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	<title>la cooperazione reggiana &#187; Giuliano Poletti</title>
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		<title>La Cooperazione e l’assessore Corradini: una precisazione di Legacoop</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Feb 2014 08:04:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Flash]]></category>
		<category><![CDATA[Giuliano Poletti]]></category>

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		<description><![CDATA[Legacoop Reggio Emilia, ritenendo necessario che la competizione elettorale in vista delle elezioni amministrative debba essere rivolta ad affrontare i problemi dei cittadini, del territorio...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Legacoop Reggio Emilia</strong>, ritenendo necessario che la competizione elettorale in vista delle elezioni amministrative debba essere rivolta ad affrontare i problemi dei cittadini, del territorio e delle imprese, e non volendo farsi coinvolgere in maniera strumentale da nessuno nello svolgimento delle Primarie del Pd, <strong>precisa che non intende mescolarsi con il dibattito elettorale che sembra aver scelto l’assessore alla Coesione sociale del Comune di Reggio Emilia Franco Corradini, caratterizzato dai suoi reiterati attacchi alla cooperazione.</strong></p>
<p><strong>Legacoop Reggio Emilia orgogliosa di rappresentare un sistema di imprese che sono passate, durante la peggior crisi del dopoguerra, dai 38.000 occupati del 2008 agli attuali 44.000, ritorna anche ad esprimere tutta la sua soddisfazione per la nomina a Ministro del Lavoro di un cooperatore come Giuliano Poletti</strong>: una scelta che, oltre a premiare un uomo di indiscussa capacità, testimonia l’importanza in Italia della cooperazione, che ha saputo praticare i suoi valori di solidarietà e creare lavoro anche in una fase difficile come questa.</p>
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		<title>Grande soddisfazione di Confcooperative e Legacoop per la nomina nel governo di Poletti e Delrio</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Feb 2014 08:24:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giuliano Poletti, presidente nazionale di Legacoop e dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, è stato nominato ministro del Lavoro e Politiche Sociali nel Governo Renzi: una nomina...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giuliano Poletti, presidente nazionale di Legacoop e dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, è stato nominato ministro del Lavoro e Politiche Sociali nel Governo Renzi</strong>: una nomina che ha suscitato grande entusiasmo in tutta la cooperazione italiana e nel mondo del Terzo Settore.</p>
<p><strong>Anche Confcooperative e Legacoop Reggio Emilia hanno subito espresso grande soddisfazione per la nomina di Giuliano Poletti</strong>. “La competenza, la passione civile e la conoscenza dei problemi dei lavoratori e delle imprese di Poletti è una certezza. Poletti – aggiungono Confcooperative e Legacoop &#8211; ha poi sempre avuto al centro della sua attenzione il ruolo dei cittadini per un nuovo welfare potenziato e inclusivo. <strong>Per la cooperazione, anche reggiana, la nomina di Poletti valorizza inoltre il ruolo che le cooperative hanno avuto in questi anni di crisi per salvaguardare i livelli occupazionali.</strong></p>
<p><strong>Confcooperative e Legacoop hanno espresso altrettanta soddisfazione per la nomina a sottosegretario alla Presidenza del Consiglio di Graziano Delrio</strong>. “Fa piacere – spiegano Confcooperative e Legacoop &#8211; che l’ex sindaco di Reggio Emilia abbia assunto un così prestigioso incarico nel nuovo Governo: nel suo ruolo non potrà non portare l’esperienza maturata in un territorio dove l’attenzione alle persone, alla partecipazione e al senso della comunità sono fondamentali. Per Confcooperative e Legacoop sarà senza dubbio utile per il nuovo sottosegretario la conoscenza che ha della cooperazione e la stima che verso di essa ha sempre nutrito.”</p>
