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	<title>la cooperazione reggiana &#187; agrinsieme</title>
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		<title>AGRINSIEME: “SICCITÀ, SITUAZIONE SEMPRE PIÙ DIFFICILE, MA NON SI PUÒ INTERROMPERE L’EROGAZIONE DI ACQUA ALLE AZIENDE AGRICOLE”</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jun 2017 08:55:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“La disponibilità idrica è sempre più esigua, specie in val d’Enza che soffre del maggior deficit in regione già in periodi normali – afferma il...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“<b>La disponibilità idrica è sempre più esigua, specie in val d’Enza che soffre del maggior deficit in regione già in periodi normali – afferma il coordinatore di Agrinsieme Reggio Emilia Antenore Cervi – e che in queste settimane sta affrontando un momento di emergenza acuta. Per questo non può succedere quanto avvenuto ieri, quando Arpae ha deciso l’interruzione dell’erogazione di acqua dalla traversa di Cerezzola al canale d’Enza</b>, che è l’asta che rifornisce il territorio agricolo, all’improvviso e senza alcun preavviso”.</p>
<p>“Senz’acqua si condanna la nostra agricoltura di qualità – prosegue – quindi per quanto sia poca, occorre continuare ad erogare quanto è possibile del liquido vitale. Informati di quanto avvenuto, ci siamo subito attivati presso le autorità per riportare la situazione in termini di ragionevolezza, La decisione infatti rischiava di mettere definitivamente ko le aziende agricole della val d&#8217;Enza”.</p>
<p><b>“In mattinata – prosegue – abbiamo preso parte ad un incontro in Regione dove, grazie all&#8217;impegno di enti locali, Provincia, bonifica Emilia Centrale ed alla comprensione della situazione da parte della Regione, si è deciso di riaprire il flusso di acqua in deroga anche alle norme sul Deflusso minimo vitale. </b>E&#8217; poca quella che fluisce dall’Enza, ma vitale per le produzioni agricole: sia per i prati stabili che forniscono i foraggi alle vacche da latte (da cui poi si trae il Parmigiano Reggiano), sia per la viticoltura, che già aveva subito i danni delle gelate di aprile, e che ora deve poter disporre di acqua per un minimo di irrigazione, in modo da salvare la futura produzione, che altrimenti sarebbe anch’essa compromessa”.</p>
<p>“Diversa per fortuna è ancora la situazione del Secchia, dove si può derivare acqua in misura maggiore. Intanto il governo ha accordato alla Regione Emilia Romagna la dichiarazione dello stato di emergenza per la siccità, speriamo – conclude Cervi – questo possa consentire interventi utili ad affrontare la difficile situazione delle campagne. Rimane l’esigenza di scelte strutturali per risolvere la situazione, che non possono che essere invasi di piccole e medie dimensioni sull’asta dell’Enza, per trattenere l’acqua quando c’è”.</p>
<p><b>Il coordinamento Agrinsieme raggruppa Cia – Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri, Alleanza Cooperative Italiane del settore agroalimentare.</b></p>
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		<title>PROGETTI DI FILIERA 2017 QUASI 136 MILIONI PER L’AGROALIMENTARE REGIONALE. SODDISFAZIONE DI AGRINSIEME</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Mar 2017 10:35:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ stato approvato in Giunta Regionale Emilia Romagna un bando inerente al PSR (Programma di sviluppo rurale) per i progetti di filiera 2017: si tratta...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>E’ stato approvato in Giunta Regionale Emilia Romagna un bando inerente al PSR (Programma di sviluppo rurale) per i progetti di filiera 2017: si tratta di quasi 136 Milioni di euro da adoperarsi per rafforzare e strutturare il sistema agroalimentare regionale</b>.</p>
<p>Questa approvazione avviene dopo un percorso di confronto franco, partecipato, non privo di diversità di opinioni con le principali organizzazioni agricole, industriali e sindacali; un metodo di lavoro che comunque continuiamo a valutare adeguato all’importanza ed alla necessità di spendere le risorse pubbliche con attenzione e su obiettivi condivisi e prioritari.</p>
<p><b>All&#8217;interno dei singoli progetti saranno attuabili 4 differenti misure al fine di sostenere gli investimenti nelle aziende agricole e nelle imprese agroindustriali oltre che a favorire i processi di innovazione e formazione</b>.</p>
