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	<title>la cooperazione reggiana &#187; giannetto gatti</title>
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		<title>LA SCOMPARSA DI GIANNETTO GATTI</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2016 07:43:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Giannetto Gatti</b><b>, storica figura della cooperazione reggiana, è deceduto il 5 dicembre a Novellara, a 94 anni. Gatti, classe 1922, di Novellara, è stata una straordinaria figura di cooperatore, avendo ricoperto importanti incarichi alla guida di cooperative agricole fin dal primo dopoguerra, tra cui la Cila.</b> E’ stato per moltissimi anni presidente della Latteria San Giovanni, una delle più importanti latterie sociali nell’area del Parmigiano-Reggiano. Il ruolo di Giannetto Gatti nella vita di Novellara e nella cooperazione agricola reggiana è stato importantissimo, per lo stretto legame tra le sue e-sperienze, le sue scelte di dirigente cooperativo e le trasformazioni e lo sviluppo del mondo agrario nella provincia di Reggio Emilia.</p>
<p><b>Anche Legacoop Emilia Ovest ricorda con commozione Giannetto Gatti. “Gatti – sottolinea il pre-sidente di Legacoop Andrea Volta – è stata una figura carismatica della cooperazione reggiana, che ha attraversato tutto il dopoguerra e gli anni del nuovo secolo</b> sempre protagonista del mo-vimento cooperativo”. Proprio un anno fa, nella sala Consiliare del Comune di Novellara, Legacoop Emilia Ovest e la <b>Latteria Sociale San Giovanni</b>, avevano organizzato un signi-ficativo evento per salutare Giannetto Gatti, “amico fedele della nostra terra, della cooperazione e della libertà”, che nei mesi prima aveva lasciato la presidenza della Latteria San Giovanni, da lui guidata per tantissimi anni. “Avevamo voluto ringraziare un commosso ma ancora pimpante Gatti – ricorda Volta – per il suo impegno nella cooperazione, assieme al sindaco di Novellara <b>Elena Carletti</b>, all’assessore regionale all’Agricoltura <b>Simona Caselli</b>, al presidente della Provincia di Reggio Emilia <b>Giammaria Manghi</b>, e al presidente della Camera di Commercio <b>Stefano Landi</b>”.</p>
<p>I funerali si sono svolti a Novellara, con partenza dalla Rocca, sede del Municipio. Hanno partecipato alle esequie tanti cittadini, amministratori e cooperatori, tra cui il presidente di Legacoop Emilia Ovest <b>Andrea Volta</b>, il responsabile del settore agroalimentare <b>Luigi Tamburini</b>, il presidente della cooperativa Cila <b>Graziano Salsi</b>. Il corteo ha poi raggiunto il Cimitero di Novellara, dove il sindaco <b>Elena Carletti</b> e il presidente dell’Anpi provinciale, <b>Ermete Fiaccadori</b>, hanno ripercorso l’intensa vita di Gatti, come partigiano, amministratore pubblico, cooperatore.</p>
<p>Nel dicembre 2012, in occasione dei suoi 90 anni, nel Teatro di Novellara, il Vice Prefetto Vicario di Reggio Emilia <b>Adriana Cogode</b>, aveva apposto al collo di Gatti il <b>nastro e la croce di Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana</b>, onorificenza concessa dal Presidente <b>Giorgio Napolitano</b>. Era stata una festa per tutta la cooperazione, che era presente anche con l’allora presidente nazionale di Legacoop <b>Giuliano Poletti</b>, e per Novellara: il teatro era gremito di cittadini di Novellara e di tanti cooperatori.</p>
<p>Proprio nel 2012 era uscito il libro &#8220;<b>Bracciante, soldato e partigiano, cooperatore</b>&#8220;, dedicato alle esperienze di Giannetto Gatti, curato da <b>Lucio Levrini</b> ed edito dal Centro Culturale Lucio Lombardo Radice.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>CAMBIO DI PRESIDENZA ALLA LATTERIA SAN GIOVANNI: DOPO GIANNETTO GATTI IL NUOVO PRESIDENTE È GRAZIANO SALSI</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2015 10:59:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il nuovo presidente della Latteria Sociale San Giovanni della Fossa di Novellara, una delle più importanti realtà del settore lattiero-caseario della regione, è Graziano Salsi,...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Il nuovo presidente della Latteria Sociale San Giovanni della Fossa di Novellara, una delle più importanti realtà del settore lattiero-caseario della regione, è Graziano Salsi</b>, socio conferitore di latte per Parmigiano Reggiano in qualità di legale rappresentante della cooperativa <b>Cila</b>. Salsi è stato eletto alla unanimità dal consiglio di amministrazione tenutosi nei giorni scorsi.</p>
