<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>la cooperazione reggiana &#187; claudia melli</title>
	<atom:link href="https://www.lacooperazionereggiana.it/tag/claudia-melli/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lacooperazionereggiana.it</link>
	<description> </description>
	<lastBuildDate>Thu, 14 Jun 2018 09:30:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>en-US</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5</generator>
		<item>
		<title>LA PRIMA ASSEMBLEA DEI SOCI DI STRADELLO DOPO L’INCORPORAZIONE DI ZORA</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/la-prima-assemblea-dei-soci-di-stradello-dopo-lincorporazione-di-zora/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/la-prima-assemblea-dei-soci-di-stradello-dopo-lincorporazione-di-zora/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Mar 2017 08:28:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[alberto alberani]]></category>
		<category><![CDATA[carlo possa]]></category>
		<category><![CDATA[claudia melli]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop sociali dell'emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[lo stradello]]></category>
		<category><![CDATA[piero giannattasio]]></category>
		<category><![CDATA[zora]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=10196</guid>
		<description><![CDATA[Si è svolta il 7 febbraio a Scandiano l’Assemblea dei soci della cooperativa sociale Lo Stradello. Un appuntamento importante: era la prima Assemblea dopo l’incorporazione...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolta il 7 febbraio a Scandiano <b>l’Assemblea dei soci della cooperativa sociale Lo Stradello</b>. Un appuntamento importante: <b>era la prima Assemblea dopo l’incorporazione della cooperativa sociale Zora nello Stradello. Zora era nata nel 1997 dal settore socio-assistenziale dello Stradello</b>, occupandosi come cooperativa sociale di tipo A di assistenza ai soggetti svantaggiati attraverso la gestione di centri diurni come “Benzi”, “Odoardina”, “Stradora”, “La Manta”, “Arché” e “Zorella”.</p>
<p><b>Dopo un percorso autonomo di quasi 20 anni, Zora e Lo Stradello hanno deciso di tornare ad essere un’unica cooperativa, mantenendo il nome originario</b>. Ora la “nuova” cooperativa Lo Stradello diventa un soggetto con una significativa importanza sia nel settore dell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate che nel settore socio-assistenziale. Le due cooperative, che avevano la sede in comune a Pratissolo di Scandiano da tempo collaboravano su diversi progetti, ed ora questa capacità di integrazione potrà svilupparsi al meglio in un’unica cooperativa.</p>
<p>All’Assemblea del 7 febbraio sono intervenuti il sindaco di Scandiano, <b>Alessio Mammi</b>, che ha sottolineato l’importanza dello Stradello per la vita sociale ed economica del territorio, e il responsabile di <b>Legacoopsociali dell’Emilia-Romagna</b> <b>Alberto Alberani</b>, che ha valutato molto positivamente l’integrazione tra le due cooperative. Erano presenti anche i rappresentanti di diverse cooperative sociali reggiane e di Legacoop Emilia Ovest.</p>
<p>L’Assemblea ha approvato il nuovo Regolamento dei soci e ha nominato un nuovo consiglio, dopo che un gruppo di consiglieri dello Stradello aveva lasciato l’incarico per agevolare l’integrazione delle due cooperative. Nel nuovo consiglio di amministrazione, composto da 12 membri, oltre al presidente <b>Piero Giannattasio</b>, siedono <b>Marzia Barani, Claudia Melli, Gianni Davoli, Valter Franceschini, Carlo Possa, Federica Pozzi,</b> e i cinque eletti provenienti dal consiglio di amministrazione di Zora <b>Elio Annovi, Cinzia Gambetti, Igor Ghisio, Elisabetta Guidetti e Lara Sassi</b>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/la-prima-assemblea-dei-soci-di-stradello-dopo-lincorporazione-di-zora/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>BEPPE CARLETTI OSPITE DELLE COOPERATIVE SOCIALI ZORA E LO STRADELLO</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/beppe-carletti-ospite-delle-cooperative-sociali-zora-e-lo-stradello/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/beppe-carletti-ospite-delle-cooperative-sociali-zora-e-lo-stradello/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2015 09:36:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[claudia melli]]></category>
		<category><![CDATA[lo stradello]]></category>
		<category><![CDATA[piero giannattasio]]></category>
		<category><![CDATA[zora]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=8019</guid>