<p>Nello specifico si prenderanno in considerazione le misure: 4.1.01 Investimenti in aziende agricole (dotazione 72,4 milioni euro); 4.2.01 Investimenti imprese agroindustriali (52,4 milioni euro); 16.2.01 Progetti pilota e sviluppo dell&#8217;innovazione (10 milioni euro); 1.1.01 Sostegno alla formazione e acquisizione competenze (1 milione di euro).</p>
<p><b>La forte domanda di investimenti del settore agroalimentare regionale troverà in questo bando importanti risorse e l&#8217;opportunità di finanziamento anche per gli investimenti ammissibili ma non finanziati all&#8217;interno dei bandi singoli che potranno essere così recuperati</b>.</p>
<p>I progetti, che sono da presentare entro fine luglio, avranno un massimale di 10 milioni di euro ed interesseranno tutti i settori produttivi.</p>
<p><b>“Agrinsieme esprime soddisfazione per un’opportunità di crescita e di sviluppo di tutte le filiere dell’agroalimentare regionale &#8211; sostiene il coordinatore Cristian Maretti &#8211; </b>che già i bandi emanati hanno dimostrato di essere particolarmente dinamico e partecipato. Per tutti noi lo strumento dei progetti di filiera rappresenta una naturale occasione del rafforzamento del legame tra la fase produttiva, la trasformazione e il mercato, con l’importante obiettivo di rafforzare e riequilibrare la distribuzione del valore aggiunto in tutta la filiera”.</p>
<p><b>Agrinsieme</b> è il coordinamento che rappresenta le aziende e le cooperative di Cia, Confagricoltura, Copagri e <b>Alleanza delle cooperative agroalimentari</b> (che a sua volta ricomprende <b>Agci-Agrital, Fedagri-Confcooperative</b> e <b>Legacoop Agroalimentare</b>).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>AGRINSIEME: BENE LA REGIONE SUL COMMISSARIAMENTO DELLA BONIFICA</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2016 14:17:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Soddisfazione e apprezzamento, da parte di Agrinsieme (il coordinamento costituito da Cia, Confagricoltura, Copagri, Confcooperative e Legacoop), per le dichiarazioni del sottosegretario alla presidenza della...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Soddisfazione e apprezzamento, da parte di Agrinsieme (il coordinamento costituito da Cia, Confagricoltura, Copagri, Confcooperative e Legacoop), per le dichiarazioni del sottosegretario alla presidenza della Regione, Andrea Rossi, a proposito dell’imminente commissariamento della Bonifica dell’Emilia Centrale</b>.</p>
<p>“Un atto tempestivo di responsabilità – sottolinea Agrinsieme – dopo il recente annullamento del voto per il rinnovo del Consiglio di amministrazione per le palesi irregolarità riscontrate e, contemporaneamente, <b>il solo modo possibile per ristabilire condizioni di chiarezza all’interno di un Ente che anche in questi giorni è attraversato da tensioni e da forme di insofferenza rispetto alle regole democratiche che hanno rischiato di sconfinare in nuove irregolarità</b>”.</p>
<p>“Palese, a questo proposito – sottolinea il raggruppamento delle organizzazioni di Agrinsieme – il recentissimo tentativo di convocazione di un Consiglio di amministrazione scaduto alla fine del 2015 e totalmente delegittimato rispetto all’assunzione di qualunque decisione circa il cammino futuro della Bonifica e degli atti necessari alla riconvocazione delle elezioni per il rinnovo degli organi”.</p>
<p>“<b>L’impegno espresso dalla Regione – prosegue Agrinsieme – ci auguriamo stronchi definitivamente questi comportamenti sicuramente non consoni alle funzioni e alle responsabilità che stanno in capo alla Bonifica, aprendo la strada a nuove votazioni che possano essere segnate dalla totale regolarità</b>”.</p>
<p>“Il Consorzio di Bonifica – sottolineano insieme Cia, Confagricoltura, Copagri, Confcooperative e Legacoop – svolge compiti di straordinaria importanza non solo nel campo della distribuzione delle acque superficiali destinate all&#8217;irrigazione, ma più ampiamente su tutti i versanti che riguardano la difesa del suolo e la sicurezza del territorio”. “Proprio per questo – conclude Agrinsieme -  rappresenta uno straordinario patrimonio collettivo da salvaguardare e da gestire avendo a cuore gli interessi di tutti i consorziati, siano essi imprese che singoli cittadini”.</p>
