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	<title>la cooperazione reggiana &#187; Roberto Grassi</title>
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		<title>E’ PARTITO IL MIC EDIZIONE 10, LA SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE DI LEGACOOP</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2015 07:51:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Grassi</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ha preso avvio il 23 ottobre presso la sede di Legacoop di Bologna la decima edizione del MIC, il percorso di alta formazione per i manager cooperativi</strong> che formerà quest’anno 26 futuri dirigenti. Il MIC offre attraverso 168 ore di didattica una formazione inter funzionale e dalla metodologia innovativa volta ad arricchire le competenze manageriali ponendosi in linea con i valori del sistema cooperativo. <strong>Una sfidante conciliazione che, come ci ricorda Mauro Lusetti, Presidente di Legacoop Nazionale, è la via per rispondere all’evoluzione dell’attuale sistema produttivo investito da profondi cambiamenti &#8211; internazionalizzazione, finanziarizzazione dell’economia e penetrazione dell’illegalità. La classe dirigente cooperativa deve infatti recuperare una sua rappresentazione autonoma rispetto alle diverse teorie economiche emergenti e deve essere in grado di garantire la competitività dell’impresa cooperativa</strong> trasmettendo il sistema valoriale e le peculiarità che contraddistinguono il fare impresa cooperativa.</p>
<p><strong>E la Scuola di Alta Formazione di Legacoop, Quadir, con una rete di ormai oltre 300 manager formati, ha, in un decennio di attività e ricerca costante, interpretato e messo a frutto questa visione</strong>, consolidando e rinnovando il proprio master MIC fondato sul confronto fra le imprese e la valorizzazione delle differenze e su un metodo interdisciplinare supportato da una rete di docenti provenienti dalle principali università e centri di ricerca italiani. <strong>Questa costante attenzione ai nuovi scenari e alle esigenze delle imprese &#8211; spiega Raffaella Curioni presidente Quadir – ha permesso di differenziare l’offerta formativa della Scuola sia da un punto di vista territoriale, con un respiro nazionale, che contenutistico, rispondendo ad esigenze aziendali mirate</strong> quali: percorsi per Consiglieri di Amministrazione sui temi della governance Cooperativa, corsi a catalogo, alti momenti seminariali come gli Aperitivi Cooperativi, e lavorando su altri territori a livello nazionale.</p>
<p><strong>Presente alla prima giornata Giovanni Monti, presidente Legacoop Emilia Romagna</strong>, per il saluto ai partecipanti, e il docente <strong>Giuliano Nicolini</strong> (membro dell’Aroc, Associazione Ricerche Sulle Organizzazioni Complesse, presso l’Università di Bologna) per la prima lezione sull’Impresa cooperativa. <strong>Il vero valore della cooperazione – ribadisce Monti – è la capacità di progettazione e di investimento sulle sue risorse più preziose</strong>, in grado di creare rete, di superare i confini territoriali e valorizzare le proprie specificità.</p>
<p>Il MIC vede in questa decima edizione la partecipazione di 26 allievi provenienti da 23 Cooperative delle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Ravenna: <strong>Arbizzi</strong> &#8211; Vincenzo Cangiano, <strong>Coop Bilanciai</strong> &#8211; Enrico Messori, <strong>Cantine Riunite &amp; CIV -</strong> Matteo Zanoli, <strong>CCFS</strong> &#8211; Valentina Venturi, <strong>Gruppo Cevico</strong> &#8211; Elisa Andrini,<strong> C.F.P.</strong> &#8211; Barbara Giovini, <strong>Cir Food</strong> – Maria Elena Manzini e Claudia Pizzi, <strong>CMB Carpi</strong> &#8211; Stefano Ombrini,<strong> Coop Nordest</strong> &#8211; Giancarlo Piccinini, <strong>Coopservice</strong> &#8211; Mattia Ciffolillo,<strong> Coptip</strong> &#8211; Massimo Paradisi, <strong>Coviro</strong> &#8211; Marcello Sbrighi, <strong>Fruttagel</strong> Cristina Di Lenardo e Cinzia Fontana, <strong>La Pineta</strong> – Mario Pazzaglia, <strong>Legacoop Emilia Ovest</strong> &#8211; Matteo Pellegrini,<strong> Legacoop Modena</strong> &#8211; Marcello Cappi, <strong>Multiservice</strong> &#8211; Vincenzo Arena, <strong>Parmareggio</strong> &#8211; Luca Bortot, <strong>Gruppo Sicrea</strong> &#8211; Daniele Menozzi, <strong>Siteco</strong> &#8211; Ernestino Erpetti e Davide Ghini, <strong>Solidarietà 90</strong> &#8211; Agnese Ferrari,<strong> Unieco</strong> &#8211; Corrado Daolio e Erika Gualandri.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>#Legacoopracconta: il master in management cooperativo</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Nov 2014 11:27:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Grassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Master in management cooperativo serve formare i futuri quadri dirigenti e serve prepararli a uno stile gestionale distintivo e proprio del mondo cooperativo: un...