		<description><![CDATA[La storia della musica reggiana incrocia quella della solidarietà. Il 9 novembre Beppe Carletti, leader fondatore dei Nomadi, ha fatto visita ai protagonisti di Concha,...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La storia della musica reggiana incrocia quella della solidarietà. Il 9 novembre <strong>Beppe Carletti, leader fondatore dei Nomadi, ha fatto visita ai protagonisti di Concha, un progetto di integrazione tra le cooperative sociali scandianesi Zora e Lo Stradello.</strong></p>
<p>Il musicista ha visitato i laboratori dove alcuni ragazzi svantaggiati svolgono diverse attività, come la creazione di campionature per ceramiche e il mercatino dell’antiquariato,<strong> focalizzando l’attenzione sul progetto che le due cooperative stanno mettendo in atto per il periodo Natalizio: la realizzazione di ceste natalizie su ordinazione</strong>. La particolarità di queste ceste – spiegano gli operatori – sta nel fatto che si tratta di confezioni con prodotti del territorio, per la maggior parte provenienti da altre realtà cooperative, biologici ed equosolidali (per info 0522 854221 &#8211; info@lostradello.it )</p>
<p><strong>La visita di Carletti è poi proseguita verso le serre e verso il vigneto che dà origine al Lambrusco “Stradello”</strong>, per poi tornare verso la sala dove gli ospiti erano impegnati nelle loro attività e dove <strong>il leader della storica band reggiana si è concesso per alcune foto con molti dei ragazzi, incontrando anche gli operatori, i volontari e i presidenti delle due cooperative, Claudia Melli di Zora e Piero Giannattasio dello Stradello.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/beppe-carletti-ospite-delle-cooperative-sociali-zora-e-lo-stradello/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ASSEMBLEA CONGRESSUALE DI LEGACOOP EMILIA ROMAGNA. GIOVANNI MONTI RICONFERMATO PRESIDENTE</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/lassemblea-congressuale-di-legacoop-emilia-romagna-giovanni-monti-riconfermato-presidente/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/lassemblea-congressuale-di-legacoop-emilia-romagna-giovanni-monti-riconfermato-presidente/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2014 10:02:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[agostino alfano]]></category>
		<category><![CDATA[chiara nasi]]></category>
		<category><![CDATA[claudia melli]]></category>
		<category><![CDATA[coop consumatori nordest]]></category>
		<category><![CDATA[ester schiaffonati]]></category>
		<category><![CDATA[fabrizio guidetti]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni monti]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop emilia ovest]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[lino versace]]></category>
		<category><![CDATA[livio pallicelli]]></category>
		<category><![CDATA[lorenza bronzoni]]></category>
		<category><![CDATA[luca bosi]]></category>
		<category><![CDATA[marco pirani]]></category>
		<category><![CDATA[marzio ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[paolo cattabiani]]></category>
		<category><![CDATA[roberto olivi]]></category>
		<category><![CDATA[simona caselli]]></category>
		<category><![CDATA[stefania ghidoni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=5848</guid>
		<description><![CDATA[L’assemblea congressuale di Legacoop Emilia-Romagna che si è svolta a Bologna il 26 novembre ha confermato all’unanimità Giovanni Monti come presidente. Tra le priorità del...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’assemblea congressuale di Legacoop Emilia-Romagna che si è svolta a Bologna il 26 novembre ha confermato all’unanimità Giovanni Monti come presidente.</strong> Tra le priorità del mandato, la creazione di nuove imprese attraverso progetti e un “nuovo tipo di sviluppo” che, come ha più volte sottolineato Monti: “vedano protagoniste cooperative di diversi settori e di diversi territori, anche di altre regioni, cercando di coinvolgere privati, istituti di credito, istituzioni per rilanciare territorio e occupazione”.</p>
<p><strong>Sobrietà, eticità, coerenza, ricambio dei gruppi dirigenti, le persone e il lavoro, restano al centro delle politiche di Legacoop Emilia-Romagna</strong> che ora porta al congresso nazionale i propri 227 delegati. Nel corso del congresso sono intervenuti, tra gli altri, il neoeletto presidente della Regione Stefano Bonaccini e Romano Prodi.</p>
<p>“Un commentatore ha scritto che, in questo momento di crisi dei corpi intermedi, noi rappresentiamo una anomala identità. <strong>E’ vero – ha detto il presidente nazionale di Legacoop Mauro Lusetti concludendo il congresso regionale dell’Emilia Romagna – noi abbiamo resistito perché la nostra visione del mondo, della società, non è settoriale. La nostra visione tiene conto degli interessi generali, degli interessi della comunità perché noi rappresentiamo una speranza di evoluzione sociale.</strong> Ma la cooperazione ha il dovere di ripensare e rendere sempre più attuale questa identità. Il nostro congresso è anche questo”.</p>
