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	<title>la cooperazione reggiana &#187; cir food</title>
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		<title>NASCE BLUBE, LA DIVISIONE WELFARE DI CIR FOOD</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jan 2018 08:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[CIR food, impresa leader di ristorazione italiana, lancia BluBe, la divisione welfare nata per offrire servizi innovativi e personalizzati, pensati per incentivare il benessere dei...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>CIR food</b><b>, impresa leader di ristorazione italiana, lancia BluBe, la divisione welfare nata per offrire servizi innovativi e personalizzati, pensati per incentivare il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, e rispondere in maniera personalizzata alle esigenze delle aziende</b>.</p>
<p><b>BluBe (www.blube.it) nasce dall’evoluzione di Bluticket, storica divisione buoni pasto di CIR food, che nel 2016 ha erogato oltre 13 milioni di ticket di cui oltre il 50% in formato elettronico</b>. L’offerta della nuova divisione BluBe si compone dei flexible benefit BluFlex, dei buoni regalo BluGift e dei buoni pasto elettronici e cartacei a marchio BluEasy e BluTicket.</p>
<p><b>«</b><b>Fino a qualche anno fa quando si faceva riferimento al welfare aziendale si pensava soprattutto alla mensa e ai buoni pasto &#8211; afferma Riccardo Gismondi, direttore della divisione BluBe -. Oggi si tratta di un approccio di management che mette al centro le persone e le loro esigenze</b>. Se da un lato il welfare aziendale trova l’apprezzamento del lavoratore, dall’altro rappresenta una leva strategica per l’azienda, un investimento sulla crescita motivazionale dei dipendenti, che ha un ruolo importante anche nell’incremento della produttività. Oltre all’assistenza sanitaria integrativa ed alla previdenza complementare, che sono normalmente già previsti da tutti i contratti collettivi nazionali &#8211; prosegue Gismondi &#8211; i servizi di welfare aziendale che BluBe offre alle aziende sono soprattutto dedicati alla famiglia (pagamento di rette di asili nido, rimborsi per l’acquisto di testi scolastici o per l’accesso a campus estivi e servizi domiciliari per gli anziani). Una buona parte dei budget individuali di welfare aziendale è poi destinata al sostegno agli acquisti quotidiani, e in questo ambito il buono acquisto (o buono regalo) si è rivelato uno strumento particolarmente gradito dai lavoratori beneficiari di un piano di welfare aziendale».</p>
<p><b>La gamma di prodotti BluBe si compone oggi di diverse soluzioni pensate per rispondere a un ampio spettro di esigenze di welfare</b>.</p>
<p><b>BluFlex</b>, è il servizio che le aziende possono utilizzare per offrire una serie di benefit ai propri collaboratori, attraverso l’erogazione di un credito welfare tramite il quale i dipendenti possono accedere a servizi legati all’assistenza, all’istruzione, al tempo libero, alla cura della persona, alla cultura, alla previdenza complementare o allo shopping.</p>
<p><b>BluGift</b>, è lo strumento personalizzato e flessibile (spendibile anche on-line) ideato per premiare i dipendenti, gratificare i clienti e incentivare i collaboratori. Il buono può essere scelto dal lavoratore tramite la piattaforma di gestione dei flexible benefits, oppure erogato direttamente dall’azienda.</p>
<p>BluTicket Card è una card elettronica, sicura e personalizzabile, per le aziende che scelgono il servizio di mensa diffusa per i propri dipendenti. Una soluzione che consente ai lavoratori di non pranzare obbligatoriamente presso la mensa aziendale ma di optare per bar, pizzerie e locali vicini al luogo di lavoro scegliendo tra diversi menù, definiti in precedenza con l’azienda all’interno del piano di welfare aziendale per i propri dipendenti.</p>
<p><b>BluEasy </b>è il buono pasto elettronico di BluBe, completamente deducibile e defiscalizzato fino a 7 euro, nella quale l’azienda può caricare il numero di buoni spettanti a ogni dipendente nel mese di riferimento, utilizzabile senza vincolo di orario e data. BluEasy consente di beneficiare di diversi vantaggi organizzativi connessi all’utilizzo di una card elettronica, come l’eliminazione delle attività legate alla distribuzione dei buoni pasto cartacei e l’azzeramento dei rischi di custodia a carico dell’azienda.</p>