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Master in management cooperativo serve formare i futuri quadri dirigenti e serve prepararli a uno stile gestionale distintivo e proprio del mondo cooperativo: un modello cooperativo e partecipativo della gestione aziendale. Ne parla Simona Caselli, presidente di Legacoop Reggio Emilia.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="//www.youtube.com/embed/cNQky2rpm-g" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Potete trovare il documento relativo al master in management cooperativo a questo link <a href="http://www.lacooperazionereggiana.it/wp-content/uploads/2014/11/MasterManagemntCooperativo.pdf">MasterManagemntCooperativo</a>.</p>
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		<title>#LegacoopRacconta: &#8220;City Of Cooperation&#8221; il progetto di Legacoop per EXPO 2015</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Nov 2014 16:12:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Grassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[City of cooperation è un progetto realizzato da Legacoop Reggio Emilia in vista di Expo 2015. Si tratta di un portale web che racconta Reggio...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p> City of cooperation è un progetto realizzato da Legacoop Reggio Emilia in vista di Expo 2015. Si tratta di un portale web che racconta Reggio Emilia come città della cooperazione, un modello sociale ed economico i cui valori e punti di forza sono estremamente attuali. I destinatari sono principalmente i cittadini italiani e stranieri interessanti a conoscere Reggio Emilia sulla base dei valori del mondo cooperativo, i turisti che orbiteranno durante il periodo di Expo su Reggio Emilia, le cooperative italiane e straniere che intendono confrontarsi con altri modelli cooperativi e i giovani interessati ad avviare un’attività cooperativa. </p>
<p>Al portale hanno già aderito 57 realtà imprenditoriali legate al sistema cooperativo che si presentano con le loro storie e le loro eccellenze al mondo e all’Italia, offrendosi come luogo di visita a gruppi e delegazioni interessate a scoprire tramite percorsi turistici uno dei luoghi di insediamento dell’economia mutualistica più radicata al mondo. A City of Cooperation partecipano tutti i settori economici della cooperazione in una proposta di storytelling e di marketing territoriale fortemente caratterizzata sull’impresa cooperativa. Il portale e le iniziative ad esso connesse sono intese come una piattaforma aperta per l’intero sistema cooperativo di Reggio Emilia e dell’area vasta emiliana, oltre che luogo di incontro delle realtà economiche, produttive culturali e sociali e istituzionali della città. </p>
<p>Il portale è accompagnato da un video in lingua inglese della durata di circa 3 minuti che descrive la specificità economica e sociale emiliana, invitando a visitare i luoghi di produzione cooperativi utilizzando la stazione Mediopadana. Dal video emerge l’attualità del modello cooperativo, l’unico attualmente in crescita a livello planetario, in un mondo attanagliato dalla crisi dell’attuale sistema economico.</p>
<p>Il sito sarà online entro la metà di novembre all&#8217;indirizzo cityofcooperation.coop</p>
<p>Qui potete trovare un estratto del video di presentazione del progetto:</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="//www.youtube.com/embed/kWPp0-cUf1c" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Cibo e Cinema: premio del Giornale del Cibo, edito da CIR food, al Festival del Cinema di Venezia</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Sep 2014 08:56:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Grassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Flash]]></category>
		<category><![CDATA[cir food]]></category>
		<category><![CDATA[giuliano gallini]]></category>

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		<description><![CDATA[Il portale internet “Il Giornale del Cibo” assegnerà, in collaborazione con Fedic, un premio alla 71° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia all’opera che proporrà...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il portale internet “Il Giornale del Cibo” assegnerà, in collaborazione con Fedic, un premio alla 71° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia all’opera che proporrà la scena più significativa legata al cibo e all’alimentazione</strong>. Continua così la grande attenzione del sito Il Giornale del cibo edito da <strong>CIR food</strong> per il cinema che racconta il mondo del cibo.</p>
<p><strong>Dopo la realizzazione del Concorso “Cibo al Cine”, e il riconoscimento assegnato al Brescello Film Festival al miglior corto dedicato alla valorizzazione della tradizione gastronomica, ora un Premio collaterale che verrà assegnato durante la più importante manifestazione cinematografica italiana.</strong></p>
