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	<title>la cooperazione reggiana &#187; ambra</title>
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		<title>CRESCERE ZEROSEI: IL CONVEGNO DI AMBRA A SAN VITO AL TAGLIAMENTO</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Oct 2017 14:02:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Impegnarsi in una discussione sulle prospettive dei servizi educativi per l’infanzia è un segno di coscienza civica e sociale forte. Mettere insieme questa riflessione con...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Impegnarsi in una discussione sulle prospettive dei servizi educativi per l’infanzia è un segno di coscienza civica e sociale forte</strong><strong>. Mettere insieme questa riflessione con una legata all’esperienza di 10 anni di attività di un servizio Nido che ha per vari aspetti anticipato i contenuti innovativi di una legge nazionale è un merito che va dato a coloro che hanno avuto l’intuizione e a coloro che l’hanno realizzata con costanza e dedizione in questi anni.</strong></p>
<p><strong>La cooperativa sociale Ambra, il Comune di San Vito Al Tagliamento, la Regione Friuli Venezia Giulia, istituzioni scolastiche, pedagogisti ed insegnanti, educatrici e famiglie hanno discusso di applicazione della nuova normativa nazionale</strong><strong>, partendo dei presupposti che nel territorio esistono capacità e potenzialità per sviluppare ulteriormente il concetto delle politiche educative per i minori fuori dalla logica assistenziale</strong></p>
<p><strong>Oltre 140 persone hanno partecipato al Convegno tenuto sabato 21 ottobre al Teatro Arrigoni di San Vito al Tagliamento, discutendo della legge 107 del 13 luglio 2015 e delle strategie dell’offerta educativa integrata che il territorio e le sue risorse istituzionali, culturali e cooperative possono mettere a disposizione</strong><strong>; i lavori sono stati aperti dal sindaco di San Vito al Tagliamento </strong><strong>Antonio Di Bisceglie</strong><strong>, dal presidente del Consorzio Ponte Rosso </strong><strong>Renato Marchesin</strong><strong> e dal presidente di Ambra, </strong><strong>Roberto Mainardi</strong><strong>. Sono poi seguite le relazioni di </strong><strong>Alberto Alberani</strong><strong>, responsabile Nazionale Infanzia di Legacoopsociali, </strong><strong>Franco Codega</strong><strong>, presidente VI Commissione permanente Regionale del FVG, </strong><strong>Mirosa Macciò</strong><strong>, responsabile Infanzia di Ambra, l’assessore regionale </strong><strong>Cristiano Shaurli</strong><strong> e la dirigente dell’Istituto comprensivo Margherita Hack, </strong><strong>Lucia Cibin</strong><strong>.</strong></p>
<p><strong>Un convegno perciò non facile, ma che ha visto molti interventi e contributi precisi e una volontà forte di proseguire con un progetto educativo &#8211; didattico che è perfettamente in linea con l’obiettivo di ampliare le opportunità di crescita offerte ai minori e di integrazione di questi nel mondo sociale e culturale che li circonda</strong><strong>, forte di un ruolo preciso delle famiglie e delle istituzioni del territorio. </strong>Un tema complesso e delicato, perciò, ma che è risultato essere una straordinaria occasione di parlare di responsabilità e diritti. Responsabilità, che gli adulti tutti hanno, di riconoscere il diritto dei bambini e delle bambine a vedersi accreditare competenze, saperi, intenzionalità fin dalla più tenera età. Responsabilità di educatori e insegnanti di tenere insieme il piano dei valori e della prassi educativa mantenendo un atteggiamento di ricerca e di apertura all’altro e alle sfide che il mestiere di educare ci pone davanti.</p>
<p><b>Ambra ha portato un contributo di pensieri e prassi riconosciuto da tutti ed apparso certamente fondamentale nello svolgimento dei lavori</b>. Fare il lavoro di cooperatore è faticoso, comporta tanta formazione unita ad una motivazione eccezionale, ma spesso garantisce la soddisfazione – come succede alle socie e alle operatrici del Nido L’Abbraccio di Ponte Rosso – di produrre un servizio indispensabile per il bene della comunità e, inoltre, veder crescere la qualità e la gioia della vita nei bambini<strong>, comuni e mondo della cooperazione in un progetto che vuol mantenere alta la guardia rispetto ai segnali di riduzione dei tassi di scolarizzazione parla di una società civile che nelle sue articolazioni vuol preservare livelli di qualità sociale che la caratterizzano da anni nel contesto italiano ed europeo. </strong></p>
<p><strong>La lotta alle povertà vecchie e nuove è un elemento fondamentale della comunità reggiana e l’elaborazione del progetto Modificare il futuro che rappresenta una concreta strategia di sviluppo dell’inclusione e dell’offerta di opportunità per quelle fasce di popolazione che vivono fenomeni di emarginazione e che attraverso l’educazione scolastica sin dai primi anni di vita </strong><strong>possono godere di potenzialità che diversamente potrebbero andare sprecate.</strong></p>
