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	<title>la cooperazione reggiana &#187; chiara nasi</title>
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		<title>A CIR food il Premio Biblioteca Bilancio Sociale 2017</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Dec 2017 16:14:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Per la capacità di implementare una filiera di fornitura sostenibile e di agire significativamente sulla riduzione degli imballaggi”. Con queste motivazioni CIR food è stata...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>“Per la capacità di implementare una filiera di fornitura sostenibile e di agire significativamente sulla riduzione degli imballaggi”. Con queste motivazioni CIR food è stata premiata dalla giuria della IV edizione del Premio Biblioteca Bilancio Sociale per il Bilancio di Sostenibilità relativo all’anno 2016</b>.</p>
<p>Nove le aziende selezionate che hanno preso parte alla finale, tenutasi lo scorso 27 novembre alla Fondazione Ambrosianeum di Milano, nel corso della quale CIR food ha illustrato alcune delle azioni che meglio rappresentano l’impegno sociale e ambientale dell&#8217;impresa.</p>
<p>«Siamo <b>molto lieti di ricevere questo riconoscimento – dichiara Chiara Nasi, presidente CIR food – un’ulteriore conferma che il percorso da noi intrapreso in tema di responsabilità sociale è quello giusto</b>. Per CIR food essere “impresa di buon governo” significa agire con la consapevolezza che le proprie azioni possono contribuire al cambiamento sociale e culturale. Puntare sulla sostenibilità significa per noi tradurre quotidianamente una visione in azioni concrete, condivise e rendicontate».</p>
<p><b>Biblioteca Bilancio Sociale premia le aziende che si distinguono nell’ambito della sostenibilità applicata</b> al proprio core business attraverso lo strumento della rendicontazione, di cui promuove la divulgazione e la lettura. <b>Il progetto è patrocinato dal Ministero dell’Ambiente, Unioncamere, Confindustria, Luiss Business School, Federdistribuzione e Fondazione Symbola</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>CIR FOOD INVESTE SULLA CULTURA: UN BUONO CULTURA A 6.500 SOCI DIPENDENTI, CON UN INVESTIMENTO DI 330.000 EURO</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Oct 2017 13:47:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il buono per l’acquisto in libreria, erogato lo scorso anno, CIR food rinnova l’investimento culturale per i propri soci dipendenti con un carnet di...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Dopo il buono per l’acquisto in libreria, erogato lo scorso anno, CIR food rinnova l’investimento culturale per i propri soci dipendenti con un carnet di ingressi al cinema validi fino al 31 ottobre 2018</b>. L’omaggio è un riconoscimento per il contributo dato dai soci al raggiungimento degli obiettivi della Cooperativa, e al tempo stesso un gesto concreto per sostenere i consumi culturali, in un contesto ancora segnato dagli effetti della crisi.</p>
<p>Sul fronte della fruizione, infatti, nonostante i timidi segnali di ripresa – nel 2016 sono aumentati i visitatori di musei, mostre, siti archeologici e monumenti, e il numero di spettatori al cinema – l’Italia risulta ancora debole nel confronto internazionale, con una quota per ricreazione e cultura che si attesta al 6,5% della spesa complessiva dei consumi delle famiglie, a fronte di una media europea (UE a 28 Paesi) dell’8,6% (fonte: Istat, Noi Italia 2016).</p>
<p><b>“Crediamo da sempre che la cultura sia una componente centrale della vita delle persone e della società – afferma Chiara Nasi, presidente CIR food –. Siamo convinti che anche attraverso gli investimenti in conoscenza le imprese possano contribuire alla propria crescita, a quella dei propri dipendenti e di tutta la comunità</b>. Si parla molto di sostenibilità – continua Nasi – soprattutto dal punto di vista ambientale, meno in termini culturali e sociali. Per noi di CIR food, un Paese che investe in cultura è un Paese più coeso, responsabile, consapevole delle proprie potenzialità e – non da ultimo – più competitivo a livello economico.”</p>