<p><b>Un sentito e sincero ringraziamento è stato rivolto da parte di tutti i soci in occasione della assemblea di bilancio al presidente uscente Giannetto Gatti per il prezioso e instancabile lavoro prestato in tanti anni</b>, contribuendo a rendere la latteria stessa una delle principali strutture cooperative del comprensorio operanti nella trasformazione del latte in Parmigiano Reggiano. Gatti è una figura storica della cooperazione reggiana. Insignito nel 2011 dal Presidente Giorgio Napolitano dell’onorificenza di Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Gatti è stato festeggiato nel dicembre del 2012 al Teatro Tagliavini di Novellara per i suoi 90 anni, passati in buona parte nella cooperazione agricola, come presidente della Cooperativa Agricola di Novellara, poi della Cila, e infine della Latteria Sociale San Giovanni della Fossa.</p>
<p>Analogo ringraziamento è stato rivolto a <b>Luigi Pederzoli</b> per il meticoloso ruolo di cassiere e consigliere.</p>
<p>“<b>La forza della cooperazione – ha detto il nuovo presidente Salsi – è insita nella sua natura intergenerazionale e nella sua capacità di fornire nuove energie alle imprese perchè possano continuare nella loro missione che è quella di rispondere ai propri soci nella valorizzazione di questa fondamentale produzione tipica riconosciuta nel mondo</b>”.</p>
<p>Il consiglio di amministrazione in parte anche rinnovato e ringiovanito, oltre a nominare presidente Graziano Salsi, ha eletto vicepresidente <b>Roberto Toaldo</b> e cassiere <b>Stefano Ferretti</b>. Il consiglio di amministrazione è composto inoltre da <b>Renzo Vezzani, Stefano Salsi, Giulio Pavarini, Maurizio Sassi, Luca Beltrami e Jonatan Freddi</b>.</p>
<p><b>La Latteria Sociale San Giovanni della Fossa conta 16 soci che hanno conferito 198.000 ql. di latte nel corso del 2014. La produzione di forme conseguite ammontano a 34.848 di cui un terzo viene stagionato</b>.</p>
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		<title>Bellacoopia a Novellara: presentata la ricerca sul sindaco Mariani Cerati e il ruolo della cooperazione</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 12:29:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ stato Antonio Mariani Cerati, storico sindaco di Novellara dal 1951 al 1976, il personaggio e filo conduttore al quale l’amministrazione comunale ha dedicato le...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E’ stato <strong>Antonio Mariani Cerati</strong>, storico sindaco di Novellara dal 1951 al 1976, il personaggio e filo conduttore al quale l’amministrazione comunale ha dedicato le celebrazioni del 68° anniversario della Liberazione. Sabato 20 aprile nella Sala del Consiglio <strong>gli studenti della scuola media Lelio Orsi hanno presentato la ricerca condotta durante il laboratorio ‘900 proprio su “Mariani Cerati Antonio e la cooperazione – dai bisogni della gente alle soluzioni concrete”, progetto che è stato realizzato nell’ambito di Bellacoopia/Ricerca, l’iniziativa promossa da Legacoop Reggio Emilia per sviluppare la conoscenza e i valori della cooperazione nelle scuole reggiane</strong>. La ricerca è stata presentata e distribuita anche nel corso delle celebrazioni del 25 aprile.</p>
<p>La ricerca condotta dagli 11 studenti della scuola media locale è partita da una lettura approfondita della Costituzione per poi concentrarsi sul dialogo tra amministrazione pubblica e lavoratori tra il Secondo dopoguerra fino agli anni ’70. In questo scenario locale Tonino Mariani Cerati ebbe una ruolo fon-damentale per l’impegno, la dedizione, l’onesta e competenza con cui si mise al servizio della sua collettività.</p>
<p><strong>Attraverso documenti conservati in Archivio Storico, l’incontro con storici cooperatori locali, tra cui Giannetto Gatti e Marco Bussei e lo studio di precedenti ricerche condotte sul campo, i giovani studenti hanno potuto formarsi un quadro estremamente dettagliato e sincero di quali siano state le conquiste a livello economico, sociale, sindacale e civili di quegli anni.</strong></p>