<p><strong>La cooperativa sociale Ambra</strong><strong>, in stretta collaborazione e condivisione con i comuni ed in particolare il comune capoluogo, i coordinamenti pedagogici territoriali, esperienze di servizi educativi di diverso orientamento culturale e varie cooperative sociali, </strong><strong>ha dato vita nei mesi passati ad un confronto serrato e complesso</strong><strong>, teso ad individuare proposte concrete per stimolare l’inclusione e l’integrazione dei minori e delle famiglie attraverso la scolarizzazione.</strong></p>
<p><strong>Il valore dell’offerta in se è evidente, ma altrettanto lo è il senso e </strong><strong>lo spirito che anima tanti soggetti diversi ad integrarsi in reteper progettare e orientare un pezzo di futuro indispensabile alla nostra società</strong><strong>.</strong></p>
<p><strong>Soggetti istituzionali diversi, Fondazioni bancarie e comuni, i coordinamenti pedagogici provinciali e attori sociali quali le scuole Fism, le cooperative sociali di Confcooperative e di Legacoop unite in un obiettivo difficile ma tuttavia unitario, rappresentano certamente un segnale di contrasto alla spinta centrifuga che da anni minaccia la società reggiana già provata da difficile vicende economiche e sociali.</strong></p>
<p><strong>Si parla e si progetta concretamente di opportunità educative e di integrazione per i bambini, si parla perciò di welfare territoriale, si parla perciò di comunità e di ricerca di sviluppo nel tentativo di non lasciare indietro nessuno</strong><strong>.</strong></p>
<p><strong>La società reggiana è capace di farlo oggi e di guardare al proprio futuro sapendo che le forze vitali e volonterose sono presenti e disponibili nel proprio tessuto sociale ed economico. L’aver visto riconosciuto un progetto tanto importante e complesso, presentato da una rete di soggetti diversi ma uniti, è un segnale che può rappresentare un riferimento per il futuro del welfare della nostra provincia   </strong></p>
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		<title>L’ASSEMBLEA DI BILANCIO DELLA COOPERATIVA SOCIALE AMBRA</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jun 2017 10:57:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[stefania venturi]]></category>

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		<description><![CDATA[Una assemblea partecipata e vivace che si confronta con ricchezza di interventi e di rilanci sui temi economici, della partecipazione dei lavoratori al governo aziendale,...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Una assemblea partecipata e vivace che si confronta con ricchezza di interventi e di rilanci sui temi economici, della partecipazione dei lavoratori al governo aziendale, dell’esigenza di continua formazione e ricerca verso l’innovazione. Questa è stata la lunga assemblea generale per l’approvazione del bilancio 2016 di Coop Sociale Ambra,</strong><strong> tenutasi il 19 maggio al Tecnopolo di Reggio Emilia.</strong></p>
<p><strong>La responsabile amministrativa </strong><strong>Maria Grazia Ipocoana</strong><strong>, la direttrice </strong><strong>Stefania Venturi</strong><strong> e il presidente </strong><strong>Roberto Mainardi</strong><strong>, nell’illustrare i dati economici e produttivi </strong><strong>hanno sottolineato che una grande svolta è stata prodotta dopo gli anni difficili del 2014 e del 2015, ma che il percorso non è terminato. Il netto miglioramento dei dati, il rilanciato rapporto con i territori e la progettazione condivisa, il clima sociale interno, partecipativo sempre forte e propositivo, sono il segnale della svolta in corso</strong><strong>, non certo del traguardo raggiunto.</strong></p>
<p><strong>Il traguardo delineato nella discussione a cui hanno partecipato 8 socie di varie parti d’Italia, è rappresentato dal potenziamento delle capacità imprenditoriali, dal rafforzamento patrimoniale che solo una formazione continua tesa ad obiettivi di qualità sempre più avanzata e dall’innovazione e dalla ricerca come motore fondamentale dell’azione di Ambra.</strong></p>
<p><strong>In un caldo clima partecipativo, tutto questo è stato sottolineato da più interventi con l’occhio sempre rivolto ai diritti e alla volontà dei soci di cui si dovrà sempre mantenere la centralità nella governance aziendale</strong><strong>. Promuovere forme strutturate di dialogo formale ed informale con i soci, definire linee guida per stabilizzare processi di rappresentanza che rispettino le competenze e al contempo la base sociale, definire linee guida per il ruolo degli eletti che rimangono effettivamente rappresentanza della base sociale, linee guida di un comportamento salariale che oltre l’applicazione del Ccnl di riferimento rappresenti effettivamente l’equità salariale tra i soci ed infine l’incessante spinta al rinnovamento dei quadri aziendali, promuovendo i portatori di capacità imprenditoriali e di spirito cooperativo, sono gli impegni assunti.</strong></p>