<p>All&#8217;Assemblea congressuale di Bologna sono intervenuti anche il neopresidente della Regione Emilia-Romagna <strong>Stefano Bonaccini</strong>, il prof. <strong>Romano Prodi</strong> e il presidente nazionale di Legacoop Mauro Lusetti. Nel dibattito che è seguito alla relazione di Monti da segnalare gli interventi, tra gli altri, della presidente di <strong>Legacoop Emilia Ovest Simona Caselli</strong> e del presidente di <strong>Coop Consumatori Nordest Paolo Cattabiani.</strong></p>
<p>L&#8217;Assemblea Congressuale ha poi eletto la nuova Direzione regionale. Ne fanno parte in rappresentanza delle cooperazione reggiana<strong> Simona Caselli</strong> (Legacoop Emilia Ovest), <strong>Ester Schiaffonati</strong> (Coopselios),<strong> Lino Versace</strong> (Ccpl), <strong>Marco Pirani</strong> (Progeo), <strong>Roberto Olivi</strong> (Coopservice), <strong>Chiara Nasi</strong> (CIR food), <strong>Claudia Melli</strong> (Zora), <strong>Fabrizio Guidetti</strong> (Unipeg), <strong>Stefania Ghidoni</strong> (Art Lining), <strong>Marzio Ferrari</strong> (Conad Centro Nord), <strong>Paolo Cattabiani</strong> (Coop Consumatori Nordest), <strong>Lorenza Bronzoni</strong> (Archeosistemi), <strong>Luca Bosi</strong> (Sicrea), <strong>Agostino Alfano</strong> (Ccfs). <strong>Livio Palicelli</strong> (Transcoop) fa parte del Comitato dei Garanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/lassemblea-congressuale-di-legacoop-emilia-romagna-giovanni-monti-riconfermato-presidente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Scandiano: consegnato alla cooperativa sociale Zora un pulmino per il trasporto disabili</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/scandiano-consegnato-alla-cooperativa-sociale-zora-un-pulmino-per-il-trasporto-disabili/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/scandiano-consegnato-alla-cooperativa-sociale-zora-un-pulmino-per-il-trasporto-disabili/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Feb 2014 08:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[carlo possa]]></category>
		<category><![CDATA[ccis]]></category>
		<category><![CDATA[claudia melli]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe catellani]]></category>
		<category><![CDATA[L'Olmo]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop reggio emilia]]></category>
		<category><![CDATA[lo stradello]]></category>
		<category><![CDATA[mirco verzani]]></category>
		<category><![CDATA[piero giannattasio]]></category>
		<category><![CDATA[zora]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=4027</guid>
		<description><![CDATA[E’ stato consegnato il 15 febbraio alla cooperativa sociale Zora un pulmino da nove posti attrezzato per il trasporto di persone disabili con carrozzina. Il...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E’ stato consegnato il 15 febbraio alla cooperativa sociale Zora un pulmino da nove posti attrezzato per il trasporto di persone disabili con carrozzina. Il pulmino è stato fornito in comodato d’uso gratuito dall’Associazione “Muoviamoci Insieme”</strong> di Carpineti che esercita l’attività di allestimento automezzi da destinare al trasporto di persone disagiate e disabili. La consegna è avvenuta nella sede della cooperativa, in via Munari 5 a Scandiano, alla presenza del sindaco <strong>Alessio Mammi</strong>, del presidente della cooperativa Zora <strong>Claudia Melli</strong> e del presidente di “Muoviamoci Insieme” <strong>Giovanni Meglioli</strong>.</p>
<p>La cooperativa sociale Zora gestisce dal 1997 nei comuni di Scandiano, Reggio Emilia e Quattro Castella Servizi diurni e Centri residenziali che accolgono persone disabili adulte. <strong>Il mezzo consegnato oggi verrà impiegato per l’organizzazione di attività esterne e iniziative specifiche che coinvolgeranno gli ospiti della struttura residenziale Stradora e del Centro diurno Benzi di Scandiano</strong>. Queste attività permetteranno ai ragazzi di poter ampliare le opportunità di relazione con i cittadini del territorio attraverso la partecipazione ad iniziative specifiche della comunità, ad eventi e occasioni di svago informali (uscite al cinema, in pizzeria, visite culturali e ricreative) o ad attività specifiche interne ai Centri (spesa, piscina, visite mediche etc etc).</p>