<p>Completa l’offerta il buono pasto cartaceo BluTicket, servizio sostitutivo di mensa, comodo e fiscalmente vantaggioso per offrire ai dipendenti una pausa pranzo in totale libertà in oltre 50.000 esercizi con-venzionati.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A CIR food il Premio Biblioteca Bilancio Sociale 2017</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Dec 2017 16:14:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Per la capacità di implementare una filiera di fornitura sostenibile e di agire significativamente sulla riduzione degli imballaggi”. Con queste motivazioni CIR food è stata...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>“Per la capacità di implementare una filiera di fornitura sostenibile e di agire significativamente sulla riduzione degli imballaggi”. Con queste motivazioni CIR food è stata premiata dalla giuria della IV edizione del Premio Biblioteca Bilancio Sociale per il Bilancio di Sostenibilità relativo all’anno 2016</b>.</p>
<p>Nove le aziende selezionate che hanno preso parte alla finale, tenutasi lo scorso 27 novembre alla Fondazione Ambrosianeum di Milano, nel corso della quale CIR food ha illustrato alcune delle azioni che meglio rappresentano l’impegno sociale e ambientale dell&#8217;impresa.</p>
<p>«Siamo <b>molto lieti di ricevere questo riconoscimento – dichiara Chiara Nasi, presidente CIR food – un’ulteriore conferma che il percorso da noi intrapreso in tema di responsabilità sociale è quello giusto</b>. Per CIR food essere “impresa di buon governo” significa agire con la consapevolezza che le proprie azioni possono contribuire al cambiamento sociale e culturale. Puntare sulla sostenibilità significa per noi tradurre quotidianamente una visione in azioni concrete, condivise e rendicontate».</p>
<p><b>Biblioteca Bilancio Sociale premia le aziende che si distinguono nell’ambito della sostenibilità applicata</b> al proprio core business attraverso lo strumento della rendicontazione, di cui promuove la divulgazione e la lettura. <b>Il progetto è patrocinato dal Ministero dell’Ambiente, Unioncamere, Confindustria, Luiss Business School, Federdistribuzione e Fondazione Symbola</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>CIR FOOD: RED, READ EAT DREAM, APRE A MILANO CITYLIFE</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Dec 2017 16:16:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 30 novembre RED CityLife ha aperto le porte al pubblico nel nuovo distretto dello shopping milanese. RED s’inserisce all’interno di CityLife, uno dei più...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Il 30 novembre RED CityLife ha aperto le porte al pubblico nel nuovo distretto dello shopping milanese. RED s’inserisce all’interno di CityLife</b>, uno dei più importanti progetti di riqualificazione urbana in Europa, a distanza di poche settimane dall’apertura in via Tomacelli a Roma con un punto vendita dotato di una meravigliosa terrazza.</p>
<p><b>Insieme agli store di Porta Nuova e Scalo Milano, da oggi RED raggiunge i tre punti vendita attivi nell’area metropolitana di Milano</b>, confermando così la sua vocazione a essere presente nelle location più innovative della città. RED si trova infatti nei luoghi che in questi anni hanno rappresentato un cambiamento del tessuto urbano,attraverso la nascita di nuovi spazi di incontro dedicati al tempo libero. Grazie a RED e alla sua natura “ibrida” che unisce cibo e cultura, il pubblico di CityLife ha oggi la possibilità di vivere un’esperienza unica, all’insegna della passione per il gusto e dell’amore per la cultura.</p>
<p><b>RED CityLife si colloca al primo piano dell’area food, all’interno del Mall su due livelli progettato dallo studio Zaha Hadid</b>. Sviluppato su oltre 200 metri quadrati, RED CityLife propone la sua esperienza unica, sintesi perfetta tra la <b>passione per l’enogastronomia</b> italiana e <b>l’amore per il libro e la cultura </b>con <b>180 posti</b> a sedere e il meglio dell’offerta editoriale del marchio <b>la Feltrinelli</b>.</p>
<p>All’interno di RED, modello di store esperienziale <b>ideato da Gruppo Feltrinelli e sviluppato con CIR food</b>, è possibile immergersi nel mondo della lettura, potendo allo stesso tempo gustare una cucina di assoluta qualità e partecipare a una serie di eventi che esaltano la felicità di condividere il tempo libero.</p>
<p><b>Bistrot italiano moderno</b>. La cultura enogastronomica fa da collante all’esperienza culturale e d’intrattenimento che caratterizzano l’identità RED. RED si presenta come il “bistrot italiano moderno”. Una cucina semplice, con un’attenta selezione delle materie prime di qualità, articolata in una serie di piatti che si ispirano al meglio della tradizione italiana, ma rivisitati con un tocco contemporaneo. A pranzo e a cena RED offre autentici pilastri della tradizione gastronomica italiana: una proposta per creare a tavola un’atmosfera accogliente che invita alla conversazione.</p>