<p><strong>La nuova Coop Sociale Ambra ha cominciato a muovere i passi verso la crescita economica e di identità ben definite.</strong></p>
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		<title>CRISI DELLE COOPERATIVE: UN DOCUMENTO DEL CONSIGLIO  DI AMMINISTRAZIONE DELLA COOPERATIVA AMBRA</title>
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		<pubDate>Fri, 05 May 2017 07:06:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alcuni giorni orsono La Gazzetta di Reggio ha pubblicato sotto il titolo “Cooperazione e crisi. Reggio reagisce”, una intera pagina dedicata alle opinioni di varie...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Alcuni giorni orsono </strong><strong>La Gazzetta di Reggio</strong><strong> ha pubblicato sotto il titolo “</strong><strong>Cooperazione e crisi. Reggio reagisce”</strong><strong>, </strong><strong>una intera pagina dedicata alle opinioni di varie personalità che si sono espresse con varie argomentazioni e toni sul tema di cui al titolo</strong><strong>. Queste opinioni fanno seguito ad articoli ed altre opinioni apparse in questi giorni a seguito della messa in liquidazione coatta amministrativa di Unieco.</strong></p>
<p><strong>Ora il Consiglio di Amministrazione della cooperativa sociale Ambra non ha nè titolo nè mandato per parlare nel merito delle vicende che hanno portato alle difficoltà e poi allo stato di crisi e chiusura di alcune grandi cooperative reggiane, ma tuttavia vuole esprimere il malessere che provoca la lettura di molte generalizzazioni e superficialità</strong><strong>. Malessere certamente causato dalle cifre enormi del patrimonio disperso e dei risparmi e delle quote sociali in pericolo, ma non da meno causato dai giudizi spesso liquidatori rispetto allo stato (cosiddetto) di crisi del modello e del sistema che pervade molte affermazioni.</strong></p>
<p><strong>Nessuno di noi è un esperto economista ne analizzatore, ne un sociologo, tuttavia sappiamo chi siamo: siamo persone che credono che la forma cooperativa sia la più adatta a consentire un governo sociale dell’impresa, credono che la cooperazione sia una forma di impresa che consente di produrre ricchezza e rendere fruibile questa ricchezza e le opportunità che crea sia ai propri soci che al territorio. Siamo persone elette al governo della cooperativa Ambra da assemblee legalmente costituite e che ogni giorno sono chiamate a confrontarsi con problemi grandi, spesso enormi; sono persone che spesso hanno idee diverse su come dirigere l’impresa, ma che non dimenticano che sono chiamate a svolgere un ruolo che esalta il loro mestiere di educatori, infermieri, assistenti o impiegati.</strong></p>
<p><strong>Noi amministratori di cooperativa non ci sentiamo autoreferenti, ne culturalmente impegnati a sostenere gruppi politici o amministrativi: siamo orgogliosi di portare avanti idee e progetti che talvolta (oggi meno che in passato, purtroppo) incrociano il consenso di determinate personalità, anche della politica</strong><strong>.</strong></p>
<p><strong>Quando siamo in difficoltà (e negli anni la nostra cooperativa lo è stata) facciamo una cosa semplice: discutiamo in Consiglio e in direzione, poi andiamo nelle assemblee separate dei vari servizi e in quella generale, per decidere cosa fare sulla base di analisi trasparenti e di proposte comprensibili. Spesso si vota a maggioranza, ma poi si procede anche affrontando i sacrifici o le svolte che si ritengono necessarie. </strong><strong>Siamo in circa 700 persone in cooperativa; qualcuno dice tanti, qualcun altro dice che la cooperativa è ancora piccola per affrontare le modifiche sociali ed economiche che sono in atto e che richiedono energie culturali, risorse economiche e capacità professionali</strong><strong>. </strong></p>
<p><strong>Se continuiamo a parlare e coinvolgere i soci, il numero non ci spaventa, nè ci spaventa affrontare temi e sfide nuove che il “mercato” ci impone. Il termine mercato non ci piace particolarmente, ma sappiamo che con quello bisogna fare i conti. </strong></p>
<p><strong>Siamo “utopici”? Siamo una “nicchia del tempo che fu” in un mondo che va da un&#8217;altra parte ? Nessuna di queste definizioni ci appartiene, anzi noi vogliamo concretamente guardare avanti, senza dimenticare l’identità che ci ha caratterizzato nel passato. Sappiamo che molte cooperative sono come noi alla ricerca dell’equilibrio tra rilancio dei valori di solidarietà e partecipazione con la necessità di esprimere  capacità imprenditoriali oggi (ancor più di ieri) assolutamente obbligatorie. </strong></p>
