<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>la cooperazione reggiana &#187; Briganti di Cerreto</title>
	<atom:link href="https://www.lacooperazionereggiana.it/tag/briganti-di-cerreto/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lacooperazionereggiana.it</link>
	<description> </description>
	<lastBuildDate>Thu, 14 Jun 2018 09:30:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>en-US</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5</generator>
		<item>
		<title>RITORNA LA SCUOLA DELLE COOPERATIVE DI COMUNITÀ: IL 20 E 21 OTTOBRE A SUCCISO, IL 10 E 11 NOVEMBRE A CERRETO ALPI</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/ritorna-la-scuola-delle-cooperative-di-comunita-il-20-e-21-ottobre-a-succiso-il-10-e-11-novembre-a-cerreto-alpi/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/ritorna-la-scuola-delle-cooperative-di-comunita-il-20-e-21-ottobre-a-succiso-il-10-e-11-novembre-a-cerreto-alpi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Oct 2017 10:12:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Briganti di Cerreto]]></category>
		<category><![CDATA[carlo possa]]></category>
		<category><![CDATA[valle dei cavalieri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=10896</guid>
		<description><![CDATA[Ritorna la Scuola delle Cooperative di Comunità, organizzata da Confcooperative e Legacoop  a Succiso e Cerreto Alpi, nell’alto Appennino reggiano: quattro giornate di confronto e...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Ritorna la Scuola delle Cooperative di Comunità, organizzata da Confcooperative e Legacoop  a Succiso e Cerreto Alpi, nell’alto Appennino reggiano</b>: quattro giornate di confronto e approfondimento nel coinvolgente contesto del <b>Parco Nazionale dell&#8217;Appennino tosco-emiliano. </b></p>
<p><b>La Scuola è organizzata da Confcooperative e Legacoop Emilia-Romagna con il sostegno della Regione Emilia-Romagna</b>.</p>
<p>Quest’anno ci sarà un’anteprima il 19 ottobre, a San Romano in Garfagnana (LU), con l’iniziativa “Nel mondo la biodiversità è di impresa comunitaria”, un <b>incontro internazionale promosso con la rete Aree MaB Unesco del mondo</b>.</p>
<p><b>A Succiso l’appuntamento è per il 20 e 21 ottobre. La Scuola si sposta poi il 10 e 11 novembre a Cerreto Alpi</b>. Saranno quattro giornate di lavoro intense. Il 20 ottobre a Succiso, presso la cooperativa <b>Valle dei Cavalieri</b>, alle 11:30 apriranno i lavori <b>Roberta Trovarelli</b>, responsabile promozione cooperativa di Legacoop Emilia Romagna e <b>Pierlorenzo Rossi</b>, direttore di Confcooperative Emilia-Romagna. Seguiranno i saluti istituzionali. Alle 14:15 sul tema “L’impresa comunitaria nelle Aree MaB Unesco”, interverranno <b>Fausto Giovanelli</b> presidente Parco Nazionale Appennino tosco-emiliano<b>, Colin Campbel</b>, coordinatore del network “Social Enterprise &amp; Biosphere Reserve” e della piattaforma Oasis, <b>Johanna MacTaggart</b>, della Rete delle Riserve di Biosfera Svedesi, <b>Chris Saunders</b> ACE, Riserva di Biosfera Scozzese, Pia <b>Aakesson </b><b>Lugnas Quarry</b>, Riserva di Biosfera Svedese, Shelagh Hourahane Cletwr, Riserva di Biosfera Gallese Dyfi. Alle 16:00 si parlerà di &#8220;Cooperativa di Comunità, un’esperienza che vive e cresce. il punto su esemplarità, modelli, nuovi casi. Spunti e strumenti per la lettura e la comprensione del fenomeno&#8221; con <b>Simonetta Sorio</b>, Italian Consulting Network, <b>Andrea Rapisardi</b>, Agenzia Lama, <b>Giovanni Teneggi</b>, Confcooperative. A seguire &#8220;Cinque tesi battagliere sull’impresa comunitaria. Una libera provocazione&#8221; a cura di <b>Flaviano Zandonai</b>, ricercatore Euricse.</p>
