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	<title>la cooperazione reggiana &#187; alti monti</title>
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		<title>Alti Monti: domenica di festa a Civago con la Castagnata</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2016 07:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Domenica 23 ottobre a Civago si svolge la seconda edizione della &#8220;Castagnata&#8221;, kermesse dedicata al frutto principe dell&#8217;autunno montanaro</b>. La castagna a Civago rappresenta il paese, che è circondato da castagneti da ogni lato, ed è stata in passato principale forma di sostentamento della comunità, anche quando gli abitanti erano molto più numerosi di adesso. <b>La festa di domenica si inserisce in un progetto di recupero del castagneto, condotto dalla cooperativa Alti Monti (la cooperativa di comunità) che con l&#8217;adesione dei proprietari ha iniziato un lavoro di ripulitura di alcuni appezzamenti, ha promosso la raccolta e la valorizzazione della &#8220;castagna di Civago&#8221;</b> che adesso viene venduta fresca nella grande distribuzione, e che per la prima volta da quest&#8217;anno verrà essiccata con metodo tradizionale in un antico metato. La Castagnata 2016, che inizia con una visita guidata al metato organizzata da Altri Passi, propone la castagna in tutte le sue forme a colazione, a pranzo, nel pomeriggio balucci, necci, castagnaccio, polenta di castagne, mondine; sempre a pranzo non mancheranno i funghi, nel pomeriggio il vin brulè. Per tutta la giornata ci sarà il mercatino dei prodotti tipici dell&#8217;Appennino Tosco-emiliano, organizzato in collaborazione con l&#8217;agenzia di <b>Emanuela Zannoni</b>. Alle 15,30 circa via alla musica con un concerto acustico a sorpresa di <b>Francesco Ottani</b> ed il suo gruppo.</p>
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		<title>ALTI MONTI: LA CASA DI VACANZE “IL BUCANEVE”</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jan 2015 14:39:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il progetto iniziale della cooperativa Alti Monti di Civago di attivare una nuova Comunità socio-educativa per minori presso la struttura della Parrocchia è rimasto fermo</strong>, in stand-by, data la congiuntura che vede quasi un azzeramento delle risorse destinate all’accoglienza dei minori con problemi famigliari ed indirizza i servizi verso forme diverse.</p>
<p><strong>E’ quindi scattato il “Piano B” per mettere a frutto la disponibilità della Casa</strong> che nel 2011 e 2012 è stata egregiamente ristrutturata grazie al lavoro volontario di decine di soci di Alti Monti ed inaugurata il 1 settembre 2012. <strong>La struttura è stata perciò convertita in Casa di Vacanze, autorizzata con 23 posti letto</strong>. La cooperativa sta operando per la promozione della struttura, che è inserita nelle “pagine ospitali” sul sito<a href="http://www.parks.it/" target="_blank"> www.parks.it</a> . Già alcuni gruppi hanno soggiornato presso la struttura, che viene normalmente concessa in autogestione a gruppi o famiglie.<strong> Alti Monti intende svolgere un’azione continua ed incisiva per mettere in circolo questa nuova realtà ricettiva a rafforzare le opportunità di ospitalità che offre il paese di Civago.</strong></p>
<p>Ancora grazie per la disponibilità e l’aiuto concreto alla <strong>Parrocchia di S. Leonardo</strong> di Civago, in particolare a don <strong>Giuseppe Gobetti</strong>, ed alla cooperativa sociale <strong>Coopselios</strong> di Reggio Emilia per il costante incoraggiamento e sostegno. Ricordiamo il numero di telefono per info ed eventuali prenotazioni: 366 6216020.</p>
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		<title>ALTIMONTI: LE CASTAGNE DI CIVAGO NELLE COOP DI REGGIO EMILIA</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2014 07:37:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nell’autunno di quest’anno la cooperativa Alti Monti ha organizzato la raccolta delle castagne di Civago. Attraverso un accordo con Coop Consumatori Nordest, con Centrale Adriatica</strong> e con una impresa che si è occupata di ritirare, selezionare e confezionare il prodotto, <strong>le castagne sono state inserite, tra i prodotti del territorio, negli Iper e Supermercati della provincia di Reggio Emilia. Alti Monti ha organizzato il centro di raccolta a Civago</strong> garantendo ai raccoglitori un prezzo adeguato, riconosciuto dal mercato, mentre in passato la commercializzazione delle castagne era ridotta ai minimi termini e non remunerativa, non più interessante.</p>