<p><strong>Vogliamo andare avanti, con i suggerimenti e le critiche che ci possono venir fatte, ma senza dover pensare di difenderci da accuse e pregiudizi che francamente non crediamo siano addossabili al movimento cooperativo in generale.</strong></p>
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		<title>L’Open Day al Nido Scuola Totem</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Apr 2017 14:09:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Ti va di giocare con noi?/would you like to play with us?”. E&#8217; l&#8217;invito bilingue che ha annunciato il nuovo “open day” al Nido Scuola...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>“Ti va di giocare con noi?/would you like to play with us?”. E&#8217; l&#8217;invito bilingue che ha annunciato il nuovo “open day” al Nido Scuola Totem, che si è svolto sabato 8 aprile 2017</b>. E’ stata una mattina di apertura speciale della struttura educativa rivolta alle famiglie, in cui poter visitare il Nido Scuola Totem, incontrare le insegnanti e la pedagogista, per conoscere gli ambienti, gli spazi e il progetto pedagogico/didattico per conoscere tutte le opportunità educative di Totem, incentrate su qualità pedagogica e flessibilità dell&#8217;offerta.</p>
<p><b>L&#8217;invito anche in inglese nasce dal fatto che la giornata è stata l’occasione per presentare le sezioni bilingue per bambini dai 9 ai 24 mesi e dai 3 ai 5 anni</b>. Una proposta innovativa che intende valorizzare le potenziali capacità che i bambini fin da piccoli hanno e che esprimono nell’incontro con contesti educativi ricchi di stimoli e di possibilità esperienziali.</p>
<p>Il Nido Scuola Totem, in via Mameli 11 a Reggio Emilia, rientra nell&#8217;Area infanzia della cooperativa sociale <b>Ambra</b>, che da anni offre servizi plurimi e diversificati, cercando di corrispondere alle necessità dei genitori, spesso alle prese con tempi di vita diversi, occupazioni nuove o in cerca di occupazione. Il servizio Totem English Class in questi anni ha incontrato il favore di numerose famiglie che hanno avuto modo di apprezzare l’approccio educativo basato non sull’insegnamento di una seconda lingua, ma sul suo apprendimento inteso come altra opportunità di comunicazione che si inserisce in quel ventaglio dei cento e più linguaggi che appartengono ai bambini fin dalla nascita.</p>
<p><b>Al Totem viene parlato l&#8217;inglese, grazie alla presenza di una insegnante madrelingua, così che il bilinguismo diviene una esperienza quotidiana che lascia spazio al gioco e al protagonismo dei bambini disponibili sempre, con uno sguardo curioso, verso tutto ciò che è nuovo.</b></p>
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		<title>PRESENTATA LA GRANDE CENA DI BOOREA 2016: TRA VOLONTARIATO, GRANDI CHEF E SOLIDARIETA’ REGGIANA</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2016 09:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Quattro chef di fama indiscussa, un maestro pizzaiolo pluridecorato, un menù che celebra il territorio, un centinaio di volontari e un obiettivo comune da raggiungere all&#8217;insegna della solidarietà. È la Grande Cena organizzata da Boorea e Auser</b>, il più importante evento benefico dell&#8217;anno giunto alla <b>diciassettesima edizione</b>, che si terrà <b>mercoledì 30 novembre</b> (a partire dalle 20.15) nella <b>Sala delle Feste di Correggio</b>.</p>
<p>Il programma dell’evento è stato presentato il 10 novembre in conferenza stampa. <b>Luca Bosi</b>, presidente Boorea ha detto: “<b>L&#8217;obiettivo dell&#8217;edizione 2016 è superare gli 800 coperti e i 24mila euro di incasso. Nella prima parte del 2017 ci faremo promotori di un grande evento benefico in favore delle popolazioni del Centro Italia colpite dal sisma</b>. Viviamo in una terra straordinaria che grazie al volontariato e alla cooperazione sa dare aiuto a chi ne ha bisogno. Nessuno si tira indietro in questa eccezionale gara di solidarietà”. Alle parole di Bosi ha fatto eco il vicesindaco <b>Matteo Sassi</b>: “<b>Intelligenza e competenza al servizio di solidarietà, impegno civile e sociale. Sono queste – ha detto Sassi – le caratteristiche della nostra terra che oggi mettono in pista una nuova edizione della Grande Cena</b>”.</p>
<p>Due i progetti umanitari a cui sarà destinato l&#8217;intero ricavato della serata: Un intervento triennale a <b>Jandira</b>, vicino aSan Paolo del Brasile, per creare una scuola professionale per adolescenti a rischio. La &#8220;scuola dei mestieri&#8221; che sorgerà in un&#8217;area di circa 500 mq nei pressi di uno degli asili della ong Caritas San Francisco.</p>
<p>Il secondo progetto realizzato con la ong Gvc mira a garantire acqua pulita a 75 famiglie siriane che si trovano ancora rifugiate nella <b>Valle della Bekaa in Libano</b>.  Con l’installazione di 25 cisterne, infatti, saranno garantiti servizi igienico-sanitari e 35 litri di acqua a testa al giorno a 450 rifugiati siriani.</p>