<p><strong>Anche la presidente di Legacoop Simona Caselli ha espresso subito le sue felicitazioni a Giuliano Poletti per la sua nomina. “Poletti – è il commento di Simona Caselli, presidente di Legacoop Reggio Emilia – oltre ad essere una grande figura di cooperatore, conosce profondamente i problemi del lavoro e delle imprese. La sua esperienza, e diciamo pure la sua umanità, saranno senza dubbio molto utili in questa fase dove la risoluzione dei problemi del lavoro è fondamentale</strong>. Giuliano Poletti conosce profondamente la cooperazione reggiana e il nostro territorio, a cui è particolarmente legato. Voglio ricordare le visite, anche recenti, a diverse cooperative reggiane, grandi e piccole. Pensiamo solo al ruolo che ha avuto Poletti nel valorizzare le esperienze delle cooperative di comunità nel nostro Appennino, con le sue visite a Succiso e a Cerreto Alpi”.</p>
<p><strong>Giuliano Poletti, appena nominato ha rilasciato la seguente dichiarazione: “È stata una sorpresa, la proposta mi è arrivata del tutto inaspettata. Sono onorato e, allo stesso tempo, pienamente consapevole della complessità del lavoro che mi aspetta: lo porterò avanti in coerenza con gli orientamenti programmatici e la volontà comune del Governo</strong>. Sono convinto che la condizione essenziale per ottenere buoni risultati sia quella di una collaborazione efficace con il Parlamento e con le forze sociali. Spero che mi sarà di aiuto la mia esperienza, da sempre fondata sull’idea di contribuire all’affermazione del protagonismo sociale e della partecipazione attiva dei cittadini”.</p>
<p>Giuliano Poletti è nato a Imola il 19 novembre 1951. Conseguito il diploma di perito agrario, in gioventù ha esercitato l’attività di tecnico agricolo. Nel 1975 viene eletto consigliere comunale a Imola. Successivamente ha ricoperto l’incarico di assessore alle attività produttive e di consigliere provinciale a Bologna. All’impegno politico-amministrativo ha affiancato quello professionale, esercitato in qualità di presidente dell’Esave (Studi e promozione della viticoltura e dell’enologia per l’Emilia Romagna). Eletto presidente di Legacoop Imola nel 1989, ha lasciato l’incarico a settembre del 2000 per assumere quello di presidente regionale Legacoop e vicepresidente nazionale.</p>
<p>Presidente di Legacoop Nazionale dal novembre 2002, da febbraio 2006 è anche presidente di Coopfond, fondo per la promozione di Legacoop. Da febbraio 2013 è presidente dell’Alleanza delle Cooperative, il coordinamento unitario nazionale costituito dalle organizzazioni di rappresentanza della cooperazione Agci, Confcooperative e Legacoop.</p>
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		<title>Nasce l’associazione “unitaria e unica” della cooperazione italiana</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jan 2014 08:20:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[alleanza delle cooperative italiane]]></category>
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		<description><![CDATA[Nasce la “nuova, unitaria ed unica associazione di rappresentanza, assistenza e tutela delle cooperative italiane”. Una casa comune che farà crescere l’integrazione delle tre centrali...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nasce la “nuova, unitaria ed unica associazione di rappresentanza, assistenza e tutela delle cooperative italiane”</strong>. Una casa comune che farà crescere l’integrazione delle tre centrali fino alla nascita di un’unica centrale cooperativa. Lo ha deciso il 29 gennaio la <strong>IV Assemblea dell’Alleanza delle Cooperative Italiane</strong>, riunita a Roma nel Palazzo della cooperazione. “<strong>È un percorso difficile, con tanti ostacoli – ha spiegato il presidente Giuliano Poletti – per il quale ognuno di noi dovrà mettere in campo tutta la propria generosità e il proprio impegno</strong>”.</p>
