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	<title>la cooperazione reggiana &#187; giuseppe alai</title>
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		<title>RISPOSTA POSITIVA DELLE COOPERATIVE AL PROGETTO “ATTIVA GIOVANI” DI COOP CONSUMATORI NORDEST E ALLEANZA DELLE COOPERATIVE ITALIANE</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2015 15:57:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le cooperative sociali e di comunità e le imprese sociali della nostra provincia hanno risposto molto positivamente al progetto “Attiva Giovani” che vuole realizzare tirocini...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le cooperative sociali e di comunità e le imprese sociali della nostra provincia hanno risposto molto positivamente al progetto “Attiva Giovani” che vuole realizzare tirocini formativi</strong>, della durata di 4 o 6 mesi, per giovani disoccupati o senza occupazione dai 25 ai 34 anni della nostra provincia. Promotori di questa nuova forma d’intervento nel campo dell’occupazione <strong>Coop Consumatori Nordest</strong> e <strong>Alleanza delle Cooperative Italiane di Reggio Emilia</strong>. Alla convenzione, sottoscritta il 19 dicembre dall’Alleanza delle Cooperative Italiane di Reggio Emilia e Coop Consumatori Nordest, è seguito in gennaio un incontro con le cooperative interessate, alla presenza del presidente di Confcooperative <strong>Giuseppe Alai</strong> e del vicepresidente di <strong>Legacoop Emilia Ovest Andrea Volta.</strong></p>
<p>Ad oggi sono 25 le cooperative che hanno dato la disponibilità ad inserire giovani disoccupati o senza occupazione come tirocinanti, per un numero di circa 35 tirocini. Sono cooperative sociali, di comunità, o che operano nelle attività sociali e ricreative, con sede in buona parte del territorio provinciale.</p>
<p><strong>Il progetto ha un’importante particolarità: s’inserisce all’interno del Catalogo punti di Coop Consumatori Nordest ed è un modo concreto e diretto per i soci di prendersi cura di comunità e territorio.</strong> “Attiva giovani – spiega <strong>Claudio Toso</strong>, direttore soci di Coop Consumatori Nordest – è l’estensione di una esperienza già fatta dalla cooperativa lo scorso anno in provincia di Mantova, dove sono stati realizzati grazie ai punti donati 20 tirocini formativi e sono stati raccolti 45.000 euro.</p>
<p>I punti raccolti facendo la spesa saranno trasformati in un contributo finanziario, secondo una modalità consolidata negli scorsi anni e tradotti in stage formativi nelle aziende che hanno dato la loro disponibilità. Saranno poi coinvolti Enti accreditati presso la Regione Emilia-Romagna a svolgere la funzione, prevista dalla normativa nazionale e regionale, di Ente Promotore dei tirocini formativi e per organizzare l’incontro tra giovani e aziende ospitanti.<strong> Sono in programma sul territorio reggiano incontri di presentazione dell’iniziativa con il coinvolgimento dei soci volontari dei Distretti sociali di Coop Consumatori Nordest</strong>. Dopo la fase di promozione e diffusione del progetto, entro maggio, termine della raccolta punti, sarà possibile conoscere l’entità delle cifre raccolte e attivare così a settembre i tirocini. Il numero dei tirocini attivati, per i quali è prevista un’indennità mensile di 500 euro, dipenderà da quanto sarà destinato dai soci al progetto. Per informazioni: attivagiovani2015@gmail.com.</p>
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		<title>CITY OF COOPERATION: IL PORTALE REALIZZATO PER EXPO 2015 SI ALLARGA ALL’ALLEANZA DELLE COOPERATIVE ITALIANE</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2015 08:57:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ in rete il portale web City of Cooperation, nato per raccontare e presentare la cooperazione reggiana in vista di Expo 2015. Nato da un...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E’ in rete il portale web City of Cooperation, nato per raccontare e presentare la cooperazione reggiana in vista di Expo 2015. Nato da un progetto di Legacoop, è ora diventato una iniziativa unitaria, grazie al suo allargamento alle associate di tutte le centrali cooperative.</strong> ”Questa intesa – spiega <strong>Roberto Meglioli</strong>, curatore del progetto per dell’Alleanza delle Cooperative Italiane – è molto importante. Da una parte segnala la volontà di forte collaborazione tra le organizzazioni cooperative reggiane, dall’altra permetterà di dare una visione reale e completa del mondo cooperativo del nostro territorio”.</p>