<p><b>Letture, idee, passioni. Novità editoriali, proposte tematiche, i grandi classici. Fornita di oltre 12 mila volumi, RED CityLife è una libreria costantemente aggiornata</b>, dove sono accessibili tutti i generi e i settori, dalla narrativa, alla saggistica, dalla letteratura per ragazzi ai viaggi e agli hobby, oltre a esposizioni mirate sui temi di attualità. <b>Completano l’offerta di RED i settori Musica e Home Video</b>, con proposte originali nel panorama indipendente, produzioni legate alla narrativa e a tematiche culturali più ampie, oltre che le più innovative serie TV. Non mancano naturalmente la cartoleria, l’oggettistica e le idee regalo. Il progetto di RED CityLife è stato realizzato in collaborazione con <b>Mori Meana Architecture</b> e lo studio “<b>òbelo</b>”, che ha curato l’identità visiva.</p>
<p><b>I RED in Italia. RED è una storia di successo cresciuta sempre di più nel tempo sul territorio nazionale. Ad oggi il format conta infatti sette punti vendita in Italia, tutti collocati in luoghi strategici nelle aree metropolitane, nei centri storici e nelle mete dello shopping contemporaneo</b>. A <b>Milano </b>RED è presente in tre location: oltre a <b>CityLife</b>, in <b>piazza Gae Aulenti</b>, ormai punto di riferimento e di aggregazione imprescindibile per il pubblico che anima il quartiere di Porta Nuova e a <b>Scalo Milano</b>, shopping village alle porte di Milano (Locate di Triulzi) che si distingue per la sua formula innovativa che unisce fashion, design e food.</p>
<p>Gli altri punti vendita RED si trovano: a <b>Roma</b>, in via Tomacelli, nel centro storico della Capitale; in piazza della Repubblica a <b>Firenze</b>, che riveste un ruolo di primaria importanza nell’animare la vita culturale del capoluogo toscano; a <b>Parma </b>in via Farini, autentico punto di incontro della città; a <b>Verona</b>, dove RED è tra le prime realtà ad essersi insediata nel grande progetto di riqualificazione degli ex Magazzini Generali.</p>
<p><b>I principali numeri di RED CityLife: </b>superficie negozio: 220 metri quadrati; sedute complessive: 180 posti a sedere; offerta libri: 6.500 titoli, oltre 12.000 volumi (Narrativa, Saggistica, Ragazzi, Hobby &amp; Viaggi); selezione di musica e home video, oggettistica e cartoleria; personale: 30 risorse; giorni/orari di apertura: lunedì &#8211; sabato: 08:30 &#8211; 23:00, domenica: 10:00 &#8211; 23:00; aperture straordinarie: 08/12/2017, 26/12/2017, 06/01/2018; chiusure straordinarie: 25/12/2017.</p>
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		<title>CIR FOOD INVESTE SULLA CULTURA: UN BUONO CULTURA A 6.500 SOCI DIPENDENTI, CON UN INVESTIMENTO DI 330.000 EURO</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Oct 2017 13:47:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il buono per l’acquisto in libreria, erogato lo scorso anno, CIR food rinnova l’investimento culturale per i propri soci dipendenti con un carnet di...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Dopo il buono per l’acquisto in libreria, erogato lo scorso anno, CIR food rinnova l’investimento culturale per i propri soci dipendenti con un carnet di ingressi al cinema validi fino al 31 ottobre 2018</b>. L’omaggio è un riconoscimento per il contributo dato dai soci al raggiungimento degli obiettivi della Cooperativa, e al tempo stesso un gesto concreto per sostenere i consumi culturali, in un contesto ancora segnato dagli effetti della crisi.</p>
<p>Sul fronte della fruizione, infatti, nonostante i timidi segnali di ripresa – nel 2016 sono aumentati i visitatori di musei, mostre, siti archeologici e monumenti, e il numero di spettatori al cinema – l’Italia risulta ancora debole nel confronto internazionale, con una quota per ricreazione e cultura che si attesta al 6,5% della spesa complessiva dei consumi delle famiglie, a fronte di una media europea (UE a 28 Paesi) dell’8,6% (fonte: Istat, Noi Italia 2016).</p>
<p><b>“Crediamo da sempre che la cultura sia una componente centrale della vita delle persone e della società – afferma Chiara Nasi, presidente CIR food –. Siamo convinti che anche attraverso gli investimenti in conoscenza le imprese possano contribuire alla propria crescita, a quella dei propri dipendenti e di tutta la comunità</b>. Si parla molto di sostenibilità – continua Nasi – soprattutto dal punto di vista ambientale, meno in termini culturali e sociali. Per noi di CIR food, un Paese che investe in cultura è un Paese più coeso, responsabile, consapevole delle proprie potenzialità e – non da ultimo – più competitivo a livello economico.”</p>