<p>“Siamo arrivati – ha ricordato Poletti – al terzo anno di vita dell’ACI. Sono anni passati in fretta, perché abbiamo fatto tante cose, trovando sempre intese sulle questioni di merito, sempre e senza nessuna fatica, perché la sintonia era nelle cose. Così come questo ulteriore passaggio nasce dal cammino fatto fin qui. Non ci eravamo dati scadenze. Siamo stati più viandanti che viaggiatori: il percorso è stato costruito insieme, mentre si camminava. Oggi compiamo un ulteriore passo, importante”.</p>
<p>Costituire un’unica organizzazione di rappresentanza è un atto tanto concreto quanto inedito nel nostro Paese: “La storia è piena di associazioni che si spaccavano dando vita a due o tre associazioni diverse – ha commentato Poletti – ma non abbiamo esempi del percorso contrario, quello che noi stiamo realizzando”.<strong> Di che cosa si occuperà in questa fase iniziale l’associazione “unitaria e unica”? Di coordinamento e rappresentanza, ma anche di promozione</strong>. Una scelta non banale: “Vuol dire iniziare a costruire un’identità comune, proporci all’esterno come un soggetto che vuole leggere la modernità e proporsi come risposta efficace”. “Partiamo – ha proseguito il presidente Poletti, confermato oggi alla presidenza dell’Alleanza per il 2014 – da modelli organizzativi diversi, da modalità di riscossione dei contributi, di rapporto con gli associati, da reti di servizi che hanno analogie e diversità. Il primo passaggio, per costruire questa identità comune, è fotografare questa realtà, raccontarci fino in fondo come siamo e funzioniamo. Solo da qui si può partire per progettare una nuova associazione, cioè mettendo in comune l’identità”. Come costruire questa identità? “L’associazione deve essere nuova, davvero – ha spiegato Poletti – non deve essere una<strong> Legacoop</strong> o un’<strong>AGCI</strong> o una <strong>Confcooperative</strong> gigantesca. Non dobbiamo giudicare ciò che andiamo a costruire sulla base di quanto assomiglia alla nostra realtà di provenienza. L’arlecchino delle centrali cooperative non sarebbe utile, non sarebbe efficiente. Dobbiamo cancellare dal nostro orizzonte i ‘ma’ e i ‘però’, non dobbiamo tracciare una linea per terra e definire fino a che punto siamo disposti ad abbandonare la realtà nella quale siamo cresciuti. La relazione con gli altri ti chiede sempre di mettere in discussione cose che non avevi considerato. Non poniamoci delle condizioni”.</p>
<p>“<strong>La nuova associazione</strong> – ha concluso il presidente – <strong>per molte cose non assomiglierà per nulla a quel che siamo oggi. Soprattutto perché dobbiamo costruirla pensando alle cooperative che nasceranno</strong>. Veniamo dal secolo dei consumi di massa e siamo entrati nel secolo della personalizzazione, in cui saltano tutti gli strumenti di intermediazione. Ci sono le nostre idee, c’è la tecnologia e in mezzo ci siamo noi, con l’obiettivo di dare risposte efficaci”. La nuova associazione metterà subito in comune gli Uffici di Bruxelles e i Centri studi, iniziando a fare progressivamente insieme tutto ciò che può essere fatto. <strong>Nessuna sovrastruttura, dunque, ma una sana razionalizzazione che non dovrà portare a un aumento dei costi. Settori e territori dovranno seguire un percorso analogo, innanzitutto costituendo entro il 30 giugno i coordinamenti nei territori dove ancora non ci sono</strong>.</p>
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		<title>Presentato dall’ACI il rapporto Euricse sulla cooperazione in Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jan 2014 14:19:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Giuliano Poletti]]></category>