<p><b>In un contesto in cui la coperta degli investimenti pubblici si fa sempre più corta, con una spesa per attività culturali che nel 2015 si è attestata allo 0,7% del Pil, ponendo l’Italia al penultimo posto in Europa (fonte: Agenzia per la Coesione Territoriale), essere impresa responsabile significa essere consapevoli di poter dare il proprio contributo alla crescita delle comunità</b>. Il tema del legame tra investimenti in cultura e bassa crescita economica sta particolarmente a cuore a CIR food, tanto che l’azienda lo ha proposto come argomento di riflessione &#8211; “il costo dell’ignoranza” &#8211; durante l’edizione 2016 del Festival di Internazionale a Ferrara.</p>
<p><b>Nel 2017, il Gruppo di ristorazione ha stanziato per il buono cultura una somma complessiva di 330.000 euro, un investimento che Chiara Nasi commenta così: “Quest’anno abbiamo scelto il cinema perché rappresenta un’espressione artistica universale, è un’occasione di conoscenza, approfondimento e discussione, oltre che di socialità e svago”.</b><b> </b></p>
<p><b>Il buono fa parte del piano di welfare aziendale NOIxNOI, per il quale CIR food ha ricevuto il premio ER.Rsi 2016 “Innovatori Responsabili” dalla Regione Emilia-Romagna</b> nella categoria “L’impresa per la qualità della vita”, come modello di welfare aziendale incentrato sulla salute e sul benessere dei dipendenti. NOIxNOI è stato premiato per “l’approccio multi-stakeholder, che ha dato vita ad un complesso organico di azioni di welfare aziendale diversificate e attente ai mutamenti sociali e demografici, a beneficio della qualità della vita dei dipendenti e delle loro famiglie”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>CIR FOOD SCOMMETTE SU UN FUTURO SOSTENIBILE: PRESENTATO IL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2016</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Jul 2017 08:32:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dalla lotta agli sprechi alla diminuzione dell’inquinamento e dei rifiuti, dalla riduzione dei consumi energetici all’attenzione verso prodotti bio e da filiera corta: per CIR...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla lotta agli sprechi alla diminuzione dell’inquinamento e dei rifiuti, dalla riduzione dei consumi energetici all’attenzione verso prodotti bio e da filiera corta: <b>per CIR food, che ha aderito alla Giornata Internazionale delle Cooperative del 1 luglio, indetta da Onu e Ica e che nei giorni scorsi ha presentato ai soci il proprio Bilancio di Sostenibilità 2016, sostenibilità vuol dire agire su più fronti, con la consapevolezza che lo sviluppo è tale solo se la crescita è anche sociale, ambientale e culturale</b>.</p>
<p>“<b>Siamo consapevoli che l’attuazione dell’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile approvata dall’ONU richieda un forte coinvolgimento di tutte le componenti della società – </b><b>afferma Chiara Nasi, presidente CIR food</b> – e riteniamo di poter dare un contributo al raggiungimento degli obiettivi individuati, anche grazie al nostro essere impresa cooperativa. Un modello sociale in cui l’agire è fortemente intrecciato con le comunità in cui si opera e che per questo può offrire un grande contributo al cambiamento, anche in termini di uno sviluppo inclusivo, che non lasci indietro nessuno.”</p>
<p>In particolare, attraverso gli impegni presi nel Piano Strategico 2016-2020, <b>CIR food agisce su 4 dei 17 fronti Sustainable Development Goals fissati dall’ONU</b>: oltre 65.000 ore di formazione erogate (goal 4), in costante crescita negli ultimi 3 anni; produzione di energia da fonti rinnovabili (goal 7) che solo nel 2016 ha consentito un risparmio totale di 40 tonnellate di CO2; investimenti in ricerca e sviluppo (goal 8) attraverso l’istituzione nel novembre 2016 di una Direzione aziendale dedicata; impiego di modelli sostenibili di produzione e consumo rendicontati nel proprio Bilancio di Sostenibilità, certificato secondo le linee guida del Global Reporting Initiative &#8211; GRI 4 (goal 12).</p>
<p>Centrale per la Cooperativa Italiana di Ristorazione l’attenzione alla <b>qualità agroalimentare con il 30% di prodotti Bio, Dop, Igp, Stg, equosolidali, a filiera corta e a km 0 somministrati nel 2016</b>.</p>
<p>In linea con il 41% di italiani che orienta la scelta di un prodotto principalmente sulla base dell’origine italiana (fonte: Nomisma, 2017), CIR food ha, inoltre, preferito offrire <b>pasta e carni bovine 100% italiani</b>. L’impresa di ristorazione ha anche scelto di non acquistare alimenti derivati o prodotti utilizzando Ogm e di non utilizzare olio di palma come ingrediente in nessuna delle sue preparazioni.</p>