<p>La Grande Cena inoltre offrirà un contributo alla <b>ricostruzione dell&#8217;asilo parrocchiale di Finale Emilia</b>, non ancora ultimato dopo il terremoto 2012.</p>
<p>Nelle 16 edizioni precedenti, grazie agli oltre 10.000 ospiti e ai più di 1.000 volontari mobilitati, sono stati raccolti 300.000 euro, interamente destinati a progetti di solidarietà in Brasile, Cambogia, Madagascar, Palestina, Romania, Bolivia, Argentina, nonché alle comunità emiliane colpite dal terremoto 2012.</p>
<p>Il <b>menù</b> della Grande Cena quest&#8217;anno è affidato a cinque talenti indiscussi della cucina emiliana, coadiuvati come sempre dalle <b>rezdore di Correggio</b> e da <b>decine di volontari Auser. </b> Tra gli antipasti spiccano la pizza con la mozzarella di vacche rosse e la mortadella, a cura di <b>Giovanni Mandara,</b> e la Cipolla col ripieno di uova strapazzate e pancetta piacentina, realizzata da <b>Isa Mazzocchi, </b>chef del ristorante stellato <b>La Palta di Borgonovo Val Tidone (PC)</b> e allieva del grande cuoco francese George Cogny, che tanti meriti ha avuto nel creare sublimi contaminazioni tra cucina italiana e francese<b>. </b>Perla stella Michelin <b>Massimo Spigaroli</b>, patron della antica corte Pallavicina, è un gradito ritorno alla Grande Cena dopo una presenza nel 2008. Spigaroli, anche presidente dell’associazione Chef to Chef (la sigla che riunisce i migliori cuochi e produttori emiliano-romagnoli), proporrà Gnocchi aperti Polesani mentre <b>Gianni D&#8217;Amato</b>, già due stelle Michelin al Rigoletto di Reggiolo, si cimenterà nello stinco di maiale con l’hummus di Joe Barza, uno dei più grandi cuochi libanesi. Insieme a <b>Fulvia, Federico</b> e a uno staff di fidati collaboratori, da poco più di tre anni D&#8217;Amato è alla guida del <b>Caffè Arti&amp;Mestieri di Reggio Emilia</b>, eletto miglior ristorante della provincia dalla Guida Espresso e dalla Guida del Gambero Rosso 2016.</p>
<p><b>Giovanna Guidetti, </b> titolare dell&#8217;<b>Osteria La Fefa di Finale Emilia,</b> tra gli chef più apprezzati della provincia di Modena, ritorna alla Grande Cena per proporre il dolce di Giovanna che sarà una sorpresa per l’ultimo momento. Il ristorante della Guidetti sorge nel vecchio ghetto ebraico di Finale, esattamente di fronte alla <b>Torre dei Modenesi</b> crollata in seguito alle scosse del terremoto del 2012<b>. Come sempre gli chef offriranno il proprio contributo creativo alla Grande Cena senza percepire alcun compenso. </b></p>
<p>Un evento di tale portata non sarebbe possibile senza l&#8217;aiuto delle aziende sostenitrici e degli sponsor, dei loro soci e dipendenti, dei Comuni che la sostengono, delle associazioni, dei sindacati e dei tantissimi amici e cittadini che vi prendono parte.</p>
<p>La Grande Cena è promossa da Boorea con l&#8217;ausilio di Auser, in collaborazione con il <b>Comune di Correggio</b> e il <b>Comune di San Martino in Rio</b> e con il sostegno di <b>Cantine Riunite&amp;Civ, Coop Alleanza 3.0, Alcisa, Coopservice, Coopselios, Sicrea Group, Cir-Food, CCFS, Assicoop Emilia Nord, Ambra, CCPL, Unieco, Legacoop Emilia Ovest, Progeo, City of Cooperation, Arci, Iren, e Ah bein! Bar, Proges, La Collina, La Fonte, Antonelli, Confraternita dell&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale.</b></p>
<p><b>Aderiscono CGIL, CISL e UIL, Gvc, Associazione Giorgio La Pira, Arci Solidarietà, Federconsumatori e Associazione Don Gualdi Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato. Media partner Telereggio e Gazzetta di Reggio. </b>La Grande Cena 2016 gode del patrocinio di <b>Provincia di Reggio Emilia</b>, <b>Comune di Reggio Emilia</b> e <b>Comune di Quattro Castella</b> e ringrazia per il prezioso contributo Consorzio del Parmigiano-Reggiano e lo studio grafico Delicatessen.</p>
<p>La Grande Cena 2016 è dedicata alla memoria dei volontari Alberto Rossi, Velmore Davoli ed Enrico Giusti.</p>
<p>La quota di partecipazione è di <b>30 euro. </b>Info e prenotazioni: 0522 530909, 0522 299356, <a href="mailto:boorea@boorea.it">boorea@boorea.it</a>, <a href="mailto:portioli@ccpl.it">portioli@ccpl.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>COOPERATIVA AMBRA: IL 9 APRILE OPEN DAY AL NIDO SCUOLA TOTEM DI REGGIO EMILIA</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2016 13:13:08 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><b>“Ti va di giocare con noi?/would you like to play with us?”. E&#8217; l&#8217;invito bilingue che annuncia il nuovo “open day” al Nido Scuola Totem della cooperativa sociale Ambra, in programma il 9 aprile, dalle 9:30 alle 13:00</b>. Sarà una mattina di apertura speciale della struttura educativa rivolta alle famiglie, in cui poter visitare il Nido Scuola Totem, incontrare le insegnanti e la pedagogista, per conoscere gli ambienti, gli spazi e il progetto pedagogico/didattico.</p>