<p><strong>Il portale <a href="http://reggioemiliacityofcooperation.it/" target="_blank">www.cityofcooperation.coop</a>, in italiano e inglese, racconterà Reggio Emilia come città della cooperazione: un modello sociale ed economico i cui valori e punti di forza sono estremamente attuali, e sicuramente di interesse per tanti tra i visitatori di Expo 2015. ”I destinatari – aggiungono Giuseppe Alai e Andrea Volta dell’Alleanza delle Cooperative Italiane</strong> &#8211; saranno principalmente i cittadini italiani e stranieri interessanti a conoscere Reggio Emilia e la sua cooperazione, i turisti che orbiteranno durante il periodo di Expo sulla nostra città, le cooperative italiane e straniere che intendono confrontarsi con altri modelli cooperativi e i giovani interessati ad avviare un’attività cooperativa.</p>
<p>Nel portale sono già presenti una sessantina di realtà imprenditoriali legate al sistema cooperativo che si presenteranno con i loro prodotti e servizi al mondo e all’Italia e si offriranno come luogo di visita a gruppi organizzati interessati a scoprire tramite percorsi turistici uno dei luoghi di insediamento dell’economia mutualistica più radicata al mondo. Si tratta di imprese del settore agroalimentare, sociale, dei servizi e della ristorazione, delle costruzioni e dell’industria, dell’abitazione, della Grande Distribuzione Organizzata, oltre alle cooperative di comunità.</p>
<p><strong>“La filosofia di City of cooperation – spiega Stefania Carretti, che ha curato la realizzazione del portale &#8211; che sarà attivo anche dopo l’Expo 2015, è basata su due aspetti principali: sulla rappresentazione della complessa rete dell’intero sistema cooperativo di Reggio Emilia e all’area vasta emiliana e sulla collaborazione e partecipazione attiva con il progetto Expo del Comune di Reggio Emilia”.</strong></p>
<p>Una parte molto importante del portale è dedicata agli itinerari cooperativi, che permetteranno ai visitatori del sito di studiare e realizzare veri e propri percorsi nel mondo della cooperazione reggiana,<strong> partendo dalla “Via del Lambrusco”, dalla “Via del Parmigiano Reggiano” e dalla “Via dell’innovazione sociale”.</strong></p>
<p>Chi vorrà conoscere da vicino City of Cooperation, che si trova anche su facobook, (https://www.facebook.com/pages/City-of-Cooperation) può scegliere di visitare singole cooperative e approfondire le “vie” rappresentative che caratterizzano il nostro territorio. Sono già 24 le cooperative attivate per visite e incontri, per un totale di 30 siti produttivi, tra latterie sociali, cantine, centri per i servizi educativi ed assistenziali, cooperative di produzione e lavoro, della distribuzione, di abitazione, culturali e turistiche.</p>
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		<title>IL SISTEMA PARMIGIANO REGGIANO IN AUDIZIONE IN SENATO</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2015 12:52:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Si è aperto con un ampio spaccato sulla situazione del comparto l’intervento del presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Giuseppe Alai, nel corso dell’audizione avvenuta il 20 gennaio in Commissione Agricoltura del Senato sulle problematiche della filiera nell’ambito della più ampia situazione lattiero casearia italiana.