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		<title>Agrinsieme Reggio ai sindaci: nuove delibere per il contenimento delle nutrie</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2016 07:11:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Di questo passo e con inverni così miti, presto ci troveremo nella nostra provincia con più nutrie che abitanti!”. La considerazione viene da Antenore Cervi,...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>“Di questo passo e con inverni così miti, presto ci troveremo nella nostra provincia con più nutrie che abitanti!”. La considerazione viene da Antenore Cervi, che in veste di coordinatore di Agrinsieme per la provincia di Reggio Emilia, nei giorni scorsi ha indirizzato una lettera a tutti i Sindaci della provincia reggiana</b>, per chiedere loro l’adozione di nuove delibere comunali per l’attuazione dei piani di contenimento delle nutrie anche per l’anno 2016. Questo, in attesa dell’entrata in vigore del Piano regionale di contenimento ed in considerazione che il periodo più favorevole per attuare gli interventi di contenimento corrispondono alla fine dell’inverno ed all’inizio della primavera.</p>
<p>La richiesta – precisa Cervi – segue la delibera regionale che consente appunto di dare continuità ai piani comunali definiti secondo le linee guida adottate l’anno scorso dalla Regione Emilia Romagna, <b>in attesa del nuovo Piano regionale reso possibile dalla Legge di Stabilità per il 2016</b>, ma i cui tempi non sono precisabili perché serviranno alcuni pareri di altri organismi.</p>
<p>“Un anno e mezzo di incertezza normativa – commenta il coordinatore – cui è seguita la difficoltà di attuare i piani predisposti, hanno portato la presenza delle nutrie nel territorio agricolo a livelli ormai insopportabili, mentre va sottolineato che si moltiplicano anche le segnalazioni che provengono dai centri abitati. A questo va aggiunto che gli agricoltori devono sopportare direttamente i danni alle colture, ai terreni, ai mezzi agricoli, non più risarciti. A questo non possiamo aggiungere anche i costi delle operazioni di controllo e smaltimento, di cui dovrebbero farsi carico gli Enti pubblici. Inoltre, considerato appunto che l’inverno troppo mite non ha permesso il contenimento ‘naturale’ del numero di esemplari di questa specie, qualche intervento per la diminuzione del loro numero va attuato tempestivamente”.</p>
<p><b>Agrinsieme è il coordinamento del settore agroalimentare che riunisce tre Associazioni agricole (CIA, Confagricoltura, Copagri) ed i settori agroalimentari dell’Alleanza delle cooperative italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop)</b>.</p>
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		<title>Costituita Agrinsieme Reggio Emilia: CIA, Confagricoltura, AGCI, Confcooperative e Legacoop a una voce</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2014 08:44:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ un passaggio storico per il mondo agricolo, “con cinque organizzazioni che parleranno ad una sola voce sui grandi temi che interessano i produttori, rafforzando...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E’ un passaggio storico per il mondo agricolo, <strong>“con cinque organizzazioni che parleranno ad una sola voce sui grandi temi che interessano i produttori, rafforzando la loro funzione di rappresentanza di interessi diffusi e comuni e, al contempo, una capacità di proposta che si esprimerà, nei confronti delle istituzioni, su tutte le questioni attinenti lo sviluppo del nostro sistema agricolo ed agroalimentare”.</strong></p>
<p><strong>Lorenzo Melioli, chiamato al ruolo di portavoce, sottolinea così il senso della costituzione di Agrinsieme, il nuovo strumento di coordinamento provinciale creato da Confagricoltura, Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) e ) e dai settori agroalimentari delle centrali che un mese fa hanno costituito l’Alleanza Italiana delle Cooperative di Reggio Emilia (Agci, Confcooperative e Legacoop)</strong>. Il ruolo di coordinamento di Agrinsieme sarà svolto, a rotazione, dai presidenti di tutte le associazioni costitutrici.</p>
<p><strong>Agrinsieme rappresenta la stragrande maggioranza del settore agricolo e agroalimentare reggiano. Dalle aziende e dalle cooperative agricole rappresentate da Agrinsieme viene infatti generato l’87%</strong> dell’occupazione agricola della nostra provincia, e ad esse si lega il 95% della produzione di vino e l’81% della produzione di Parmigiano Reggiano.</p>