<p><b>L&#8217;invito anche in inglese nasce dal fatto che la giornata sarà l’occasione in cui verrà presentata l’apertura a settembre di una nuova sezione bilingue per bambini dai 12 ai 24 mesi, che andrà ad affiancarsi alla sezione bilingue già esistente per i bambini dai 2 ai 5 anni.  </b>Una proposta innovativa che intende valorizzare le potenziali capacità che i bambini fin da piccoli hanno e che esprimono nell’incontro con contesti educativi ricchi di stimoli e di possibilità esperenziali.</p>
<p>Durante l&#8217;Open Day verranno dunque illustrate tutte le opportunità offerte dal Nido Scuola incentrate su qualità pedagogica e flessibilità dell&#8217;offerta.</p>
<p><b>Il Nido Scuola Totem rientra nella gestione curata dall&#8217;area infanzia della Cooperativa Sociale Ambra, che da anni offre servizi plurimi e diversificati, cercando di corrispondere alle necessità dei genitori, in un momento storico spesso alle prese con tempi di vita diversi, occupazioni nuove o in cerca di occupazione</b>, all’interno di una cornice valoriale che mette al primo posto la qualità educativa. <b>Il servizio Totem English Class offerto ai bambini dai 2 ai 5 anni in questi anni ha incontrato il favore di numerose famiglie</b> che hanno avuto modo di apprezzare l’approccio educativo basato non sull’insegnamento di una seconda lingua, ma sul suo apprendimento inteso come altra opportunità di comunicazione che si inserisce in quel ventaglio dei cento e più linguaggi che appartengono ai bambini fin dalla nascita.</p>
<p><b>Al Totem viene parlato l&#8217;inglese, grazie alla presenza di una insegnante madrelingua</b>, così che il bilinguismo diviene una esperienza quotidiana che lascia spazio al gioco e al protagonismo dei bambini disponibili sempre, con uno sguardo curioso, verso tutto ciò che è nuovo.</p>
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		<title>OPEN DAY AL NIDO TOMEM DI AMBRA</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2016 07:39:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Open day sabato 16 gennaio al Nido Scuola Totem</b> di Reggio Emilia, della cooperativa sociale <b>Ambra</b>. Dalle 9:30 13:00 <b>Totem apre le porte alle famiglie</b> interessate a scoprire e a conoscere meglio la struttura, la sua progettualità e a incontrare le educatrici. Il Totem si trova in via Mameli 11 a Reggio Emilia. Informazioni: 0522 283033, totemre@libero.it.</p>
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		<title>&#8220;MIGRAZIONI: FENOMENO GLOBALE, RISPOSTE LOCALI&#8221;: IL 17 DICEMBRE UNA INIZIATIVA DI GVC E BOOREA</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2015 08:11:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><b>&#8220;Migrazioni: fenomeno globale, risposte locali&#8221;: è questo il titolo dell&#8217;iniziativa</b><b> organizzata da Gvc e Boorea</b> che si terrà <b>giovedì 17 alle ore 18:00 nella Sala Valdo Magnani</b> di Legacoop a Reggio Emilia, in via Meuccio Ruini 74/d.</p>
<p>L’evento si aprirà con la <b>proiezione di Homeward</b>,documentario di <b>Mario Piredda</b>, prodotto da Gvc ed Elenfant Film, su un progetto Gvc a tutela dei migranti in Cambogia.</p>
<p>A seguire, in una tavola rotonda coordinata dal direttore di Telereggio <b>Mattia Mariani</b>, si alterneranno gli interventi di istituzioni e cooperative per dare al fenomeno delle migrazioni risposte che uniscano il diritto al lavoro con quello di accoglienza, in un contesto di rispetto delle regole di convivenza.</p>
<p>Interverranno <b>Luca Bosi</b>, presidente di <b>Boorea</b>, <b>Dina Taddia</b>, presidente di <b>Gvc</b>, <b>Serena Foracchia</b>, assessore alla città internazionale del Comune di Reggio Emilia, <b>Guido Saccardi</b>, presidente di <b>Coopselios</b>, <b>Roberto Mainardi</b>, presidente della cooperativa <b>Ambra</b>, <b>Gianmarco Marzocchini</b>, vice sindaco del <b>Comune di Correggio</b>, <b>Vasco Salsi</b>, responsabile risorse umane di <b>Coopservice</b>, <b>Maria Elena Manzini</b>, responsabile politiche sociali di <b>CIR food</b>. Fino ad arrivare alle conclusioni di <b>Roberta Mori</b>, coordinatrice nazionale degli organismi di pari opportunità.</p>