</strong> Alai ha evidenziato, in primo luogo, l’eterogeneità delle caratteristiche degli allevamenti e delle diverse condizioni produttive che connotano (anche in termini di costi) le imprese del territorio. Nelle aree montane &#8211; ha sottolineato il presidente del Consorzio &#8211; la media produttiva annua di un allevamento è pari a 2.900 quintali rispetto ad un dato medio comprensoriale pari a 4.900 quintali. I primi 5 allevamenti &#8211; ha aggiunto &#8211; producono 535.000 quintali di latte, cifra pari a quella che realizzano, insieme, i 750 allevamenti più piccoli; una situazione analoga si registra anche a livello di strutture di trasformazione, laddove i primi 6 caseifici producono 360.000, corrispondenti a quelle che annualmente escono dai 130 caseifici più piccoli del comprensorio. “<strong>In una situazione che registra pesanti difficoltà a carico di tutti gli allevamenti, ma con aggravi specifici per quelli operanti in montagna e per i giovani allevatori che si sono insediati più recentemente – ha proseguito Alai – non è pensabile che possa essere lasciata al mercato una selezione fra allevatori e caseifici che indebolirebbe tutto il sistema</strong>, perché non esistono condizioni che possano avvantaggiare un modello o una dimensione rispetto ad un’altra in una filiera in cui il protagonista è un prodotto artigianale, alle cui quotazioni si legano le prospettive di reddito di ogni tipologia d’impresa”. Il presidente del Consorzio ha poi sottolineato la delicatezza del passaggio che sta avvenendo sul versante produttivo: da una parte, infatti, con la cessazione del regime delle quote latte si passerà da una produzione contingentata per trent’anni ad un regime libero le cui ripercussioni segneranno profondamente il futuro del settore in Europa, mentre dall’altra si è già arrivati, nell’ambito del sistema Parmigiano Reggiano, alla gestione volontaria di una regolazione dell’offerta legata direttamente ai produttori, visto che proprio il Consorzio del Parmigiano Reggiano è l’unico ente di tutela che ha assegnato le quote latte da trasformare in formaggio direttamente agli allevatori.</p>
<p>A fronte della debolezza che i caseifici scontano sul versante della commercializzazione diretta (con il passaggio del prodotto a commercianti stagionatori che a propria volta si relazionano con il mondo della distribuzione), proprio il governo della produzione – ha detto Alai – è un elemento strategico, attraverso il quale, come se fossimo di fronte ad un’unica “fabbrica” – si punta ad orientare e governare il mercato, con una diretta ricaduta sull’esito delle contrattazioni e delle quotazioni, i cui andamenti sono positivi o negativi proprio in base all’entità quantitativa dell’offerta. <strong>Nel successivo dibattito (interventi dei senatori Ruta, Latorre, Pagliari, Gaetti, Vaccari) sono stati poi affrontati diversi temi (dalle iniziative per l’export alla modulazione dell’offerta, a eventuali funzioni del Consorzio nel campo degli acquisti collettivi), riprese ampiamente, e con ulteriori richieste di approfondimento, dalla vicepresidente della Commissione Agricoltura del Senato, Leana Pignedoli</strong>, con particolare riguardo alle funzioni istituzionali del Consorzio, alla possibilità di costituire società commerciali, alla convivenza, all’interno del Consorzio, di produttori e stagionatori-commercianti. Nel corso dell’audizione si è parlato anche delle azioni a supporto dell’export che possono essere messe in atto da parte del Governo e dell’esigenza di nuove azioni di coordinamento della filiera che consentano al sistema legato al Parmigiano Reggiano di presentarsi sul mercato in modo più compatto e coeso.</p>
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		<title>La tutela del credito aziendale: il 29 settembre un convegno a Reggio Emilia dell&#8217;Aci</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Sep 2014 07:58:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>Alleanza delle Cooperative Italiane</strong> di Reggio Emilia, in considerazione del momento economico che stanno attraversando le cooperative associate, <strong>ha ritenuto utile organizzare un convegno sugli strumenti di tutela del credito aziendale</strong>. Verranno esaminate sia le azioni preventive di salvaguardia, sia gli strumenti di recupero del credito offerti dal nostro ordinamento. <strong>Il convegno &#8220;La tutela del credito aziendale: dalle azioni preventive al recupero del credito&#8221; si terrà lunedì 29 settembre</strong> alle 14:30 nella Sala Magnani di Legacoop, in via Meuccio Ruini 74/d a Reggio Emilia.</p>