<p><b>In un contesto in cui la coperta degli investimenti pubblici si fa sempre più corta, con una spesa per attività culturali che nel 2015 si è attestata allo 0,7% del Pil, ponendo l’Italia al penultimo posto in Europa (fonte: Agenzia per la Coesione Territoriale), essere impresa responsabile significa essere consapevoli di poter dare il proprio contributo alla crescita delle comunità</b>. Il tema del legame tra investimenti in cultura e bassa crescita economica sta particolarmente a cuore a CIR food, tanto che l’azienda lo ha proposto come argomento di riflessione &#8211; “il costo dell’ignoranza” &#8211; durante l’edizione 2016 del Festival di Internazionale a Ferrara.</p>
<p><b>Nel 2017, il Gruppo di ristorazione ha stanziato per il buono cultura una somma complessiva di 330.000 euro, un investimento che Chiara Nasi commenta così: “Quest’anno abbiamo scelto il cinema perché rappresenta un’espressione artistica universale, è un’occasione di conoscenza, approfondimento e discussione, oltre che di socialità e svago”.</b><b> </b></p>
<p><b>Il buono fa parte del piano di welfare aziendale NOIxNOI, per il quale CIR food ha ricevuto il premio ER.Rsi 2016 “Innovatori Responsabili” dalla Regione Emilia-Romagna</b> nella categoria “L’impresa per la qualità della vita”, come modello di welfare aziendale incentrato sulla salute e sul benessere dei dipendenti. NOIxNOI è stato premiato per “l’approccio multi-stakeholder, che ha dato vita ad un complesso organico di azioni di welfare aziendale diversificate e attente ai mutamenti sociali e demografici, a beneficio della qualità della vita dei dipendenti e delle loro famiglie”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>CONTINUA L’IMPEGNO DELLA COOPERAZIONE  PER LE AREE COLPITE DAL TERREMOTO NELL’ITALIA</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Oct 2017 06:19:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 25 ottobre 2017, presso la Tensostruttura Ristorante Granaro del Monte di Norcia, le due cooperative di comunità dell’Appennino reggiano, I Briganti di Cerreto e...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 25 ottobre 2017, presso la Tensostruttura Ristorante Granaro del Monte di Norcia, <b>le due cooperative di comunità dell’Appennino reggiano, I Briganti di Cerreto e la Valle dei Cavalieri parteciperanno all’importante </b><b>iniziativa “Borghi Del Cuore – Cooperazione Per La Comunità”, promossa dall’Alleanza delle Cooperative Italiane Turismo e Beni Culturali</b>.</p>
<p><b>L’evento, incentrato sulle cooperative di comunità al servizio dello sviluppo turistico dei territori, si colloca nell’ambito del progetto“Borghi del Cuore”</b>, dedicato ai 15 Borghi di “Borghi- Viaggio Italiano” di Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria colpiti dal sisma nel 2016. <b>Il progetto ha come obiettivo la riattivazione del tessuto sociale e turistico dei borghi tramite le cooperative di comunità</b>, strumento ideale perché gli abitanti dei territori diventino protagonisti della rinascita e dello sviluppo locale.</p>
<p>“<b>Ci fa estremamente piacere – commenta il vicepresidente di Legacoop Emilia Ovest e presidente di Boorea, Luca Bosi – vedere riconosciuti l’esempio e i risultati di queste due cooperative reggiane, tra le prime più e più significative nella cooperazione di comunità</b>. L’impegno della cooperazione per i territori colpiti dal terremoto è stato immediato e significativo, anche a Reggio Emilia. <b>Voglio ricordare che nel maggio scorso Boorea, Legacoop Emilia Ovest e Arci, in collaborazione con numerosi operatori privati e cooperativi e insieme ad altre associazioni e istituzioni di Reggio Emilia, hanno organizzato un’iniziativa di raccolta fondi che ha consentito di donare circa 14.000 euro proprio alla città di Norcia</b>.Per non dimenticare le risorse e gli interventi attivati da diverse cooperative, come <b>Coop Alleanza 3.0</b>, <b>CIR food</b>, <b>Coopservice</b> e <b>Transcoop</b>. È ora importante continuare il sostegno a quelle terre: per stimolare la ricostruzione anche l’esperienza delle cooperative di Cerreto Alpi e Succiso, che da anni operano con successo in un territorio montano in condizioni non certo facili, sarà utilissima. Voglio anche ricordare – aggiunge Luca Bosi – <b>la recentissima iniziativa di Legacoop “Nuove cooperative per far ripartire l’Italia centrale colpita dal sisma”. Legacoop ha infatti deciso di utilizzare 235mila euro raccolti tra le associate per sostenere la nascita di nuove cooperative, di comunità ma non solo</b>. Lo ha fatto attraverso un bando riservato a nuove imprese nei 140 Comuni inseriti nel cratere sismico dell’Italia centrale”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>COOPSTARTUP: ULTIMA CHIAMATA PER GLI UNDER 40! IN PALIO 15MILA EURO PER LE MIGLIORI IDEE IMPRENDITORIALI</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Sep 2017 15:12:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Gazzotti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 30 settembre scade il Bando Coopstartup Emilia Ovest. Sono quindi le ultime settimane per iscriversi. È sufficiente avere una buona idea di impresa, la...