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	<title>la cooperazione reggiana &#187; catia cavatorti</title>
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		<title>LE OPERATRICI DI RE.SEARCH AL CENTRO PER LE FAMIGLIE DELLA VAL D’ENZA</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2015 06:24:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nel 2014 il Consorzio &#8220;Quarantacinque” ha vinto l’appalto quadriennale del Centro per le Famiglie della Val d’Enza e da un anno lo gestisce attraverso una propria consorziata, la cooperativa sociale “Re.Search”</strong>, con il lavoro di quattro operatrici con qualifiche altamente professionali e con competenze specifiche ed esperienze pluriennali in ambito sociale, educativo e psicologico. Le operatrici sono<strong> Catia Cavatorti</strong>, psicologa e counselor, <strong>Valentina Barozzi</strong>, operatrice di comunità e processi partecipativi, <strong>Alessandra Giovanelli</strong>, mediatrice familiare e pedagogista,<strong> Luisa Scopelliti</strong>, psicoterapeuta. Una volta al mese vi è anche la presenza di un gruppo di avvocate che svolge consulenza legale in diritto di famiglia. <strong>Il Centro per le Famiglie è un servizio pubblico gratuito dell’Unione Val d’Enza, voluto a sostengo della genitorialità anche dalla Regione Emilia Romagna.</strong></p>
<p><strong>“L’obiettivo del Centro – spiegano le operatrici di Re.Search – è costruire opportunità, sollecitare partecipazione e risorse organizzate e spontanee, affiancare le persone nei momenti di difficoltà della vita quotidiana, ma anche nei momenti di ripresa e di benessere.</strong></p>
<p>Il Centro dal 2003 ha aperto le proprie porte a mamme, papà, nonni, zii, bambini, professionisti, volontari e cittadini comuni e da allora ha ampliato i servizi, rivolti inizialmente a genitori con figli minori, per poi estendersi a tutte le età della famiglia, con o senza figli, single, coppie, famiglie allargate e a tutti i tipi di famiglie.</p>
<p>Le persone possono lasciarsi divorare dai problemi e dalle difficoltà, oppure rendersi conto di essere veramente decisive nel cambiamento. Il presente è il miglior teatro di questo cambiamento: si sta sviluppando l’idea che tutti dobbiamo e possiamo, come cittadini, essere sentinelle dei processi democratici e partecipativi. L’idea è che le famiglie come forme organizzate di persone, che hanno legami, abbiano il potere di essere al timone delle proprie scelte.</p>
<p><strong>Il Centro per le Famiglie lavora quindi per restituire il protagonismo alle persone e la responsabilità genitoriale alle famiglie attraverso diversi servizi.</strong></p>
<p>Informazione e accoglienza: indicazioni aggiornate su maternità, adolescenza, scuola, salute, immigrazione, tempo libero, conciliazione tempo/lavoro, tutela sociale, difficoltà familiari</p>
<p><strong>Consulenza educativa</strong>, intervento breve che sostiene i genitori nelle competenze educative e nel riconoscere nei bambini i cambiamenti tipici dell’età evolutiva</p>
<p><strong>Counseling</strong>, uno spazio di ascolto e sostegno (rivolto a individuo, famiglia, coppia o gruppo) che mira a rafforzare la crescita personale, le capacità di cambiamento e la ricerca di benessere. Sostiene le persone nei momenti di difficoltà individuali o familiari, fragilità di coppia, difficoltà di comunicazione, eventi dolorosi della vita. Nello specifico: counseling familiare, individuale, di coppia, genitoriale.</p>
<p><strong>Mediazione familiare</strong>, rivolta ai genitori alle prese con le difficoltà della separazione di coppia affinché, attivando una comunicazione più costruttiva, possano continuare ad essere un papà e una mamma, protagonisti insieme della crescita e dello sviluppo dei figli. Offre un luogo di incontro neutrale, riservato, autonomo dalle procedure legali, per consentire ai genitori di continuare a condividere insieme un progetto educativo per i figli.</p>
<p><em>Consulenza legale</em>, con una prima informazione e orientamento su questioni legali attinenti il Diritto di Famiglia. Il colloquio è svolto con un avvocato.</p>