<p>“Sono valori particolarmente rilevanti – sottolinea Melioli, presidente di Confagricoltura e primo portavoce di Agrinsieme – che evidenziano a maggior ragione il significato della costituzione del nuovo coordinamento, perché questa grande forza economica ed imprenditoriale si traduce, ora, anche in una più incisiva rappresentanza, in un comune percorso strategico, che non annulla le storie e le identità delle singole associazioni ma, al contrario, ne rafforza l’azione sindacale di tutela degli interessi del mondo agricolo ed agroalimentare”.</p>
<p>“La formale costituzione di Agrinsieme – conclude Melioli, imprenditore agricolo e vicepresidente di Confagricoltura Emilia-Romagna dal 2012 – porta peraltro a compimento una collaborazione che si è progressivamente rafforzata in questi anni tra le organizzazioni artefici del nuovo coordinamento, determinando bene e dando stabilità al lavoro comune, ai temi da affrontare, agli obiettivi e ai modi attraverso i quali sviluppare anche un’azione di proposta che punti alla tutela dei redditi e allo sviluppo di un comparto in cui anche l’occupazione ha retto bene in questi anni e che – con adeguate politiche incentivanti – può consentire ai giovani di inserirsi nel mondo del lavoro in termini imprenditoriali”.</p>
<p>Alla presentazione di Agrinsieme Reggio Emilia avvenuta alle Fiere di Reggio Emilia – è intervenuto, insieme a tanti imprenditori agricoli reggiani, <strong>Antonio Dosi</strong>, presidente di CIA Emilia-Romagna e coordinatore di Agrinsieme regionale, affiancato dal presidente regionale di Confagriocoltura, <strong>Guglielmo Garagnani</strong>, e dai presidenti delle associazioni reggiane: <strong>Giuseppe Alai</strong> (Confcooperative), Mauro Veronesi (Agci), <strong>Simona Caselli</strong> (Legacoop), <strong>Antenore Cervi</strong> (CIA), <strong>Lorenzo Melioli</strong> (Confagricoltura).</p>
<p>“Oggi – ha sottolineato Garagnani concludendo i lavori – si compie un deciso balzo in avanti rispetto a quella frammentazione della rappresentanza alla quale c’è ancora chi si ispira e che per decenni ha mantenuto troppo flebile la voce del mondo agricolo, giungendo finalmente ad una strategia unitaria fortemente orientata al futuro e basata sul principio di responsabilità”.</p>
<p><strong>Tra i primi temi di lavoro di Agrinsieme spiccano le aggregazioni imprenditoriali e le reti d’impresa orientate ai mercati internazionali, il ricambio generazionale, la ricerca e l’innovazione; gli strumenti di credito e la fiscalità nel settore agroalimentare.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Agrinsieme Emilia-Romagna, costituito il coordinamento</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jul 2013 14:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 19 luglio si è costituito il coordinamento regionale che rappresenta le aziende e le cooperative delle associazioni legate al mondo dell&#8217;agricoltura: 40mila imprese, per...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il 19 luglio si è costituito il coordinamento regionale che rappresenta le aziende e le cooperative delle associazioni legate al mondo dell&#8217;agricoltura: 40mila imprese, per 92mila persone impiegate. Sono i numeri di Agrinsieme Emilia-Romagna, il coordinamento che rappresenta le aziende e le cooperative di Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative italiane (che a sua volta ricomprende Agci-Agrital, Fedagri-Confcooperative e Legacoop Agroalimentare).</strong></p>
<p>Un sistema che rappresenta la quasi totalità delle imprese cooperative per un fatturato di 13,6 miliardi di euro, pari al triplo della Produzione lorda vendibile regionale e che rappresenta il 37% del sistema cooperativo nazionale. “Agrinsieme – <strong>spiegano i presidenti regionali delle cinque sigle Antonio Dosi, Guglielmo Garagnani, Cristian Maretti e Giovanni Bettini, Giuliano Grandi &#8211; rappresenta un momento di discontinuità rispetto alle logiche della frammentazione che spesso hanno caratterizzato il mondo agricolo, ed è portatore di un nuovo modello di rappresentanza</strong>. Il coordinamento integra, infatti, storie e patrimoni di valori che non vengono annullati, ma esaltati in una strategia unitaria fortemente orientata al futuro. <strong>Agrinsieme rappresenta, pertanto, un reale valore aggiunto rispetto a quanto le organizzazioni hanno realizzato e continueranno a realizzare autonomamente</strong>”.Il comparto agricolo ed agroalimentare in Emilia-Romagna costituisce