<p><b>Sostenibilità di prodotto ma anche di processo</b>, dunque: nelle cucine e nei centri di produzione pasti l’attenzione alla sostenibilità di CIR food si traduce sia nella preparazione di menu che rispondono a requisiti di salubrità e gradevolezza, sia in una gestione dei processi produttivi che minimizza il loro impatto sull’ambiente e la società. A tale proposito, <b>l’investimento complessivo effettuato nel 2016 per attrezzature ad alta efficienza energetica è stato di 1,2 milioni di euro</b>.</p>
<p>CIR food si conferma anche attenta al <b>recupero delle eccedenze alimentari</b> e alla <b>lotta allo spreco</b>, un fenomeno considerato grave dal 91% degli italiani (fonte: Swg/Last Minute Market, 2017). Nel 2016, grazie alle partnership con Banco Alimentare, Last Minute Market e Caritas, <b>CIR food ha devoluto in beneficienza oltre 2.400 kg di alimenti</b>.</p>
<p>“<b>La qualità dei comportamenti imprenditoriali e sociali di un’impresa cooperativa è e sarà sempre più determinante per la creazione di valore per l’azienda – conclude il presidente CIR food Chiara Nasi </b>–. Per noi di CIR food cibo è cultura, rispetto, etica e legalità. Una visione che si traduce in azioni concrete come dimostra anche il nostro sostegno alle Cooperative di Libera Terra &#8211; che gestiscono strutture produttive nelle terre confiscate alla mafia &#8211; dalle quali nel 2016 abbiamo acquistato più di 36.000 kg di prodotti”.</p>
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		<title>GRUPPO CIR FOOD: 560 MILIONI DI RICAVI NEL 2016</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jun 2017 13:26:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nuovo consiglio di amministrazione e conferma di Chiara Nasi presidente di CIR food che ha presentato il 24 giugno il bilancio 2016 all’assemblea generale dei...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Nuovo consiglio di amministrazione e conferma di Chiara Nasi presidente di CIR food che ha presentato il 24 giugno il bilancio 2016 all’assemblea generale dei soci. Ricavi a 560 milioni di euro, con utili pari a 15,7 milioni, per l’impresa cooperativa che da oltre 40 anni è tra i principali attori italiani nel settore della ristorazione organizzata</b>. Un sostanziale consolidamento dei risultati rispetto al 2015, anno caratterizzato dal successo di Expo e dai 4 milioni di visitatori serviti in locali di nuova concezione, ideati appositamente per l’evento.</p>
<p><b>“L’esperienza positiva di Milano – ha dichiarato la presidente Chiara Nasi – ha contribuito a dare un nuovo slancio a CIR food che negli ultimi due anni ha incrementato gli investimenti nel segmento commerciale</b>, dando vita ai nuovi format di ristorazione Chiccotosto, Let’s Toast, Aromatica, Viavai e l’ultimo nato Tracce. Nel corso del 2016, abbiamo aperto 10 locali nelle aree con importanti flussi &#8211; centri commerciali, stazioni e ospedali &#8211; continuando a presidiare la qualità dei servizi di ristorazione pubblica, che ci vede leader in Italia nel segmento scuole e socio-sanitario. <b>Risultati importanti sostenuti anche da un piano di investimenti di 21 milioni di euro per una crescita che si prefigge l’obiettivo di raggiungere 800 milioni di euro di ricavi nel 2020”.</b></p>
<p>Per scuole, ospedali, aziende e più in generale per chi mangia fuori casa (39 milioni di italiani/anno 2016, fonte Fipe 2017) <b>CIR food ha prodotto nel 2016 84 milioni di pasti (+2,4%)</b>, grazie all’impegno di <b>11.500 dipendenti</b> in servizio nei <b>1.300 centri cottura</b> e negli oltre <b>100 locali commerciali</b> in Italia. Dalla ristorazione collettiva proviene il 73,6% dei ricavi 2016, dalla commerciale il 12,4% e dal segmento buoni pasto il restante 14%. A questi numeri va aggiunto l’impegno e il contributo dei soci dell’impresa cooperativa, che vanta un capitale sociale in costante crescita a 25 milioni di euro (+8,7%) e un patrimonio netto del Gruppo che supera i 141 milioni di euro. Una solidità confermata anche dal <b>ristorno ai 7.000 soci lavoratori</b>, pari a <b>2,6 milioni di euro</b>, ai quali è destinato anche un <b>nuovo buono cultura per un valore complessivo di 350.000 euro</b>. Grande attenzione poi anche al territorio e alle comunità di riferimento con <b>2,4 milioni di euro destinati negli ultimi 3 anni a iniziative e associazioni locali</b>.</p>