<p>L’Associazione “Muoviamoci Insieme” di Carpineti esercita l’attività di allestimento automezzi da destinare al trasporto di persone disagiate, disabili o anziane finanziandone l’acquisto con la cessione di spazi pubblicitari alle aziende del territorio. Le aziende che hanno contribuito all’acquisto del mezzo concesso a Zora sono: Beggi e Paterlini, BMR, Cervi, Electricity, Panificio Gabrielli, Farmacia Spallanzani, Ferrari e Zanni, GS Tecnica, Gulliver, Biologico, Italiana Riprografia, La Regginflex, Luca Margini, MPCI, Manfredini, Mass, Mbi Energy, Motor system, Conad, Officina Bocedi, Pacosall, Pedocchi Iuri, Pizzeria da Orlando, RG Costruzioni, Taroni, Tecnoscope, Trenove, Centro diagnostico Spirelab.</p>
<p><strong>Alla consegna del pulmino erano presenti numerosi operatori e utenti della cooperativa, molti degli sponsor che hanno contribuito all’acquisto del mezzo e diversi rappresentanti della cooperazione: i presidenti delle cooperative sociali Lo Stradello di Scandiano e L’Olmo di Montecchio, Piero Giannattasio e Mirco Verzani, il presidente del Ccis (Consorzio Cooperativo Iniziative Sociali) Giuseppe Catellani e il responsabile delle cooperative di Legacoop Reggio Emilia Carlo Possa.</strong></p>
<p>Nei prossimi mesi “Muoviamoci Insieme” darà inizio ad un ulteriore raccolta fondi “pro Zora” coinvolgendo le aziende della città di Reggio Emilia per l’acquisto di un secondo mezzo attrezzato da destinarsi alle attività del Centro diurno per disabili “Odoardina” di Villa Sesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/scandiano-consegnato-alla-cooperativa-sociale-zora-un-pulmino-per-il-trasporto-disabili/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Inaugurato a Montecchio il nuovo Centro socio-riabilititativo. Sarà gestito da tre cooperative sociali</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/inaugurato-a-montecchio-il-nuovo-centro-socio-riabilititativo-sara-gestito-da-tre-cooperative-sociali/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/inaugurato-a-montecchio-il-nuovo-centro-socio-riabilititativo-sara-gestito-da-tre-cooperative-sociali/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2013 08:33:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[carlo possa]]></category>
		<category><![CDATA[claudia melli]]></category>
		<category><![CDATA[coopselios]]></category>
		<category><![CDATA[ermes bonacini]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe catellani]]></category>
		<category><![CDATA[guido saccardi]]></category>
		<category><![CDATA[L'Olmo]]></category>
		<category><![CDATA[mirco verzani]]></category>
		<category><![CDATA[quarantacinque]]></category>
		<category><![CDATA[simona caselli]]></category>
		<category><![CDATA[vittorio bonilauri]]></category>
		<category><![CDATA[zora]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=3770</guid>
		<description><![CDATA[E’ stato inaugurato il 14 dicembre il nuovo Centro socio riabilitativo semiresidenziale Le Samare, in via F.lli Cervi 5 a Montecchio. La modernissima struttura, finalizzata...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E’ stato inaugurato il 14 dicembre il nuovo Centro socio riabilitativo semiresidenziale Le Samare</strong>, in via F.lli Cervi 5 a Montecchio. La modernissima struttura, finalizzata a fornire accoglienza ed attività diurne a persone disabili adulte e un servizio di sostegno alle loro famiglie, è stata realizzata dal Comune di Montecchio Emilia – che ne è il proprietario – anche grazie ad un importante contributo della Regione Emilia Romagna, che ha messo a disposizione un finanziamento di 400.000 euro, e alla collaborazione con diverse Aziende del territorio che ne hanno così reso possibile la realizzazione, con un costo complessivo finale di 800.000 Euro. Nello specifico hanno contribuito alla costruzione e al completamento del Centro le aziende Sigma-Realco, Palladio Costruzioni e Bigliardi Fertecnica. “La grande soddisfazione per essere riusciti, in tempi sempre più difficili per gli Enti Locali, a portare a termine questa opera di grande importanza sociale – ha dichiarato il sindaco di Montecchio Paolo Colli – non deve fare dimenticare che l’impegno diretto del Comune e il fondamentale contributo della Regione non sarebbero stati in nessun modo sufficienti se non si fosse riusciti a coinvolgere anche risorse private. Ciò dimostra che in tempi di enorme difficoltà per la finanza pubblica si possono comunque perseguire strade innovative di partnership pubblico-privato per la realizzazione di strutture di interesse della collettività”.</p>