<p><strong>La ricerca ha messo in evidenza il ruolo fondamentale che Mariani Cerati affidava alla cooperazione per lo sviluppo sociale ed economico del territorio e dei cittadini. Con Mariani Cerati si svilupparono a Novellara la cooperazione agricola, di produzione lavoro e di abitazione</strong>.</p>
<p>All’iniziativa del 20 aprile, molto partecipata, sono intervenuti oltre agli studenti che hanno partecipato al laboratorio, l’insegnante <strong>Eva Lucenti</strong>, il sindaco di Novellara <strong>Raul Daoli</strong>, la responsabile di Bellacoopia <strong>Daniela Cervi </strong>e la presidente di Legacoop Reggio Emilia <strong>Simona Caselli</strong>.</p>
<p>Ricordando l’episodio dell’arresto di Mariani Cerati, a causa di una liquidazione di denaro già deliberata a favore della Cooperativa edile, che si trovava nella necessità di pagare i suoi lavoratori, senza il via libera della Giunta Provinciale Amministrativa, Simona Caselli ha dato atto del grande coraggio civile del sindaco di Novellara, sottolineando il parallelo con la situazione attuale, dove ingenti somme di denaro non vengono pagate dalla Pubbliche amministrazione alle imprese.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;introduzione di Simona Caselli al libro su Giannetto Gatti &#8220;Bracciante, soldato e partigiano, cooperatore&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Dec 2012 07:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Caselli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Storie Cooperative]]></category>
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		<description><![CDATA[ Questo libro narra di un contadino dalla terza elementare, antifascista, partigiano nella lotta di Resistenza, cooperatore per tutta la vita. È un libro singolare per...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"> Questo libro narra di un contadino dalla terza elementare, antifascista, partigiano nella lotta di Resistenza, cooperatore per tutta la vita. È un libro singolare per la scrittura, per il contenuto appassionante, per la straordinaria figura del protagonista, al quale la Repubblica ha conferito l’onorificenza di Commendatore. Come prefazione potrei fermarmi qui.  Ma questa storia <strong>aiuta noi cooperatori nella vita e nel nostro lavoro e il suo racconto scarno ed essenziale, così vicino alle esperienze umane, proprio della “scrittura orale”, ci propone più di una riflessione</strong>. Abbiamo davanti un uomo di pace, che definisce la guerra “la cosa peggiore da ogni punto di vista per l’umanità”, un contadino che ama la terra ed il lavoro per essa, i campi arati con maestria, quando l’aratro era tirato dai buoi, le prime macchine che risparmiavano la fatica dei braccianti. Per chi, come me, è nata molto dopo quel periodo, la descrizione ha la cadenza di un film, che mostra queste donne e questi uomini con la loro duplice fatica: una per il lavoro e l’altra per il suo risultato. Ci fa vedere le loro discussioni, le perplessità, i sacrifici, i timori. <strong>Ma anche il loro coraggio, l’intelligenza pratica (meglio i cocomeri del prato), la solidarietà (il latte per i bambini), la determinazione.</strong> Nel libro di Giannetto Gatti manca qualsiasi esibizione. Egli, oltre che per il suo nome, è un reggiano inesorabile, figlio di un popolo mite, austero e tenace, capace di pensare l’impensabile e, soprattutto, di realizzare cose sbalorditive con una modestia incapace di propaganda. Guarda caso qui da noi oltre l’80% delle famiglie ha la casa propria, e i servizi sanitari, assistenziali ed educativi per l’infanzia, per gli anziani e per i più deboli sono tra i più avanzati d’Italia e, forse, d’Europa.<strong> Giannetto descrive il suo pensiero senza mettere in mostra la sua saggezza e la sua cultura: anzi, ci tiene a dire che ha la terza elementare, ma per noi cooperatori si è conquistato da un pezzo, sul campo, la laurea honoris causa in Economia Cooperativa.