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		<title>E’ RECORD ASSOLUTO ALLA GRANDE CENA DI BOOREA. HANNO PARTECIPATO PIÙ DI 800 PERSONE</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2015 08:15:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutto esaurito con oltre 800 presenze. Un record assoluto al salone delle Feste di Correggio dove il 2 dicembre si è celebrata la Grande Cena...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Tutto esaurito con oltre 800 presenze. Un record assoluto al salone delle Feste di Correggio dove il 2 dicembre si è celebrata la Grande Cena </b><b>organizzata da Boorea e Auser, </b>il più importante evento benefico di raccolta fondi della nostra provincia<b>. </b>Le cose sono andate proprio nel migliore dei modi e al netto delle spese, <b>l’eccezionale cordata composta dal mondo cooperativo e dall’associazionismo della nostra provincia è stata in grado di produrre una raccolta fondi del valore di ben 20mila euro</b>. <b>“Questi – commenta Luca Bosi, il presidente Boorea – siamo noi cooperatori emiliani, persone concrete che conoscono il valore dello stare assieme per raggiungere grandi traguardi. Impensabile un risultato così senza i volontari Auser</b> e più in generale senza una comunità ancora in grado di essere tale e di prestare ascolto ai bisogni di altri facendoli propri.”</p>
<p><b>Due i progetti umanitari che beneficeranno dell&#8217;intero ricavato della serata. Un intervento in Brasile per realizzare orti comunitari a favore di oltre 700 bambini</b> della favela di <b>Jandira, </b>a 30 km da San Paolo, dove operano <b>don Giancarlo Pacchin</b> e il reggiano <b>Claudio Melioli</b>, con il sostegno <b>del Centro Missionario Diocesano di Reggio Emilia</b> e della locale &#8220;<b>Caritas San Francisco</b>&#8221; e un secondo progetto che riguarda la <b>costruzione e il ripristino, a opera della Ong Gvc, dei servizi idrici per 15 comunità di rifugiati siriani che vivono nei campi della</b> <b>Valle della Bekaa in Libano</b>. La Grande Cena inoltre offrirà un contributo alla <b>ricostruzione dell&#8217;asilo parrocchiale di Finale Emilia</b>, non ancora ultimato dopo il terremoto 2012, e alla comunità della <b>Val di Nure</b> colpita dalla recente alluvione.</p>
<p>Il <b>menù</b> è stato affidato a tre talenti indiscussi della cucina emiliana, coadiuvati dalla giovane chef reggiana <b>Stefania Lombardi</b>, dalle <b>rezdore di Correggio</b> e dintorni e da <b>decine di volontari Auser</b>. <b>Gianni D&#8217;Amato</b>, già due stelle Michelin al Rigoletto di Reggiolo, da poco più di due anni alla guida del <b>Caffè Arti&amp;Mestieri di Reggio</b>, <b>Giovanna Guidetti,</b> dell&#8217;<b>Osteria La Fefa di Finale Emilia</b> e <b>Isa Mazzocchi</b>, chef del ristorante stellato <b>La Palta di Borgonovo Val Tidone (PC)</b> e allieva del grande cuoco francese George Cogny. <b>Gli chef hanno offerto il proprio contributo creativo alla Grande Cena senza percepire alcun compenso</b> ma riportando nelle proprie cucine grande soddisfazione, anche per quello speciale sodalizio che in questi mesi di preparazione della cena si è venuto a creare con le eccezionali volontarie.</p>
<p>Un evento di tale portata non sarebbe pensabile senza l&#8217;aiuto delle aziende sostenitrici e degli sponsor, dei loro soci e dipendenti, dei Comuni che la sostengono, delle associazioni, dei sindacati e dei tantissimi amici e cittadini che vi prendono parte.</p>
<p><b>La Grande Cena è realizzata in collaborazione con il Comune di Correggio e il Comune di San Martino in Rio e con il sostegno di Cantine Riunite&amp;Civ, Coop Consumatori Nordest, Assofood-Unipeg, Coopservice, Coopselios, Sicrea Group, CIR-Food, Ccfs, Assicoop Emilia Nord, Ambra, Ccpl, Unieco, Legacoop Emilia Ovest, Progeo, City of Cooperation, Arci, Iren Rinnovabili, Confraternita dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia e Ah bein! Bar</b>.</p>
<p>Aderiscono <b>Cgil, Cisl e Uil, Gvc, Associazione Giorgio La Pira, Arci Solidarietà, Federconsumatori e Associazione Don Gualdi Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato. Media partner Telereggio e Gazzetta di Reggio.</b></p>
<p>La Grande Cena 2015 gode del patrocinio di <b>Provincia di Reggio Emilia, Comune di Reggio Emilia e Comune di Quattro Castella</b> e ringrazia per il prezioso contributo <b>Consorzio del Parmigiano-Reggiano</b> e <b>Mr. Watson</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>BOOREA: IL 2 DICEMBRE LA GRANDE CENA 2015. TRA VOLONTARIATO, GRANDI CHEF E SOLIDARIETA’ REGGIANA</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2015 09:57:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tre chef di fama indiscussa, un menù che celebra il territorio, un centinaio di volontari e un obiettivo comune da raggiungere all&#8217;insegna della solidarietà. È...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Tre chef di fama indiscussa, un menù che celebra il territorio, un centinaio di volontari e un obiettivo comune da raggiungere all&#8217;insegna della solidarietà. È la Grande Cena organizzata da Boorea e Auser, il più importante evento benefico dell&#8217;anno giunto alla sedicesima edizione</b>, che si terrà mercoledì <b>2 dicembre</b> (a partire dalle 20.15) nella Sala delle Feste di <b>Correggio</b>.</p>