<p><strong>Il nuovo Centro, che ha la possibilità di accogliere fino a 24 persone, sorge nell’area adiacente alla cooperativa sociale L’Olmo, dalla trentennale esperienza nell’inserimento lavorativo di persone disabili, ed è gestito dal Consorzio Quarantacinque, con la collaborazione della stessa cooperativa L’Olmo, e della cooperative sociali Zora e Coopselios</strong>. Il servizio è stato accreditato dall’Unione Val d’Enza ai sensi della direttiva regionale sull’accreditamento dei servizi socio sanitari, e garantisce standard assistenziali e di qualità molto elevati grazie ad un’organizzazione efficiente e alla formazione continua degli operatori. I costi di funzionamento, disciplinati da un contratto tra Consorzio Quarantacinque, Unione Val d’Enza ed Ausl, sono sostenuti prevalentemente dal Fondo Regionale per la non autosufficienza e dall’Unione, che attraverso il Servizio sociale Persone disabili curano i progetti individuali delle persone inserite, provenienti da tutti i Comuni del Distretto. Anche le famiglie collaborano a sostenere i costi e l’organizzazione del servizio che utilizzano.</p>
<p>Sono intervenuti all’inaugurazione, oltre al sindaco di Montecchio, la presidente della Provincia di Reggio Emilia <strong>Sonia Masini</strong>, l’architetto <strong>Alfredo Capovani</strong>, progettista del Centro, <strong>Carlo Possa </strong>in rappresentanza del Consorzio Quarantacinque, il direttore amministrativo dell’Ausl Reggio Emilia <strong>Eva Chiericati </strong>e la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna <strong>Simonetta Saliera</strong>. Tantissimi i cittadini intervenuti all’inaugurazione, e in particolare gli utenti del Centro e i loro famigliari, oltre ai rappresentanti dell’associazionismo.</p>
<p><strong>Per la cooperazione sociale reggiana il nuovo Centro rappresenta un momento molto importante, perché si mantiene vivo il ruolo fondamentale della storica cooperativa L’Olmo, grazie anche alla collaborazione del Consorzio Quarantacinque, di cui L’Olmo è una delle cooperative fondatrici, e di altre due importanti cooperative del Consorzio, Coopselios e Zora</strong>. Qualificata infatti la presenza della cooperazione: oltre al presidente dell’Olmo <strong>Mirco Verzani</strong>, al suo predecessore <strong>Vittorio Bonilauri </strong>(che ha sempre seguito da vicino l’iter per la realizzazione del Centro), e ai consiglieri della cooperativa, erano presenti i presidenti di Zora <strong>Claudia Melli </strong>e di Coopselios <strong>Guido Saccardi</strong>, la presidente di Legacoop Reggio Emilia <strong>Simona Caselli</strong>, la presidente del Ginepro <strong>Rosanna Bacci</strong>, <strong>Giuseppe Catellani </strong>del Ccfs e <strong>Ermes Bonacini </strong>di CIR food.</p>
<p>Moltissimi anche i rappresentanti delle istituzioni, tra cui i sindaci di Bibbiano <strong>Sandro Venturelli</strong>, di Gattatico <strong>Gianni Maiola,</strong> numerosi assessori dei Comuni della Val d’Enza, dirigenti e funzionari della Regione, dell’Ausl e dell’Unione dei Comuni.</p>
<p>La struttura, progettata dallo dall’architetto Capovani è stata realizzata con criteri di elevata efficienza energetica e in modo da garantire il massimo comfort e funzionalità all’utenza ospitata. I nuovi arredi sono stati in parte donati da Ikea ed in parte finanziati con un contributo della Provincia.  La denominazione “Le Samare”, scelta per il nuovo Centro, identifica i frutti dell’Olmo, a simboleggiare la continuità con l’ultratrentennale storia della Cooperativa di Montecchio che, operante in particolare nel settore tipografico, rappresenta un’innovativa esperienza di successo per l’integrazione sociale delle persone disabili. Una bella pagina nella storia dei servizi di un territorio, quello di Montecchio Emilia e dell’intera Val d’Enza, che si caratterizza per la grande qualità delle strutture e che partecipa attivamente alla vita della comunità, come dimostra  la molteplicità di enti, aziende, cooperative e famiglie che hanno collaborato alla realizzazione di questa nuova, modernissima opportunità.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/inaugurato-a-montecchio-il-nuovo-centro-socio-riabilititativo-sara-gestito-da-tre-cooperative-sociali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il congresso regionale di Legacoopsociali</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/il-congresso-regionale-di-legacoopsociali/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/il-congresso-regionale-di-legacoopsociali/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Oct 2013 13:15:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[alberto alberani]]></category>
		<category><![CDATA[antonella reggianini]]></category>
		<category><![CDATA[carlo possa]]></category>
		<category><![CDATA[claudia melli]]></category>
		<category><![CDATA[coopfond]]></category>
		<category><![CDATA[diego malmassari]]></category>
		<category><![CDATA[elena bertolini]]></category>
		<category><![CDATA[ester schiaffonati]]></category>
		<category><![CDATA[francesca menelli]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni monti]]></category>
		<category><![CDATA[guido saccardi]]></category>
		<category><![CDATA[katia cuoghi]]></category>