una solida realtà per la nostra Regione ed il Paese; è un elemento centrale della sua struttura economica ed occupazionale nonché culturale ed una garanzia per la tutela del territorio e dell’ecosistema con: oltre 73.000 aziende agricole gestiscono buona parte del territorio regionale (1.361.153 ettari, praticamente il 60 per cento de territorio regionale) con un VA (valore aggiunto) di 2,7074 miliardi di euro, pari al 10,3% di quello nazionale; una dimensione economica dell’agribusiness che si aggira sui 27 miliardi di euro sui 127 miliardi italiani pari al 21,25% e 4,644 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 19% di quello nazionale; una stima degli occupati che si aggira ben oltre i 110 mila unità di lavoro impiegate in agricoltura e nei vari settori a monte ed a valle di tale attività produttiva.</p>
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		<title>Agrinsieme sul consorzio: la coldiretti colpisce i produttori</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Mar 2013 08:20:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Le parole di Pasquali non sono solo improprie nella sostanza e nella lettura dei fatti concreti, ma offendono tutto il mondo agricolo”. “Agrinsieme” – lo...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“Le parole di Pasquali non sono solo improprie nella sostanza e nella lettura dei fatti concreti, ma offendono tutto il mondo agricolo”. “<strong>Agrinsieme” – lo strumento di coordinamento creato poche settimane fa dalle Cia, Confagricoltura, Agci, Confcooperative e Legacoop – replica così al direttore della Coldiretti reggiana, che ha attaccato ieri i vertici del Consorzio del Parmigiano-Reggiano, chiedendo al presidente Alai “un passo indietro</strong>”. “Sulle materie di cui parla Pasquali – affermano le organizzazioni di “Agrinsieme” – ed in particolare sul lavoro della società I4S e sulla marchiatura, <strong>i caseifici hanno espresso voti unanimi o a schiacciante maggioranza: il direttore della Coldiretti sta dunque attaccando proprio i produttori e le loro scelte, mistificando fatti e azioni che, al contrario di quanto afferma, hanno dato esiti più che positivi</strong>”. “E’ singolare – continua il coordinamento delle associazioni agricole e cooperative reggiane &#8211;  che Pasquali affermi che serve più coesione attorno al Consorzio, quando la sua organizzazione è l’unica che non ha raccolto l’invito alla coesione rappresentato da “Agrinsieme”, sottraendosi così a quel percorso che vuole assegnare più forza alla rappresentanza sindacale del mondo agricolo in sede locale, nazionale ed europea”.</p>
<p>“<strong>Lo stesso lancio di una nuova (la sesta) centrale cooperativa da parte di Coldiretti – prosegue “Agrinsieme” &#8211; è l’esempio più evidente di un’azione di irresponsabile frantumazione di interessi che la Coldiretti sta perseguendo, ricercando sterilmente presunti primati a tutto discapito di una nuova autorevolezza che la voce del mondo agricolo può e deve assumere grazie ad una maggiore collaborazione tra le organizzazioni di rappresentanza</strong>”. Le organizzazione di “Agrinsieme” intervengono poi nel merito di alcune affermazioni di Pasquali. “La società I4S è interamente controllata dal Consorzio, ha ritirato in questi anni decine di migliaia di forme e, d’intesa con operatori commerciali, le ha destinate ad azioni promozionali all’estero: in altre parole – spiegano le organizzazioni di “Agrinsieme” – ha tolto prodotto fresco dal mercato interno, lo ha stagionato e  ha rafforzato quel lavoro sui mercati internazionali che già oggi valgono quasi un terzo della commercializzazione, evitando che si generasse un eccesso di offerta sui mercati tradizionali che avrebbe avuto conseguenze pesantissime sulle quotazioni”. Le valutazioni sul lavoro del Consorzio – osserva “Agrinsieme” &#8211; spettano evidentemente agli stessi Consorziati, ma non si può dimenticare il fatto che in questi anni si è ottenuta l’approvazione del nuovo disciplinare da parte della Ue, si è vinta la battaglia, in sede europea, per sconfiggere le imitazioni del Parmigiano Reggiano, si è ottenuta la possibilità di autoregolamentare la produzione e di valorizzare il formaggio di montagna, si è superato il dramma del terremoto grazie ad azioni consortili che hanno evitato il crollo delle quotazioni, associate a contributi e vendite solidali che hanno coinvolto i caseifici del comprensorio e hanno