<p>Introducono i lavori <strong>Simona Caselli</strong>, presidente<strong> Legacoop</strong> e <strong>Aci Reggio Emilia</strong>, e <strong>Giuseppe Alai</strong>, presidente <strong>Confcooperative</strong> Reggio Emilia. Relatori saranno gli avvocati <strong>Nino Giordano Ruffini</strong> e <strong>Giorgio Barbieri</strong>.</p>
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		<title>Trenta anni per la cooperativa sociale L&#8217;Olmo: Il 13 settembre una iniziativa a Montecchio</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Sep 2014 09:26:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La cooperativa L&#8217;Olmo di Montecchio è una delle cooperative sociali storiche dell&#8217;Emilia-Romagna. Nata nel 1984 come cooperativa di inserimento lavorativo, attivando in particolare una tipografia, svolge ora anche attività socio-educativa e riabilitativa. La cooperativa ha voluto ricordare i suoi trenta anni di vita danno alle stampe una interessante pubblicazione, che verrà presentata nel corso di una festa che si terrà il 13 settembre a Montecchio.</strong></p>
<p>&#8220;Sociale ad arte&#8221;, è questo il titolo dell&#8217;iniziativa, sarà una occasione di incontro per tutti gli utenti della cooperativa, le loro famiglie, i soci, gli operatori, gli amministratori. <strong>L&#8217;iniziativa si terrà presso il Centro socio-riabilitativo Le Samare, in via f.lli Cervi 7 a Montecchio</strong>; il centro (realizzato lo scorso anno di fianco alla storica sede dell&#8217;Olmo) è gestito dalla stessa cooperativa, in collaborazione con il<strong> Consorzio Quarantacinque</strong> e le cooperative <strong>Zora</strong> e <strong>Coopselios</strong>.</p>
<p>Si inizia alle 10:00 con un incontro a cui interverranno, dopo i saluti di <strong>Paolo Colli</strong>, sindaco di Montecchio Emilia, e <strong>Mirco Verzani</strong>, presidente de L’Olmo, <strong>Alberto Alberani</strong>, responsabile cooperative sociali, di <strong>Legacoop Emilia-Romagna, Simona Caselli</strong>, presidente <strong>Legacoop</strong> e <strong>Aci Reggio Emilia, Giuseppe Alai</strong>, presidente Confcooperative Reggio Emilia, <strong>Flavia Franzoni</strong>, docente di Organizzazione dei servizi sociali all&#8217;Università di Bologna, e <strong>Teresa Marzocchi</strong>, assessore regionale alla Promozione delle politiche sociali. Coordinerà<strong> Carlo Possa</strong>, responsabile cooperative sociali Legacoop Reggio Emilia.</p>
<p>Alle 12,30 è prevista l&#8217;apertura <strong>Mostra d’arte “Il Canto della terra”</strong> di Gustav Mahler nelle opere di <strong>Alessandra Zini, Silvano Scolari e Nestor</strong> (un progetto congiunto dei tre artisti reggiani, che da oltre un anno lavorano sulla nota sinfonia del compositore austriaco) e <strong>della mostra fotografica “I Ragazzi delle Samare”, con le bellissime immagini della fotografa d Laura Sassi.</strong></p>
<p>Alle 15:00 ci saranno laboratori aperti al pubblico e alle 16:00 &#8220;Gnocco fritto e affettato&#8221; in collaborazione con le associazioni di volontariato <strong>Croce Arancione</strong> e <strong>Croce Bianca</strong>. Si prosegue con “Ciccio &amp; PasticcioShow”, spettacolo di magia, clownerie, giocolerie e la festa si concluderà alle 17:30 con uno spettacolo musicale in collaborazione con la cooperativa sociale Lunezia e i ragazzi del Centro Le Samare. L&#8217;iniziativa del 13 settembre è organizzata in collaborazione con Officina Eventi.</p>
<p>&#8220;<strong>La cooperativa sociale L’Olmo &#8211; spiega il presidente Verzani nella presentazione della pubblicazione, curata da Dino Terenziani &#8211; è un vero e proprio “laboratorio” della cooperazione sociale</strong>, persegue l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso la realizzazione di attività diverse che favoriscono l’inserimento di persone con difficoltà di adattamento nella vita sociale e lavorativa attiva, incoraggiando nuove competenze. E’ a partire da questi principi che, quest’anno 2014, festeggiamo i 30 anni di attività della cooperativa. Ci è sembrata l’occasione perfetta per valorizzare le capacità delle nostre persone e promuovere i valori che da sempre ci caratterizzano: centralità