		<category><![CDATA[legacoopsociali emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[luciana artoni]]></category>
		<category><![CDATA[monica venturi]]></category>
		<category><![CDATA[paola menetti]]></category>
		<category><![CDATA[piero giannattasio]]></category>
		<category><![CDATA[roberto mainardi]]></category>
		<category><![CDATA[rosanna bacci]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=3433</guid>
		<description><![CDATA[Si è tenuto il 15 ottobre a Bologna il Congresso di Legacoopsociali Emilia-Romagna, un settore che sviluppa complessivamente un miliardo di euro di fatturato e...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Si è tenuto il 15 ottobre a Bologna il Congresso di Legacoopsociali Emilia-Romagna</strong>, un settore che sviluppa complessivamente un miliardo di euro di fatturato e occupa 27.000 lavoratori, nella gran parte soci, in 230 cooperative. Gestisce servizi rivolti a persone anziane, disabili, minori, e asili nido; inserisce al lavoro, attraverso le cooperative di tipo b, persone svantaggiate.</p>
<p><strong>Un comparto che ha tenuto nonostante la crisi “anche per le scelte fatte dalla Regione Emilia-Romagna – ha ricordato il responsabile regionale di Legacoopsociali Alberto Alberani – che ha messo in sicurezza i servizi a disabili e anziani aumentando l’Irpef di una quota che va dallo 0,2 allo 0,5%, destinando gli introiti al Fondo regionale per la non autosufficienza</strong>. Qualcosa di simile va fatto per i nidi – ha incalzato Alberani –, che sono un brand dell’Emilia-Romagna nel mondo, al pari della Ferrari e del Parmigiano-Reggiano, un servizio insostituibile per le famiglie e per i bambini che rischia di svuotarsi per via dei costi».</p>
<p>Alla Regione Alberani ha chiesto un cambio di passo nella coprogettazione dei servizi, in particolare aggiustando il meccanismo di accreditamento per quelli rivolti ad anziani e disabili e «prevenendo alcune nostalgiche velleità di inappropriate e costose re-internalizzazioni dei servizi». <strong>Un richiamo forte alla Regione è stato fatto anche per la nuova legge regionale sulla cooperazione sociale che, ha ricordato Alberani, “è attesa da due anni e che vorremmo vedere approvata entro dicembre”.</strong></p>
<p>Alberani ha anche delineato i settori di sviluppo di nuova cooperazione, anche in relazione con altre realtà cooperative, «come è successo con Fare Mutua, elaborata assieme a Unipol Salute e Coop; nella prospettiva di affiancare le cooperative di abitanti, trasformandole in cooperative sociali di abitanti; elaborando nuovi prodotti che alleggeriscano i conti per le pubbliche amministrazioni garantendo ai cittadini gli stessi servizi e, anzi, migliorandoli».</p>
<p>Su tutto questo pesa la spada di Damocle dell’innalzamento, previsto dalla legge di stabilità, dell’Iva per le cooperative sociali dal 4 al 10%: «Una manovra assurda: l’80% delle nostre attività viene realizzato per conto delle pubbliche amministrazioni – ha ricordato Alberani –. Lo stato incasserebbe il 6% in più e le amministrazioni territoriali dovrebbero pagare il 6% in più: una situazione insostenibile che porterebbe, a livello nazionale, alla scomparsa di 42.000 posti di lavoro e al venire meno di servizi essenziali per 500.000 persone».</p>
<p><strong>Nel corso dei lavori, che hanno visto la conferma di Alberani alla guida di Legacoopsociali Emilia-Romagna, è stata presentata da Luciano Marangoni di Coopfond la ricerca “Cooperazione sociale Legacoop in Emilia Romagna dal 2009 al 2013” che ha evidenziato sia la tenuta del comparto, pur diminuendo la redditività; sia una forte spinta progettuale e innovativa accompagnata da una efficace opera di riorganizzazione interna.</strong></p>
<p>Nel corso dell’assemblea, sono intervenuti anche il neo presidente regionale di Legacoop <strong>Giovanni Monti, Riccardo Breveglieri </strong>del Forum del Terzo Settore dell’Emilia-Romagna, <strong>Daniela Bortolotti</strong>, della Segreteria regionale Cgil, l’assessore regionale alle Politiche Sociali <strong>Teresa Marzocchi</strong>. Ha concluso il congresso <strong>Paola Menetti</strong>, presidente nazionale di Legacoopsociali.</p>