</strong> Nonostante questo suo modo di porsi, chi legge resta ammirato dalla trama delle sue relazioni umane, dalla poetica descrizione delle conversazioni dei compagni dopo il lavoro, dall’esaltazione del lavoro, strumento di dignità delle persone e sempre fina-lizzato alla solidarietà, dalla coscienza della propria attività di dirigente aziendale, dalla concretezza dei risultati, dalla chiaroveggenza dei grandi problemi, dal senso di moderazione e di equità. Gli antichi pensavano che il segreto della felicità é la libertà e che il segreto della libertà é un cuore valoroso. Giannetto non ha mai usato la parola felicità, ma ha certamente un grande cuore.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><strong>Giannetto Gatti è un uomo sobrio, cosciente di essere parte della classe dirigente. In un paese come il nostro dove la classe dirigente ha spesso brillato per inettitudine e per il silenzio, egli sa quali sono i suoi meriti e quelli dei suoi amici contadini, coi quali ha sempre condiviso la collegialità delle decisioni.</strong></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Sobrietà e coscienza sono un tratto che Giannetto mantiene anche rispetto alla Commenda che la Repubblica gli attribuisce. Giannetto Gatti è un uomo moderno, un esempio per il futuro. Egli è nostro compagno di lavoro e nostro Maestro. È per l’esempio di uomini come lui se la nostra opera è meno ardua e una storia come la sua ci rende coscienti della nostra forza. È anche per questo che ci fa particolare piacere festeggiarlo in questo 2012, Anno Internazionale delle Cooperative di cui lui è senz’altro un emblema, avendo dedicato la vita alla concreta applicazione dei principi cooperativi. Non so se in una prefazione si possono fare dei ringraziamenti. <strong>Il lettore mi scuserà se faccio un’eccezione, ma devo farla a nome delle migliaia di cooperatori che qui rappresento, che sono felici di essere compagni di un uomo di tale levatura.</strong></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Caro Commendatore, grazie! Con te ci sentiamo più sicuri nel nostro lavoro e nella nostra vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.lacooperazionereggiana.it/wp-content/uploads/2012/12/SimonaCaselli.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1723" title="SimonaCaselli" src="http://www.lacooperazionereggiana.it/wp-content/uploads/2012/12/SimonaCaselli.jpg" alt="" width="600" height="149" /></a></p>
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		<title>Festeggiati a Novellara i 90 anni di Giannetto Gatti</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Dec 2012 06:44:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grande festa il 1 dicembre al Teatro Tagliavini di Novellara, dedicata a Giannetto Gatti ed ai suoi 90 anni. Gatti, straordinaria figura di cooperatore, ha...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Grande festa il 1 dicembre al Teatro Tagliavini di Novellara, dedicata a Giannetto Gatti ed ai suoi 90 anni. Gatti, straordinaria figura di cooperatore, ha ricoperto importanti incarichi alla guida di cooperative agricole fin dal primo dopoguerra, tra cui la Cila, Attualmente è presidente della Latteria San Giovanni, una delle più importanti latterie sociali nella zona del Parmigiano Reggiano. </span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>E&#8217; stata una festa per il paese e per la cooperazione, senza retorica, ma ricca di suggestioni e di emozioni, scaturite dall&#8217;intensa vita di Giannetto Gatti, dedicata alla sua terra e alla cooperazione. Il teatro era gremito di autorità, cooperatori, cittadini di Novellara, persone che hanno incontrato Gatti nella sua lunga vita, attraverso l&#8217;esperienza nella Resistenza, nella politica e nella cooperazione</strong>. Sul palco del teatro, ad annodare i fili di una vita coraggiosa e intensa con le trasformazioni sociali ed economiche di un territorio, i giornalisti Stefania Bondavalli e Mattia Mariani, e lo stesso Giannetto Gatti, lucidissimo e pimpante a dispetto degli anni.