<p>“La tavola è uno dei maggiori sensali del racconto, della comunicazione, della socialità creativa, del nostro umanesimo. <strong>E non c’è arte migliore di quella cinematografica che racchiude racconto, visione ed emozione &#8211; afferma Giuliano Gallini, direttore commerciale e marketing CIR food &#8211; per rappresentare questa “cosa bellissima” che è il cibo</strong>. Per questo il Giornale del cibo, sito grazie al quale CIR food promuove la cultura dell’alimentazione, è lieto di partecipare alla 71° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2014 e dedicare un premio all’opera che meglio valorizzerà il cibo e la cucina. Tutto questo grazie alla collaborazione di Fedic l’importante organismo che integra la cultura cinematografica italiana”.</p>
<p>Il premio sarà assegnato dall’autorevole giuria del Premio FEDIC &#8211; Federazione Italiana dei Cineclub – che sarà presente per il 21° anno consecutivo alla Mostra di Venezia per assegnare anche il suo tradizionale premio al film che meglio rifletterà l’autonomia creativa e la libertà espressiva dell’autore.</p>
<p>D<strong>a sempre CIR food, Cooperativa Italiana di Ristorazione, fra i leader in Italia nel settore della ristorazione collettiva, tiene alta l’attenzione sui temi legati all’alimentazione, sostenendo in particolare la diffusione di un cibo “sincero”</strong>, risultato di una filiera sostenibile sia in termini economici che ambientali. Da qui è nata l’idea di lanciare prima un concorso e poi assegnare dei prestigiosi premi per valorizzare il tema del cibo sul grande schermo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Presentata la rendicontazione sociale di Legacoop Reggio Emilia</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Nov 2013 13:32:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Grassi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ E’ stata presentata nei giorni scorsi la Rendicontazione Sociale 2012 di Legacoop Reggio Emilia. “L’analisi delle emersioni sociali del sistema cooperativo e associativo – spiega...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p> <strong>E’ stata presentata nei giorni scorsi la Rendicontazione Sociale 2012 di Legacoop Reggio Emilia. “L’analisi delle emersioni sociali del sistema cooperativo e associativo – spiega Roberto Meglioli, sociologo e responsabile del Servizio Rendicontazione Sociale di Legacoop Reggio Emilia &#8211; è composta da una prima parte riguardante l’iniziativa volontaria di responsabilità sociale che la cooperazione reggiana ha ritenuto opportuno riconoscere e far emergere tramite la lente della UNI ISO 26000”.</strong></p>
<p>Oltre alla classica individuazione da parte del sistema delle associate dei portatori d’interesse, emergono le caratteristiche del sistema Legacoop reggiano relative alla qualità occupazionale, all’equità retributiva, all’occupazione di genere, alla democrazia e alle corrette prassi di governance, al rispetto del principio della legalità, al mutuo aiuto tra cooperatori, alla mutualità intercooperativa, alle attività  solidali riversata all’ambiente sociale che circonda l’insieme delle cooperative aderenti.</p>
<p><strong>In appendice alla Rendicontazione Sociale vengono forniti altri elementi di valutazione</strong>: la rendicontazione puntuale dell’attività dell’associazione di rappresentanza sviluppata da tutti i settori produttivi e dai servizi associativi nel medesimo periodo temporale; e gli atti del convegno tenuto il 21 ottobre scorso sul tema “Responsabilità Sociale d’Impresa, reputazione come utilità economica” con gli interventi di Roberta Paltrinieri dell’Università di Bologna, Marjorie Breyton d’Impronta Etica e di Luigi Trimarchi dell’Inail Emilia-Romagna.</p>
<p>“<strong>L’obbiettivo di questo denso rapporto – ha dichiarato Roberto Meglioli, curatore della ricerca – è stato raggiunto con l’apporto determinante delle associate</strong>. La nostra Rendicontazione Sociale vuole fornire dati certi, validi ed attendibili ai nostri portatori di interesse, compresa l’opinione pubblica; vuole mettere a conoscenza elementi utili a valutare senza pregiudizi le nostre attività in piena trasparenza”.</p>
<p><strong>La presidente di Legacoop Simona Caselli ha sottolineato che con questa Rendicontazione Sociale si intende mettere in evidenza il contributo che la cooperazione fornisce allo sviluppo e alla difesa del tessuto economico e sociale dei territori in cui opera</strong>. Si vuole inoltre marcare le differenze di cui tuttora è portatrice sul piano della cultura e della pratica imprenditoriale. Una forma d’impresa – la cooperazione – ancora moderna, e utile per affrontare la grave crisi che si sta vivendo, e che non è orientata al mero profitto speculativo.</p>