<p>“Il successo di CIR food – sottolinea la presidente Nasi – nasce dalla consapevolezza del valore culturale del cibo e dell’innovazione di settore. <b>Una consapevolezza che sta crescendo anche nel servizio di ristorazione che offriamo alle imprese, dove il Gruppo è già presente in importanti realtà aziendali, come Bulgari, Chiesi e Tetra Pak.</b> Le aziende che ci hanno scelto condividono il nostro approccio nei confronti di un’offerta qualitativa, variegata e personalizzabile, incentrata su materie prime del territorio, nel rispetto dell’ambiente e soprattutto orientata al benessere delle persone. <b>I nostri clienti hanno capito che il benessere psico-fisico dei propri dipendenti passa attraverso la sana alimentazione &#8211; conclude Nasi – che, insieme alla convivialità, costituisce un vantaggio, oltre che per la salute, per la produttività dell’impresa”</b>.</p>
<p><i> </i></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>IL MINISTRO DEL LAVORO GIULIANO POLETTI ALL’ASSEMBLEA DELLA COOPERATIVA SOCIALE IL BETTOLINO</title>
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		<pubDate>Thu, 25 May 2017 10:18:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Lavoro, solidarietà, agricoltura. L’importanza della cooperazione sociale per la collettività”: è questo il tema dell’iniziativa organizzata il 26 maggio dalla cooperativa sociale Il Bettolino di...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>“Lavoro, solidarietà, agricoltura. L’importanza della cooperazione sociale per la collettività”: è questo il tema dell’iniziativa organizzata il 26 maggio dalla cooperativa sociale Il Bettolino</b> di Reggiolo in occasione della sua assemblea di bilancio. Sarà un appuntamento molto importante, a cui <b>interverrà anche il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti</b>. L’iniziativa si terrà a partire dalle 17:00 nella sede della cooperativa in via San Venerio 90/a a Reggiolo.</p>
<p>Dopo i saluti del sindaco di Reggiolo <b>Roberto Angeli</b>, la presidente del Bettolino <b>Francesca Benelli</b> illustrerà l’esperienza e i risultati sociali ed economici della sua cooperativa. Sono poi previsti gli interventi, oltre a quello del ministro Poletti, dell’assessore regionale all’Agricoltura <b>Simona Caselli</b>, del sindaco di Boretto <b>Massimo Gazza</b>, del presidente di Legacoop Emilia Ovest <b>Andrea Volta</b>, e dei presidenti di CIR food <b>Chiara Nasi</b>, di Coop Italia <b>Marco Pedroni</b> e di Conad Centro Nord <b>Marzio Ferrari</b>.</p>
<p><b>«</b><b>Il titolo che abbiamo dato all’iniziativa – spiega la presidente della cooperativa Francesca Benelli – vuole racchiudere la storia e il modello dell’esperienza del Bettolino, che ha come punti fermi il lavoro e la solidarietà sviluppati attraverso una impresa sociale che opera nell’agricoltura</b>. La cooperativa è nata 28 anni fa con lo scopo di inserire al lavoro persone svantaggiate, prevalentemente con la produzione di basilico e altre piante aromatiche. Negli anni l’attività si è potenziata grazie anche ad un continuo sviluppo commerciale e con la collaborazione della Grande Distribuzione cooperativa. Oggi svolgiamo anche attività socio-assistenziali<b>. La cooperativa ha in totale 57 lavoratori fissi, di cui 31 sono persone svantaggiate</b>.Da diversi anni – prosegue la presidente del Bettolino – ci siamo concentrati su una produzione di qualità, <b>puntando anche sul settore biologico</b>: pensiamo sia una scelta fondamentale perché vogliamo sostenere un’agricoltura più sostenibile e salutista. È un modo di concepire i consumi più moderno, intelligente e rispettoso delle tradizioni e dell’ambiente. <b>E’ un percorso che abbiamo impostati con alcuni nostri partner importanti come Coop, Conad, CIR food, Agribologna)</b>. L’obiettivo dell’iniziativa del 26 maggio è quello di dar conto della nostra originale esperienza cooperativa, e di raccogliere idee e suggerimenti per il futuro. <b>Siamo lieti che il ministro Poletti, l’assessore Caselli e i sindaci del territorio vogliano parlare di lavoro, solidarietà e agricoltura partendo dalla nostra esperienza</b>.Crediamo che il Bettolino – conclude Francesca Benelli – possa essere un esempio per altre iniziative sia a livello locale che nazionale, dimostrando che è possibile riaffermare i valori della cooperazione, creando opportunità di inserimento sociale e lavorativo per le fasce più deboli, e dando valenza economica al modello di agricoltura sociale. Il nostro motto è “Coltiviamo sociale”».