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Il 30 settembre scade il Bando Coopstartup Emilia Ovest</b>. Sono quindi le ultime settimane per iscriversi. È sufficiente avere una buona idea di impresa, la volontà di svilupparla in forma cooperativa insieme ad altri due soci e iscriversi alla piattaforma <a href="http://emiliaovest.coopstartup.it/" target="_blank">emiliaovest.coopstartup.it</a>.</p>
<p>La scadenza del bando, nato dalla <b>collaborazione tra Legacoop Emilia Ovest e Coopfond</b>, fondo mutualistico di Legacoop per lo sviluppo del movimento cooperativo, è il prossimo 30 settembre 2017. <b>Tutti i dettagli verranno presentati in tre incontri pubblici: il 13 settembre alle 17:30 presso l’Informagiovani in strada Melloni 1 a Parma, martedì 19 settembre alle 12:00 presso l&#8217;Università Cattolica a Piacenza (aula 28), lunedì 25 settembre presso l&#8217;Himpact Hub alle 17:30 di Reggio Emilia. </b><b>L’iniziativa è rivolta a gruppi (composti da almeno 3 persone) in maggioranza di età inferiore ai 40 anni, che intendano costituire un’impresa cooperativa</b> con sede legale ed operativa nelle Province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza e a cooperative costituitesi nel 2017, della medesima area territoriale e con una base sociale in maggioranza di età inferiore ai 40 anni.</p>
<p><b>Al termine del percorso di formazione e selezione verranno selezionati tre progetti vincitori che riceveranno 15mila euro a fondo perduto</b>, oltre al supporto di figure professionali specializzate. Inoltre, a seguito di istruttoria e valutazione, potranno accedere a prodotti specifici per le startup cooperative da parte di Coopfond e usufruire della convenzione con Banca Etica per l’erogazione di microcredito fino ad un massimo di 25mila euro. Nella fase iniziale, Coopstartup si sviluppa attraverso una “call for ideas” cui seguirà un percorso di formazione finalizzato a fornire le competenze di base per sviluppare il progetto e costituire una cooperativa.</p>
<p><b>Le migliori proposte imprenditoriali verranno ulteriormente selezionate e accompagnate dalla fase iniziale (pre-startup) alla costituzione in cooperativa (startup) fino ai 36 mesi successivi all’avvio dell’attività (post-startup)</b>. Gli ambiti di attività prioritari per l’introduzione di innovazioni sono molteplici e ricadono nel perimetro segnato dai programmi europei 2020: salute, cambiamenti demografici e benessere; sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e marittima e bioeconomia; energia sicura, pulita ed efficiente; trasporti intelligenti, ecologici e integrati; azione per il clima, efficienza delle risorse e materie prime; società inclusive, innovative e sicure. Sono, inoltre, considerate con favore iniziative che riguardino la salvaguardia e fruibilità del patrimonio storico, artistico, culturale, naturalistico e paesaggistico e la promozione e valorizzazione turistica del territorio.</p>
<p>Hanno aderito: partner strategici: <b>Boorea Emilia Ovest</b> e <b>Coop Alleanza 3.0</b>; partner cooperativi: <b>CIR food</b>, <b>Conad Centro Nord</b>, Cooperativa Sociale <b>Coopselios</b>, <b>Coopservice</b>, Consorzio cooperative sociali <b>Quarantacinque</b>, <b>Coop Eridana</b>, <b>Greslab</b>, <b>The Hub Reggio Emilia</b>, <b>Pro.Ges</b>, <b>Sicrea</b>, <b>Solidarietà 90</b>, <b>Transcoop</b>; partner istituzionali: <b>Aster Bologna, Fondazione E 35, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Università di Parma, Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza</b>. Le domande di partecipazione al bando sono accolte e gestite tramite la piattaforma <a href="http://emiliaovest.coopstartup.it/" target="_blank">emiliaovest.coopstartup.it</a> .</p>
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		<title>Venezia 74: Al cortometraggio “Le visite” di Elio Di Pace il Premio Fedic- Il Giornale del Cibo</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Sep 2017 08:50:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Va al cortometraggio “Le visite” del giovane salernitano Elio Di Pace (classe 1988) la menzione speciale Fedic-Il Giornale del Cibo, </b>assegnata all’opera che ha proposto la scena più significativa legata al cibo e all’alimentazione nell’ambito della <b>74° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. </b></p>