</span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;iniziativa è stata organizzata dal Comune di Novellara, dalla Cila, dalla Latteria San Giovanni, da Legacoop e da Confcooperative, in occasione dell&#8217;Anno Internazionale delle cooperative. Sono intervenuti il sindaco di Novellara Raul Daoli, la presidente di Legacoop Reggio Emilia Simona Caselli, il presidente di Confcooperative Giuseppe Alai, anche nella sua veste di presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, e il presidente nazionale di Legacoop Giuliano Poletti. <strong>Tutti hanno non solo ricordato il ruolo di Gatti nella vita di Novellara e della cooperazione agricola reggiana, ma hanno sottolineato anche lo stretto legame tra le sue esperienze, le sue scelte di dirigente cooperativo e le trasformazioni e lo sviluppo del mondo agrario nella nostra provincia.</strong> </span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E&#8217; intervenuta all&#8217;iniziativa anche il Vice Prefetto Vicario Adriana Cogode, che ha apposto al collo di Giannetto Gatti il nastro e la croce di Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana, onorificenza concessa dal Presidente Giorgio Napolitano. Presenti in sala autorità e dirigenti cooperativi, tra cui la senatrice Leana Pignedoli e il presidente regionale di Legacoop Paolo Cattabiani.</span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Tra un intervento e l&#8217;altro i ragazzi della Scuole Medie di Novellara hanno letto brani tratti dal libro &#8220;<strong>Bracciante, soldato e partigiano, cooperatore</strong>&#8220;, dedicato alle esperienze di Giannetto Gatti e curato da Lucio Levrini. Il libro, edito dal Centro Culturale Lucio Lombardo Radice, nella prima parte vede il racconto della propria vita di Gatti, dall&#8217;infanzia vissuta nelle campagne novellaresi, nel Podere Chittona, a pochi passi dalla Minghella: è in realtà uno sguardo attento sulla vita e sui problemi della campagna reggiana tra le due guerre, quando a nove anni si era già braccianti. Poi ci sono i racconti della vita militare, e l&#8217;importante esperienza nella Resistenza.&#8221;<strong>Ritornato a San Giovanni dalla montagna il 28 aprile, Gatti ha la sensazione &#8220;che c&#8217;era tutto da fare: bisognava riparare i danni provocati dal fascismo e dalla guerra, ricostruire un&#8217;economia che si era fermata, procurare lavoro alle tante famiglie disoccupate che non sapevano come dare da mangiare ai loro bambini&#8221;.</strong> La cooperativa, pensò Gatti, è un mezzo che può dare risposta a quei problemi. Inizia l&#8217;esperienza nella cooperazione, con le prime cooperative di braccianti di Novellara che poi confluirono nel 1979 nella Cila, assieme alla Cooperativa Agricola di Santa Vittoria. Cooperative che fecero scelte importanti (tra tutte l&#8217;acquisto della terra) e lungimiranti, non sempre condivise. E&#8217; un racconto che in pratica non finisce, perchè Gatti assunse poi la guida della Latteria San Giovanni, di cui è tutt&#8217;ora presidente.</span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il libro riporta poi importanti testimonianze di dirigenti cooperativi e di persone che l&#8217;anno conosciuto da vicino e hanno con lui collaborato. In realtà non sono solo testimonianze su Gatti e il suo impegno, ma sulle trasformazioni che quel territorio ha vissuto. Significativo a questo riguardo anche lo sguardo sulla vita sociale nel territorio della Minghella e del Ponte Briciole (famoso per le sue Feste dell&#8217;Unità, nei ricordi di Patrizia Barani (sì, proprio la Patti della segreteria di Legacoop). Il libro si chiude con una intervista a Gatti di Lucio Levrini e con una analisi del contesto storico ed economico nel periodo attraversato dall&#8217;esperienza di Gatti. </span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il libro è aperto da un saluto del sindaco di Novellara, Raul Daoli, e dalla prefazione del presidente di Legacoop Simona Caselli.</span></span></p>
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		<title>Intervista a Giuliano Poletti su Giannetto Gatti</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Dec 2012 15:54:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Giuliano Poletti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il presidente nazionale di Legacoop Giuliano Poletti è intervenuto il 1 dicembre a Novellara all’iniziativa  per i 90 anni di Giannetto Gatti. A Poletti La...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il presidente nazionale di Legacoop Giuliano Poletti è intervenuto il 1 dicembre a Novellara all’iniziativa  per i 90 anni di Giannetto Gatti.</p>