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		<description><![CDATA[Le cooperative? Hanno dato prova di saper attraversare gli anni bui della crisi, complessivamente, meglio di ogni altra forma d’impresa. Tra il 2008 e il...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le cooperative? Hanno dato prova di saper attraversare gli anni bui della crisi, complessivamente, meglio di ogni altra forma d’impresa. Tra il 2008 e il 2011, infatti, la produzione è comunque aumentata dell’8,2% e, soprattutto, gli investimenti non si sono fermati e l’occupazione non solo non è scesa, ma è cresciuta, e più ancora le assunzioni di persone svantaggiate</strong>. Il merito? Solo uno: essere una forma d’impresa che ‘per statuto’ mette al centro non la remunerazione del capitale ma un insieme ben più articolato di bisogni dei soci. Un’impresa, cioè, che mette al centro non la finanza ma la persona.</p>
<p>Sono questi, in sintesi estrema, <strong>i risultati del secondo Rapporto sulla cooperazione di Euricse, dedicato appunto agli anni della crisi e presentato il 23 gennaio a Roma insieme all’Alleanza delle Cooperative Italiane</strong>. “Il Rapporto Euricse – sottolinea il presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, <strong>Giuliano Poletti</strong> – dimostra <strong>la validità di un modello nato per dare risposte ai bisogni delle persone; di un’impresa che non cerca il profitto immediato, ma che valorizza la partecipazione responsabile dei soci per contribuire alla crescita di tutta la comunità. </strong>Per questo crediamo che la cooperativa sia uno strumento utile per favorire un nuovo protagonismo sociale, una partecipazione attiva dei cittadini che contribuisca alla costruzione di un nuovo modello di sviluppo, più equo ed inclusivo”.</p>
<p><strong>Solo in Emilia-Romagna, secondo il Rapporto Euricse, le cooperative attive sviluppano un valore della produzione pari a 27,873 miliardi di euro annui. Imprese, complessivamente, ben patrimonializzate</strong>, se è vero che il capitale investito è di 38,786 miliardi di euro. <strong>Gli addetti? Hanno superato quota 268.000, ovvero 6.186 addetti ogni 100mila abitanti, un indice che pone l’Emilia al primo posto in Italia</strong>.</p>
<p>Ma come si sono comportate queste imprese negli anni più bui della crisi da cui non siamo comunque ancora usciti? Come si accennava, tra il 2008 e il 2011 la produzione è aumentata dell’8,2% e gli investimenti addirittura del 10,6%, a testimonianza di un mondo che continua comunque a investire sul futuro. Merito anche di un sistema bancario che con il credito cooperativo non ha chiuso i rubinetti degli affidamenti alle imprese, tant’è che in questi stessi anni la quota di mercato sui mutui alle PMI è cresciuta fino a sfondare il tetto del 20%.</p>
<p><strong>La produzione ha continuato a crescere, gli investimenti pure e anche l’occupazione, in caduta libera in tutto il Paese, è aumentata dell’8%</strong>. Tutte queste dinamiche sono state particolarmente forti per le cooperative sociali che nel periodo considerato, nonostante le difficoltà di bilancio e i ritardi nei pagamenti da parte di tanti enti pubblici, principali committenti del settore, hanno visto crescere gli investimenti addirittura del 19,4% e le assunzioni di lavoratori svantaggiati, nelle cooperative sociali di tipo B, del 17%. Una funzione anticiclica molto forte, che la cooperazione ha sempre avuto ma che in questa occasione ha superato anche le attese.</p>
<p>“La funzione anticiclica delle cooperative – ha spiegato <strong>Carlo Borzaga</strong>, docente dell’Università di Trento e presidente di Euricse, nel corso della presentazione – è da attribuire soprattutto al loro essere imprese con obiettivi e strutture proprietarie che tendono a salvaguardare l’interesse dei soci in quanto portatori di un particolare bisogno, piuttosto che di capitale di rischio”. Un risultato ancora più importante se si pensa che questa crisi è nata proprio da un peso eccessivo assunto dalla finanza – e dalla finanza di un certo tipo – a scapito dell’economia reale. Attente alle persone, e dunque al futuro delle proprie imprese, le cooperative sanno però gestire bene, e meglio di altri, gli aspetti finanziari.</p>
