegato Simona Caselli &#8211; siamo chiamati ad essere all’altezza della nostra storia, soprattutto qui a Reggio Emilia, la città che ha intitolato la sua piazza principale non ad un re o ad un condottiero ma ad un Padre della Cooperazione: Camillo Prampolini. <strong>Essere all’altezza della nostra storia significa oggi essere all’avanguardia dei processi, innovare per primi interpretando il futuro con intelligenza e competenza, agire con responsabilità e coraggio. La nostra organizzazione ha deciso di farlo attraverso due atti di grande cambiamento: l’assunzione di una dimensione di area vasta con Legacoop Emilia Ovest e costituendo l’Alleanza delle Cooperative di Reggio Emilia&#8221;.</strong></p>
<p>La relazione di Simona Caselli si è molto proiettata verso il futuro: &#8220;La scelta di parlare di Cooperazione 2020 non è solo evocativa, ma di sostanza: si vuole ragionare con uno sguardo lungo, perché le nostre sono imprese intergenerazionali assumendo quello europeo come orizzonte culturale di riferimento e come luogo della competizione nel quale dovrà collocarsi un nuovo ciclo espansivo della cooperazione. E’ il contributo che vogliamo dare al nostro Paese ed alla costruzione di una società più equa. La cooperazione italiana &#8211; ha affermato la presidente di Legacoop &#8211; può farlo contando su alcuni punti di forza: il proprio patrimonio valoriale e di competenze, la dimensione europea e mondiale del movimento cooperativo, il percorso unitario dell’Alleanza delle Cooperative&#8221;.</p>
<p><strong>Simona Caselli ha poi affrontato il tema della crisi che ha colpito alcune cooperative, in particolare nel settore costruzioni</strong>, per il combinato disposto di crisi di mercato, riduzione del credito, ritardi di pagamento sta subendo nel nostro paese una crisi di sconvolgente portata. &#8220;Questa situazione inusitata &#8211; ha detto la presidente di Legacoop &#8211; si è riverberata pesantemente e dolorosamente anche a Reggio Emilia, su cooperative di primaria importanza che operano in quest’ambito e Legacoop ha profuso durante questo mandato uno sforzo ed un impegno senza precedenti di tutta la cooperazione, per mettere in campo azioni volte a tutelare nella misura massima possibile i soci lavoratori ed i soci prestatori. Ma vogliamo fare chiarezza e respingere ricostruzioni strumentali e prive di fondamento: è bene ricordare che delle mille procedure aperte presso il Tribunale di Reggio, solo lo 0,7% interessa società cooperative. In particolare un fallimento su 754, e 5 concordati preventivi su 173, due dei quali (<strong>Coopsette</strong> e<strong> Unieco</strong>) conclusisi nel giro di pochi mesi con il ritorno in bonis delle aziende e con accordi con i creditori che prevedono il pagamento integrale dei crediti. Ad oggi, grazie alle newco di continuità Sicrea e Siteco ed al ritorno in bonis di Unieco e Coopsette, si è riusciti a mantenere il presidio produttivo delle imprese reggiane e di conseguenza dare continuità anche al rapporto di fornitura con l’indotto. Nelle condizioni date non ci pare un risultato da poco; è chiaro che la traversata del deserto non è finita e che la severità e la persistenza della crisi non consentiranno, a regime, di mantenere i volumi produttivi ed occupazionali precedenti perché il cambiamento di questo mercato è epocale e non appare reversibile e che saranno necessari quindi ulteriori processi radicali di ristrutturazione e riposizionamento. Per quanto riguarda il prestito sociale, con uno sforzo di solidarietà enorme e senza precedenti tanto più straordinario se si considera che è avvenuto in un periodo di crisi, la cooperazione reggiana ha operato per surrogarsi ai prestatori di Cmr ed Orion consentendo loro di recuperare, finora, il 40% del loro credito (con l’obiettivo di arrivare al 50%), in tempi anticipati rispetto alle procedure ed in misura maggiore di quanto previsto dai concordati. Su questo delicato tema ci aspettiamo che al Congresso nazionale venga approvato il testo dell’autoriforma da rendere immediatamente operativo nelle imprese aderenti&#8221;:</p>