<p style="text-align: justify;">A Poletti La Cooperazione Reggiana ha chiesto quale è il legame tra l’esperienza di Gatti e le vicende della cooperazione italiana, e quali sono le prospettive della cooperazione italiana, proprio alla luce di quanto emerso nel ricordare l’intensa vita del cooperatore novella rese.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/6x60OH1pPUY" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il 1 dicembre Novellara e la Cooperazione  festeggiano i 90 anni di Giannetto Gatti</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Nov 2012 08:04:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cila]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Comune di Novellara e la Cooperazione organizzano il 1 dicembre i festeggiamenti per i 90 anni di Giannetto Gatti, straordinaria figura di cooperatore, che...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Il Comune di Novellara e la Cooperazione organizzano il 1 dicembre i festeggiamenti per i 90 anni di Giannetto Gatti, straordinaria figura di cooperatore, che proprio recentemente, il 4 settembre è stato <strong>insignito dal Presidente Giorgio Napolitano dell’onorificenza di Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana, massimo titolo concesso dal Presidente della Repubblica.</strong></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Nell&#8217;occasione dei festeggiamenti di Gatti, che è stato <strong>presidente della Cila ed è attualmente presidente della Latteria Sociale di San Giovanni,</strong> verrà anche presentato il libro <strong>&#8220;Novant&#8217;anni di passione e di servizio. Un bracciante, un soldato, un partigiano, un cooperatore: Giannetto Gatti&#8221;, curato da Lucio Levrini.</strong> L&#8217;iniziativa è organizzata dal Comune di Novellara, dalla Cila, dalla Latteria San Giovanni, da Legacoop e da Confcooperative, in occasione dell&#8217;Anno Internazionale delle cooperative e si terrà presso il Teatro Franco Tagliavini di Novellara a partire dalle 9:30.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Interverranno S.E. Antonella De Miro, Prefetto di Reggio Emilia, Giuliano Poletti, presidente nazionale di Legacoop, Raul Daoli, sindaco di Novellara, Simona Caselli, presidente di Legacoop Reggio Emi-lia, Giuseppe Alai, presidente di Confcooperative Reggio Emilia, e i ragazzi della Scuole Medie di Novellara che leggeranno alcuni passi del libro. Conducono la mattinata i giornalisti Mattia Mariani e Stefania Bondavalli.</p>
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		<title>Giannetto Gatti Commendatore</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Sep 2012 13:34:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[giannetto gatti]]></category>
		<category><![CDATA[romano prodi]]></category>

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		<description><![CDATA[ Un’altra bellissima notizia di questi giorni vede sempre protagonista Gatti: infatti il presidente della San Giovanni è stato insignito il 4 settembre dell’onorificenza di Commendatore...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> Un’altra bellissima notizia di questi giorni vede sempre protagonista <strong>Gatti: infatti il presidente della San Giovanni è stato insignito il 4 settembre dell’onorificenza di Commendatore Ordi-ne al Merito della Repubblica Italiana</strong>, massimo titolo concesso dal Presidente della Repubblica. Questa onorificenza fa onore a Gatti e a tutta la cooperazione reggiana. <em>“Gatti</em> – ricorda Sergio Calzari, oggi presidente della cooperativa Andria ma negli anni scorsi sindaco di Novellara – <em>inizia giovane a lavorare nel campi. Durante la guerra entra nelle file dei partigiani e, seppur giovane, assume un ruolo di responsabilità e di comando, dimostrando già allora straordinarie capacità organizzative e di leadership. Dopo la guerra, assieme ad altri lavoratori del settore agricolo ridà vita alla <strong>Cooperativa agricola di Novellara (poi diventata