<p>Presentato alla Mostra nella <b>Settimana Internazionale della Critica </b>(sezioneSIC@SIC, Short Italian Cinema),“<b>Le visite” è stato scelto perché il cibo e la sua preparazione sono parte integrante dell’opera.</b> Il cortometraggio è ambientato nella cucina di un appartamento dove una madre e una zia preparano pasta al forno e pacchi di caffè da portare al figlio e nipote detenuto a Poggioreale. L&#8217;abilità tecnica e narrativa del regista si esprime nella raffinata immagine retrò utilizzata e rende drammatica una preparazione culinaria che ha un tragico epilogo fuori campo.</p>
<p>“In questo corto, la cucina diventa luogo dell’amore, della cura, e anche della discussione – afferma <b>Giuliano Gallini</b>, <b>direttore marketing strategico di CIR food </b>– dove prende forma un dilemma: convincere Francesco a diventare collaboratore di giustizia o lasciare che sconti tutta la sua pena. Un’opera semplice quanto profonda”.</p>
<p><b>La quarta edizione del premio collaterale Fedic, Federazione Italiana dei Cineclub, rafforza la collaborazione tra la Federazione e Il Giornale del Cibo, magazine online edito da CIR food</b>. Una collaborazione nata per celebrare il cibo e i suoi valori attraverso il linguaggio cinematografico che, come poche altre espressioni artistiche,è capace di raccontarne il valore culturale e sociale.</p>
<p>Il premio Fedic-Il Giornale del Cibo è stato consegnato da Giuliano Gallini, sabato 9 settembre 2017 all’Hotel Excelsior del Lido, nello spazio della Fondazione Ente dello Spettacolo dedicato ai premi collaterali della Mostra del Cinema di Venezia.</p>
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		<title>CIR FOOD SCOMMETTE SU UN FUTURO SOSTENIBILE: PRESENTATO IL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2016</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Jul 2017 08:32:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dalla lotta agli sprechi alla diminuzione dell’inquinamento e dei rifiuti, dalla riduzione dei consumi energetici all’attenzione verso prodotti bio e da filiera corta: per CIR...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla lotta agli sprechi alla diminuzione dell’inquinamento e dei rifiuti, dalla riduzione dei consumi energetici all’attenzione verso prodotti bio e da filiera corta: <b>per CIR food, che ha aderito alla Giornata Internazionale delle Cooperative del 1 luglio, indetta da Onu e Ica e che nei giorni scorsi ha presentato ai soci il proprio Bilancio di Sostenibilità 2016, sostenibilità vuol dire agire su più fronti, con la consapevolezza che lo sviluppo è tale solo se la crescita è anche sociale, ambientale e culturale</b>.</p>
<p>“<b>Siamo consapevoli che l’attuazione dell’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile approvata dall’ONU richieda un forte coinvolgimento di tutte le componenti della società – </b><b>afferma Chiara Nasi, presidente CIR food</b> – e riteniamo di poter dare un contributo al raggiungimento degli obiettivi individuati, anche grazie al nostro essere impresa cooperativa. Un modello sociale in cui l’agire è fortemente intrecciato con le comunità in cui si opera e che per questo può offrire un grande contributo al cambiamento, anche in termini di uno sviluppo inclusivo, che non lasci indietro nessuno.”</p>
<p>In particolare, attraverso gli impegni presi nel Piano Strategico 2016-2020, <b>CIR food agisce su 4 dei 17 fronti Sustainable Development Goals fissati dall’ONU</b>: oltre 65.000 ore di formazione erogate (goal 4), in costante crescita negli ultimi 3 anni; produzione di energia da fonti rinnovabili (goal 7) che solo nel 2016 ha consentito un risparmio totale di 40 tonnellate di CO2; investimenti in ricerca e sviluppo (goal 8) attraverso l’istituzione nel novembre 2016 di una Direzione aziendale dedicata; impiego di modelli sostenibili di produzione e consumo rendicontati nel proprio Bilancio di Sostenibilità, certificato secondo le linee guida del Global Reporting Initiative &#8211; GRI 4 (goal 12).</p>
<p>Centrale per la Cooperativa Italiana di Ristorazione l’attenzione alla <b>qualità agroalimentare con il 30% di prodotti Bio, Dop, Igp, Stg, equosolidali, a filiera corta e a km 0 somministrati nel 2016</b>.</p>
<p>In linea con il 41% di italiani che orienta la scelta di un prodotto principalmente sulla base dell’origine italiana (fonte: Nomisma, 2017), CIR food ha, inoltre, preferito offrire <b>pasta e carni bovine 100% italiani</b>. L’impresa di ristorazione ha anche scelto di non acquistare alimenti derivati o prodotti utilizzando Ogm e di non utilizzare olio di palma come ingrediente in nessuna delle sue preparazioni.</p>