<p><strong>Altra questione affrontata da Simona Caselli è quello delle false cooperative. &#8220;Non è più tollerabile la presenza, pervasiva anche nei nostri territori, di false cooperative e del loro dumping contrattuale che stravolge il corretto funzionamento dei mercati, altera la concorrenza, distorce il modello cooperativo sfigurandolo e minandone la reputazione.</strong> Così come non è più tollerabile il ricorso sistematico agli appalti al massimo ribasso che come cooperazione reggiana deprechiamo da anni, spesso in solitudine anche nei nostri territori, di false cooperative e del loro dumping contrattuale che stravolge il corretto&#8221;.</p>
<p>Attenzione è stata data anche al futuro delle cooperative. &#8220;Le nostre associate &#8211; ha spiegato Simona Caselli &#8211; esprimono una progettualità eccellente in molti ambiti e fanno della qualità e della competenza gli elementi chiave della propria prospettiva. <strong>Molta parte del potenziale ce la giocheremo nella capacità di mettere in campo progetti intersettoriali come nel caso delle mutue, del nuovo welfare, del cohousing, della gestione dei beni culturali ed in tanti altri campi e di stare sulla frontiera avanzata dell’innovazione&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Alle 15:00, sempre nel Teatro della Cavallerizza, alla presenza dei delegati di Reggio Emilia, Parma e Piacenza è stato sottoscritto l&#8217;atto costitutivo di Legacoop Emilia Ovest e sono stati nominati gli organi sociali. Presidente di Legacoop Emilia Ovest è stata eletta Simona Caselli, vicepresidente vicario Maurizio Molinelli, fino ad oggi presidente di Legacoop Piacenza, e vicepresidente Andrea Volta, presidente uscente di Legacoop Parma.</strong></p>
<p>E&#8217; seguita la tavola rotonda <strong>“Cooperazione 2020: immaginare il futuro. Cooperative, Università e Centri di ricerca insieme per l’innovazione”</strong>. Simona Caselli, Maurizio Molinelli e Andrea Volta ne hanno discusso con <strong>Arturo Tornaboni</strong>, direttore REI &#8211; Reggio Emilia Innovazione, <strong>Andrea Cilloni</strong>, delegato del Rettore dell’Università di Parma per i rapporti con la Cooperazione, <strong>Riccardo Ferretti</strong>, Prorettore della sede di Reggio Emilia dell’Università di Modena e Reggio Emilia, <strong>Francesco Timpano</strong>, Università Cattolica di Piacenza. La tavola rotonda è stata coordinata da <strong>Massimiliano Panarari</strong>, editorialista e saggista. Ha concluso i lavori dell&#8217;Assemblea il presidente di Legacoop Emilia Romagna <strong>Giovanni Monti</strong>.</p>
<p>Il percorso di unificazione, iniziato nel 2013, nasce da diverse motivazioni: rendere più forte, più utile e funzionale la struttura associativa e la propria rete di servizi in relazione ai nuovi bisogni ed alle esigenze di tutela e rappresentanza delle cooperative associate. <strong>Legacoop Emilia Ovest rappresenta 389 cooperative, diverse delle quali leader nei rispettivi settori a livello nazionale, cooperative che associano oltre 745.000 soci, per un valore complessivo della produzione di 7.794.789.232 euro, con 57.000 addetti</strong>. La sede legale sarà a Reggio Emilia, ma verranno mantenute le sedi operative di Parma e Piacenza, punto di riferimento territoriale per le imprese e le istituzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/si-e-svolta-lassemblea-congressuale-di-legacoop-reggio-emilia-sancita-lunificazione-con-parma-e-piacenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>GLI STUDENTI DELL&#8217;ITI CATTANEO DI CASTELNOVO NE&#8217; MONTI  VINCONO IL CONCORSO REGIONALE BELLACOOPIA DI LEGACOOP</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/gli-studenti-delliti-cattaneo-di-castelnovo-ne-monti-vincono-il-concorso-regionale-bellacoopia-di-legacoop/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/gli-studenti-delliti-cattaneo-di-castelnovo-ne-monti-vincono-il-concorso-regionale-bellacoopia-di-legacoop/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2014 11:07:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[bellacopia]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni monti]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop reggio emilia]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Pellegrini]]></category>
		<category><![CDATA[simona caselli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=5763</guid>