<p><b>Due i progetti umanitari a cui sarà destinato l&#8217;intero ricavato della serata. Un intervento in Brasile per realizzare orti comunitari a favore di oltre 700 bambini della favela di Jandira, a 30 km da San Paolo, dove operano don Giancarlo Pacchin e il reggiano Claudio Melioli, con il sostegno del Centro Missionario Diocesano di Reggio Emilia e della locale &#8220;Caritas San Francisco&#8221;</b>.</p>
<p><b>Il secondo progetto riguarda la costruzione e il ripristino a opera della Ong Gvc dei servizi idrici per 15 comunità di rifugiati siriani che vivono nei campi della Valle della Bekaa in Libano</b>.</p>
<p>La Grande Cena inoltre offrirà un contributo alla <b>ricostruzione dell&#8217;asilo parrocchiale di Finale Emilia</b>, non ancora ultimato dopo il terremoto 2012, e alla comunità della Val di Nure colpita dalla recente alluvione.</p>
<p><b>“La Grande Cena – ha spiegato Luca Bosi, presidente di Boorea – è una straordinaria operazione di volontariato e di cooperazione</b>. Quest’ultima nasce sulla scorta dei bisogni espressi e proprio mentre ci si interroga sul futuro e sul presente del modello cooperativo, non possiamo non ringraziare questa Cena e chi la rende possibile perché migliora le condizioni di vita di tanti che abitano in zone del mondo difficili”.</p>
<p><b>L&#8217;obiettivo dell&#8217;edizione 2015 è accogliere a tavola 700 persone e raggiungere i 20.000 euro di incasso</b>. Nelle 15 edizioni precedenti, grazie agli oltre 10.000 ospiti e ai più di 1.000 volontari mobilitati, sono stati raccolti quasi 300.000 euro, interamente destinati a progetti di solidarietà in Brasile, Cambogia, Madagascar, Palestina, Romania, Bolivia, Argentina, nonché alle comunità emiliane colpite dal terremoto 2012.</p>
<p><b>Per l’assessore Valeria Montanari la Grande Cena mostra “Solidarietà concreta, visibile e trasparente e parla di una dimensione del noi ancora molto viva a Reggio Emilia”.</b></p>
<p>Il menù della Grande Cena quest&#8217;anno è affidato a tre talenti indiscussi della cucina emiliana, coadiuvati dalle rezdore di Correggio e dintorni e da decine di volontari Auser. <b>Gianni D&#8217;Amato</b>, già due stelle Michelin al Rigoletto di Reggiolo, si cimenterà nel cubo di bolliti e nel suo pezzo forte, l&#8217;erbazzone contemporaneo. Insieme a Fulvia, Federico e a uno staff di fidati collaboratori, da poco più di due anni D&#8217;Amato è alla guida del <b>Caffè Arti&amp;Mestieri</b> di Reggio Emilia, eletto miglior ristorante della provincia dalla Guida Espresso e dalla Guida del Gambero Rosso 2016.</p>
<p><b>Giovanna Guidetti</b>, titolare dell&#8217;Osteria <b>La Fefa</b> di Finale Emilia e tra gli chef più apprezzati della provincia di Modena, proporrà due piatti della tradizione, la Torta degli ebrei e la Taccolenta degli Estensi. Il ristorante della Guidetti sorge nel vecchio ghetto ebraico di Finale, esattamente di fronte alla Torre dei Modenesi crollata in seguito alle scosse del terremoto del 2012.</p>
<p>A questi due veterani della Grande Cena si aggiunge quest&#8217;anno <b>Isa Mazzocchi</b>, chef del ristorante stellato <b>La Palta</b> di Borgonovo Val Tidone (PC) e allieva del grande cuoco francese George Cogny, che tanti meriti ha avuto nel creare sublimi contaminazioni tra cucina italiana e francese. La Mazzocchi per l&#8217;occasione reinterpreterà un piatto della cucina piacentina, i Pisarei e fasò. Come sempre gli chef offriranno il proprio contributo creativo alla Grande Cena senza percepire alcun compenso.</p>
<p>Un evento di tale portata non sarebbe possibile senza l&#8217;aiuto delle aziende sostenitrici e degli sponsor, dei loro soci e dipendenti, dei Comuni che la sostengono, delle associazioni, dei sindacati e dei tantissimi amici e cittadini che vi prendono parte.</p>
<p><b>La Grande Cena è promossa da Boorea con l&#8217;ausilio di Auser, in collaborazione con il Comune di Correggio e il Comune di San Martino in Rio e con il sostegno di Cantine Riunite&amp;Civ, Coop Consumatori Nordest, Assofood-Unipeg, Coopservice, Coopselios, Sicrea Group, Cir-Food, Ccfs, Assicoop Emilia Nord, Ambra, Ccpl, Unieco, Legacoop Emilia Ovest, Progeo, City of Cooperation, Arci, Iren, e Ah bein! Bar</b>.</p>
<p><b>Aderiscono CGIL, CISL e UIL, Gvc, Associazione Giorgio La Pira, Arci Solidarietà, Federconsumatori e Associazione Don Gualdi Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato. Media partner Telereggio e Gazzetta di Reggio</b>.</p>
<p><b>La Grande Cena 2015 gode del patrocinio di Provincia di Reggio Emilia, Comune di Reggio Emilia e Comune di Quattro Castella e ringrazia per il prezioso contributo Consorzio del Parmigiano-Reggiano e Mr. Watson</b>.</p>
<p>La Grande Cena 2015 è dedicata alla memoria dei volontari <b>Alberto Rossi</b>, <b>Velmore Davoli</b> ed <b>Enrico Giusti</b>.</p>
<p>La quota di partecipazione è di 30 euro. Info e prenotazioni: 0522 530909, 0522 299356, boorea@boorea.it, portioli@ccpl.it</p>
<p>&nbsp;</p>
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