<p>La Rendicontazione Sociale 2012 è scaricabile in formato pdf dal sito di Legacoop Reggio Emilia e del giornale on line La Cooperazione Reggiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.lacooperazionereggiana.it/wp-content/uploads/2013/11/RendicontazioneLEgacoopRE_2012.pdf" target="_blank">Scarica il pdf con il testo completo sella Rendicontazione Sociale 2012 Legacoop Reggio Emilia</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Coop Sociali: aumento IVA, Poletti dice NO</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Oct 2013 13:54:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Grassi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[iva coop sociali]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Al termine della manifestazione indetta a Roma il 19 settembre dalle cooperative sociali, La Cooperazione Reggiana ha intervistato Giuliano Poletti, presidente dell&#8217;Alleanza delle Cooperative...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Al termine della manifestazione indetta a Roma il 19 settembre dalle cooperative sociali, La Cooperazione Reggiana ha intervistato Giuliano Poletti, presidente dell&#8217;Alleanza delle Cooperative Italiane, sull&#8217;aumento dell&#8217;Iva al 10% per le cooperative sociali. Poletti ha avvertito: la vicenda dell’Iva per le cooperative sociali peserà sul nostro giudizio alla Legge di Stabilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/Z10Nf117fko" height="360" width="480" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
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		<title>Nella Primavera d’Appennino con le cooperative della montagna</title>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 16:19:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Grassi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cooperative di comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Appennino Turismo]]></category>

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<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><strong>Nei fine settimana di maggio e giugno, è sarà possibile scoprire una montagna piena di emozioni. con il progetto Parco Appennino Turismo. La primavera è infatti una stagione magnifica per vivere la natura e i borghi nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano.</strong></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Un gruppo di cooperative di comunità ed imprese turistiche dell&#8217;Alta Valle del Secchia, dell&#8217;Alta Valle dei Cavalieri (Alpe di Succiso), della Pietra di Bismantova, di Cervarezza e Sologno propongono un calendario di pacchetti turistici nei fine settimana (con programmi da 2 o 1 notte) che hanno in comune l’intento di fare vivere emozioni assieme alle genti d’Appennino immersi nella natura del Parco. <strong>Ciascun pacchetto ha anche però caratteristiche differenti rivolgendosi specificatamente a famiglie, amanti della natura, dello sport (canyoning, escursioni, torrentismo e parco avventura), delle atmosfere e dei borghi dell’Appennino.</strong> In alcuni casi incrociano con feste di paese come la ‘Celebrazione dello statuto di Vallisnera’ e la ‘festa della Transumanza di Cerreto Alpi’, prevedono percorsi escursionistici, ma anche enogastronomici e musicali. L’iniziativa nasce dal progetto Parco Turismo Appennino, che vede la collaborazione della Camera di Commercio, Parco Nazionale, Confcooperative e Legacoop, e che coinvolge diverse cooperative e imprese attive ne turismo dell’alto Appennino.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Tutti i pacchetti sono all-inclusive, compresi i piccoli spostamenti tra una località e l’altra che avverranno in pullman: una volta arrivato in Appennino per due giorni potrai dimenticarti anche dell’auto! Per chi parteciperà a queste iniziative c’è inoltre un piacevole Concorso Fotografico a premi: tutte le foto scattate durante i week-end potranno essere postate sulla nostra pagina facebook e quelle che otterranno più “mi piace” verranno premiate con bellissimi regali! Informazioni su <a href="http://www.parcoappennino.it/turismo">www.parcoappennino.it/turismo</a>) e su facebook <a href="http://www.facebook.com/parcoappenninoturismo">http://www.facebook.com/parcoappenninoturismo</a>, Agenzia Ok Blu Viaggi Tel. 0522/810410 <a href="mailto:info@okbluviaggi.com">info@okbluviaggi.com</a>, <a href="mailto:turismo@parcoappennino.it">turismo@parcoappennino.it</a>.</p>
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		<title>Cooperazione “Noi ci crediamo”</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Mar 2013 09:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Grassi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[generazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[L’intervento dei giovani cooperatori reggiani di “Generazioni” Da mesi assistiamo ad una campagna particolarmente denigratoria nei confronti del mondo cooperativo e di quello reggiano in...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<style type="text/css"><!--