		<description><![CDATA[Testa a testa fra Modena e Reggio Emilia alla finale 2014 del concorso Rete regionale Bellacoopia, organizzato da Legacoop Emilia Romagna, in collaborazione con le...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Testa a testa fra Modena e Reggio Emilia alla finale 2014 <strong>del concorso Rete regionale Bellacoopia, organizzato da Legacoop Emilia Romagna, in collaborazione con le sedi provinciali di Legacoop. Alla fine per un soffio l’ha spuntata la 4°F dell’Iti Cattaneo di Castelnovo ne’ Monti, con la cooperativa BET (Bus Eco Tec) ideata per la progettazione e manutenzione di pulmini ecologici e tecnologici per lo spostamento all’interno di Parchi naturali.</strong> Gli studenti del Cattaneo avevano già vinto anche l’edizione reggiana di Bellacoopia.</p>
<p>Secondo classificato il progetto Pyrcoop dei ragazzi del Fermo Corni di Modena (4° e 5° SEZ. A informatica e elettronica). Terzo gradino del podio per il progetto Filosart della 5°E Isart Arcangeli di Bologna; a seguire Green Hope, ideato dalla 5°C ITC Oriani di Faenza (RA) e, a pari merito, Recooperiamo della 5°E ITG Rondani di Parma e L’energia ai tuoi piedi, progettato dalla 5° EL Liceo Alberghetti di Imola.</p>
<p>Presenti alla premiazione, che si sono svolte mercoledì 12 novembre a Modena, <strong>gli studenti del Cattaneo</strong>, gli insegnanti <strong>Salvatore Beninato</strong> e <strong>Guglielmo Manfredi</strong> oltre a<strong> Matteo Pellegrini</strong> di <strong>Legacoop Reggio Emilia</strong>, tutor della classe. <strong>Le congratulazione alla 4°F sono arrivate subito dalla presidente di Legacoop Reggio Emilia, Simona Caselli.</strong></p>
<p>Una bella giornata di idee, riflessioni e anche divertimento è quella che ha caratterizzato la Finale 2014 del Concorso Rete Regionale Bellacoopia, ospitata quest’anno alla Tenda di Modena, cui hanno partecipato circa 130 ragazzi delle diverse provincie dell’Emilia Romagna. Una mattinata di laboratori dedicati al tema della “sovranità alimentare” &#8211; in collaborazione con Slow Food, Alimos e Koinè i cui progetti sono stati presentati in apertura della sessione pomeridiana – egregiamente condotta da La Strana Coppia di Radio Bruno &#8211; e poi via alle premiazioni dei finalisti.</p>
<p>Tanto entusiasmo da parte dei ragazzi, e tante idee brillanti: come quella – orientata al riciclo degli avanzi del frigo e della dispensa – che in piena logica Masterchef mette insieme un uovo sodo, del purè di patate e del risotto allo zafferano avanzati, e un po’ di pane, per realizzare un favoloso piatto denominato “Naufraga nell’isola del sapore!”. <strong>E’ il “metodo Bellacoopia”: affrontare temi molto seri, come lo spreco alimentare, con la freschezza dei giovani, che ci mettono tutta la loro carica, le idee e la voglia di fare. Ci si diverte, ma contestualmente il messaggio arriva forte e chiaro.</strong></p>
<p>E lo si vede nei progetti cooperativi che i finalisti hanno ideato anche quest’anno: si parla di sostenibilità ambientale, di controllo idrogeologico, di servizi che coniugano mobilità, turismo e recupero del territorio ecc. Tutti temi di estrema attualità e importanza.</p>
<p><strong>Dopo i saluti di Lauro Lugli, presidente di Legacoop Modena e Giulio Guerzoni, assessore del Comune di Modena con la delega alle Politiche giovanili, sono stati Giovanni Monti, presidente di Legacoop Emilia Romagna, e Gianluca Verasani, direttore di Legacoop Modena, a salire sul palco per le premiazioni; assieme a loro Mauro Giordani, presidente della Fondazione Ivano Barberini e Elisa Petrini di Impronta Etica, componenti della Giuria.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/gli-studenti-delliti-cattaneo-di-castelnovo-ne-monti-vincono-il-concorso-regionale-bellacoopia-di-legacoop/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IL 14 NOVEMBRE L’ASSEMBLEA CONGRESSUALE DI LEGACOOP REGGIO EMILIA. NEL POMERIGGIO NASCERÀ LEGACOOP EMILIA OVEST</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/il-14-novembre-lassemblea-congressuale-di-legacoop-reggio-emilia-nel-pomeriggio-nascera-legacoop-emilia-ovest/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/il-14-novembre-lassemblea-congressuale-di-legacoop-reggio-emilia-nel-pomeriggio-nascera-legacoop-emilia-ovest/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2014 17:52:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni monti]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop emilia ovest]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop reggio emilia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=5739</guid>