della persona, senso di appartenenza, corresponsabilità, rispetto della diversità, eticità economica, finanziaria e sociale. Dalla condivisione alla realizzazione: nasce così il progetto da cui prendono vita le immagini di questa pubblicazione, le foto che vedono protagonisti i nostri ragazzi e tutti i soci cooperatori, ben felici di contribuire, con un piccolo gesto, ad una grande idea: aiutarci a vicenda a crescere, unendo le forze per mettere sempre la persona al centro e diventare strumento di sviluppo della comunità. L’impegno non finisce qui: abbiamo “solo” gettato le basi per quello che speriamo possa diventare un laboratorio permanente di fotografia.</p>
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		<title>Nasce l’ACI, unica voce per la cooperazione reggiana</title>
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		<pubDate>Thu, 22 May 2014 10:12:16 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E’ Simona Caselli, presidente di Legacoop, il primo presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane di Reggio Emilia, il nuovo strumento di coordinamento che per la prima volta vede organicamente insieme le tre centrali cooperative reggiane (Agci, Confcooperative e Legacoop)</strong>. Nei confronti delle istituzioni, del sindacato e delle altre parti sociali – come sottolinea il documento istitutivo dell’Alleanza – le centrali cooperative parleranno dunque a una sola voce ed elaboreranno comunemente posizioni e proposte di politica cooperativa, rafforzando così il loro ruolo di rappresentanza su tutte le grandi questioni che attengono allo sviluppo e alla tutela della cooperazione. <strong>L’Alleanza delle Cooperative &#8211; evidenzia lo stesso documento istitutivo – sarà anche lo strumento attraverso il quale saranno sperimentate forme di collaborazione e di integrazione nell’assistenza sindacale e nell’erogazione dei servizi (di formazione, giuslavoristici, finanziari, amministrativi, contabili, ecc.) alle imprese aderenti alle tre centrali</strong>. “Non si cancellano né storie né autonomie né identità – hanno detto<strong> Mauro Veronesi</strong>, <strong>Giuseppe Alai</strong> e <strong>Simona Caselli</strong>, presidenti di Agci, Confcooperative e Legacoop, nell’ambito dell’incontro dei consigli provinciali delle associazioni che hanno dato il via all’Alleanza – ma <strong>si uniscono le volontà e le azioni strategiche a tutela e per la promozione del sistema cooperativo, nella consapevolezza che questi interessi generali sono obiettivi comuni delle centrali cooperative e rappresentano una ricchezza per tutto il territorio</strong>”. “Oggi – ha sottolineato la neo-presidente dell’ACI di Reggio Emilia, Simona Caselli – l’unità d’azione e la condivisione di percorsi strategici rappresentano un valore per tutti, una risorsa primaria rispetto alla disgregazione che la stessa crisi economica sta acuendo e una condizione essenziale per rilanciare non solo la presenza cooperativa, ma per dare maggior vigore a percorsi di sviluppo dai quali possano nascere ricchezza, lavoro e nuova coesione sociale nel territorio”. “<strong>E’ a queste comunità, alle famiglie, ai lavoratori e soprattutto ai giovani che qui risiedono e alle istituzioni che in esse operano – ha proseguito Simona Caselli – che la cooperazione reggiana lancia questo messaggio di unità e di condivisione di strategie, consapevole dei propri limiti, ma anche del fatto che siamo l’unica realtà economica che anche in questi anni di crisi ha aumentato l’occupazione (sono oltre 55.000 i lavoratori delle 540 cooperative reggiane dell’ACI), ha concorso a rilanciare decine di imprese in crisi e ha continuato ad attrarre giovani disposti ad intraprendere percorsi imprenditoriali e ad avviare nuove storie di comunità</strong>”. “Anche la nostra – ha concluso la presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane di Reggio Emilia, affiancata nell’incarico dai co-presidenti Giuseppe Alai e Mauro Veronesi – è una nuova storia che comincia, e siamo orgogliosi del fatto che la cooperazione reggiana anticipi un percorso che gradualmente avverrà in tutto il territorio nazionale, perché è qui che vantiamo una densità cooperativa che ha ben pochi confronti a livello internazionale, associata a quella cultura del fare e del fare insieme che non ha uguali”.</p>