<p>“<strong>Dietro queste diverse performance – ha spiegato, infatti, Borzaga – c’è anche una generale solidità patrimoniale e livelli di efficienza non dissimili da quelli della altre forme di impresa</strong>. Dal confronto statistico tra tutte le cooperative, le società a responsabilità limitata e le società di capitali che avevano depositato il bilancio per il 2009, realizzato utilizzando indicatori non influenzati dai diversi obiettivi delle forme di impresa, risulta che le cooperative, contrariamente a quanto spesso sostenuto dagli economisti, presentano buoni livelli di patrimonializzazione (salvo che nel settore agricolo, dove buona parte degli investimenti sono necessariamente effettuati dai soci) e sono caratterizzate da indicatori economico-finanziari più equilibrati rispetto alle società di capitali. Risulta inoltre esservi una correlazione diretta e positiva tra propensione alla patrimonializzazione e performance economiche, da una parte, e intensità della partecipazione dei soci alla vita della cooperativa, dall’altra”.</p>
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		<title>“Dal seme al cibo. Il valore aggiunto della Cooperazione”: a Bologna un convegno dell’Aci</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jan 2014 17:04:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[aci]]></category>
		<category><![CDATA[Giuliano Poletti]]></category>

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		<description><![CDATA[“Dal seme al cibo. Il valore aggiunto della Cooperazione”. Questo il tema al centro della riflessione, promossa da Cefa, Alleanza Cooperative Emilia Romagna e Regione...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“Dal seme al cibo. Il valore aggiunto della Cooperazione”. Questo il tema al centro della riflessione, promossa da Cefa, Alleanza Cooperative Emilia Romagna e Regione Emilia Romagna per sensibilizzare e ribadire l’impegno della cooperazione della Regione sui temi del diritto al cibo e alla lotta contro la fame</strong>, che si svolgerà a <strong>Bologna </strong>il<strong> 21 gennaio</strong>, presso la Terza Torre della Regione Emilia Romagna Sala A con inizio alle ore 14.30</p>
<p>Il programma. Apertura lavori:<strong> Tiberio Rabboni</strong>, Assessore Agricoltura Regione Emilia Romagna</p>
<p>Interventi: <strong>Maurizio Gardini</strong>, presidente Confcooperative (“Cooperazione e globalizzazione”), <strong>Danilo Salerno</strong>, direttore Coopermondo (“Le cooperative nella cooperazione internazionale allo sviluppo”), <strong>Vittorio Rinaldi</strong> e <strong>Paolo Palomba</strong>, Altro Mercato (“Nuove pratiche cooperative: l’esperienza del commercio equo e solidale”), <strong>Maura Latini</strong>, direttore generale alla gestione Coop Italia (“I prodotti Solidal Coop per una diversa relazione con il sud del mondo”), L<strong>uciano Sita</strong>, Cefa (“Dal seme al cibo: un progetto permanente oltre Expo 2015”), <strong>Giampaolo Cantini</strong>, Ministero Affari Esteri, direttore generale Cooperazione allo sviluppo (“L’Italia e la cooperazione nelle partnership internazionali”), <strong>Stefano Zamagni</strong>, professore Alma Mater Studiorum Bologna (“Cooperazione e sviluppo umano integrale”),<strong> Romano Prodi</strong>, presidente Fondazione Popoli (“La sfida per l’acqua ed il cibo nel mondo di oggi e di domani”). Conclusioni di <strong>Giuliano Poletti</strong>, presidente <strong>Ac</strong>i. Modera<strong> Rosario Altieri</strong>, presidente Agci.</p>
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		<title>“Leggere la crisi, ripensare lo sviluppo”: Legacoop Emilia Romagna ne parla a Imola il 6 dicembre</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Dec 2013 10:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Legacoop Emilia Romagna ha convocato la Direzione per il 6 dicembre </strong>alle ore 14.00, presso la co-operativa Sacmi, in via Selice 17 a Imola. <strong>La riunione della Direzione è in forma di seduta aperta ai presidenti e dirigenti delle cooperative, e avrà per oggetto un confronto sul tema “Leggere la crisi, ripensare lo sviluppo”. Alla riunione parteciperanno il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, rappresentanti del mondo associativo imprenditoriale e del lavoro ed economisti</strong>. Ricorrendo  il 40mo anno della costituzione  di Legacoop Emilia Romagna, nel corso della seduta saranno consegnati attestati di riconoscenza agli ex presidenti dell’Associazione.</p>