<p>Alle 17:30 sul tema &#8220;Gli elementi culturali come chiave di innesco e sviluppo delle comunità&#8221; parleranno <b>Flaviano Zandonai</b>, <b>Chiara Galloni</b> dell&#8217;Università di Bologna<b>, Ricardo Stocco</b>, archeologo comunitario<b>, Elena Jachia</b> della Fondazione Cariplo. Dopo la Cena comunitaria presso la Valle dei Cavalieri è previsto In collegamento dal Teatro Bismantova di Castelnovo ne’ Monti l&#8217;intervento dell&#8217;on<b>. Enrico Borghi</b>, commissario speciale del Governo per le Aree Interne. Nel corso della serata presentazione delle azioni di sostegno e valorizzazione delle cooperative di comunità approvate nella Strategia dell’Area Interna Appennino Reggiano. Nella mattinata di sabato 21, dopo l&#8217;apertura di <b>Paolo Scaramuccia</b>, responsabile promozione e servizi associativi Legacoop nazionale, il tema dei lavori sarà &#8220;Cooperative di Comunità, terre di mezzo per lo sviluppo sostenibile di città e aree interne&#8221;, con <b>Fabio Renzi</b> della Fondazione Symbola<b>, Paolo Venturi</b> di Aiccon, <b>Riccardo Prandini</b> dell&#8217;Università di Bologna, <b>Giampiero Lupatelli</b> di Caire.</p>
<p>La Scuola si sposta il 10 e 11 novembre a Cerreto Alpi, a casa dei <b>Briganti di Cerreto</b>. Dopo l&#8217;apertura dei lavori da parte di <b>Matteo Bettoli</b>, responsabile promozione e sviluppo cooperativo Confcooperative, interverrà <b>Luca Calzolari</b>, direttore della rivista del Cai Montagne360, mediapartner.</p>
<p>Seguiranno i saluti istituzionali. Nel pomeriggio si parlerà di &#8220;Economie produttive e di servizio a misura di luogo. Cooperative di comunità protagoniste della nuova era delle economie di luogo. Dalla manifattura, all’arte, alla cultura, ai servizi&#8221;, con <b>Paolo Venturi</b> di Aiccon, <b>Luca Lobianco</b> di Fondazione Montagne Italia, <b>Filippo Cantoni</b> di Tuscolano 1381. Seguirà &#8220;Questione di impatto. Le imprese comunitarie in pratica. Rimescolando insieme attrezzi e strumenti fra pubblico e privato&#8221;, con <b>Carlo Possa</b> di Legacoop, <b>Vincenzo Marino</b>, Italian Consulting Network, <b>Andrea Bernardoni</b>, responsabile Area ricerche di Legacoopsociali nazionale, <b>Alessandro Catellani</b> di Officine ON/OFF, Matteo Passini di Emilbanca. Verso sera la conversazione racconto fra <b>Giovanni Lindo Ferretti</b> e <b>Gianluca Testa</b>, giornalista di Montagne360. L&#8217;11 novembre è in programma la conversazione &#8220;Geografie nuove. Il territorio come manufatto di esperienze. Progetti e cantieri “in corso d’opera”, condotta da <b>Flaviano Zandonai</b> con la partecipazione di <b>Claudio Agnoli</b> della cooperativa sociale (di comunità) Cadore, <b>Osvaldo Vercello</b> del Frate Cooperativa Agricola (di comunità) Auronzo Val d’Ansiei, la cooperativa <b>Artemisia</b> della comunità di Castel del Giudice<b>, Carmelo Rollo</b>, presidente Alleanza delle Cooperative Puglia, <b>Massimiliano Monetti</b> presidente Alleanza delle Cooperative Abruzzo</p>
<p>Pagina facebook Scuola delle Cooperative di Comunità. Informazioni e iscrizioni m.raule@innovacoop.eu, erika.farina@ibrigantidicerreto.com.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/ritorna-la-scuola-delle-cooperative-di-comunita-il-20-e-21-ottobre-a-succiso-il-10-e-11-novembre-a-cerreto-alpi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cooperazione e comunità: nell’alto Appennino reggiano esperienze positive che sono diventate un caso nazionale</title>