</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>CIR FOOD PER LIBERA TERRA</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Apr 2017 10:28:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un piatto di pasta per creare conoscenza e condivisione intorno alle realtà che, con impegno quotidiano, contrastano le mafie e onorano il ricordo delle vittime....]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Un piatto di pasta per creare conoscenza e condivisione intorno alle realtà che, con impegno quotidiano, contrastano le mafie e onorano il ricordo delle vittime. È con questo spirito che il 21 marzo, in occasione della XXII Giornata della Memoria e dell&#8217;Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, CIR food ha servito nelle mense di scuole, ospedali e aziende di oltre 100 Comuni italiani oltre 5.000 kg di pasta</b> e altri prodotti provenienti dalle cooperative sociali di Libera Terra.</p>
<p>“Sosteniamo Libera Terra con sempre rinnovata convinzione – sottolinea <b>Chiara Nasi</b>, presidente CIR food -. Anche un piatto di pasta, nella sua semplicità, può veicolare un grande messaggio di giustizia sociale e oggi, attraverso la nostra attività, siamo orgogliosi di contribuire alla sensibilizzazione della opinione pubblica su temi di grande valore e rilievo etico come quelli portati avanti con impegno e determinazione da Libera”.</p>
<p><b>Il totale annuo di prodotti Libera Terra servito da CIR food è di oltre 14.000 kg, a sottolineare l’impegno costante dell’impresa nel sostenere le cooperative sociali che coltivano terreni confiscati alla mafia</b>. Tra i prodotti utilizzati, rigatoni, fusilli e caserecce biologici, arance, friselle, legumi e passata di pomodoro Siccagno Bio, proveniente dalle colline dell’entroterra palermitano.</p>
<p><b> </b></p>
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		<title>GRUPPO CIR FOOD: NEL 2017 RICAVI A 618 MILIONI DI EURO</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Mar 2017 16:14:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricavi a 618 milioni di euro (+6%) con un utile netto di 12,2 milioni di euro. Sono questi gli obiettivi del Gruppo CIR food illustrati...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Ricavi a 618 milioni di euro (+6%)</b><b> con un utile netto di 12,2 milioni di euro. Sono questi gli obiettivi del Gruppo CIR food illustrati oggi ai soci, in occasione della presentazione del piano di sviluppo 2017 tenutasi a Reggio Emilia il 1 marzo</b>. Un anno decisivo nel percorso di crescita del Gruppo di ristorazione che vedrà un incremento significativo degli investimenti, pari complessivamente a 40,5 milioni di euro, con un consolidamento della leadership nella ristorazione collettiva ed una particolare attenzione al segmento commerciale, cui saranno destinati 10 milioni di euro.</p>
<p>In un mercato di fatto fermo sul fronte della ristorazione collettiva (-0,3% lo scorso anno), CIR food ha deciso di mettere in campo gli oltre 40 anni di esperienza e risorse adeguate per incrementare la propria attività nel settore commerciale. È qui che <b>si registra, infatti, una crescita costante nell’ultimo triennio (+9,6%) con un valore complessivo di 4,2 miliardi di euro nel 2016, di poco inferiore ai 4,8 miliardi della collettiva</b> (dati Cerved-Databank).</p>
<p>“<b>Nel 2017, in linea con gli obiettivi strategici, rafforzeremo con importanti investimenti la nostra leadership nel segmento scuola e sociosanitario, intensificando la nostra presenza nel mercato privato, con un focus particolare sulla ristorazione aziendale e sui servizi welfare </b><b>– dichiara Chiara Nasi, presidente CIR food</b> –Proseguiremo sulla strada tracciata dal nostro piano di sviluppo che ci porterà a crescere soprattutto nel settore commerciale. Gli obiettivi che ci prefiggiamo di raggiungere sono supportati dalla nostra identità fondata su cibo, cultura e persone che operano con la volontà di rendere accessibile a tutta la comunità il piacere e la qualità della nutrizione”.</p>
<p>Nel 2017 la ristorazione scolastica continuerà ad avere un ruolo centrale nell’attività di CIR food, con la promozione del proprio modello incentrato sulla crescita culturale e sull’acquisizione di corrette abitudini alimentari. Il fatturato complessivo sarà di circa 195 milioni di euro. L’asse sociosanitario della ristorazione collettiva è quello in cui CIR food si è sviluppata maggiormente negli ultimi anni, e nel 2017 il Gruppo si concentrerà su opportunità di sviluppo più redditive e su nuovi processi produttivi, come il refrigerato. Il fatturato dovrebbe attestarsi sui 135 milioni di euro.</p>