Cila con l’unificazione con la Cooperativa Agricola di Santa Vittoria)</strong>, di cui ne diventa presidente, un incarico che mantiene per oltre 30 anni. Sono anni importanti per la cooperazione agricola e la cooperativa novellarese che, grazie a scelte coraggiose e appropriate diventa la più importante azienda agricola della zona. La cooperativa dà lavoro (in quei tempi c’era tanta fame e disoccupazione) a centinaia di persone e compie scelte che rimarranno a memoria per la spirito cooperativo che ha contraddistinto quel fecondo periodo”</em>. L’esperienza della Cila porta <strong>poi Giannetto Gatti a diventare presidente della Latteria San Giovanni</strong>.</span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La giunta di Novellara, guidata da Sergio Calzari, per l’alto valore dell’uomo aveva già chiesto al Presidente della Repubblica che fosse concessa a Gatti l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica. Dopo vari anni, grazie anche a personalità di grande rilievo (come Romano Prodi), il presidente della Repubblica ha concesso ora a Giannetto Gatti il titolo di Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana.<strong> Legacoop e la cooperazione esprimono grande gioia per questa onorificenza, che premia il lunghissimo, intenso e proficui lavoro di Gatti per la cooperazione e la sua terra. </strong>Trovate <a title="Giannetto Gatti, un cooperatore attraverso due secoli" href="http://www.lacooperazionereggiana.it/giannetto-gatti-un-cooperatore-attraverso-due-secoli/">QUI </a>un ritratto di Gatti scritto da Sergio Calzari.</span></span></p>
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		<title>Giannetto Gatti, un cooperatore attraverso due secoli</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Sep 2012 15:41:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Calzari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie Cooperative]]></category>
		<category><![CDATA[giannetto gatti]]></category>
		<category><![CDATA[Latteria sociale San Giovanni]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mi sento onorato di essere stato chiamato a scrivere di Giannetto Gatti. Lo dico in quanto doverosa premessa che aiuta a comprendere i sentimenti che nutro nei confronti di una persona alla quale voglio bene, e per la quale ho una profonda stima, considerazione, ammirazione. Io vivo praticamente a Novellara dalla fine degli anni ’60, da quando ho iniziato a giocare nella mitica Siloplast, la squadra di pallacanestro locale. Ma fino agli anni ’90 non ho conosciuto personalmente Giannetto; l’ho sentito spesso nominare da mia suocera e da altre persone che furono anch’esse protagoniste negli anni del dopoguerra, quelli della rinascita, della conquista dei diritti, dell’emancipazione sociale d’intere generazioni. Sentivo parlare di Lui da Tonino Mariani, da Marta Beltrami e da altre donne e uomini (Dilva, Edda e Gina, Corradini e Crotti) che hanno, come prima dicevo, segnato e caratterizzato un periodo importante della nostra storia: personaggi che ti affascinavano e che ti colpivano per la forza e per la capacità con le quali si sono <strong>impegnati per il bene comune, per la crescita democratica di Novellara</strong> e per l’affermazione di una società di eguali. Ho idealizzato queste figure, ho cercato d’apprendere da loro, ho ascoltato i loro racconti, ho posto nel mio cuore i valori e i principi che danno un senso alla vita e una dimensione sociale ad una persona. Giannetto l’ho conosciuto un giorno in Comune. Venne da me con Fausto Carusella e<strong> mi venne a parlare della Latteria San Giovanni e dei loro programmi d’innovazione e di sviluppo dell’attività</strong>. Ascoltavo questa persona, non più giovane, che esprimeva concetti, logiche, necessità, programmi ben studiati, e lo faceva in un modo che contagiava, che dimostrava leggerezza, trasparenza, e che faceva emergere una giovinezza vera, non targata dall’anagrafe ma da un entusiasmo genuino e sincero. Era venuto da me perché <strong>la burocrazia degli uffici avrebbe procrastinato gli interventi a tempi non definibili, con il rischio di rendere finanziariamente ed economicamente non compatibile il piano d’ammodernamento necessario per rispettare le leggi e rimanere sul mercato.