<p><strong>Decine di conferenti, in gran parte soci della cooperativa, hanno aderito alla campagna che ha ottenuto un ottimo risultato, promettente per lo sviluppo di una più ampia iniziativa di recupero e valorizzazione dei castagneti.</strong> Il castagno è stato storico sostentamento per molte comunità appenniniche tra cui Civago ed ancora oggi può offrire reddito, oltre ad essere elemento costituente del paesaggio e dell’ecosistema. Alti Monti intende sviluppare nei prossimi mesi un’azione integrata di valorizzazione promuovendo o favorendo la coltivazione, la commercializzazione dei frutti e la manutenzione e la cura del paesaggio del castagno.</p>
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		<title>Successo dei “centri estivi” per i figli di soci e dipendenti di Coopservice</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jul 2013 12:45:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Conclusione en plein air per i Centri Estivi Coopservice 2013, l’iniziativa riservata ai figli di soci e dipendenti &#8211; di età compresa fra i tre...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Conclusione en plein air per i <strong>Centri Estivi Coopservice 2013</strong>, l’iniziativa riservata ai figli di soci e dipendenti &#8211; di età compresa fra i tre e i dieci anni, residenti nel comune di Reggio &#8211; che insieme ai loro genitori, <strong>sabato 27 luglio a partire dalle 10:30</strong>, daranno vita a una festa nei prati antistanti al Camelot Bistrot a <strong>Pratofontana</strong>, proprio di fronte alla sede della cooperativa.</p>
<p>Sicuramente un momento di festa, ma anche l’occasione per far conoscere ai reggiani, e non solo, i contenuti di un’esperienza importante e ricca di prospettive qual è stata quella dell’organizzazione – insieme ad altre cooperative specializzate nella cura dei bambini come <strong>Coopselios, Solidarietà 90</strong> ed<strong> Augeo </strong>– di sei centri estivi in altrettanti parchi giochi cittadini. Esperienza che ha coinvolto ben 116 bambini per quattro settimane del mese di luglio. A questi vanno aggiunti i 24 ragazzi tra gli undici e i tredici anni che divisi in due scaglioni, nelle prime due settimane di luglio, hanno partecipato ai <strong>Soggiorni estivi</strong>, l’altra iniziativa promossa sempre da Coopservice all’interno di un progetto complessivo che ha goduto del finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in base alla legge 53 del 8 marzo 2000 che incoraggia le azioni tendenti a conciliare tempo di vita e di lavoro.</p>
<p>Tempi che sembrano ancor più divergere nel periodo estivo, quando le scuole sono chiuse e la cura dei bambini ricade completamente su genitori e nonni.</p>
<p>Messo a punto dall’Ufficio Sviluppo Risorse Umane in collaborazione con l’Ufficio Soci, il progetto presentato da Coopservice è stato approvato e finanziato per la qualità dei suoi contenuti, perfettamente in linea con il dettato della legge.</p>
<p>“Un progetto &#8211; ha rilevato il presidente <strong>Roberto Olivi </strong>– che non era per nulla facile da approntare, stante le maglie molto strette del regolamento posto a base della selezione operata dalla Presidenza del Consiglio. L’aver superato la prova è prima di tutto un significativo riconoscimento delle capacità del personale della nostra cooperativa che ha elaborato questo nuovo progetto di welfare aziendale. Ma è anche la dimostrazione che Coopservice continua ad investire risorse sul benessere dei propri soci e delle loro famiglie coerentemente con la scelta a suo tempo compiuta di essere una cooperativa a larga base sociale”</p>
<p>Per i soggiorni estivi si è ricorsi all’esperienza formativa degli educatori di <strong>Alti Monti di Civago</strong>, la “cooperativa di paese” che, fra le tante attività volte a valorizzare il territorio, organizza vacanze didattiche nel versante reggiano del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, in un ambiente naturale fra i più integri delle nostre montagne.</p>
<p>“I ragazzi – ricorda <strong>Monica Gatti</strong>, coordinatrice del progetto – non si conoscevano tra loro, ma alla fine del soggiorno sono diventati tutti amici partecipando a varie attività, come il riconoscimento delle piante e degli animali presenti nel Parco o le escursioni ai vari rifugi in quota, in uno dei quali hanno anche pernottato. Senza dimenticare le attività sportive, la giornata dedicata all’equitazione, la piscina e la fattoria didattica”.</p>