		<description><![CDATA[Il 14 novembre sarà una data storica per la cooperazione reggiana. L’Assemblea Congressuale di Legacoop Reggio Emilia, convocata nella mattinata al Teatro della Cavallerizza di...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 14 novembre sarà una data storica per la cooperazione reggiana. <strong>L’Assemblea Congressuale di Legacoop Reggio Emilia, convocata nella mattinata al Teatro della Cavallerizza di viale Allegri, darà concretezza al progetto di unificazione con Legacoop Parma e Legacoop Piacenza.</strong> Dopo il via libera delle tre Direzioni provinciali, si concretizzerà nel pomeriggio il progetto di unificazione delle tre organizzazioni. <strong>Nascerà una nuova struttura associativa: Legacoop Emilia Ovest.</strong></p>
<p>“Fare insieme. La cooperazione per la comunità e il territorio”: è questo il tema dell’Assemblea Congressuale di Legacoop Reggio Emilia, che inizierà alle 9:30 con i saluti del sindaco di Reggio Emilia <strong>Luca Vecchi</strong>, del Presidente della Provincia <strong>Giammaria Manghi</strong>, del presidente, della Camera di Commercio<strong> Stefano Landi</strong>, del presidente di Confcooperative Reggio Emilia <strong>Giuseppe Alai</strong> e del presidente di Agci Reggio Emilia <strong>Mauro Veronesi</strong>. Dopo la relazione della presidente di Legacoop <strong>Simona Caselli</strong>, si aprirà il dibattito, a cui seguiranno le deliberazioni per la costituzione della nuova associazione Legacoop Emilia Ovest e la nomina dei delegati al Congresso regionale.</p>
<p><strong>Alle 15:00, sempre nel Teatro della Cavallerizza, alla presenza dei delegati di Reggio Emilia, Parma e Piacenza verrà sottoscritto l&#8217;atto costitutivo di Legacoop Emilia Ovest e verranno nominati gli organi sociali. Seguirà la tavola rotonda “Cooperazione 2020: immaginare il futuro. Cooperative, Università e Centri di ricerca insieme per l’innovazione”. La Presidenza di Legacoop Emilia Ovest ne discute con Arturo Tornabuoni, direttore REI &#8211; Reggio Emilia Innovazion, Andrea Cilloni, delegato del Rettore dell’Università’ di Parma per i rapporti con la Cooperazione, Riccardo Ferretti, Prorettore della sede di Reggio Emilia dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Francesco Timpano, Università Cattolica di Piacenza. Coordinerà la tavola rotonda Massimiliano Panarari, editorialista e saggista.</strong> Alle 17:00 sono previste le Conclusioni del Presidente di Legacoop Emilia Romagna <strong>Giovanni Monti.</strong></p>
<p><strong>Il percorso di unificazione, che si è sviluppato a partire dal 2013, nasce da diverse motivazioni: rendere più forte, più utile e funzionale la struttura associativa e la propria rete di servizi</strong> in relazione ai nuovi bisogni ed alle esigenze di tutela e rappresentanza delle cooperative associate. Legacoop Emilia Ovest rappresenta 389 cooperative, diverse delle quali leader nei rispettivi settori a livello nazionale, cooperative che associano oltre 745.000 soci, per un valore complessivo della produzione di 7.794.789.232 euro, con 57.000 addetti. La sede legale sarà a Reggio Emilia, ma verranno mantenute le sedi operative di Parma e Piacenza, punto di riferimento territoriale per le imprese e gli stakeholder.</p>
<p>“C’è l’esigenza – hanno spiegato Caselli, Volta e Molinelli – di adottare schemi organizzativi che superino le sovrapposizioni seriali su base provinciale a favore di uno schema di relazione a rete, soprattutto per quel che riguarda l’erogazione di servizi, la promozione dell’impresa e della cultura cooperativa e altre forme di assistenza. <strong>Vogliamo una nuova struttura che punti a rafforzare e mettere in comune i nostri punti di eccellenza, al di là dei confini territoriali che ormai in molte cooperative di Legacoop non hanno più senso.</strong> Vale per Legacoop – concludono Caselli, Volta e Molinelli – quello che vale per le cooperative: dobbiamo introdurre con più forza la politica del fare delle cose assieme perché solo così possiamo rispondere con maggiore adeguatezza alle esigenze delle nostre imprese e contribuire ad elaborare strategie di innovazione economica e sociale per le nostre comunità”.