<p><strong>Sviluppo delle risorse familiari e comunitarie</strong>, figure professionali come gli operatori di comunità che facilitano i processi di costruzione dei problemi e sostengono le risorse che ogni persona e famiglia può portare nell’organizzarsi per affrontarli. Il lavoro di comunità richiede professionalità, dunque, perché i problemi vanno fatti emergere e costruiti, non esistono se non se ne parla, o meglio esistono nella solitudine di ognuno e diventano insormontabili. Richiede professionalità perché vanno attivati i processi di collaborazione e partecipazione tra amministratori, operatori e il terzo settore che un tempo sostenevano e davano tutte le risposte e i cittadini che spesso le godevano o le subivano. Devono sostenere un equilibrio e rimettere in circolo diversità e idee in una modalità simmetrica e progettare insieme le azioni concrete.</p>
<p>Il Centro per le Famiglie collabora con diversi servizi e persone anche su temi specifici quali<strong> l’accoglienza e l’affido familiare</strong>, il percorso nel <strong>durante e Dopo di Noi</strong> con le Famiglie delle persone Disabili con iniziative pubbliche, incontri di gruppo, laboratori e attività con i genitori.</p>
<p><strong>Sabato 28 marzo 2015 si è festeggiata l’inaugurazione dei nuovi locali del Centro per le Famiglie</strong> con taglio del nastro ed attività per tutte le età, <strong>con persone, gruppi ed associazioni con cui si collabora quotidianamente e che hanno voluto condividere un momento di festa e di scambio, organizzando in modo propositivo attività, spazi e laboratori a fianco degli operatori, mettendo a disposizione tempo, risorse ed energie.</strong></p>
<p>L’evento ha unito, quindi, operatori, amministratori, rappresentanti di associazioni, famiglie, adulti, bambini, adolescenti e cittadini di diverse generazioni, culture di appartenenza residenti o operanti nei diversi otto comuni della Val d’Enza, che, con uno sforzo collettivo, arricchiscono ogni giorno il tessuto sociale di oggi con idee, disponibilità, azioni e buone prassi.</p>
<p>All’interno di un contesto celebrativo, si è cercato di restituire uno spaccato di cittadinanza attiva e partecipazione, affiancata a strumenti e metodologie professionali che gli operatori del Centro Famiglie applicano nei propri servizi, centrati sui bisogni ma anche sulle competenze e sulle disponibilità delle persone coinvolte. In un lavoro costante di cura e mantenimento, nonché ascolto e valorizzazione delle risorse per far fronte alle domande e alle problematiche che sempre più riguardano tutti. Siamo soddisfatte che circa 200 persone abbiano potuto vivere Sabato il senso di quella che è l’identità di questo servizio e la voglia di comunicare delle persone un modo nuovo, resiliente e positivo di affrontare le domande di oggi.</p>
<p><strong>Il servizio ha una sede principale situata in via XXIV Maggio 47 a Barco di Bibbiano</strong>: si rivolge a tutte la famiglie residenti nella Val d’Enza con accesso diretto durante i giorni di apertura al pubblico (Martedì e Giovedì dalle 9.00 alle 14.00 e Lunedì , Mercoledì, Venerdì dalle 9.00 alle 17.00), oppure su appuntamento preso telefonicamente al numero 0522-243721 oppure al cellulare 392-9202389, oppure inviando una mail di richiesta a centrofamiglie@unionevaldenza.it Tutti i servizi offerti sono gratuiti e si può agevolmente visitare la pagina facebook Centro Famiglie Val d’Enza.</p>
<p><strong>La Cooperativa Re.Search attraverso i suoi operatori gestisce anche servizi di atelier presso Nidi e Scuole dell’Infanzia Comunali e Statali, in particolare nella Val d’Enza, nel distretto Terre d’Argine, nel territorio di Piacenza e di Reggio Emilia</strong>, gestisce anche una <strong>Biblioteca,</strong> servizi per il supporto alla disabilità in ogni scuola di ordine e grado, <strong>Centro Giovani</strong>, centro pomeridiani per Scuola Primaria e Secondaria, attività estive, progetto di motoria, di teatro ed animazione, fa formazione a docenti, cittadini e ragazzi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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