<p><b>Sostenibilità di prodotto ma anche di processo</b>, dunque: nelle cucine e nei centri di produzione pasti l’attenzione alla sostenibilità di CIR food si traduce sia nella preparazione di menu che rispondono a requisiti di salubrità e gradevolezza, sia in una gestione dei processi produttivi che minimizza il loro impatto sull’ambiente e la società. A tale proposito, <b>l’investimento complessivo effettuato nel 2016 per attrezzature ad alta efficienza energetica è stato di 1,2 milioni di euro</b>.</p>
<p>CIR food si conferma anche attenta al <b>recupero delle eccedenze alimentari</b> e alla <b>lotta allo spreco</b>, un fenomeno considerato grave dal 91% degli italiani (fonte: Swg/Last Minute Market, 2017). Nel 2016, grazie alle partnership con Banco Alimentare, Last Minute Market e Caritas, <b>CIR food ha devoluto in beneficienza oltre 2.400 kg di alimenti</b>.</p>
<p>“<b>La qualità dei comportamenti imprenditoriali e sociali di un’impresa cooperativa è e sarà sempre più determinante per la creazione di valore per l’azienda – conclude il presidente CIR food Chiara Nasi </b>–. Per noi di CIR food cibo è cultura, rispetto, etica e legalità. Una visione che si traduce in azioni concrete come dimostra anche il nostro sostegno alle Cooperative di Libera Terra &#8211; che gestiscono strutture produttive nelle terre confiscate alla mafia &#8211; dalle quali nel 2016 abbiamo acquistato più di 36.000 kg di prodotti”.</p>
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		<title>GRUPPO CIR FOOD: 560 MILIONI DI RICAVI NEL 2016</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jun 2017 13:26:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nuovo consiglio di amministrazione e conferma di Chiara Nasi presidente di CIR food che ha presentato il 24 giugno il bilancio 2016 all’assemblea generale dei...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Nuovo consiglio di amministrazione e conferma di Chiara Nasi presidente di CIR food che ha presentato il 24 giugno il bilancio 2016 all’assemblea generale dei soci. Ricavi a 560 milioni di euro, con utili pari a 15,7 milioni, per l’impresa cooperativa che da oltre 40 anni è tra i principali attori italiani nel settore della ristorazione organizzata</b>. Un sostanziale consolidamento dei risultati rispetto al 2015, anno caratterizzato dal successo di Expo e dai 4 milioni di visitatori serviti in locali di nuova concezione, ideati appositamente per l’evento.</p>
<p><b>“L’esperienza positiva di Milano – ha dichiarato la presidente Chiara Nasi – ha contribuito a dare un nuovo slancio a CIR food che negli ultimi due anni ha incrementato gli investimenti nel segmento commerciale</b>, dando vita ai nuovi format di ristorazione Chiccotosto, Let’s Toast, Aromatica, Viavai e l’ultimo nato Tracce. Nel corso del 2016, abbiamo aperto 10 locali nelle aree con importanti flussi &#8211; centri commerciali, stazioni e ospedali &#8211; continuando a presidiare la qualità dei servizi di ristorazione pubblica, che ci vede leader in Italia nel segmento scuole e socio-sanitario. <b>Risultati importanti sostenuti anche da un piano di investimenti di 21 milioni di euro per una crescita che si prefigge l’obiettivo di raggiungere 800 milioni di euro di ricavi nel 2020”.</b></p>
<p>Per scuole, ospedali, aziende e più in generale per chi mangia fuori casa (39 milioni di italiani/anno 2016, fonte Fipe 2017) <b>CIR food ha prodotto nel 2016 84 milioni di pasti (+2,4%)</b>, grazie all’impegno di <b>11.500 dipendenti</b> in servizio nei <b>1.300 centri cottura</b> e negli oltre <b>100 locali commerciali</b> in Italia. Dalla ristorazione collettiva proviene il 73,6% dei ricavi 2016, dalla commerciale il 12,4% e dal segmento buoni pasto il restante 14%. A questi numeri va aggiunto l’impegno e il contributo dei soci dell’impresa cooperativa, che vanta un capitale sociale in costante crescita a 25 milioni di euro (+8,7%) e un patrimonio netto del Gruppo che supera i 141 milioni di euro. Una solidità confermata anche dal <b>ristorno ai 7.000 soci lavoratori</b>, pari a <b>2,6 milioni di euro</b>, ai quali è destinato anche un <b>nuovo buono cultura per un valore complessivo di 350.000 euro</b>. Grande attenzione poi anche al territorio e alle comunità di riferimento con <b>2,4 milioni di euro destinati negli ultimi 3 anni a iniziative e associazioni locali</b>.</p>