<p>Sono stati eletti nella nuova direzione regionale 14 rappresentanti della cooperazione sociale reggiana: <strong>Francesca Benelli</strong> (Il Bettolino), <strong>Elena Bertolini </strong>(Solidarietà 90),<strong> Claudia Melli </strong>(Zora), <strong>Monica Venturi </strong>(Pineta), <strong>Guido Saccardi, Ester Schiaffonati </strong>e <strong>Katia Cuoghi </strong>(Coopselios), <strong>Roberto Mainardi </strong>(Ambra), <strong>Antonella Reggianini </strong>(Argento Vivo), <strong>Luciana Artoni </strong>(Il Poliedro), <strong>Rosanna Bacci </strong>(Il Ginepro), <strong>Piero Giannattasio </strong>(Lo Stradello), <strong>Diego Malmassari </strong>(Camelot), <strong>Carlo Possa </strong>(Legacoop).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/il-congresso-regionale-di-legacoopsociali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Legacoop: le cooperative sociali di Modena,Reggio Emilia, Parma e Piacenza riunite al Museo Cervi per l’assemblea precongressuale</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/legacoop-le-cooperative-sociali-di-modenareggio-emilia-parma-e-piacenza-riunite-al-museo-cervi-per-lassemblea-precongressuale/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/legacoop-le-cooperative-sociali-di-modenareggio-emilia-parma-e-piacenza-riunite-al-museo-cervi-per-lassemblea-precongressuale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2013 13:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[antonella reggianini]]></category>
		<category><![CDATA[carlo possa]]></category>
		<category><![CDATA[claudia melli]]></category>
		<category><![CDATA[diego malmassari]]></category>
		<category><![CDATA[elena bertolini]]></category>
		<category><![CDATA[francesca benelli]]></category>
		<category><![CDATA[guido saccardi]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop]]></category>
		<category><![CDATA[luciana artoni]]></category>
		<category><![CDATA[monica venturi]]></category>
		<category><![CDATA[piero giannattasio]]></category>
		<category><![CDATA[roberto mainardi]]></category>
		<category><![CDATA[rosanna bacci]]></category>
		<category><![CDATA[simona caselli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=3364</guid>
		<description><![CDATA[Si sono riunite il 4 ottobre al Museo Cervi di Gattatico le cooperative sociali aderenti a Legacoop delle province di Modena, Reggio Emilia, Parma e...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Si sono riunite il 4 ottobre al Museo Cervi di Gattatico le cooperative sociali aderenti a Legacoop delle province di Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza, in vista dei prossimi impegni congressuali regionale e nazionale.</strong> E’ un settore, quello della cooperazione sociale, che ha assunto sempre più importanza nel mondo cooperativo e nelle politiche di welfare: un settore che negli anni è costantemente cresciuto, mantenendo alti gli standard qualitativi dei servizi erogati, e garantendo elevati livelli di occupazione, in particolare femminile e giovanile.</p>
<p>Sono 224 le cooperative sociali aderenti a Legacoopsociali in Emilia-Romagna, dati 2012, attive sia nel settore socio-sanitario ed educativo che nell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. I soci sono oltre 51.500, e 26.100 gli addetti, per un fatturato di 963.760.420 euro. Dati molto significativi, che testimoniano l’importanza e il ruolo fondamentale della cooperazione sociale nella nostra regione. Solo a Reggio Emilia le 36 cooperative di Legacoop, con oltre 5000 soci, creano occupazione per 5368 lavoratori e un fatturato di 194.633.992 euro.</p>
<p><strong>L’Assemblea ha anche effettuato un minuto di silenzio per le vittime di Lampedusa, e approvato un documento sulla strage nei mari della Sicilia e sui problemi dell’immigrazione e dei rifugiati.</strong></p>
<p><strong>Nell’assemblea congressuale, presieduta dalla presidente di Legacoop Reggio Emilia Simona Caselli, sono stati toccati molti questioni calde che toccano da vicino la cooperazione sociale e il sistema del welfare. Innanzitutto quella degli effetti disastrosi che causerà dal 2014 l’aumento dell’Iva al 10% per le prestazioni socio-sanitarie ed educative effettuate dalle cooperative sociali.</strong> Contro questo aumento la cooperazione sociale sta lottando da tempo, anche con l’appoggio di moltissime amministrazioni locali. <strong>Altro tema spinoso è quello della recente Legge regionale di riforma delle Asp</strong>, criticata unitariamente dalla cooperazione sociale, in particolare per la norma che permetterà alle Asp di ricominciare ad assumere personale, andando contro le disposizioni legislative nazionali che bloccano il turn over nei servizi delle Amministrazioni Pubbliche. Se così sarà, la cooperazione sociale rischia di vedere ridotti i propri spazi, guadagnati con un’alta professionalità, degli operatori e delle imprese, e con un’attenta gestione economica e organizzativa. <strong>E’ stata poi sollecitata la veloce approvazione della nuova Legge regionale sulla cooperazione sociale, che dopo due anni di discussioni e confronti sembra essersi impantanata tra problemi politici e di interpretazioni delle norme.</strong> Attenzione è stata data alla funzione delle cooperative di inserimento lavorativo, e in particolare al ruolo che queste svolgono in rapporto con le amministrazioni pubbliche e le aziende di servizi pubblici come Iren e Hera, alla luce anche della nuova normativa regionale sull’ambiente. Le cooperative sociali hanno poi sottolineato il grande sforzo organizzativo avviato dall’applicazione dell’accreditamento.</p>