<p>I centri estivi per bambini dai tre ai dieci anni sono stati invece organizzati appoggiandosi alle strutture dei parchi giochi Parco del Gelso, La Mirandola, San Prospero, Campo Kaleidos, gestiti dalla cooperativa Solidarietà 90; Summer Campus (un campus bilingue italiano-inglese, all’interno dell’agriturismo “Il Bove”) e Aguas Claras (un vero e proprio servizio estivo di scuola dell’infanzia dai tre ai sei anni) gestiti da Coopservice, che si è avvalsa rispettivamente delle cooperative Augeo e Coopselios.</p>
<p> “Si tratta di un’esperienza importante – ha commentato il responsabile delle Politiche sociali <strong>Lino Zanichelli</strong> &#8211; che <strong>arricchisce il welfare aziendale messo in atto da Coopservice a favore delle famiglie dei soci e dei dipendenti della nostra cooperativa attraverso una rete di iniziative che vanno dal rimborso dei ticket sanitari alla pensione integrativa, all’organizzazione delle attività sociali, compresi soggiorni e vacanze </strong>per i quali sono previsti contributi da parte dell’azienda”.</p>
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		<title>Il 9 giugno a Cerreto Alpi si parla delle cooperative di comunità come presidio del territorio montano</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 12:27:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Camera di Commercio di Reggio Emilia organizza il 9 giugno 2013 a Cerreto Alpi (RE), in concomitanza con il decennale della cooperativa di comunità...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La Camera di Commercio di Reggio Emilia organizza il 9 giugno 2013 a Cerreto Alpi (RE), in concomitanza con il decennale della cooperativa di comunità “I Briganti di Cerreto”, il convegno “Le Comunità per lo sviluppo delle Aree interne. La Cooperativa è una comunità: la cooperazione come presidio del territorio montano”.</strong> L’iniziativa sarà condotta da Patrizio Roversi.</p>
<p>Aprono i lavori alle 10:00 <strong>Enrico Bini</strong>, presidente della Camera Commercio di Reggio Emilia, <strong>Paolo Bargiacchi</strong>, Sindaco del Comune di Collagna e <strong>Pier Luigi Saccardi</strong>, vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia. Porteranno i saluti delle comunità cooperative: <strong>Luca Farina </strong>(I Briganti di Cerreto), <strong>Oreste Torri</strong> (Valle dei Cavalieri di Succiso), <strong>Giuseppe Fontana</strong> (Vivere Sologno), <strong>Claudio Gaspari </strong>(Alti Monti di Civago), <strong>Andrea Daprà </strong>(Reference srl – Val di Fiemme). Seguiranno gli interventi di <strong>Renato Farina</strong>, de I Briganti di Cerreto, (Una storia di cooperativa di comunità) opportunità per la crescita del paese, <strong>Davide Marino </strong>dell’Università degli studi del Molise – CURSA (La tutela dell’ambiente nelle aree montane, opportunità per la crescita del paese), <strong>Giuliano Poletti</strong>, presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane e di Legacoop (La cooperativa è una comunità), <strong>Flavia Coccia</strong>, Struttura di missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Il turismo di comunità per lo sviluppo locale).</p>
<p>Seguirà una conversazione su “Obiettivo 2020. Un progetto e una rete fra territori e comunità”, con <strong>Lanfranco Massari</strong>, di Confcooperativre, presidente Alleanza delle Cooperative Italiane Turismo, <strong>Fausto Giovanelli</strong>, presidente del Parco Nazionale dell’Appennino osco emiliano e <strong>Adriana Paternoster</strong>, vicesindaco del Comune di Rabbi (TN). Coordina <strong>Maurizio Davolio</strong>, presidente di Aitr e responsabile nazionale di Legacoop Turismo. Concluderà i lavori <strong>Maurizio Melucci</strong>, assessore al Turismo della Regione Emilia Romagna.</p>
<p>Durante tutta la giornata sarà possibile effettuare passeggiate per le vie del borgo, a bordo di carrozze trainate da una pariglia di cavalli al ritmo lento dei viaggi di una volta. Dal mattino, nelle aie del Borgo: stand gastronomici e di artigianato locale, musica itinerante con i “Cantastorie della Garfagnana”</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cooperazione e comunità: nell’alto Appennino reggiano esperienze positive che sono diventate un caso nazionale</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Apr 2013 15:08:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sulla Gazzetta di Reggio è stato pubblicato il 9 aprile un intervento di Carlo Possa di Legacoop Reggio Emilia dedicato alle cooperative di comunità dell’Appennino...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<style type="text/css"><!--