</strong> Ogni tanto volgevo lo sguardo verso Fausto Carusella, il quale mi faceva intuire che l’uomo e proprio quello, concreto, serio, determinato, sincero. Chiesi ad entrambi di seguirmi all’ufficio tecnico. Volevo verificare le difficoltà reali, capire le argomentazioni degli uni e degli altri. Sinceramente <strong>avevo però già deciso che le ragioni di Giannetto, di Fausto e della Latteria non potevano che essere quelle giuste: c’è spesso qualcosa di superiore che t’aiuta a comprendere.</strong> Nell’occasione quel qualcosa aveva un nome e un cognome: Giannetto Gatti, la cui ragioni stavano nel suo parlare con il cuore in mano, senza interessi di tipo personale, con la forza di una storia personale bella e di assoluta garanzia. All’ufficio tecnico, dopo qualche richiamo a leggi, circolari e regolamenti, ci si intese, si presero degli accordi seri, si ipotizzò un percorso chiaro e di garanzia per le parti, si definì un responsabile del procedimento amministrativo. Giannetto si sentì tutelato e in grado d’andare ad assumersi gli impegni per un investimento dai valori monetari del tutto ragguardevoli. L’uomo è uno di quelli alla Tonino Mariani, vale a dire di quelli che sanno stare un passo davanti alla legge, senza infrangerla, e che <strong>quando ti stringono la mano non c’è atto o rogito o notaio che tenga.</strong> In seguito c’incontrammo abbastanza spesso, tra visite alla Latteria per incontri di vario tipo, assemblee di bilancio, delegazioni che venivano dall’estero a vedere l’Emilia del sociale, del Parmigiano – Reggiano, <strong>della politica dei don Camillo e dei Peppone</strong>. Quando passo da casa sua per i saluti di Natale o per altre occasioni, mi piace andare non in modo fugace o rituale; mi piace ascoltare il percorso di una vita che nasce nelle nostre campagne, nella scelta della lotta partigiana, della cooperazione, dell’impegno politico, dell’impegno sociale. Giannetto è un over 90 ed è ancora in prima linea. <strong>E lì in trincea per volere dei Soci che hanno ancora bisogno di Lui. Un bisogno collegato a trarre profitto dalla sua esperienza, saggezza, equilibrio, ma credo principalmente dalla forza morale e dalla energia dell’uomo, dalla sua voglia di fare, di capire l’evolversi dei tempi, di schierarsi per l’innovazione, di leggere il domani con il cuore nel passato e la mente nel futuro.</strong> All’inaugurazione della Latteria sociale San Giovanni, avvenuta nel 2005 dopo gli importanti lavori d’ampliamento e di ristrutturazione, l’ospite d’onore, Romano Prodi, tracciò un quadro chiaro sul valore dell’economia agricola nei nostri territori. Una riflessione per nulla di circostanza, nella quale l’uomo, il dirigente, il cooperatore Giannetto Gatti ebbe un posto di riguardo, perché esempio di virtù, quelle virtù che hanno sempre rappresentato e rappresentano la straordinarietà della nostra gente, del nostro essere individui e comunità nella stessa misura, nello stesso tempo. Giannetto è ancora sulla breccia per il semplice fatto che è sempre stato uno di noi, con un ruolo diverso, ma uno di noi. Non si è mai messo su di un piedistallo a dispensare ricette, verità, pretendere elogi. E’ stato uno dei noi (<strong>il noi per un cooperatore è titolo di grande merito</strong>) in tutte le scelte che ha fatto: nel suo ruolo di responsabile nelle file dei partigiani; nel decidere che la terra, acquisibile per legge a condizioni di tutto favore, doveva comprarla la cooperativa e non i singoli soci (patrimonio comune); nel ruolo politico/amministrativo al servizio della nostra gente; quale presidente di una cooperativa agricola che è tuttora tra le più importanti e prestigiose d’Italia; quale guida di un caseificio (l’unico rimasto nel nostro territorio) che è un modello d’efficienza, modernità, qualità dei prodotti che lì nascono, prendono corpo, si stagionano, vale a dire che fanno un percorso virtuoso che tanto assomiglia alla vita di un uomo, di un padre di famiglia, di un dirigente cooperativo, di <strong>una brava persona che al secolo risponde al nome di Giannetto Gatti.</strong></p>
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