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/il-14-novembre-lassemblea-congressuale-di-legacoop-reggio-emilia-nel-pomeriggio-nascera-legacoop-emilia-ovest/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’ASSEMBLEA CONGRESSUALE DI LEGACOOP REGGIO EMILIA. NASCERÀ CON PARMA E PIACENZA LEGACOOP EMILIA OVEST</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/lassemblea-congressuale-di-legacoop-reggio-emilia-nascera-con-parma-e-piacenza-legacoop-emilia-ovest/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/lassemblea-congressuale-di-legacoop-reggio-emilia-nascera-con-parma-e-piacenza-legacoop-emilia-ovest/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2014 15:25:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni monti]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop emilia ovest]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop reggio emilia]]></category>
		<category><![CDATA[simona caselli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=5682</guid>
		<description><![CDATA[Entra nel vivo la fase congressuale di Legacoop. E’ in programma il 14 novembre 2014 l’Assemblea Congressuale di Legacoop Reggio Emilia. L’Assemblea si terrà a...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Entra nel vivo la fase congressuale di Legacoop. <strong>E’ in programma il 14 novembre 2014 l’Assemblea Congressuale di Legacoop Reggio Emilia.</strong> L’Assemblea si terrà a partire dalle 9:00 presso il Teatro Cavallerizza, in viale Allegri a Reggio Emilia.</p>
<p>Dopo l’accreditamento dei delegati alle 9:30 è prevista l’apertura dei lavori con i saluti del sindaco di Reggio Emilia <strong>Luca Vecchi</strong>, del presidente della Provincia <strong>Giammaria Manghi</strong> del presidente della Camera di Commercio <strong>Stefano Landi</strong>, del presidente di Confcooperative Reggio Emilia <strong>Giuseppe Alai</strong> e del presidente di Agci Reggio Emilia <strong>Mauro Veronesi.</strong> Seguirà la relazione di <strong>Simona Caselli</strong>, presidente di Legacoop Reggio Emilia e il dibattito.</p>
<p><strong>Alle 12:15 è all’ordine del giorno l’approvazione del Progetto di integrazione delle Leghe provinciali di Reggio Emilia, Parma e Piacenza mediante costituzione della nuova associazione Legacoop Emilia Ovest</strong>, l’approvazione dello Statuto e le delibere in merito alle cariche sociali, la modifica dello Statuto di Legacoop Reggio Emilia, l’elezione della Direzione, del Presidente e del Comitato dei Garanti di Legacoop Reggio Emilia, la nomina dei Delegati al Congresso di Legacoop Emilia Romagna</p>
<p><strong>Nel pomeriggio, sempre alla Cavallerizza, l’Assemblea proseguirà congiuntamente con i delegati delle cooperative parmensi e piacentine</strong> con il seguente programma: alle 15:00 verrà <strong>sottoscritto l&#8217;atto costitutivo di Legacoop Emilia Ovest</strong> e verranno nominati gli organi sociali. Alle 15:30 si prosegue con la tavola rotonda <strong>“Cooperazione 2020: immaginare il futuro. Cooperative, Università e Centri di ricerca insieme per l’innovazione”</strong>. La Presidenza di Legacoop Emilia Ovest ne discute con <strong>Arturo Tornaboni</strong>, direttore REI &#8211; Reggio Emilia Innovazione, <strong>Andrea Cilloni</strong>, delegato del Rettore dell’Università di Parma, per i rapporti con la Cooperazione,<strong> Riccardo Ferretti</strong>, Prorettore della sede di Reggio Emilia dell’Università di Modena e Reggio Emilia, <strong>Francesco Timpano</strong>, Università Cattolica di Piacenza, Coordina la tavola rotonda <strong>Massimiliano Panarari</strong>, editorialista e saggista. Alle 17:00 sono previste le conclusioni del presidente di <strong>Legacoop Emilia Romagna Giovanni Monti</strong>.</p>