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<p lang="it-IT" align="CENTER"><strong>L’intervento dei giovani cooperatori reggiani di “Generazioni”</strong></p>
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<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Da mesi assistiamo ad una campagna particolarmente denigratoria nei confronti del mondo cooperativo e di quello reggiano in particolare. L’inasprirsi della crisi e le profondissime difficoltà in cui versano molte aziende del nostro territorio e grandi imprese cooperative reggiane, ha acceso un dibattito su errori, etica, condotta, principi morali, grandi colpe delle quali la cooperazione tutta sembra essersi macchiata.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Come giovani cooperatori di Generazioni* intendiamo contribuire a questo dibattito riportandolo sulle questioni vere, con la legittimazione che ci deriva dal fatto che apparteniamo a questo territorio, che crediamo nel modello cooperativo, e che, con il nostro lavoro, giorno dopo giorno, cerchiamo di contribuire ad arricchirlo e a salvaguardarlo.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Pensiamo si debba prima di tutto riconoscere che la cooperazione, soprattutto in Emilia-Romagna ed in particolare a Reggio Emilia, abbia contribuito per anni a rendere florido questo territorio, dando lavoro a migliaia di persone, finanziando importanti infrastrutture, progetti di solidarietà, di cultura, di sviluppo. Centinaia di famiglie in questi decenni hanno lavorato e lavorano all’interno o a fianco delle nostre cooperative, in quelle vere e autentiche, che, vogliamo sottolinearlo, rispettano le regole ed applicano i contratti.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Migliaia di persone hanno potuto ottenere occasioni di lavoro , partecipando al benessere di un territorio che, non dimentichiamolo, è ancora una delle aree con il massimo tasso di occupazione in Italia non solo, ma anche, grazie alla cooperazione reggiana.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Siamo consapevoli altresì del fatto che alcune storture e anomalie che non sono proprie del modello cooperativo, vadano migliorate e corrette e che alcuni errori siano stati commessi: anche la cooperazione, come tanti altri comparti del nostro Paese deve avere il coraggio di rinnovarsi. Come giovani cooperatori siamo qui, pronti a rinnovare e a rilanciare un modello economico in cui crediamo.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Le cooperative hanno mantenuto i posti di lavoro sino a che hanno potuto, hanno adoperato ogni sforzo per resistere di fronte alla crisi che si stava scatenando, anche riducendo drasticamente i propri margini.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Va riconosciuto tuttavia qualche errore strategico ed in alcuni casi qualche lentezza in processi di cambiamento che dovevano essere più rapidi, più solleciti. E’ stato forse un errore non comprendere che la crisi, in particolare in alcuni settori, era strutturale e non transitoria ed aggravata da una situazione di straordinaria difficoltà di accesso al credito. Così come è stata una colpa da parte della politica non comprendere che il patto di stabilità e l&#8217;incapacità di molte pubbliche amministrazioni ad essere solventi stesse uccidendo l&#8217;economia e il mercato del lavoro.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Se qualcuno ha sbagliato, con umiltà, faccia un passo indietro, senza inutili sparatorie, senza cercare l’agnello sacrificale a tutti costi e senza recare ulteriori danni al tessuto economico.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Cooperazione a Reggio non è sinonimo di capodogli spiaggiati: esiste una generazione preparata, che, con rispetto del tanto che è stato costruito prima e con la responsabilità che sa di avere nei confronti di impresa, soci e territorio, rivendica (e lo fa per merito e non per età) un ruolo nel movimento cooperativo per mettere in campo impegno e competenze nuove e di alto livello.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Serve collaborazione tra generazioni perché oggi più che mai è anche con la cooperazione che si cambia il paese.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Non dimentichiamo che il modello cooperativo, per legge e per statuto, ha come primo obiettivo quello di valorizzare i soci e i lavoratori, favorendo la coesione sociale, adoperandosi ed investendo per dare un lavoro, un buon lavoro, anche a coloro che verranno dopo di noi.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><strong><em>Generazioni Reggio Emilia</em></strong></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">*Generazioni è il network di Legacoop formato da giovani cooperatori under 40.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><i><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.generazioni.coop/">www.generazioni.coop</a></span></span>, <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://generazioni.ning.com/">http://generazioni.ning.com</a></span></span></i></p>