<p>All’assemblea del Museo Cervi, che è stata aperta dalla relazione del responsabile regionale di Legacoopsociali <strong>Alberto Alberani</strong>, hanno partecipato anche i presidenti di Legacoop Modena <strong>Lauro Lugli </strong>e di Legacoop Parma <strong>Andrea Volta</strong>, oltre ai responsabili territoriali delle cooperative sociali <strong>Catia Toffanello </strong>(Modena), <strong>Carlo Possa </strong>(Reggio Emilia), <strong>Alberto Araldi </strong>(Parma) e <strong>Fabrizio Ramacci </strong>(Piacenza). Sono intervenute nel dibattito diversi rappresentanti delle cooperative delle quattro province.</p>
<p><strong>Nel corso dell’Assemblea sono stati eletti i delegati che parteciperanno al Congresso nazionale di Legacoopsociali di Roma del 7 e 8 novembre. Sono: Guido Saccardi, Ester Schiaffonati e Katia Cuoghi (Coopselios), Roberto Mainardi (Ambra), Elena Bertolini (Solidarietà 90, Claudia Melli (Zora), Monica Venturi (Pineta), Antonella Reggianini (Argento Vivo), Luciana Artoni (Il Poliedro), Rosanna Bacci (Il Ginepro), Piero Giannattasio (Lo Stradello), Diego Malmassari (Camelot), Francesca Benelli (Il Bettolino), Carlo Possa (Legacoop).</strong></p>
<p>La fase congressuale per le cooperative sociali di Legacoop  cade in un momento molto particolare, sia per la crisi economica che per la situazione politica. Da una parte ci sono i risultati lusinghieri di questo settore: tutte le fonti, interne ed esterne, confermano che nella crisi la cooperazione sociale non solo ha tenuto, ma ha mantenuto una significativa capacità di crescere, con importanti risultati sul versante occupazionale, in particolare quello femminile</p>
<p>Ma nel contempo ci si trova davanti al taglio progressivo, fino al sostanziale azzeramento, dei Fondi nazionali per le politiche sociali, per la non autosufficienza, per la famiglia, per l’infanzia, per le politiche giovanili, per l’immigrazione; alla riduzione forte dei trasferimenti agli Enti Locali, che gli stessi principalmente destinavano ai servizi sociali; al crescente irrigidimento della spesa sanitaria; all’allungamento patologico dei tempi di pagamento pubblici, particolarmente gravoso per realtà d’impresa come le nostre, ad alta intensità di lavoro; al sensibile affievolirsi della tensione pubblica a promuovere inclusione sociale sostenendo l’inserimento al lavoro delle persone svantaggiate. Ma proprio da questa situazione, che si aggiunge alla grave crisi economica e occupazionale, nasce una nuova sfida per la cooperazione sociale: una idea di sviluppo che non scinda crescita economica da sviluppo umano, quell’idea di crescita “intelligente, sostenibile e inclusiva” disegnata dalla strategia europea EU 2020.</p>
<p>“Va in primo luogo superata quella concezione davvero vecchia e smentita dai fatti – hanno sostenuto le cooperative sociali – che considera il welfare, la tutela dell’ambiente, la cultura, quelli che sono stati chiamati beni comuni, soltanto un costo ed un “lusso” da tagliare in tempo di crisi. Sono viceversa queste attività che non si delocalizzano, hanno una elevata potenzialità di generare lavoro, e nel produrre valore economico generano fiducia nelle persone e nelle comunità e valore aggiunto di coesione sociale, e dunque promuoverne la produzione e lo sviluppo è un sostanziale e necessario investimento per la crescita. <strong>Si deve puntare ad una nuova idea di funzione pubblica: il protagonismo dei cittadini.” </strong></p>
<p>Ecco perché individuare nello Stato e nelle sue articolazioni la responsabilità esclusiva della produzione di questi beni significa con tutta evidenza negare la realtà, per le ragioni, di sostenibilità ma anche di efficacia, che a lungo abbiamo avuto modo, non da soli, di illustrare. Questo è uno dei punti salienti che caratterizza il congresso di Legacoopsociali. <strong>L’esperienza della cooperazione sociale (e della cooperazione nel suo complesso) dimostra che è possibile con lo strumento dell’impresa dare risposta alle esigenze sociali, che produrre valore per i soci (la mutualità interna storica della cooperative) può contestualmente produrre valore sociale ed economico per la collettività. Dice e dimostra che pubblico non vuol dire solo Stato, e privato non significa solo interesse particolare.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/legacoop-le-cooperative-sociali-di-modenareggio-emilia-parma-e-piacenza-riunite-al-museo-cervi-per-lassemblea-precongressuale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