<p>Il Congresso regionale di Legacoop si terrà a Bologna il 26 novembre e quello nazionale a Roma dal 16 al 18 dicembre.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/lassemblea-congressuale-di-legacoop-reggio-emilia-nascera-con-parma-e-piacenza-legacoop-emilia-ovest/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il &#8220;Blueprint&#8221; dell&#8217;ICA per lo sviluppo della cooperazione mondiale: il piano decennale della cooperazione 2013 &#8211; 2020</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/il-blueprint-dellica-per-lo-sviluppo-della-cooperazione-mondiale-il-piano-decennale-della-cooperazione-2013-2020/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/il-blueprint-dellica-per-lo-sviluppo-della-cooperazione-mondiale-il-piano-decennale-della-cooperazione-2013-2020/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2014 16:40:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[blueprint]]></category>
		<category><![CDATA[cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[cooperazione mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[ICA]]></category>
		<category><![CDATA[international cooperative alliance]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop reggio emilia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=5601</guid>
		<description><![CDATA[Nel contesto socio-politico ed economico attuale, la crisi finanziaria originatasi nel 2007, ha portato molti paesi nel baratro della recessione economica, costringendo i rispettivi governi...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Nel contesto socio-politico ed economico attuale, la crisi finanziaria originatasi nel 2007, ha portato molti paesi nel baratro della recessione economica, costringendo i rispettivi governi a manovre di taglio della spesa pubblica con conseguente sofferenza di tutti i settori sociali, rendendo i cittadini ulteriormente in balia dei “fallimenti del mercato”.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-5601"></span> Inoltre, i nuovi assetti di potere economico che si sono determinati, hanno generato disuguaglianze sempre più marcate. In questo contesto si inserisce il modello cooperativo come risposta alle problematiche che affliggono i nostri tempi,<a href="http://www.lacooperazionereggiana.it/wp-content/uploads/2014/11/international_year_of_cooperatives_2012_logo.png"><img class=" wp-image-5604 alignleft" alt="international_year_of_cooperatives_2012_logo" src="http://www.lacooperazionereggiana.it/wp-content/uploads/2014/11/international_year_of_cooperatives_2012_logo.png" width="272" height="216" /></a> la cui strategia di sviluppo, nel mutato assetto geopolitico, deve avere come obiettivo la conoscibilità e l’identificazione del sistema cooperativo come modello aziendale “anti-crisi”, in equilibrio tra principio di economicità e rispetto ambientale, che valorizza gli individui.</p>
<p>Riferendosi al Blueprint il presidente dell&#8217;ICA Dame Pauline Green ha detto: &#8221; abbiamo l&#8217;opportunità di portare avanti questo progetto e cambiare la vita delle persone&#8221;.</p>
<p>Il Blueprint, contiene quattro aree principali e mira a chiarificare il messaggio cooperativo verso le persone.</p>
<p>Il direttore generale dell&#8217;ICA, Chuck Gould, ha riferito che il progetto è guidato dalla visione che la cooperazione possa diventare il modello di business più florido ed in rapida espansione nei prossimi anni.<br />
Il progetto si suddivide in cinque aree chiave sulle quali è necessario lavorare per ottenere questo obiettivo.</p>
<p>Il <strong>capitolo 1</strong> si concentra sulla partecipazione, ponendo i sette principi cooperativi come caposaldo e rivelando il modo in cui le cooperative contribuiscono a creare comunità attive.<br />
Il Blueprint descrive la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini e dei lavoratori come il cuore del modello cooperativo.<br />
Alle persone viene data una voce in capitolo e ciò rende più facile ottenere collaborazioni a lungo termine.</p>
<p>Il <strong>capitolo 2</strong> del Blueprint si focalizza sulla sostenibilità del modello di business cooperativo.<br />
Il progetto mira a rendere la sostenibilità un termine universalmente associato al mondo cooperativo entro il 2020.</p>
<p>Chuck Gould, direttore generale di ICA, parlando di sostenibilità applicata alle cooperative, ha riferito come attualmente essa venga definita solo in termini economici e non socio-ambientali, per questo motivo le cooperative non sono ancora state riconosciute come un modello economico sostenibile.</p>