<p>Programma dei lavori: alle 14:00 apertura della seduta, <strong>Chiara Bertelli </strong>di Generazioni Legacoop Emilia Romagna e saluto di <strong>Paolo Mongardi</strong>, presidente Sacmi. Alle 14:30 relazioni di <strong>Giovanni Monti</strong>, presidente Legacoop Emilia Romagna e di <strong>Elisa Valeriani</strong>, presidente di Ervet</p>
<p>Dalle 15:30 alle 18:00 confronto sul tema “Leggere la crisi, ripensare lo sviluppo”. Ne discutono: Vasco Errani, presidente Regione Emilia Romagna, Vincenzo Colla, segretario Cgil Emilia-Romagna, <strong>Maurizio Marchesini</strong>, presidente Confindustria Emilia-Romagna, <strong>Franco Mosconi</strong>, professore associato Università di Parma, <strong>Giuliano Poletti</strong>, presidente nazionale di <strong>Legacoop</strong>.</p>
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		<title>“Leggere la crisi, ripensare lo sviluppo”: Legacoop Emilia Romagna ne parla a Imola il 6 dicembre</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Nov 2013 15:59:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Legacoop Emilia Romagna ha convocato la Direzione </strong>per il 6 dicembre alle ore 14.00, presso la cooperativa Sacmi, in via Selice 17 a Imola. La riunione della Direzione è in forma di seduta aperta ai presidenti e dirigenti delle cooperative, e avrà per oggetto un confronto sul tema <strong>“Leggere la crisi, ripensare lo sviluppo”.</strong></p>
<p>Alla riunione parteciperanno il presidente della Regione Emilia Romagna, <strong>Vasco Errani</strong>, rappresentanti del mondo associativo imprenditoriale e del lavoro ed economisti. Ricorrendo  il 40mo anno della costituzione  di Legacoop Emilia Romagna, nel corso della seduta saranno consegnati attestati di riconoscenza agli ex presidenti dell’Associazione.</p>
<p>Programma dei lavori: alle 14.00 apertura della seduta, <strong>Chiara Bertelli </strong>di <strong>Generazioni</strong> Legacoop Emilia Romagna e saluto di <strong>Paolo Mongardi</strong>, presidente Sacmi. Alle 14:30 relazioni di <strong>Giovanni Monti</strong>, presidente Legacoop Emilia Romagna e di <strong>Elisa Valeriani</strong>, presidente di Ervet</p>
<p>Dalle 15:30 alle 18:00 confronto sul tema “Leggere la crisi, ripensare lo sviluppo”. Ne discutono: <strong>Vasco Errani</strong>, presidente Regione Emilia Romagna, <strong>Vincenzo Colla</strong>, segretario Cgil Emilia Romagna, <strong>Maurizio Marchesini</strong>, presidente Confindustria Emilia Romagna, <strong>Franco Mosconi</strong>, professore associato Università di Parma, <strong>Giuliano Poletti</strong>, presidente nazionale di Legacoop.</p>
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		<title>COOPSTARTUP /le idee trasformate in impresa</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Nov 2013 08:52:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sostenere la cooperazione tra i giovani, promuovendo startup innovative, innovazione sociale e innovazione nelle cooperative esistenti: è questo il senso dell’iniziativa organizzata a Roma da Coopfond il 26 novembre 2013</strong>, nella Sala Basevi di Legacoop, in via G. A. Guattani 9</p>
<p>Il programma: alle 10,00 registrazione partecipanti, alle 10,30 presentazione della Startup “Ginger”, sito di crowdfunding e crowdsourcing in Emilia Romagna (<strong>Virginia Carolfi</strong>, Community Manager Ginger)</p>
<p>Alle 10,35: il Progetto Startup Coopfond: obiettivi e metodo per l’innovazione e il cambiamento (<strong>Aldo Soldi</strong>, direttore generale Coopfond) e Proposte e problemi emergenti dai gruppi di lavoro  del Progetto Startup Coopfond (<strong>Tatiana Marchisio</strong>, Service Lazio 2000)</p>