		<link>https://www.lacooperazionereggiana.it/cooperazione-e-comunita-nellalto-appennino-reggiano-esperienze-positive-che-sono-diventate-un-caso-nazionale/</link>
		<comments>https://www.lacooperazionereggiana.it/cooperazione-e-comunita-nellalto-appennino-reggiano-esperienze-positive-che-sono-diventate-un-caso-nazionale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2013 15:08:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[alti monti]]></category>
		<category><![CDATA[Briganti di Cerreto]]></category>
		<category><![CDATA[carlo possa]]></category>
		<category><![CDATA[dario torri]]></category>
		<category><![CDATA[Fausto Giovanelli]]></category>
		<category><![CDATA[Giuliano Poletti]]></category>
		<category><![CDATA[renato farina]]></category>
		<category><![CDATA[valle dei cavalieri]]></category>
		<category><![CDATA[Vivere Sologno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lacooperazionereggiana.it/?p=2445</guid>
		<description><![CDATA[Sulla Gazzetta di Reggio è stato pubblicato il 9 aprile un intervento di Carlo Possa di Legacoop Reggio Emilia dedicato alle cooperative di comunità dell’Appennino...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<style type="text/css"><!--
@page { margin: 0.79in }
		P { margin-bottom: 0.08in; direction: ltr; color: #000000; widows: 2; orphans: 2 }
		P.western { font-family: "Times New Roman", serif; font-size: 11pt; so-language: it-IT }
		P.cjk { font-family: "Calibri", sans-serif; font-size: 11pt }
		P.ctl { font-family: "Times New Roman", serif; font-size: 11pt; so-language: ar-SA }
--></style>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><i>Sulla <b>Gazzetta di Reggio</b> è stato pubblicato il 9 aprile un intervento di <b>Carlo Possa</b> di <b>Legacoop Reggio Emilia</b> dedicato alle cooperative di comunità dell’Appennino reggiano</i></span></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">«<b>Una piccola cooperativa in un piccolo paese dell’alto Appennino reggiano in queste settimane è diventata un caso nazionale. La </b><b>Valle dei Cavalieri</b><b> di Succiso ha messo insieme due parole che – è evidente – hanno ancora un senso: cooperativa e comunità</b>. A partire dal prof. Naonori Tsuda, docente di economia all’Università St. Andrew’s di Osaka , che sta realizzando una approfondita ricerca a livello internazionale sulla cooperazione, a La Repubblica, che ha dedicato alla cooperativa una intera pagina sul nazionale (pagina che ha dato il la a questa grandissima attenzione dei media), a Radio Capital, al Tg5, alle diverse e seguitissime trasmissioni della Rai che hanno dedicato ampi servizi all’esperienza di Succiso, tutti hanno messo in evidenza il vero senso di questa cooperativa: rispondere con il coinvolgimento della comunità ai bisogni di un piccolo paese di montagna a rischio di spopolamento. La forma cooperativa è sembrata la più idonea a sintonizzare – in forma imprenditoriale – i bisogni con le risposte.</span></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><b>Va però detto che l’esperienza di Succiso, nell’Appennino reggiano, non è unica e non è nuova. La Valle dei Cavalieri è nata nel 1990; i </b><b>Briganti di Cerreto</b><b>, altra bellissima realtà cooperativa, proprio in giugno festeggerà i 10 anni di vita con una grande iniziativa; ha già diversi anni di vita anche </b><b>Vivere Sologno</b><b>, e due anni fa è nata a Civago </b><b>Alti Monti</b>. <b>Da tempo la nostra montagna è un laboratorio per questa particolare forma di impresa, nata nei paesi per i paesi</b>. Nel maggio del 2010, a Succiso, il presidente nazionale di Legacoop <b>Giuliano Poletti</b> lanciò il progetto “Cooperative di