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<p lang="it-IT" style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><i>Sulla <b>Gazzetta di Reggio</b> è stato pubblicato il 9 aprile un intervento di <b>Carlo Possa</b> di <b>Legacoop Reggio Emilia</b> dedicato alle cooperative di comunità dell’Appennino reggiano</i></span></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">«<b>Una piccola cooperativa in un piccolo paese dell’alto Appennino reggiano in queste settimane è diventata un caso nazionale. La </b><b>Valle dei Cavalieri</b><b> di Succiso ha messo insieme due parole che – è evidente – hanno ancora un senso: cooperativa e comunità</b>. A partire dal prof. Naonori Tsuda, docente di economia all’Università St. Andrew’s di Osaka , che sta realizzando una approfondita ricerca a livello internazionale sulla cooperazione, a La Repubblica, che ha dedicato alla cooperativa una intera pagina sul nazionale (pagina che ha dato il la a questa grandissima attenzione dei media), a Radio Capital, al Tg5, alle diverse e seguitissime trasmissioni della Rai che hanno dedicato ampi servizi all’esperienza di Succiso, tutti hanno messo in evidenza il vero senso di questa cooperativa: rispondere con il coinvolgimento della comunità ai bisogni di un piccolo paese di montagna a rischio di spopolamento. La forma cooperativa è sembrata la più idonea a sintonizzare – in forma imprenditoriale – i bisogni con le risposte.</span></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><b>Va però detto che l’esperienza di Succiso, nell’Appennino reggiano, non è unica e non è nuova. La Valle dei Cavalieri è nata nel 1990; i </b><b>Briganti di Cerreto</b><b>, altra bellissima realtà cooperativa, proprio in giugno festeggerà i 10 anni di vita con una grande iniziativa; ha già diversi anni di vita anche </b><b>Vivere Sologno</b><b>, e due anni fa è nata a Civago </b><b>Alti Monti</b>. <b>Da tempo la nostra montagna è un laboratorio per questa particolare forma di impresa, nata nei paesi per i paesi</b>. Nel maggio del 2010, a Succiso, il presidente nazionale di Legacoop <b>Giuliano Poletti</b> lanciò il progetto “Cooperative di comunità”, che ora è un patrimonio dell’Alleanza delle Cooperative Italiane. Lo stesso Poletti, in veste di presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, sarà il protagonista dell’iniziativa di Cerreto Alpi di giugno, che non a caso si chiamerà “La cooperativa è una comunità”. <b>Renato Farina</b><b>, della cooperativa I Briganti di Cerreto, da alcuni anni porta l’esperienza di Cerreto Alpi in convegni nazionali ed internazionali</b>. Proprio nelle settimane scorse lo stesso Farina è stato invitato dal ministro Fabrizio Barca al convegno nazionale sulle aree interne, dove una sessione era dedicata ai risultati raggiunti dalla cooperativa reggiana.</span></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">A onor del vero va anche detto che per diversi anni queste esperienze sulla nostra montagna si sono sviluppate con una certa disattenzione (e a volte con qualche perplessità) degli osservatori locali. Oggi va dato atto che le cose sono cambiate: alcune amministrazioni locali vedono in questo modello, ancora perfettibile (manca tra l’altro un qualunque riferimento legislativo) uno strumento per affrontare almeno in parte i problemi dei piccoli paesi delle aree cosiddette marginali: l’occupazione, il mantenimento dei servizi basilari, la tutela del territorio e la sua valorizzazione. Si sono sviluppati progetti che vedono insieme le cooperative, operatori privati, il Parco Nazionale, la Camera di Commercio, Confcooperative e Legacoop.</span></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Al di là dell’enfasi che – giustamente – i media stanno dando a questa esperienza, è anche molto importante l’attenzione delle amministrazioni pubbliche e delle comunità locali.</span></p>