<p>Nel 2017 CIR food intensificherà la presenza nel mercato privato, incrementando i suoi investimenti nella ristorazione aziendale e nei servizi welfare, privilegiando le imprese che condividono l’importanza di una ristorazione di qualità come benessere per i propri lavoratori. In questo segmento si stima un fatturato di 80 milioni di euro. Nel segmento dei buoni pasto Bluticket, la strategia 2017 prevede il superamento del solo ticket per il pasto, grazie all’implementazione di ulteriori servizi di welfare aziendale. Il fatturato si attesterà intorno ai 78 milioni di euro con 14 milioni di buoni pasto erogati.</p>
<p><b>Entro dicembre CIR food, che vanta una rete di oltre 100 locali commerciali, aprirà 10 nuovi store con le insegne Aromatica, Chiccotosto, Let’s Toast, Viavai, La Polpetteria, concept innovativi con tutte le carte in regola per competere con i big del settore nel travel retail e nelle gallerie dello shopping.</b> Dal segmento commerciale sono attesi ricavi pari a 71,8 milioni di euro (+10%), obiettivo che da piano strategico, al 2020, è fissato a 120 milioni di euro.</p>
<p><b>Nel 2017 CIR food preparerà un totale di 88,5 milioni di pasti all’interno delle 1300 cucine presenti in 16 regioni italiane</b>. Fra le nuove gestioni del Gruppo CIR food avviate quest’anno, si annoverano i servizi di ristorazione per grandi aziende come Bulgari (Valenza), Montenegro e Philiph Morris a Bologna, Tetra Pak (Rubiera), ThyssenKrupp (Terni), Italiana Coke (Savona), Mino (Alessandria), per le scuole di Pisa e per l’ospedale di Cremona.</p>
<p>I 12.000 dipendenti,di cui 6865 soci, rappresentano il reale vantaggio competitivo di CIR food. L’impresa continuerà ad investire in progetti di formazione e aggiornamento professionale, oltre che in innovazione e ricerca per la riduzione dei consumi e degli sprechi alimentari, di nuovi sistemi di produzione/con-servazione e di digital innovation.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>“COSTRUIAMO IL FUTURO”: IL 10 FEBBRAIO A REGGIO EMILIA L’ASSEMBLEA DEI DELEGATI DI LEGACOOP EMILIA OVEST</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2017 12:42:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si svolgerà il 10 febbraio a Reggio Emilia l’Assemblea dei delegati di Legacoop Emilia Ovest. “Un appuntamento molto importante – spiega il presidente Andrea Volta...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si svolgerà il <b>10 febbraio a Reggio Emilia l’Assemblea dei delegati di Legacoop Emilia Ovest</b>. “Un appuntamento molto importante – spiega il presidente <b>Andrea Volta</b> – perché <b>rappresenta l’Assemblea di metà mandato, una tappa significativa del percorso intrapreso due anni fa con l’unificazione di Legacoop Reggio Emilia, Parma e Piacenza</b>. Sarà il momento giusto per fare il punto della situazione, per riflettere insieme sulla strada fatta e, soprattutto, sui prossimi due anni che ci porteranno alla conclusione di questo mandato”.</p>
<p>L’iniziativa si terrà a partire dalle 9:15 con la registrazione dei delegati nella Sala degli Specchi del <b>Teatro Valli</b>. Presiederà e coordinerà l’Assemblea <b>Maurizio Molinelli</b>, vicepresidente di Legacoop Emilia Ovest. Alle 9:45 sono previsti i saluti di <b>Giammaria Manghi</b>, presidente della Provincia di Reggio Emilia. Seguirà la relazione del presidente di Legacoop Emilia Ovest Andrea Volta. Alle 10:30 è previsto l’intervento di Leonardo Becchetti, docente dell’Università Roma Tor Vergata (“Sull’arca di Noè per traghettare i principi cooperativi dal passato al futuro”).</p>
<p>Seguirà alle 11.15 la tavola rotonda “La cooperazione è una risorsa per lo sviluppo”: interverranno Luca Bosi, presidente Sicrea, Antonio Costantino, presidente Proges, <b>Chiara Nasi</b>, presidente <b>CIR food</b>, <b>Marco Pirani</b>, presidente <b>Progeo</b>, <b>Vincenzo Colla</b>, Segreteria nazionale Cgil, <b>Luca Vecchi</b>, sindaco di Reggio Emilia e responsabile nazionale Welfare dell’Anci, <b>Giovanni Monti</b>, presidente Legacoop Emilia-Romagna Coordina la tavola rotonda <b>Raffaella Polato</b>, della Redazione Economica del Corriere della Sera. L’Assemblea sarà conclusa con l’intervento di <b>Mauro Lusetti</b>, presidente nazionale Legacoop.</p>