comunità”, che ora è un patrimonio dell’Alleanza delle Cooperative Italiane. Lo stesso Poletti, in veste di presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, sarà il protagonista dell’iniziativa di Cerreto Alpi di giugno, che non a caso si chiamerà “La cooperativa è una comunità”. <b>Renato Farina</b><b>, della cooperativa I Briganti di Cerreto, da alcuni anni porta l’esperienza di Cerreto Alpi in convegni nazionali ed internazionali</b>. Proprio nelle settimane scorse lo stesso Farina è stato invitato dal ministro Fabrizio Barca al convegno nazionale sulle aree interne, dove una sessione era dedicata ai risultati raggiunti dalla cooperativa reggiana.</span></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">A onor del vero va anche detto che per diversi anni queste esperienze sulla nostra montagna si sono sviluppate con una certa disattenzione (e a volte con qualche perplessità) degli osservatori locali. Oggi va dato atto che le cose sono cambiate: alcune amministrazioni locali vedono in questo modello, ancora perfettibile (manca tra l’altro un qualunque riferimento legislativo) uno strumento per affrontare almeno in parte i problemi dei piccoli paesi delle aree cosiddette marginali: l’occupazione, il mantenimento dei servizi basilari, la tutela del territorio e la sua valorizzazione. Si sono sviluppati progetti che vedono insieme le cooperative, operatori privati, il Parco Nazionale, la Camera di Commercio, Confcooperative e Legacoop.</span></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Al di là dell’enfasi che – giustamente – i media stanno dando a questa esperienza, è anche molto importante l’attenzione delle amministrazioni pubbliche e delle comunità locali.</span></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Perché queste cooperative, come ha scritto il presidente del Parco Nazionale <b>Fausto Giovanelli</b>, sono “<b>una risposta di fatica quotidiana, creatività e lavoro contro le difficoltà, metafora concreta di un&#8217;Italia minore che è forse anche l&#8217;Italia migliore</b>, che contro la crisi e l&#8217;abbandono mette in campo cooperazione e identità, impegno in prima persona, disponibilità,adattamento,aiuto reciproco, senso di comunità”. Il senso profondo e grande dell’esperienza di queste piccole cooperative sta in una nuova vita per Cerreto Alpi, dove si sono creati posti di lavoro per i giovani e dove si è rivitalizzato il paese con il turismo di comunità, e sta nelle parole del presidente della Valle dei Cavalieri <b>Dario Torri</b>, che a La Repubblica ha detto: “Forse somigliamo ai kibbutz, perché anche qui l’associazione è volontaria e la proprietà è comune. Certamente, dopo più di vent’anni, possiamo dire di aver fatto una cosa importante: abbiamo salvato il paese. <b>Perché è nata la cooperativa proprio quando stavano chiudendo gli ultimi esercizi del piccolo paese</b>. Chiusero assieme la bottega e il bar. Non c’era altro, a Succiso, 60 abitanti d’inverno e 1000 d’estate. <b>E allora i ragazzi (di allora) e gli adulti si trovarono alla Pro Loco e decisero di reagire. Mettiamoci tutti assieme, in una cooperativa</b>. Qui l’iniziativa privata non regge più. Se vogliamo trovare un caffè, il pane fresco e soprattutto un posto dove trovarci assieme, dobbiamo costruircelo da soli. Un paese dove al mattino non senti il profumo del pane è un paese che non esiste”.» </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lacooperazionereggiana.it/cooperazione-e-comunita-nellalto-appennino-reggiano-esperienze-positive-che-sono-diventate-un-caso-nazionale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