<p lang="it-IT" style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Perché queste cooperative, come ha scritto il presidente del Parco Nazionale <b>Fausto Giovanelli</b>, sono “<b>una risposta di fatica quotidiana, creatività e lavoro contro le difficoltà, metafora concreta di un&#8217;Italia minore che è forse anche l&#8217;Italia migliore</b>, che contro la crisi e l&#8217;abbandono mette in campo cooperazione e identità, impegno in prima persona, disponibilità,adattamento,aiuto reciproco, senso di comunità”. Il senso profondo e grande dell’esperienza di queste piccole cooperative sta in una nuova vita per Cerreto Alpi, dove si sono creati posti di lavoro per i giovani e dove si è rivitalizzato il paese con il turismo di comunità, e sta nelle parole del presidente della Valle dei Cavalieri <b>Dario Torri</b>, che a La Repubblica ha detto: “Forse somigliamo ai kibbutz, perché anche qui l’associazione è volontaria e la proprietà è comune. Certamente, dopo più di vent’anni, possiamo dire di aver fatto una cosa importante: abbiamo salvato il paese. <b>Perché è nata la cooperativa proprio quando stavano chiudendo gli ultimi esercizi del piccolo paese</b>. Chiusero assieme la bottega e il bar. Non c’era altro, a Succiso, 60 abitanti d’inverno e 1000 d’estate. <b>E allora i ragazzi (di allora) e gli adulti si trovarono alla Pro Loco e decisero di reagire. Mettiamoci tutti assieme, in una cooperativa</b>. Qui l’iniziativa privata non regge più. Se vogliamo trovare un caffè, il pane fresco e soprattutto un posto dove trovarci assieme, dobbiamo costruircelo da soli. Un paese dove al mattino non senti il profumo del pane è un paese che non esiste”.» </span></p>
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		<title>Coop Alti Monti: inaugurata Comunità per minori &#8220;Il Bucaneve&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Sep 2012 16:33:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Grande partecipazione il 1 settembre a Civago, nell&#8217;alto Appennino reggiano, per l&#8217;inaugurazione della Comunità per minori &#8220;Il Bucaneve&#8221; della cooperativa Alti Monti. In pratica un...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Grande partecipazione il 1 settembre a Civago, nell&#8217;alto Appennino reggiano, per l&#8217;inaugurazione della Comunità per minori &#8220;Il Bucaneve&#8221; della cooperativa Alti Monti. <strong>In pratica un paese in festa, che ha salutato quella che sarà una &#8220;comunità nella comunità&#8221;</strong>. <em></em></span></span></p>
<div id="Section40" style="text-align: justify;" dir="LTR">
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT" align="JUSTIFY"> <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Il</em> presidente della cooperativa, Claudio Gaspari, ha rimarcato l&#8217;importanza per Civago di una Comunità che coinvolge un intero paese dell&#8217;alto Appennino reggiano, con la possi-bilità di creare anche possibilità di lavoro per i giovani della montagna. Vittorina Chesi, consigliere della cooperativa, che ha coordinato il progetto della Comunità, ha sottolineato come <strong>il &#8220;Bucaneve&#8221; potrà essere un servizio rivolto a minori che devono uscire da condizioni difficili.</strong> <em>&#8220;Civago</em> &#8211; ha detto con passione Vittorina Chesi &#8211; <em>non vuole morire: continuare a sentire le voci dei bambini è essenziale per la vita del paese</em>&#8220;. Il sindaco di Villaminozzo, Luigi Fiocchi, ha ricordato l&#8217;adesione al progetto di Alti Monti, subito condiviso dall&#8217;Amministrazione comunale. <strong>Katia Cuoghi, responsabile dell&#8217;Area di Reggio Emilia di Coopselios, cooperativa sociale che ha collaborato attivamente al progetto della Comunità, ha voluto ricordare il grande impegno della cooperazione sociale nel territorio della montagna reggiana. Con &#8220;Il Bucaneve&#8221; un&#8217;altra scommessa è stata vinta</strong>. Emanuela Bonicelli, del Distretto Ausl di Castelnovo ne&#8217; Monti, ha rimarcato come il progetto di Civago sia una risorsa importante per tutto il territorio. Simona Caselli, presidente di Legacoop Reggio Emilia (a cui Alti Monti aderisce) ha spiegato come sia significativa l&#8217;ostinazione e la voglia di fare dei cooperatori, ricordando anche l&#8217;importanza che stanno assu-mendo le cooperative di comunità come Alti Monti. L&#8217;assessore regionale alle Politiche sociali Teresa Marzocchi ha sottolineato come sia significativo il progetto di Alti Monti, per indicare una evoluzione del Welfare, dove è importante il ruolo dei soggetti privati con la condivisione delle responsabilità. L&#8217;assessore ha poi ricordato l&#8217;importanza dei diritti, ma gestiti nella responsabilità di tutti, con il protagonismo dei cittadini.</span></span></p>