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		<title>GRUPPO FELTRINELLI E CIR FOOD INSIEME PER LO SVILUPPO DI RED – READ.EAT.DREAM. – E ANTICA FOCACCERIA SAN FRANCESCO</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2016 16:37:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gruppo Feltrinelli e CIR food stringono una partnership strategica per lo sviluppo di RED(Read.Eat.Dream), l’innovativo modello di store esperienziale che coniuga offerta editoriale, intrattenimento e...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Gruppo Feltrinelli</b><b> e CIR food stringono una partnership strategica per lo sviluppo di RED(Read.Eat.Dream), l’innovativo modello di store esperienziale che coniuga offerta editoriale, intrattenimento e ristorazione, e AFSF (Antica Focacceria San Francesco),</b> il marchio di qualità legato alla cucina di tradizione siciliana.</p>
<p>L’accordo prevede l’ingresso di CIR food in AFSF – che assumerà successivamente la denominazione di FC Retail – attraverso un aumento di capitale riservato, che porterà entro la fine del 2017 ad una partnership paritaria con quote societarie al 50%.</p>
<p><b>La joint venture punta a valorizzare gli sforzi sinergici di due realtà che condividono visione e valori e che sono leader nei rispettivi ambiti di business</b>: da una parte il Gruppo Feltrinelli, protagonista affermato nell’intera filiera dell’editoriale, e dall’altra CIR food, tra le maggiori imprese italiane ed europee attive nella ristorazione.</p>
<p>Due grandi gruppi del panorama imprenditoriale italiano decidono di puntare insieme sul valore del cibo e della cultura, per ampliare un format che permette di vivere un’esperienza unica in cui convergono food, socialità, lettura e intrattenimento.</p>
<p><b>La società, che nasce dalla partnership tra Gruppo Feltrinelli e CIR food, sarà impegnata nella strategia di sviluppo diretto del marchio RED</b> e, attraverso la modalità prevalentemente franchising, del brand Antica Focacceria San Francesco. Il piano di sviluppo prevede l’apertura di oltre 20 punti vendita entro il 2020. Nato nel 2012, RED ha rappresentato la più recente evoluzione nel mondo di Librerie Feltrinelli, affiancandosi e completando gli altri format che costituiscono l’offerta del Gruppo: dalle tradizionali librerie al modello megastore, dal punto vendita dei centri commerciali alle librerie in franchising. Il format RED ha trovato la sua definizione più compiuta nel punto vendita di Milano (Piazza Gae Aulenti).</p>
<p><b>RED è un luogo accogliente, dove è possibile trascorrere il tempo libero con una selezione delle migliori novità editoriali, gustando una proposta di piatti studiata per rendere piacevole e speciale ogni momento della giornata</b>.Attraverso appuntamenti che mettono al centro le persone, i loro bisogni e interessi, RED presenta inoltre un vivace palinsesto di iniziative. Eventi informali, caratterizzati da una forte anima “social”, sono l’occasione per scoprire e condividere esperienze, idee, storie e passioni.</p>
<p>L’annuncio si è tenuto all’interno del nuovo <i>store</i> <b>RED di Scalo Milano</b> – il <i>City Style District</i> situato a Locate di Triulzi – ed ha preceduto l’inaugurazione del punto vendita che proprio oggi apre le sue porte al pubblico.</p>
<p>“Grazie all’accordo strategico con CIR food, abbiamo la possibilità di imprimere un’accelerazione ulteriore allo sviluppo del modello RED, portando nuovi luoghi di socialità e intrattenimento in tutta Italia”, ha dichiarato <b>Roberto Rivellino</b>, Amministratore Delegato del Gruppo Feltrinelli. “Da oggi siamo accompagnati nell’evoluzione del nostro format di punta da CIR food, un operatore eccellente che integra nel campo del food la ricerca e la qualità, pilastri delle iniziative del Gruppo Feltrinelli. Prosegue così l’orizzonte strategico di Gruppo sviluppato negli ultimi anni, delineato dalla volontà di stringere collaborazioni con operatori specializzati nei diversi settori di riferimento, al fine di ottimizzare e valorizzare le reciproche aree di competenza per offrire ai nostri pubblici la migliore qualità possibile”, ha concluso Rivellino.</p>