rilanciato l’immagine di serietà del mondo agricolo locale in tutto il mondo: infine, seppure sempre con comprensibile vigilanza ed apprensione, le quotazioni hanno goduto di rialzi e di condizioni di stabilità che non si vedevano da decenni”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>MONDO AGRICOLO REGGIANO PIU’ UNITO CON AGRINSIEME</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Feb 2013 11:54:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><strong>Il mondo agricolo rappresentato da Cia, Confagricoltura, Agci, Congfcooperative e</strong> <strong>Legacoop ha un nuovo strumento di coordinamento: si chiama “Agrinsieme”,</strong> ed è il frutto della volontà delle organizzazioni agricole e cooperative di rafforzare comuni strategie di lavoro e di dare più forza al settore primario nel confronto con la politica e le istituzioni reggiane, nazionali ed europee.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><strong>“La nascita di “Agrinsieme” &#8211; sottolineano Lorenzo Melioli, presidente di Confagricoltura, Ivan Bertolini, presidente di Cia, Marcello Bonvicini, responsabile di Agci-Agrital, Matteo Caramaschi, presidente di Fedagri-Confcooperative e Luigi Tamburini, responsabile di Legacoop Agroalimentare &#8211; rappresenta innanzitutto un elemento di discontinuità rispetto alle logiche della frammentazione che spesso hanno caratterizzato la rappresentanza agricola, ma al tempo stesso punta decisamente sulla definizione di comuni strategie di lavoro a favore di un mondo agricolo ed agroalimentare che negli ultimi 10-12 anni ha visto ridursi del 25% i redditi delle imprese”.</strong></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">“Il valore di un lavoro comune – proseguono gli esponenti di Cia, Confagricoltura, Agci, Congfcooperative e Legacoop – è tanto più alto oggi, nel momento in cui gran parte delle politiche agricole ed agroalimentari viene definita su tavoli che richiedendo una convergenza di analisi e strategie che possano dare più autorevolezza alla voce dei produttori”.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Da “Agrinsieme” sono intanto uscite anche le prime proposte e richieste alla politica e alle istituzioni, racchiuse in un documento che si sofferma su 11 questioni che le organizzazioni agricole e le centrali cooperative individuano come vere e proprie emergenze rispetto al futuro del comparto.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><strong>L’appello alla politica e alle istituzioni parte dalla richiesta di una presenza “costante e di alto profilo professionale del Governo italiano nelle istituzioni comunitarie”,</strong> soprattutto in vista di una proposta di bilancio della Unione Europea che rischia di ridurre sensibilmente il budget di spesa per l’agricoltura. Da qui, “Agrinsieme” passa poi alla richieste di maggiori sostegni all’aggregazione delle imprese, alla ricerca e all’innovazione, con una particolare sottolineatura rispetto alle azioni riguardanti l’export delle imprese agroalimentari e alla tutela dei nostri prodotti tipici rispetto alle contraffazioni e all’uso improprio dei marchi.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Organizzazioni agricole e centrali cooperative riunite in “Agrinsieme” sottolineano poi l’urgenza di <strong>una più forte lotta al lavoro nero e irregolare, la necessità di un rafforzamento degli strumenti per il credito (il credito agevolato – si sottolinea nel documento – si è ridotto all’1% di quello necessario per gli investimenti), di una riduzione della pressione contributiva e fiscale che oggi incide troppo sui costi di produzione.</strong></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><strong>Da “Agrinsieme, infine, la richiesta di una sistematica semplificazione burocratica, il lancio di proposte per una più corretta gestione delle risorse naturali, ma anche una proposta di completa rifondazione della struttura del Governo.</strong> “Il settore agricolo – si sottolinea nel documento – non trova più corrispondenza, in termini progettuali e di sviluppo, nella configurazione attuale del ministero delle Politiche Agricole: è allora decisivo affidare ad una nuova amministrazione di riferimento la competenza sul comparto agroalimentare nel suo complesso, ovvero in termini di strategie agroindustriali, ma anche sanitarie e di visione internazionale del mercato”.</p>
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