</div>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Teresa Marzocchi ha poi affermato che l&#8217;esperienza di Alti Monti, specialmente per la sua collocazione, è una sfida e verrà seguita con attenzione dalla Regione. All&#8217;assessore regionale e al sindaco di Villaminozzo, è poi toccato l&#8217;onore del taglio del nastro. E&#8217; seguita la visita alla struttura, che era stata bene-detta all&#8217;inizio della cerimonia dal parroco del paese. Civago è un borgo reggiano dell’Appennino tosco-emiliano, all’interno dell’omonimo Parco nazionale. Nella storia del paese lo spirito di comunità è sempre stato molto forte e tutt’oggi mantiene viva la piccola realtà sociale. Buona parte degli abitanti si sono associati in cooperativa per promuovere iniziative che contribuissero al presente ed al futuro del luogo e delle sue risorse umane. Alti Monti, una delle prime “Cooperative di Comunità” in Italia, è anche cooperativa sociale.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT" align="JUSTIFY"><strong><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>&#8220;Il primo e più importante progetto che anima la base sociale</em> &#8211; spiegano i soci della cooperativa &#8211; <em>è quello, anche sulla scorta di precedenti esperienze, di connettere la rete sociale comunitaria con una comunità di minori, bambini e ragazzi temporaneamente privi del sostegno familiare. Abbiamo ristrutturato un fabbricato al centro del paese come casa della comunità “Il Bucaneve”. Pensiamo che i ragazzi, nella loro vita quotidiana, possano trarre beneficio dal sentirsi parte della cittadinanza e non ritenersi ospitati forzosamente in una istituzione indifferente al luogo ed alla gente che lo abita. Allo stesso modo pensiamo che gli abitanti siano arricchiti dalla presenza di altri bambini e ragazzi nel paese e responsabilizzati nei loro confronti.</em></span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Diamo un significato fondamentale ad un’accoglienza calda e ad una partecipazione attiva nei ritmi e negli stili di vita del paese, nel rapporto con i coetanei della zona, con le famiglie, con gli anziani, nell’interazio-ne con l’ambiente e con la cultura locale. I ragazzi avranno modo di vivere nel terri-torio, fare passeggiate ed escursioni, attività sportive anche invernali, coltivazione dell’orto, partecipazione alle attività delle famiglie del paese. Le attività saranno supportate dai soci volontari della cooperativa&#8221;.</em></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I principi ispiratori della Comunità devono comunque essere declinati nel confronto con i servizi che tutelano e proteggono i minori e quindi rispondere alle specificità di ogni singolo ospite e del rispettivo Piano Educativo. <strong>E’ importante definire i programmi individuali con i servizi preposti sin dal momento della proposta di ingresso e seguire costantemente con i referenti il percorso dei ragazzi durante il periodo di accoglienza.</strong> L’obiettivo non può essere il solo mantenimento &#8211; protezione ma il sollievo ed raggiungimento di condizioni migliorate di equilibrio e di salute psico-fisica all’uscita rispetto all’ingresso. Ove possibile questi percorsi devono essere compiuti anche coinvolgendo la famiglia di origine. La Comunità socioeducativa “Il Bucaneve” è autorizzata al funzionamento ai sensi della delibera della G.R. Emilia-Romagna n. 1904 del 2011. Il progetto è stato elaborato con la collaborazione del servizio minori della cooperativa Coopselios, che supporta la comunità sul piano tecnico ed organizzativo. Il numero degli ospiti previsti è 8, più aumenti in caso di fratelli. La fascia di età su cui è orientata la struttura è 6-13 anni. L’equipe socio-educativa è composta da laureati e diplomati nel numero e nelle materie previste dalla delibera, comprese due figure laureate con funzione di coordinatore e vicecoordinatore.La retta giornaliera prevista ammonta a 120 euro, comprensivi di tutte le spese, oltre a vitto ed alloggio anche vestiario, libri e supporti scolastici, piccole necessità ed attività quotidiane, spostamenti per incontri programmati.</span></span></p>
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