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		<title>Occupiamoci di noi</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 16:38:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Grassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Si terrà giovedì 11 aprile 2013 alle ore 15 presso la sede di Granarolo, a Bologna in via Cadriano 27/2. &#8220;Occupiamoci di noi &#8211; strumenti...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si terrà giovedì 11 aprile 2013 alle ore 15 presso la sede di Granarolo, a Bologna in via Cadriano 27/2.<br />
<strong> <big>&#8220;Occupiamoci di noi &#8211; strumenti per praticare il welfare aziendale: Fondi sanitari, Previdenza complementare, Mutue&#8221;</big></strong></p>
<p>il gruppo Welfare aziendale di Generazioni prosegue nel suo intento di favorire:<br />
- la conoscenza e l&#8217;utilizzo degli strumenti e delle opportunità a supporto del miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori e dei soci delle cooperative<br />
- l&#8217;elaborazione di progetti e interventi di welfare aziendale integrati tra le cooperative, i settori e i territori.</p>
<p><a href="http://www.lacooperazionereggiana.it/wp-content/uploads/2013/03/welfare_invito_generazioni_11aprile.pdf">Scarica l&#8217;invito</p>
<p></a></p>
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		<title>Start-up,&#8230; start-coop</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jan 2013 08:57:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Grassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Lessico Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[lessico digitale]]></category>
		<category><![CDATA[roberto grassi]]></category>
		<category><![CDATA[start-up]]></category>

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		<description><![CDATA[Lessico Digitale, sui nuovi termini dell&#8217;economia della creatività e della conoscenza e sul loro significato. &#8220;Restart Italia, perchè dobbiamo ripartire dai giovani, dall&#8217;innovazione, dalla nuova...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="CENTER"><em>Lessico Digitale, sui nuovi termini dell&#8217;economia della creatività e della conoscenza e sul loro significato.</em></p>
<p align="JUSTIFY">&#8220;Restart Italia, perchè dobbiamo ripartire dai giovani, dall&#8217;innovazione, dalla nuova impresa .</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.lacooperazionereggiana.it/wp-content/uploads/2013/01/REstartItalia.png"><img title="REstartItalia" alt="" src="http://www.lacooperazionereggiana.it/wp-content/uploads/2013/01/REstartItalia-470x140.png" width="470" height="140" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">Il rapporto della task force sulle start-up del Ministero dello Sviluppo Economico (oramai passato), sembrava dimenticarsi completamente dell&#8217;esistenza delle cooperative. E anche la prima versione del Decreto-legge recante “Ulteriori misure urgenti per la crescita del paese” girata In fase di bozza, sembrava ripetere la medesima omissione. Risulta difficile a questo punto valutare se sia più grave ritenere questa malizia o semplice dimenticanza (sanno che esisto e non si occupano di me o non sanno nemmeno che esisto?)</p>
<p align="JUSTIFY">C&#8217;è stata forse battaglia, ma sta di fatto che nella versione definitiva del documento l&#8217;inclusione della forma cooperativa è esplicitata: “Ai fini del presente decreto, l’impresa start-up innovativa, di seguito “start-up innovativa”, è la società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano ovvero una Societas Europaea, residente&#8230;.”.</p>
<p align="JUSTIFY">Quindi:</p>
<ol>
<li>
<p align="JUSTIFY">il governo passato, così come le persone di buon senso, ci ha detto che per risollevare l&#8217;economia sarebbe opportuno far nascere nuove imprese (le famose start-up), meglio ancora se innovative.</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">Queste imprese possono (e noi cooperatori diciamo “sarebbe meglio”) essere in forma cooperativa.</p>
</li>
</ol>
<p align="JUSTIFY">Dato che il decreto sviluppo sembra sopravvivere al governo Monti, non resta che farle. Il che, guardate bene, non è così banale. Soprattutto non basta dire ad altri di farne.Così come non basta stare ad aspettare che un gruppo di giovanotti abbia una idea brillante e venga di propria sponte a chiedere come si fa ad aprire una cooperativa&#8230;</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Fare nuove cooperative non è un problema di altri.</strong> Per chi già vi lavora, o ha un ruolo in associazione, o in un ente del sistema cooperativo è anche un problema personale e questo perchè tra i principi su cui si fonda il sistema stesso vi sono la cooperazione tra organizzazioni, l’educazione, la formazione, l’informazione e l’impegno verso la collettività.</p>