<p>“Il successo di CIR food – sottolinea la presidente Nasi – nasce dalla consapevolezza del valore culturale del cibo e dell’innovazione di settore. <b>Una consapevolezza che sta crescendo anche nel servizio di ristorazione che offriamo alle imprese, dove il Gruppo è già presente in importanti realtà aziendali, come Bulgari, Chiesi e Tetra Pak.</b> Le aziende che ci hanno scelto condividono il nostro approccio nei confronti di un’offerta qualitativa, variegata e personalizzabile, incentrata su materie prime del territorio, nel rispetto dell’ambiente e soprattutto orientata al benessere delle persone. <b>I nostri clienti hanno capito che il benessere psico-fisico dei propri dipendenti passa attraverso la sana alimentazione &#8211; conclude Nasi – che, insieme alla convivialità, costituisce un vantaggio, oltre che per la salute, per la produttività dell’impresa”</b>.</p>
<p><i> </i></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>COOPSTARTUP EMILIA OVEST: AL VIA LE PRESENTAZIONI DEL PROGETTO CHE FAVORISCE LA CREAZIONE DI NUOVE COOPERATIVE</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jun 2017 07:34:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Legacoop Emilia Ovest, in collaborazione con Coopfond, il fondo mutualistico di Legacoop per lo sviluppo del movimento cooperativo, promuove il progetto Coopstartup mirato a favorire...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Legacoop Emilia Ovest</b><b>, in collaborazione con Coopfond, il fondo mutualistico di Legacoop per lo sviluppo del movimento cooperativo, promuove il progetto Coopstartup mirato a favorire la creazione di nuove imprese cooperative</b>, capaci di apportare benefici alla comunità locale e al territorio in termini di aumento dell’occupazione e di crescita economico-sociale-culturale.</p>
<p><b>L’iniziativa è rivolta a gruppi (composti da almeno 3 persone) in maggioranza di età inferiore ai 40 anni, che intendano costituire un’impresa cooperativa con sede legale ed operativa nelle Province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza </b>e a cooperative costituitesi nel 2017, della medesima area territoriale e con una base sociale in maggioranza di età inferiore ai 40 anni.</p>
<p><b>A Reggio Emilia sono previste diverse presentazioni pubbliche di Coopstartup. La prima, in collaborazione con la Cgil, è in programma il 21 giugno alle 17:00</b> alla Camera del Lavoro, in via Roma 53 a Reggio Emilia. Interverrà il vicepresidente di Legacoop Emilia Ovest <b>Luca Bosi</b>. <b>Il 26 alle 18:00 il bando verrà presentato al Tecnopolo di Reggio Emilia</b>, in piazzale Europa 1, in collaborazione con <b>Unimore, Reggio Emilia Innovazione, Impact Hub e Aster</b>. <b>Il 27 giugno alle 18:00  la presentazione sarà al Circolo Catomes Tot</b> di Reggio Emilia, in via Panciroli 12.</p>
<p><b>Coopstartup si svilupperà attraverso una “call for ideas” cui seguirà un percorso di formazione finalizzato a fornire le competenze di base per sviluppare il progetto e costituire una cooperativa. Le migliori proposte imprenditoriali verranno ulteriormente selezionate e accompagnate dalla fase iniziale</b> (pre-startup) alla costituzione in cooperativa (startup) fino ai 36 mesi successivi all’avvio dell’attività (post-startup). Le domande di partecipazione al bando saranno accolte e gestite tramite la piattaforma <a href="http://www.coopstartup.it/emiliaovest">www.coopstartup.it/emiliaovest</a>. La call è aperta 60 giorni (dal 18 maggio al 18 luglio 2017).</p>
<p>Gli ambiti di attività prioritari per l’introduzione di innovazioni sono quelli indicati dai programmi europei 2020 e cioè: salute, cambiamenti demografici e benessere; sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e marittima e bio-economia; energia sicura, pulita ed efficiente; trasporti intelligenti, ecologici e integrati; azione per il clima, efficienza delle risorse e materie prime; società inclusive, innovative e sicure. Sono, inoltre, considerate con favore iniziative che riguardino la salvaguardia e fruibilità del patrimonio storico, artistico, culturale, naturalistico e paesaggistico e la promozione e valorizzazione turistica del territorio.</p>
<p><b>Per ciascuno dei tre progetti vincitori verranno messi a disposizione 15.000 euro a fondo perduto, oltre al supporto di figure professionali specializzate, e a seguito di istruttoria e valutazione, l’accesso a prodotti specifici per le startup cooperative da parte di Coopfond e la convenzione con Banca Etica per l’erogazione di microcredito fino ad un massimo di 25 mila euro</b>.</p>
<p>Partner strategici del progetto sono: <b>Boorea Emilia Ovest e Coop Alleanza 3.0</b>. I partner cooperativi: <b>CIR food, Conad Centro Nord, Coopselios, Coopservice, Consorzio Quarantacinque, Coop Eridana, Greslab, The Hub Reggio Emilia, Pro.Ges, Sicrea, Solidarietà 90, Transcoop</b>. Partner istituzionali: <b>Aster Bologna, Fondazione E35, Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Parma, Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza</b>.</p>
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