<p>Il documento sostiene che le cooperative, mettendo i bisogni dell&#8217;individuo anziché il profitto al centro, sono un modello di business con una dimensione etica. Oltre a questo il Blueprint mostra come le cooperative abbiano una tendenza a resistere alle crisi che la storia ha posto dinanzi a loro proprio grazie a queste caratteristiche.<br />
La crisi finanziaria attuale per molti versi è stata causata dal perseguimento degli interessi privati dei manager aziendali anziché di quelli dei portatori di interesse, siano essi lavoratori, fornitori o clienti.<br />
Il modello cooperativo invece ha come obiettivo principale quello di perseguire gli interessi di tutti i portatori di interesse e non solo di quelli del singolo.</p>
<p>Secondo Chuck Gould questo è il punto focale per far capire alle persone il ruolo che le cooperative giocano nel costruire un mondo ed un futuro migliore, il messaggio deve essere divulgato in modo tale da portare all&#8217;attenzione di tutti il modo in cui il modello cooperativo opera.</p>
<p>Il <strong>capitolo 3</strong> si focalizza su come costruire il messaggio cooperativo e su come mettere in sicurezza l&#8217;identità della cooperativa.</p>
<p>Il Blueprint spiega quali principi applicare e quali no, variando tra le varie nazioni e giurisdizioni.<br />
Tutto questo per sviluppare una serie di simboli cooperativi comuni per lanciare la promozione del modello a livello globale.<br />
Oltre a questo viene prevista la formazione: è necessario che tutti i membri di una cooperativa sappiano cos&#8217;è realmente così da essere in grado di comunicare meglio il messaggio della stessa.</p>
<p>Il <strong>capitolo 4</strong> focalizza la sua attenzione sull&#8217;assicurare una solida base legale per la crescita del modello cooperativo.<br />
La legislazione riferita al modello non è la stessa in ogni stato in quanto ognuno di essi ha legiferato secondo la propria storia ed esperienza. Per questo motivo è assolutamente necessario dare una traccia comune, identificare le aree critiche comuni e sviluppare attività di lobby che garantiscano le stesse tutele a livello globale.</p>
<p>Una domanda molto importante da porsi, secondo il Blueprint, è se il contributo al benessere nazionale possa giustificare un trattamento diverso per le cooperative, se questo sia opportuno per mantenere un buon livello di concorrenza e se , in questo caso, sia necessario sviluppare leggi antitrust ad hoc.<br />
Viene suggerito anche lo sviluppo di un meccanismo di valutazione dei quadri giuridici nazionali e la misura in cui essi supportano le cooperative.</p>
<p>Il <strong>capitolo 5</strong> si occupa di come assicurare capitali alla cooperativa senza comprometterne il controllo da parte dei membri.</p>
<p>Vengono proposte varie opzioni tra le quali il finanziamento con capitale proprio da parte dei membri esistenti garantendo però prima un chiaro obiettivo per l&#8217;impiego di quei fondi, trasparenza nell&#8217;utilizzo e remunerazione del capitale ottenuto.<br />
L&#8217;obiettivo è quello di porre la cooperativa come un&#8217;istituzione verso la quale il membro o il cittadino possa investire liberamente, che rappresenti un investimento sui bisogni umani di una comunità anziché prettamente finanziari.</p>
<p>Blueprint è un documento che incarna la visione di chi vive nel mondo cooperativo e guarda all’andamento globale in prospettiva, cercando attraverso la stesura di 5 punti principali, la chiave di lettura dello sviluppo futuro dell’umanità. L’alleanza cooperativa internazionale (ICA) svolge certamente un ruolo centrale nella pianificazione e realizzazione di questa strategia programmatica decennale, ma certamente non la potrà sviluppare da sola, sarà necessario tutto il sostegno delle organizzazioni nazionali e di tutti coloro che gravitano intorno al mondo cooperativo, ma soprattutto da parte di chi questo mondo ancora non lo conosce.</p>
<p>Potete scaricare e leggere il testo integrale del Blueprint <a title="qui" href="http://www.lacooperazionereggiana.it/wp-content/uploads/2014/11/ICA-Blueprint-Final-June-2013-Italian_0.pdf" target="_blank">qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/il-blueprint-dellica-per-lo-sviluppo-della-cooperazione-mondiale-il-piano-decennale-della-cooperazione-2013-2020/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