<p align="JUSTIFY">Le start-up cooperative vanno quindi promosse. E il primo passo è iniziare a guardare intorno a noi cosa sta succedendo, cosa fanno gli altri,&#8230; <strong>non sia mai che qualcuno abbia già lavorato sul tema in modo intelligente ed efficiente.</strong> Partiamo da MindTheBridges (<a href="http://www.mindthebridge.org/">www.mindthebridge.org</a>).</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.lacooperazionereggiana.it/wp-content/uploads/2013/01/MindTheBridge.png"><img class="alignnone size-archive-thumbnail wp-image-1811" title="MindTheBridge" alt="" src="http://www.lacooperazionereggiana.it/wp-content/uploads/2013/01/MindTheBridge-470x140.png" width="470" height="140" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu;">Ci interessa la loro seconda edizione della ricerca “Startups in Italy: Facts and Trends” che dà un profilo essenziale delle startup italiane. Vediamo alcune risultati:</span></p>
<ol>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu;"><em>Le startup vengono spesso formalmente costituite solo dopo che la business idea sia stata validata e, in alcuni casi, una volta trovati i capitali necessari alla sua realizzazione. La ricerca include (nella misura del 59%) da progetti di impresa che non sono ancora stati strutturati in forma societaria. </em></span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu;"><em>La maggior parte delle startup italiane sia attiva in ambito Web (49%) e nell’Information and Communication Technologies-ICT (21%).</em></span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu;"><em>Per quanto riguarda i fattori in grado di influenzare la localizzazione di una startup, troviamo al primo posto il network di contatti (69%), seguito dalla possibilità di accedere a risorse umane altamente specializzate, come ingegneri, programmatori, manager (57%), dalla qualità della vita, dal luogo di residenza di uno dei founders (entrambe al 52%) e dalla prossimità ai centri di ricerca (40%). L’accesso al capitale (43%) si colloca solo al quinto posto, segno di come, per l&#8217;avvio e lo sviluppo d&#8217;impresa, contino soprattutto le relazioni e le competenze. </em></span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu;"><em>Cosa si colloca all’origine della business idea? Nel 67,3% dei casi vi è la ricerca. </em></span></p>
</li>
</ol>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu;">Questi sono i quattro punti chiave per comprendere cosa bisogna fare per creare le condizioni affinchè si formino delle start-up:</span></p>
<ol>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu;">Non preoccuparsi tropo della burocrazia, questa viene dopo l&#8217;idea. Quindi vanno bene i servizi di supporto e consulenza legale e fiscale, ma il primo supporto va dato nella consulenza di business.</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu;">Le start-up, nella società della creatività e conoscenza, sono innovative: web, ICT, science&amp;nature. Bisogna avventurarsi su comparti nuovi e pertanto un progetto serio per promuovere nuova impresa deve coinvolgere nuove competenze (leggi: persone che hanno queste competenze).</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu;">I soldi non fanno male a nessuno, ma serve soprattutto la rete, il sistema. Le start-up della società della conoscenza non richiedono grossi capitali iniziali,&#8230; ma richiedono clienti. Il più grosso aiuto che si può dare a una start-up è diventarne cliente: per farlo bisogna aprirsi all&#8217;innovazione, avviare progetti, essere disposti a comprare conoscenza e innovazione.</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu;">Si parte dalla ricerca, e quindi si deve dialogare e collaborare con chi fa ricerca: l&#8217;università.</span></p>
</li>
</ol>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Ubuntu;">Come fare queste cose? Serve prima di tutto una convinzione: <strong>il sistema economico è in evoluzione e i comparti tradizionali in cui la cooperazione è attualmente radicata non sono nè in crisi, nè in recessione, bensì in dismissione.</strong></span></p>
<p align="RIGHT"> <span style="font-family: Ubuntu;">Le start-up sono l&#8217;occasione per non estinguersi.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.lacooperazionereggiana.it/wp-content/uploads/2013/01/RobertoGrassi.jpg"><img title="RobertoGrassi" alt="" src="http://www.lacooperazionereggiana.it/wp-content/uploads/2013/01/RobertoGrassi.jpg" width="600" height="149" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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