<p><strong>I COMPONENTI IL DIRETTIVO DELL’ACI REGGIO EMILIA</strong></p>
<p>All’atto della costituzione, l’Alleanza delle Cooperative Italiane di Reggio Emilia ha eletto il suo primo Comitato direttivo. Ne fanno parte: Mirella Battistoni, Stefano Bedogni, Gino Belli, Elena Bertolini, Alessandro Bezzi, Herman Bolzoni, Marcello Bonvicini, Enea Burani, Matteo Caramaschi, Davide Casari, Corrado Casoli, Mauro Casoli, Gian Battista Castagnetti, Alessia Cavazzoli, Luigi Codeluppi, Emma Davoli, Lorenza Davoli, Davide Frascari, Edwin Ferrari, Marzio Ferrari, Gianni Ghirri, Fabrizio Guidetti, Chiara Nasi, Roberto Olivi, Luciano Pantaleoni, Federico Parmeggiani, Marco Pirani, Guido Saccardi,Marzia Turci, Lino Versace</p>
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		<title>ALAI CONFERMATO ALLA PRESIDENZA DEL CONSORZIO PARMIGIANO REGGIANO. SALSI PRESIDENTE DELLA SEZIONE REGGIANA</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 07:28:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giuseppe Alai è stato confermato il 19 aprile alla presidenza del Consorzio del Parmigiano Reggiano</strong>. 56 anni, imprenditore agricolo, Alai inizia così il terzo mandato alla presidenza dell&#8217;Ente di tutela, affiancato alla vicepresidenza dal modenese <strong>Adolfo Filippini </strong>(riconfermato nell&#8217;incarico con le funzioni di vicario già ricoperte nel precedente mandato), <strong>Pietro Maria Gattoni</strong> (presidente della Sezione di Mantova) e <strong>Monica Venturini</strong>, imprenditrice agricola di Parma. Del nuovo Comitato esecutivo del Consorzio fanno inoltre parte, oltre a presidente e vicepresidenti, <strong>Andrea Bonati </strong>(presidente della Sezione provinciale di Parma), <strong>Graziano Salsi </strong>(presidente della Sezione di Reggio Emilia), <strong>Aldemiro Bertolini </strong>(presidente a Modena), <strong>Angelo Romagnoli </strong>(presidente a Bologna), <strong>Alessandro Bezzi </strong>e <strong>Mario Gualazzi</strong>. Alai, presidente di Banca Reggiana-Credito Cooperativo, della Confcooperative di Reggio Emilia e vicepresidente della Confcooperative Emilia-Romagna, concluderà il mandato, insieme agli altri amministratori del Consorzio, nel 2017. &#8220;<strong>Quattro anni di lavoro &#8211; sottolinea lo stesso Alai &#8211; le cui linee rappresentano la continuità di strategie che assegnano una priorità assoluta ad una ordinata gestione dei flussi produttivi (in flessione del 2,1% nel primo trimestre 2013), ad un ulteriore investimento sulle azioni per l&#8217;export (la crescita è stimata tra il 6 e il 7% nel 2013), all&#8217;utilizzo dei nuovi strumenti di relazione con il mercato che ci siamo dati (la società I4S tra questi, che prevede il ritiro di 84.000 forme nel 2013, per destinarle a nuovi mercati stranieri), ad un più stringente dialogo con il sistema della GDO, al lancio di nuovi prodotti a base di Parmigiano Reggiano, al rafforzamento dell&#8217;azione sul canale Horeca </strong>(hotel, ristoranti, cafè e catering) e<strong> sul vending</strong>, i distributori automatici che si sono progressivamente diffusi in tanti ambiti di lavoro. &#8220;Un insieme di piste &#8211; prosegue Alai &#8211; che appartengono a quel deciso orientamento al mercato e ad una più forte relazione con i consumatori che va oltre la sola comunicazione dei valori distintivi del prodotto, ma coinvolge più attivamente tutti i soggetti della filiera per dare valore a questa distintività, puntando a tradurla in una maggiore sicurezza e stabilità dei redditi dei produttori, obiettivo cui il Consorzio e tutte le organizzazioni dei produttori debbono puntare insieme&#8221;.</p>
<p>Il presidente della Sezione reggiana del Consorzio, Graziano Salsi, riconfermato nella sua carica è presidente della cooperative agricola Cila di Novellara e vicepresidente della Latteria Sociale San Giovanni di Novellara; è anche componente della Direzione di Legacoop Reggio Emilia.</p>
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