<p>Dalle 11:00 i lavori proseguiranno nei tavoli di lavoro tematici: Creare una startup cooperativa; sostegno alle startup: selezione, accompagnamento, finanziamento e strumenti di supporto; promozione di innovazione tecnologica e sociale nelle cooperative. Seguirà una colazione di lavoro e alle 14,00 la sintesi logica dei risultati dei tavoli tematici</p>
<p>Alle 14,30 ci sarà un confronto tra discussant e partecipanti sulle proposte dei tavoli tematici  Facilitatrice <strong>Flavia Iurilli </strong>(Ufficio Stampa Legacoop). Alle 16,45 è previsto l’intervento conclusivo di <strong>Giuliano Poletti</strong>, presidente nazionale di Legacoop (L’impegno di <strong>Legacoop</strong> per i giovani e l’innovazione). Coordinamento dei lavori: <strong>Barbara Moreschi </strong>e <strong>Alfredo Morabito </strong>(a.morabito@coopfond.it). Segreteria Organizzativa:Giovanna Colucci (g.colucci@coopfond.it) tel. 06 44249435.</p>
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		<title>I Briganti di Cerreto e la Valle dei Cavalieri a Ecomondo</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Nov 2013 08:18:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Anche le cooperative I Briganti di Cerreto e Valle dei Cavalieri di Succiso erano presenti il 6 novembre all’apertura di Ecomondo di Rimini</strong>, la Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile. I rappresentanti delle due cooperative, <strong>Erika Farina </strong>per i Briganti di Cerreto ed <strong>Oreste Torri </strong>per la Valle dei Cavalieri, con <strong>Matteo Pellegrini </strong>di <strong>Legacoop Reggio Emilia</strong>, dopo aver partecipato agli Stati Generali della Green Economy, hanno incontrato nello stand delle cooperative di comunità <strong>Giuliano Poletti</strong>, presidente nazionale di Legacoop e dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, e <strong>Bruno Busacca</strong>, responsabile Relazioni Istituzionali di<strong> Legacoop nazionale</strong> e del Progetto Cooperative di Comunità.</p>
<p>Legacoop guarda da tempo con grande attenzione alla esperienza delle cooperative di comunità, che si sta sviluppando in varie regioni italiane e che vede come antesignane le due cooperative reggiane. Legacoop è presente ad Ecomondo anche con uno stand dedicato proprio alle cooperative di comunità. Il presidente Poletti conosce bene le due cooperative reggiane, e quanto hanno fatto a Cerreto Alpi e Succiso.</p>
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		<title>I Briganti di Cerreto a Genova per i festeggiamenti dei 120 anni della Lega delle Cooperative</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Nov 2013 14:58:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Flash]]></category>
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		<category><![CDATA[i briganti di cerreto]]></category>
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		<description><![CDATA[Rentato Farina della cooperativa I Briganti di Cerreto interverrà il 15 novembre a Genova alle celebrazioni del 120° Anniversario della Lega Nazionale delle Società Cooperative...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Rentato Farina della cooperativa I Briganti di Cerreto interverrà il 15 novembre a Genova alle celebrazioni del 120° Anniversario della Lega Nazionale delle Società Cooperative italiane</strong>, nello stesso luogo dove si tenne nel 1893 il V Congresso dei Cooperatori italiani che ne vide la nascita, la Società Operaia Universale “Giuseppe Mazzini” di Sampierdarena.</p>
<p>All’iniziativa, che si terrà dalle 9:00 alle 13:00, interverranno tra gli altri il presidente di Legacoop Liguria <strong>Gianluigi Granero </strong>e <strong>Giuliano Poletti</strong>, presidente di Legacoop Nazionale e dell’Alleanza Cooperative Italiane.</p>
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