<p><b>“Questa alleanza strategica – ha dichiarato Chiara Nasi, presidente CIR food, – nasce per sviluppare RED, un concept innovativo tra cibo e cultura nel quale convergono le visioni comuni di Feltrinelli e CIR food. Entrambe crediamo nella centralità delle persone, nell’etica, nel rispetto delle regole, nella sostenibilità e nella promozione di una nutrizione di qualità</b>. Dopo Expo, che ha visto la massima espressione dei nostri modelli di ristorazione commerciale, vogliamo continuare a sviluppare la nostra filosofia di servizio anche attraverso il format RED per raggiungere entro il 2020 gli obiettivi previsti del nostro piano strategico”.</p>
<p>RED ha aperto nei giorni scorsi le porte al pubblico a Scalo Milano, il nuovo <i>City Style District</i> metropolitano situato a Locate di Triulzi (MI). All’interno di RED sono presenti oltre 6 mila titoli a disposizione della clientela, con un assortimento che spazia dalla letteratura indipendente alla saggistica, dal fumetto e <i>graphic novel</i>, per arrivare a un attento assortimento di libri per bambini. Completa il quadro un settore con un’offerta mirata di oggettistica e cartoleria che conta 450 articoli diversi.</p>
<p>Ad accompagnare il “momento RED” è un menu studiato per ogni ora della giornata, dalla colazione all’aperitivo, dal pranzo alla pausa caffè. Un menu per il pranzo, che si rinnova ogni giorno, si unisce a una proposta fissa di “panini al piatto” e di “piatti piccoli”, disponibili per l’intera giornata fino a ora di cena, che portano il nome dei più celebri e amati personaggi della letteratura: Dantès, Lolita, Mr Darcy, Holden…</p>
<p>L’equilibrio degli spazi, bilanciati tra area libreria e ristorazione, permette ai clienti di fruire liberamente di tutti i servizi offerti dal punto vendita: servizio al tavolo, isole relax, area bar e caffetteria. A disposizione della clientela vi sono circa 90 coperti e un confortevole spazio dehors.</p>
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		<title>CIR FOOD INVESTE 530 MILA EURO PER LA RISTORAZIONE COMMERCIALE REGGIANA</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2016 08:13:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Estate di lavori in corso per alcuni locali a marchio Rita di CIR food, che ha stanziato investimenti per 530 mila euro destinati alla ristrutturazione...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Estate di lavori in corso per alcuni locali a marchio Rita di CIR food, che ha stanziato investimenti per 530 mila euro destinati alla ristrutturazione di Rita Meridiana e Rita Campegine e all’apertura del bar presso il Core</b>, il nuovo polo ospedaliero inaugurato a Reggio Emilia lo scorso mese di giugno.</p>
<p><b>Lo storico ristorante Rita, self service con caffetteria nel centro commerciale Meridiana di Reggio Emilia, è stato oggetto di una ristrutturazione completa</b>, con spazi rivisti e nuovi arredi all’insegna del risparmio energetico, come l’illuminazione led a basso consumo. Con 170 posti a sedere e uno staff di 21 persone, il locale, riaperto al pubblico dal 29 agosto, ha un’offerta che spazia dal caffè prima dello shopping al pranzo veloce dopo la spesa. Fra le proposte più interessanti, la pizza preparata con impasto a base di lievito madre, i panini gourmet con prodotti Dop e Igp e i centrifugati di frutta e verdura.</p>
<p><b>In provincia è già aperto dal 22 agosto a Campegine il ristorante self service Rita Le Sorgenti, punto di riferimento in zona per la pausa pranzo dei lavoratori</b>. La ristrutturazione ha riguardato in particolare gli arredi e l’illuminazione dei locali, in cui si contano 150 posti a sedere. Al lavoro in cucina uno staff di 16 persone.</p>
<p><b>Infine, dentro al nuovo fiore all’occhiello della sanità reggiana è in funzione da questa settimana lo snack bar Rita Bar Core, situato nell’atrio di ingresso del Centro Oncologico ed Ematologico</b>. Aperto 7 giorni su 7, il bar offre oltre al caffè un’ampia scelta di prodotti dolci e salati per una colazione o un pranzo veloce.</p>
<p>Sono nel complesso 27 i locali di CIR food a marchio Rita attivi a Reggio Emilia e provincia, destinati nella maggior parte dei casi alla pausa pranzo veloce e genuina.</p>
<p>“<b>Questi investimenti sono parte integrante della nostra strategia di sviluppo territoriale – ha dichiarato la Presidente di CIR food, Chiara Nasi</b> – Qui a Reggio Emilia come in tutta Italia lavoriamo nell’ottica di un rinnovamento continuo per offrire al pubblico una ristorazione fuori casa sempre più vicina alle nuove tendenze e alle esigenze dei consumatori di oggi”.</p>
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